Anche il Chicago PMI vira in negativo. Dopo 3 anni!

Scritto il alle 12:20 da Danilo DT

Un Chicago PMI a 49.7, ovvero SOTTO i 50 punti non lo si vedeva da quanto? Qualche mese? Nossignore, da 3 anni. Quindi permettetemi un pelo di attenzione per questo indicatore che registra l’attività manifatturiera nella zona di Chicago. Un valore sotto area 50 indica una contrazione. O se preferite, segnale di RECESSIONE  in arrivo?

STAY TUNED!

DT

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14 commenti Commenta
icebergfinanza
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 12:32

Puntuale come sempre Dream…a breve un’altra stoccata!

helmut
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 12:59

Meglio stare attenti davvero anche se qualche cosa si muove sul fronte della vendita di nuove case. Intanto L’ISTAT ci propina i suoi dati “farlocchi” sulla disoccupazione. Infatti per non farla aumentare, dato un calo di ben 75.000 lavoratori hanno dovuto non solo alzare il numero degli inattivi di 92.000, ma anche ridurre quello dei disoccupati di 9.000!

E’ bene ricordare che l’Italia presenta una statistica con percentuali di inattivi doppie rispetto al resto d’Europa, e questo come ben si vede, permette di dare qualunque numero sia necessario alla politica della disoccupazione.

john_ludd
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 13:07

THE NEW NORMAL:

fase 1) una crescita moderata mantenuta in piedi per qualche trimestre dall’intervento delle banche centrali e dal deficit spending del governo laddove possibile. Deflazione dei redditi, dei beni immobiliari e del credito attraverso continua repressione finanziaria e contemporanea inflazione su energia e alimentari.

fase 2) recessione mantenuta moderata dall’intervento delle banche centrali e dal deficit spending del governo laddove possibile. Maggiore deflazione dei redditi, dei beni immobiliari e del credito attraverso continua repressione finanziaria e momentaneo stop all’aumento di energia e alimentari.

fase 3) ripeti la fase 1 + 2 finché una crisi di fiducia e/o una crisi di risorse di base e/o una crisi ecologica pone fine all’era del capitalismo.

Tutto ciò che ha un inizio ha una fine e noi abbiamo la fortuna o sfortuna di vivere l’inizio della fine del sistema capitalista. Figli e nipoti vedranno cosa ne viene fuori dopo.

Scritto il 1 Ottobre 2012 at 13:18

john_ludd@finanza,

🙁 Giaggià…

atomictonto
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 13:52

john_ludd@finanza,

Suggerisco di leggere “Brave new world” di Aldous H. Huxley… quello che verrà dopo NON è divertente.

Secondo Huxley, che scrisse il tomo nel 1931, il mondo verrà diviso in caste un pò come in India con la classe dirigente degli Alpha+, gli unici ad accedere alla cultura (in parte, solo i governatori degli emisferipossono accedere a tutta la cultura), gli Alpha e i Beta con varianti + e – a costituire le classi agiate e burocratiche ed infine una enorme classe lavoratrice di Gamma, Delta ed Epsilon, appositamente creati deformi e meno intelligenti.
Tutto questo verrà realizzato tramite l’abolizione della riproduzione naturale a favore della riproduzione in vitro con interferenze chimiche nello sviluppo degli embrioni (guarda caso l’ingegneria genetica – che Huxley non onosceva – fà passi da gigante ora!), il sesso sarà psicologicamente e socialmente destrutturato in una pura forma di divertimento (le donne Alpha e Beta saranno giudicate non “belle” ma “pneumatiche” e si aggireranno con delle bandolere di preservativi a tracolla) tramite apposite sessioni di indottrinamento infantile nelle quali i piccoli studenti sperimenteranno tra loro ogni pratica sessuale direttamente all’asilo.
Le classi Alpha e Beta avranno accesso al denaro anche se sarà praticamente inutile in quanto per loro ogni cosa è nei fatti gratuita e fornita dal sistema produttivo mosso dai Gamma e Delta i quali vedono anch’essi i propri bisogni mnimi garantiti.
Ma le caste inferiori non si ribelleranno?
Assolutamente no in quanto la loro retribuzione consisterà in pillole di una droga sintetica appositamente creata detta Soma, che funziona per un numero preciso di ore e poi al risveglio non dà alcun effetto collaterale, distribuita in appositi distributori pubblici (notare il proliferare odierno di “negozi automatici”!).
In sostanza, ed io sono sempre stato vicino alla visione Huxleyana (Huxley ha tra l’altro scritto negli anni ’50 un saggio, intitolato “Return to a brave new world” nel quale elenza le cose avvenute nella direzione da lui predetta…a farne un’altro oggi ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli), chi pensa che l’eventuale superamento del capitalismo porti a chissà quale meraviglioso mondo “equo e solidale” si sbaglia di grosso.

john_ludd
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 14:02

atomictonto@finanza,

L’utopismo negativo di Huxley o Orwell può essere una lettura interessante e soprattutto nel caso di Orwell alquanto attuale. Ce ne sono tante altre di “indagini sul futuro” scritte anche meglio; per esempio John Brunner ha scritto un paio di testi eccezionali oltre 30 anni or sono (Tutti a Zanzibar e Il gregge alza la testa), P.K. Dick e J.G. Ballard hanno scritto tanto e benissimo, il futuro cyberpunk di Gibson è inquietante e neppure tanto lontano, ce ne sono a bizzeffe ma… sono solo romanzi, scritti benissimo, spesso divertenti (Dick in particolare) ma il futuro… beh nessuno sa come si svilupperà, per questo evito di farmi ridere dietro dicendo che sarà così o cosà. Mi limito a scrivere ciò che è ovvio, non si sbaglia (quasi) mai.

lucianom
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 14:59

Con il progresso della scienza a mio avviso l’uomo diventerà immortale non abbiamo scampo, il trend ormai è questo e non si potra più tornare indietro perchè nessuno lo vorrà.Quanto tempo ci vorrà? Io penso un tempo relativamente non molto lungo(secoli o decenni?) .Lascio a voi allora immaginare gli scenari futuri, altro che libri di fantapolitica, fanta finanza o fantascienza…………non ci sarà nessun ritorno al passato o a schemi già visti o immaginati per la nostra società.
Forse quando si recita ” credo nella resurrazione della carne e la vita eterna ” Gesu Cristo voleva dire questo???
E’ solo un mio pensiero errato? Mah…….
Sono ateo, questo per capire meglio quello che ho scritto.

icebergfinanza
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 16:21

Dream Theater,

Gli americani sono affascinanti….Collassa l’indice PMI di Chicago a livelli che non si vedevano da tre anni, lo stesso accade per i beni durevoli, indici manifatturieri un più in crisi degli altri e che ti esce…ISM a 51,5 la più colossale balla che potessero raccontare!

Ma Obama è cosi disperato da non riuscire a battere uno pseudo concorrente come Romney per mettersi a truccare anche i dati macroeconomici… povera America!

    Scritto il 1 Ottobre 2012 at 16:45

    …mentre stavo scrivendo un rapido post sull’argomento, mi sono ritorvato questo tuo commento… Assolutamente in linea con la tua view…

john_ludd
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 16:35

icebergfinanza,

e il resto, è ben messo ?

icebergfinanza
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 16:52

john_ludd@finanza,

Che scherzi…tutto bene in Americaaaaa 47 milioni di food stamp, 29 milioni di disoccupati, 8 senza copertura sanitaria, 9 senza casa, 11 underwater continuo?

Scritto il 1 Ottobre 2012 at 17:11

icebergfinanza,

Ma le tue sono solo interviste e quindi non contano nulla… Hahahah… Ops…No, mi sa che sono dati ufficiali! Ma per i mercati cambia qualcosa?

john_ludd
Scritto il 1 Ottobre 2012 at 18:40

icebergfinanza,

tutto vero ma nella classifica del guano questa per esempio ha il suo peso:

Share of Household Spending on Food %
United States
6.6
United Kingdom
9.7
Canada
9.8
Germany
11.0
Bahrain
14.3
Kuwait
14.5
United Arab Emirates
14.5
Japan
14.8
Turkey
21.4
China
22.3
Mexico
22.7
Iran
23.4
Saudi Arabia
23.7
India
27.7
Venezuela
28.9
Russia
29.0
Egypt
38.0
Nigeria
39.8
Jordan
40.6
Georgia
41.3
Pakistan
41.9
Belarus
42.1
Algeria
43.7
Azerbaijan
45.3

Source: FAO, USDA, CIA Factbook – 2010

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