ALERT: questo non è il nuovo 2008!

Scritto il alle 09:30 da Danilo DT

lehman-brothers

Non voglio nemmeno essere troppo ripetitivo, ma allo stesso tempo voglio anche che certi concetti vengano ben compresi.
Leggendo i commenti degli amici lettori, noto che ci si ritrova con un “pessimismo cosmico” abbastanza marcato.
Insomma, scatta quasi in automatico il paragone con il grande crollo del 2008, se non addirittura qualcosa di peggio. Il settore bancario è assolutamente preso di mira dal mercato e dalla speculazione e secondo molti Deutsche Bank è la nuova Lehman Brothers.

Lo ripeto: calma e sangue freddo. E se ve lo dice uno che, da sempre è molto critico sui mercati finanziari… ripeto: calma e sangue freddo. Questo NON è un 2008. E’ un qualcosa di molto diverso, ma non meno importante.

Partiamo da un primo importante grafico che vi fa capire molto. Nel 2008 il crollo del settore bancario in generale (a prescindere dal default di LB) era legato ad una vera e propria crisi sistemica dove il settore bancario era VERAMENTE a rischio implosione. Infatti gli indici di stress erano al collasso. Oggi gli stessi indici di stress sono in condizioni BEN diverse.

Bloomberg Euro Area Financial Conditions Index

eurozona-indice-stress-banche-2016-2008

The Bloomberg Euro Area Financial Conditions Index tracks the overall level of financial stress in Euro area money, bond, and equity markets to help assess the availability and cost of credit. A positive value indicates accommodative financial conditions, while a negative value indicates tighter financial conditions relative to pre-crisis norms.

All of the indicators included in the composite BFCIEU index are normalized by subtracting the mean and dividing by the standard deviation for each series. (BBG)

Si, sta peggiorando ma mi sembra abbastanza palese che (al momento) le condizioni sono BEN diverse, non vi pare? Che poi le banche siano state prese d’assalto dal mercato e dalla speculazione, non c’è alcun dubbio. Un’altra curiosità. Tanto per comprendere il momento “estremo” guardate questo grafico. L’ipervenduto sul settore bancario europeo (nota bene, NON italiano ma europeo, alemno così capite che il problema non è il Bel Paese) ha raggiunto livelli visti NEMMENO appunto col default di Lehman Brothers.

ipervenduto-banche-europa

Sono estremi che illustrano l’assurdità del momento, dovuto, come ampiamente spiegato QUI, dalla grande NORMALIZZAZIONE del mercato che sta ridimensionando il sistema finanziario.

Quindi tutto bene?
Fermi tutti, non sto dicendo che navighiamo nell’oro (che tra le altre cose continua ad essere il bene rifugio per antonomasia). Dico solo che questo non è il nuovo 2008. Il rallentamento è evidente, e lo si vede anche dall’indice CESI di Citigroup (Citigroup Economic Surprise Index) che le cose non vanno troppo bene.

Citigroup Economic Surprise Index

Citigroup Economic Surprise IndexCome vedete in tutte le aree del globo l’indice è sotto il livello di zero, significa che c’è delusione per la crescita economica rispetto alle aspettative.

Ma capite benissimo che il peggioramento delle condizioni economiche NON giustifica affatto una debacle assolutamente irrazionale.

Quindi a breve ripartiamo a razzo? Anche qui calma e gesso.
Tanto per cominciare diventa molto difficile poter capire quando arriverà la fine di questa debacle, tanto singolare quanto anomala. Ma soprattutto diventerà FONDAMENTALE secondo me il ruolo delle istituzioni. Ora come non mai. Per quale motivo?

Crisi chiama crisi

Come vi ho scritto prima, il quadro è incoerente ma ATTENZIONE. Se le istituzioni non intervengono e si fa qualcosa di concreto per ridare fiducia ai mercati, succederà che il quadro economico e finanziario acquisterà in modo cronico un pessimismo (quanto è importante il sentiment? Signori, in un mondo “di carta” è tutto!) che porterà ad una vera e propria crisi di sistema. Per farla breve, gli effetti diventerebbero devastanti sulla fiducia dei consumatori, delle imprese, delle banche e il mondo economico si andrebbe a chiudere “a riccio”. Cosa che deve essere assolutamente EVITATA. 1929 insegna.

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Danilo DT

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15 commenti Commenta
Scritto il 12 febbraio 2016 at 09:34

HO cercato di sintetizzare molto, il tempo è molto tiranno in questi giorni, ma spero di essere stato chiaro. E ripeto, sarà fondamentale quanto scritto nella parte “Crisi chiama crisi”. Ovviamente questo è solo il mio parere, discutibilissimo as usual…

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adsodimelk
Scritto il 12 febbraio 2016 at 09:50

Ma che ne sai che non è il 2008?? Come se nel 2008 qualcuno prevedesse il default di Lehmann. Se tra 3 mesi ti salta petrobras, o glencore, o Arcelor, se Deutsche salta per colpa dei miliardi di derivati, hai voglia a dire che non è il 2008. Qualcuno sa e vende. Forse è vero, non è il 2008, è il suo completamento!

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Scritto il 12 febbraio 2016 at 09:53

adsodimelk@finanzaonline,

Se ne avessi la matematica certezza, magari non ve lo direi nemmeno. dico quello che penso. Voi fate altrettanto. Se ne discute insieme e si cerca di capire. La certezza assoluta, in tasca, non ce l’ha nessuno, ti pare?

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jesselivermore
Scritto il 12 febbraio 2016 at 10:18

forse adsodimelk ha un po’ ragione, dopo che la crisi scoppiò ad agosto 2007, nei primi mesi del 2008 i mercati erano ancora sui massimi..e poi è venuto giù tutto

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aorlansky60
Scritto il 12 febbraio 2016 at 10:59

@ DT

“secondo molti Deutsche Bank è la nuova Lehman Brothers.”

SBAGLIATO; DB [nelle stime] è molto PEGGIO di LM;

quest’ultima produsse un crack da 560 mld di $, cifra notevole ma non paragonabile a quelle di DB, nel suo potenziale;

DB “leva” con rapp capitale da 1 a 20… se sono verosimili le stime [da parte degli analisti] di carta(ccia) che essa nasconde -si va da un min di $ 60000 miliardi ad un max di $ 75000 miliardi- è facile comprendere il suo potenziale nefasto, in caso che avvenga l’impronunciabile,

ed infatti, proprio per questo, sono importanti le ISTITUZIONI come dici
“soprattutto diventerà FONDAMENTALE secondo me il ruolo delle istituzioni”

e in più queste hanno già a disposizione il trascorso storico di Lehman Bros [con relativa esperienza conseguente] su cui fare tesoro;

sono convinto che, ragionando a posteriori, considerando l’effetto che scatenò, dovessimo tornare indietro nel tempo il Congresso non permetterebbe mai più che LM venisse abbandonata al suo destino; così come riuscirono a stanziare rapidamente 700 miliardi di $ (il noto “TARP”) pronta cassa per tamponare le emergenze che il crack di LM scatenò, per loro non era un problema aumentare quella già notevole cifra – capirai, nel corso di 3-4 anni il bilancio della FED è lievitato di 4000 miliardi di $ con i vari QE, in stile “print baby print”…

le istituzioni europee sanno bene che DB is too big too fail, per questo faranno di tutto -anche il gioco sporco se necessario- per evitare che avvenga l’impronunciabile, e il problema potrebbe toccare da vicino tutti i cittadini europei dell’area euro a 19, nel senso che la germania potrebbe costringere TUTTI quanti a “pedalare” per sorreggere e tirare la carretta, non so se mi spiego…

In un sistema come quello in cui siamo inseriti, la FIDUCIA è TUTTO;

se essa si incrina e si insinua -prima in pochi, poi via via in molti fino a toccare TUTTI QUANTI i suoi appartenenti-
il sospetto che il sistema non è poi così solido e stabile come le istituzioni tentano di far credere,
al punto che TUTTI quanti si ritrovano improvvisamente di fronte la verità cruda e nuda (come per es che dei numeri virtuali che leggiamo sui monitor o del contante che gira per il mondo, solo una minima parte di questa è effettivamente supportata da valori tangibili e tattili), allora può accadere qualcosa di MOLTO spiacevole e imprevedibile nelle proporzioni, anche peggio delle più funeree ipotesi.

Loro (le istituzioni) lo sanno. Almeno spero che lo sappiano… perchè da certe loro scelte, ultimamente, fa quasi pensare che la percentuale di stupidità nel mondo -e sopratutto dove conta, cioè nella “stanza dei bottoni”- sia notevolmente aumentata rispetto al passato recente.

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kry
Scritto il 12 febbraio 2016 at 11:49

aor­lan­sky60,

DB non è solo cosa €PA … anche USA … ” ??? TAUNUS ??? “.

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Scritto il 12 febbraio 2016 at 11:50

aorlansky60,
Vero, DB è molto peggio. E allora mi riallaccio al post che ho scritto giorni fa sulla “Normalizzazione”. Visto che è peggio, si vuole EVITARE che ci sia una nuova LB che però sarebbe veramente “too big to fail” e quindi….forse si spiega anche quanto sta accadendo sui mercati?
Idem vale anche ad esempio per RBS o SG che proprio in questi giorni ci ha deliziati con una trimestrale assai cupa

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aorlansky60
Scritto il 12 febbraio 2016 at 12:09

@ KRY

giusta osservazione la tua;

ormai, per quanto è interconnessa la finanza a livello mondiale,
è impensabile -viste le stime dei volumi in gioco- che DB non abbia impelagato su di se anche gli USA e relative banche…

:lol:

a pensarci, una garanzia in più, in fondo…

:lol:

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kry
Scritto il 12 febbraio 2016 at 12:48

aor­lan­sky60,

— ” ??? TAUNUS ??? “ —

Non è un’ automobile

Non è una catena montuosa

Non ” è impensabile -viste le stime … ”

E’ — E’ — E’ —

https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=taunus+banca+usa+di+deutsche+bank

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Scritto il 12 febbraio 2016 at 17:11

Mi sbaglierò, ma alla fine Draghi avrà carta bianca per fare il drago.

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idleproc
Scritto il 12 febbraio 2016 at 18:58

Analisi equilibrata ed intelligente di DT che associata alle osservazioni forti di Surfer fornisce nel breve efficaci contromisure all’emotività.
Occhio però, da un punto di vista tecnico esiste una potenziale evoluzione verso una crisi prerivoluzionaria in tutto l’occidente.
In europa, gli amici crucchi e dintorni stanno facendo un “buon lavoro” per spingere verso questa direzione, il resto lo faranno le conseguenze sistemiche e sociali del TTIP etc.
Questo lo sanno e hanno preso da tempo “provvedimenti” che non funzioneranno.
Essendo come tutte le persone di buon senso un “conservatore”, non sono affatto felice.

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idleproc
Scritto il 12 febbraio 2016 at 19:37

Questa è gente normale, non sono “provocatori” con teleguida come in Ucraina.

https://www.rt.com/news/332243-athens-farmers-clash-police/

E’ curioso il livello di filtro che c’è nel MSM e che si debba informarsi dal “nemico” che ci dovrebbe destabilizzare senza averne l’interesse.
Ci pensiamo da soli.
A risentirci piunlà e scusate ò’intrommisione.

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filipposense1
Scritto il 13 febbraio 2016 at 09:17

Complimenti DT, il ragionamento è stringato ma corretto. Anche secondo me il mercato sconta troppo pessimismo dovuto all’incertezza di un intervento politico che ancora stenta ad arrivare. Non può essere una nuova LB semplicemente perché c’è già stata. Punto. Le crisi si susseguono ma i mercati imparano dagli errori passati. Errare è umano e i mercati sono stati creati dagli uomini. Magari fanno nuovi errori ma evitano i vecchi. Nei commenti di post recenti ho letto delle previsioni di MIB a 6000 punti, Qualcuno ha idea di cosa significherebbe? Siamo seri, i mercati vendono in preda al panico sulla titubanza delle istituzioni che in momenti come questi hanno il dovere di intervenire per permettere una NORMALIZZAZIONE “a freddo”. Si stanno semplicemente creando delle opportunità che i commercial hedge stanno cogliendo da tempo anche sul mib (guardatevi cosa ha fatto in 30 minuti il 9 Febbraio il MIB: da 15900 a 16600). Mai fidarsi di chi da tutto per certo e di chi dice di aver previsto tutto. Bluffano perché cercano di qualificarsi senza averne le capacità. Per questo seguo DT. Perché fa ragionare senza dare postulati che lasciano il tempo che trovano.

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Eolo
Scritto il 13 febbraio 2016 at 09:27

Sarà una rondine la flebile divergenza fra DJ Industrial e Transportation? Le linee equivolume dello S&P indicano un supporto ai livelli attuali e poi un percorso a 1350 e poi 1100. Incrocio le dita.

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Scritto il 13 febbraio 2016 at 12:57

fi­lip­po­sen­se1@fi­nan­za,

Grazie… posso dire “missione compiuta”! :)

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