Al momento può bastare

Scritto il alle 14:40 da Danilo DT


L’Opec ha deciso di mantenere invariato il livello di produzione e di incontrarsi nuovamente a gennaio per fare il punto della situazione. E’ quanto ha dichiarato il capo della delegazione della Libia, Shokri Ghanem .
Questo è quanto si legge da una nota uscita qualche minuto fa dalle agenzie di stampa. L’OPEC quindi non va incontro al mercato, mantiene stabile la quantità di greggio prodotta. Si rivedrà tutto nel 2008. Motivo? Si ritiene che al quantità di greggio pompato, sia adeguato alle necessità del mercato. E, si sottintende; se il prezzo è così alto, non è per una carenza di offerta, ma di un eccesso di speculazione che dovrà normalizzarsi.

OPEC: una decisione non semplice

Questa presa di posizione non era di certo facile da prendere. Molti erano a favore di un aumento della quantità prodotta, al fine di aiutare un rallentamento dei prezzi e una ripresa economica, limitando tra l’altro anche l’impatto inflazionistico. Ma alla fine i “NO” hanno avuto la meglio. La conseguenza è stata (parlo nel brevissimo, ovvero ora…) un impennata delle quotazioni che sono tornate a salire. Il WTI torna sopra gli 89 $/bar.

WTI: coerenza col grafico

Il ritrovo della forza del petrolio è confermato dal grafico che vi propongo. Guardate qui.

WTI breve

Il rallentamento dei corsi aveva avuto conferma dalla violazione della MM21. Siamo scesi fino al rintracciamento fibonacciano giallo e ora siamo arrivati alla MM55. E che succede a questo punto? Già dalle candele giapponesi si vede una serie di spinning top. Morale: sta mollando la pressione al ribasso nel breve. Quale base d’appoggio migliore? Ed ecco spiegato tecnicamente il rimbalzo. Primo target area 91 $/bar

E il dollaro? Tecnicamente è d’accordo…

La situazione petrolio, con le quotazioni in rialzo, trova d’accordo il cross EUR/USD. Il grafico parla da solo.

EUR/USD

Siamo andati ad appoggiarci su ben 3 elementi che dovrebbero far ripartire la debolezza del dollaro:

a) la trendline del canale rialzista (per l’Euro)
b) il 138.2% di Fibonacci
c) la MM 21

Tutto questo sicuramente potrà sostenere la forza dell’Euro. Quindi, se tutto va bene, ancora una volta troveremo correlazione tra petrolio e cross EUR/USD, anche se noto che ci sia la volontà lente ma inesorabile ad arrivare in futuro ad uno sganciamento (o se preferite maggior indipendenza) tra i due.

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