Vi presento la grande ripresa economica italiana

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growth-chart-resized-600.jpgSi fanno tante belle parole ma poi sono i fatti ed i dati quelli che contano. Iniziano ad essere arcistufi dei messaggi di positività e di speranza che le istituzioni ci regalano quotidianamente.
Quando poi si leggono queste news si ha proprio l’impressione di essere preso per i fondelli.

(Reuters)  – Nel mese di maggio l’indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso dell’1,2% sul mese precedente, il dato peggiore da novembre 2012, rende noto l’Istat.
Ad aprile l’indice era salito dello 0,5% su base congiunturale, rivisto da 0,7%, spiega Istat, che parla di dati “molto negativi”.
L’indice corretto per i giorni lavorativi ha registrato un calo dell’1,8% su base annua dal +1,4% di aprile, rivisto da 1,6%.
Le previsioni degli economisti indicavano un aumento dello 0,2% su mese e dell’1,1% su anno.

Eccovi presentata la grande crescita economica di cui tutti stanno parlando. Un tuffo nella realtà che, permettetemi, vi sto raccontando da mesi anche se qualcuno ha (spesso e volentieri) storto il naso. E il primo chiarissimo segnale lo avevamo avuto coi dati sulla disoccupazione. Io ho sempre ritenuto impensabile trovarsi con un tasso disoccupazione in aumento ed una produzioni industriale in crescita, con conseguente crescita economica in atto.
Tutte palle (scusate il francesismo). I fatti sono questi.

Italia: produzione industriale

italia produzione industriale 2014

Se poi vogliamo farci del male fisico, il che significa essere semplicemente realistici, eccovi il confronto tra i BIG 4 dell’Unione Europea: Francia, Germania, Italia e Spagna. Ovviamente siamo il fanalino di coda

Produzione industriale BIG 4 dell’Unione Europea

produzione industriale big 4 ue

Ma allarghiamo un po’ il panorama e proviamo a prendere i dati dal 2000 con più stati. Ci batte SOLO la Grecia.

Produzione Europa dal 2000

produzione industriale dal 2000

Morale: meno parole, ora riforme, sempre che possano bastare. Interventi decisi sul tessuto economico italiano, cercando di salvare il salvabile. Sempre se c’è ancora da salvare.

STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 9)Commenta

  1. atomictonto scrive:

    In Italia non si capirà mai che ci vuole una vera cura da cavallo.
    Senza girarci troppo intorno il problema principale è uno Stato sovradimensionato attaccato alla giugulare della economia e della società civile come una zecca.
    Il mega-Stato tra l’altro ha negli anni creato super-burocrazie spesso solo per giustificare l’esistenza di parti di se stesso, ci sono decine di uffici e funzioni completamente inutili e tenute in vita solo da apposite burocrazie e normative.
    Ad esempio il mitico Ufficio Metrico; non tutti in Italia sanno che ogni capoluogo di provincia ha un Ufficio Metrico nel quale, udite udite, ci sono decine di funzionari e dirigenti e….un magazzino con la tazzina da 12 Cl, il bicchiere da 25 Cl, il bicchiere da 33 Cl, il metro lineare, il Kg di piombo tarato e via di questo passo…un vero retaggio medioevale per il quale il Vassallo mandava a controllare che il venditore di tessuti piuttosto che l’oste del vino non lo fregassero sulle quantità. Ora è chiaro che nel mondo moderno questo non ha alcun senso, chiunque può prendere una misura, addirttura con metri/volumetri al laser, oppure decidere o meno se gli sta bene quanto gli danno da bere per i suoi soldi e se tornare o meno in quel bar.
    Ecco…ci vorrebbe una cura da cavallo (che non si farà mai per la sindrome NIMBY nostrana forte come l’acciaio): 25% dei dipendenti statali (ministeri, comuni, province, regioni, tutto) licenziati in tronco, conseguente eliminazione dell’IRAP e riduzione di un buon terzo dell’IRPEF e IVA….l’Italia ripartirebbe come una molla in 2 mesi e entro un anno il settore privato ormai galoppante su livelli Cinesi riassumerebbe i licenziati ex statali.

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  2. FLAT MIB 20360 ( TOT. DA APRILE 2014 = + 880 )

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  3. calciatore scrive:

    Provate solo ad accennare a volere chiudere i più inutili uffici pubblici e sarete linciati pubblicamente in piazza ! Ma non l avete ancora capito che l’italia del 2014 è un paese tecnicamente fallito, tenuto solo in piedi nelle aste dai soldi della bce, mentre il tessuto imprenditoriale chiude e delocalizza e la maggioranza della popolazione – cioè i pensionati – aspetta solo il 1° del mese per girare soldi della pensione ai figli e nipoti che sono completamente al verde. Ma si vuole prendere atto della realtà o solo bere le info girate dalla politica , che per sua natura vende fumo e falso ottimismo? Non c’e speranza , i politici ci hanno venduto all’europa e all’euro , vendono fumo in italia e fanno patti anti italia in sede europea. Tranquilli , non se ne esce………..

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  4. calciatore@finanza,

    corretto! l’ho scritto così tante volte che mi sono stancato di fare ulteriori commenti..

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    • Cari ragazzi…che posso dirvi…se non che non so più che dirvi….
      Ovviamente concordo…

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  5. il fatto è che vogliono sempre più metterci le mani addosso e controllare ogni nostra minima mossa a piacimento loro; purtroppo siamo Draghi dipendenti e senza di lui il nostro sistema bancario verrebbe spazzato via come un fuscello, ma nessuno, credo, ci possa impedire di essere trasgressivi in varie iniziative come quella di fare investimenti in infrastrutture (d’accordo che aumenta il debito, ma sul conto economico va solo una piccola parte relativa agli ammortamenti).
    Tutti abbiamo un minimo di speranza che Renzi abbia un po’ di attributi, perché se fallisce anche lui sprofondiamo nella melma anche con la testa che finora siamo appena appena riusciti a tenere fuori.

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  6. Vi presento la grande ripresa ( per i fondelli ) italiana. ” Si fanno tante belle parole ma poi sono i fatti ed i dati quelli che contano. Iniziano ad essere arcistufi dei messaggi di positività e di speranza che le istituzioni ci regalano quotidianamente. ” Più che speranza direi illusione e poi mi ricorda un romanzo che nemmeno ho letto. Mmmm vediamo a si il protagonista Winston Smith…….

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  7. Riepilogo dal 09/04/2014 = MIB -5% Pasolo MIB +4%

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