SCANDALO! Tribunale UE condanna Bruxelles che ha fatto fallire le 4 banche italiane!

Scritto il alle 22:51 da Danilo DT

Sortilegio! Disastro! CariChieti, Banca delle Marche, Popolare Etruria e CariFerrara potevano essere salvate!
Quanto si leggeva oggi dai siti internet delle principali testate giornalistiche faceva venire i brividi. Bruxelles ha imposto con la sua norma “bail-in” il divieto di utilizzo di denaro pubblico per salvare le banche e adesso invece si scopre che questo divieto non era legittimo.

Il Tribunale dell’Unione europea ha annullato la decisione della Commissione Ue di bocciare il piano di aumento di capitale di Banca Tercas da parte della Banca Popolare di Bari, avvalendosi della copertura del parte del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Secondo i giudici comunitari, la Commissione “ha erroneamente ritenuto che le misure a favore di Tercas presupponessero l’uso di risorse statali e fossero imputabili allo Stato”. (…) “Grande soddisfazione” dell’Abi (…) la “Commissione Europea rimborsi i risparmiatori e le banche concorrenti danneggiate dalle conseguenze delle sue non corrette decisioni che hanno imposto nel 2015 la risoluzione delle “quattro banche” e altri interventi di salvataggio bancario più onerosi delle preventive iniziative del Fitd che “trae nuova legittimità per recuperare in pieno le sue funzioni statutarie”. (Source

Il riferimento alle quattro banche è chiarissimo.

“La sentenza del tribunale Ue conferma che gli interventi di salvataggio del Fitd (Fondo interbancario di tutela dei depositi) per Tercas erano legittimi, così come sarebbe stato legittimo intervenire per Etruria, Marche, Chieti e Ferrara. (…) A questo punto, è corretto pretendere dalla Commissione europea rimborsi per chiunque abbia subito danni dalla risoluzione delle ex good bank. Senza il fondamentale intervento di UbiBanca e Bper sarebbero rimasti senza lavoro migliaia di dipendenti bancari, con gravi danni alle economie locali”

Fermi tutti. Stiamo facendo confusione e malainformazione. Partiamo dall’inizio. Tercas, in amministrazione straordinaria del 2012, voleva essere salvata dalla Popolare di Bari, a condizione che la banca fosse prima “risanata”. Fu il FITD ad intervenire per salvare la banca, ma la Commissione UE disse di NO considerandolo aiuto di Stato. Questo fatto accadde in data 23 dicembre 2015.
A quel punto FITD dovette sfilarsi ma entrarono un pool di banche che salvarono la situazione e risolsero il problema, azzerando comunque il valore delle azioni di Tercas.
Dove sta il problema? Ovviamente il modello TERCAS, se fosse stato accettato da Bruxelles poteva essere replicato anche per le altre banche in default. Etruria, Marche, Ferrara, Chieti, poi andate in default a novembre 2015.
Ops… cosa notate? Le quattro banche sono state risolte a NOVEMBRE 2015. Mentre la vicenda TERCAS risale a un mese dopo, ovvero DICEMBRE 2015.
E allora certe persone, prima di parlare, dovrebbero quantomeno informarsi, non vi pare?

Ultima cosa: la vicenda Tercas è stata straordinaria e valutare ogni volta che una banca va in default l’intervento di un pool di banche “sane “ a sostegno non è sostenibile perché andrebbe ad inficiare sulla qualità di tutto il sistema bancario.

STAY TUNED!

Danilo DT

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5 commenti Commenta
kry
Scritto il 20 marzo 2019 at 00:29

Sembra che in germania sia in procinto la fusione DB con Comm + aiuti di stato.

https://www.ilfoglio.it/economia/2019/03/19/news/leccezionalismo-bancario-tedesco-autorizza-critiche-al-bail-in-243751/

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Scritto il 20 marzo 2019 at 07:41

Questa è un’altra storia…

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mgzr160
Scritto il 20 marzo 2019 at 08:41

Per completezza di informazione la vicenda Tercas ha origine nel febbraio 2015 (la commissione apre un’indagine per aiuti di stato), a dicembre 2015 è arrivata la sentenza definitiva.

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john_ludd
Scritto il 20 marzo 2019 at 22:35

kry@finanza,

Kry nessuna banca sistemica di nessun paese viene lasciata fallire, punto. MPS è fallita ? No sarebbe stato impossibile, così come RBS e BOA, City etc… Alcune banche da poco, irrilevanti vengono lasciate fallire, è accaduto in USA, in Inghilterra, in Olanda, in Italia. Poi si può scrivere questo e quello ma è voler sprecare tempo, impuntarsi sulle virgole quando quanto scritto è chiaro, ovvio, lapalissiano: non c’è alcuna distinzione tra stato e banche sistemiche, si sostengono a vicenda, salvezza o dannazione per entrambi, non si possono separare. Sì ma allora nazionalizziamole ! Lo sono già di fatto oppure se preferisci lo stato è privatizzato (il bene comune è sempre il bene del più forte) ma si tace in modo da mantenere la parvenza che i debiti sono separati che c’è distinzione tra debito pubblico e gran parte del debito privato. Non è così, forse in passato ma forse neppure allora, solo il problema non si poneva in quanto il livello di debito (pubblico + privato) era una modesta frazione di quello odierno. Cos’è il debito ? E’ credito con il segno meno, è risparmio, consumo rimandato al futuro. Dunque più debito, più consumo. Certo basta colonizzare qualche altro sistema solare.

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pdf79
Scritto il 21 marzo 2019 at 07:59

Naturalmente la vigilanza non c’era e se c’era dormiva. Saluti.

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