CRIPTOVALUTE: quale futuro? Ma ci sarà un futuro?

Scritto il alle 12:55 da Marco Dal Prà

Io personalmente penso che le criptovalute sono qui per restare. Io penso che ci sia un futuro per loro“.

Lo ha detto durante una breve intervista alla rete televisiva CNBC Christopher Giancarlo, il presidente della CFTC, la commissione americana indipendente che regola e sorveglia i future ed altri prodotti finanziari.

Non sono sicuro che arriveranno a rivaleggiare con il dollaro o altre valute forti“, ha proseguito Giancarlo, “ma c’è una larga parte del mondo che è davvero affamata di valute funzionanti, una cosa che non riescono a trovare nelle loro valute locali. Ci sono 140 paesi nel mondo, ognuno di loro ha una valuta. Probabilmente due terzi non valgono la carta su cui sono stampati, così quelle parti del mondo si affidano a valute forti. Bitcoin [o un’altra] criptovaluta potrebbero risolvere questi problemi.

Non è la prima volta che C.Giancarlo si esprime positivamente verso le criptovalute, ma questa volta lo ha fatto in un modo molto più esplicito che in precedenza.

Del resto la commissione americana ha nel proprio sito (https://www.cftc.gov/Bitcoin/index.htm) un’ampia sezione che tratta di bitcoin e criptovalute, dove si trovano molti studi ed approfondimenti che difficilmente troviamo nelle istituzioni euopee e tanto meno in quelle italiane.

Ecco quindi che nei nostri mass-media, quando troviamo articoli ed interviste su argomenti quali bitcoin e criptovalute, la maggior parte delle volte sentiamo enormi strafalcioni, principalmente perché i sedicenti esperti non sono in grado di comprendere i software sottostanti alle cripto e le scambiano per un qualunque prodotto finanziario.

Tanto per fare un esempio, Ether, la seconda criptovaluta per capitalizzazione dopo Bitcoin, ad inizio anno valeva circa 1300 dollari, mentre oggi ne vale circa 220. Con questi numeri qualcuno potrebbe pensare che il progetto è fallito e l’azienda chiude.

Coinmarketcap.com

Ma ethereum non è un’azienda, è una piattaforma per applicazioni decentrate. Le criptovalute non sono aziende, ma sono iniziative Open Source, come Linux (quello che oggi sta in tutti i cellulari Android, per intenderci).

E nel caso delle criptovalute ai programmatori interessa relativamente il valore del token, ma principalmente interessa far notare la qualità e l’innovazione che porta la loro “creatura”, perché è da questi elementi che dipenderà il successo futuro.

Del resto, nonostante l’andamento ribassista che si è visto durante il 2018, i team hanno continuato a sfornare applicazioni ed accordi con nomi di primordine nei settori economici e finanziari (vedi Ripple e Stellar, tanto per fare alcuni esempi), per l’utilizzo delle cripto e della relativa blockchain in settori inimmaginabili.

Proprio Ethereum, che tanto male è andata dal punto di vista del mercato, in questi giorni è stata adottata per indire un’asta di Bond da parte del Governo Austriaco (Link notizia), dimostrando solidità ed affidabilità migliore di altri strumenti informatici.

 

Venendo in Italia…

Nel nostro paese invece continuiamo a trovare esperti che scrivono nei giornali articoli sulle criptovalute contenenti enormi strafalcioni; prima perché non sono esperti della sottostante tecnologia, e poi perché stiamo ancora soffrendo l’onda di tante truffe che purtroppo, scimmiottando nomi che finiscono per “coin”, cercano di estorcere denaro a ignari malcapitati.

Ma le criptovalute sono altra cosa.

Bitcoin ed Ethereum non sono da confondere con le Cripto-Schema-Ponzi come Onecoin, Ducatus Coin, Coinspace o DTCoin.

Ma nemmeno con Banca Etruria, Veneto Banca, Popolare di Vicenza, o CariChieti.

Che erano vigilate dallo stato, eppure sono fallite.

 

 

Qui la Video-intervista a C.Giancarlo su CNBC

https://www.cnbc.com/video/2018/10/01/cftc-chair-chris-giancarlo-on-the-future-of-crypto.html

 

 

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4 commenti Commenta
kry
Scritto il 9 ottobre 2018 at 16:57

Le DTcoin si possono comprare sul blog Intermarketandmore ?
Scherzi a parte , per chi si avventura in questo mercato come è possibile distinguere una criptofuffa da una piattaforma per applicazioni decentrate ?
Grazie per i continui aggiornamenti che ci fornisce.

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Scritto il 9 ottobre 2018 at 18:45

kry@finanza,

Kry, grazie a te.
Hai tirato fuori un problema vero e importante.
Colgo l’occasione della tua domanda per pubblicare un questionario che avevo preparato da tempo ma che avevo lasciato nel dimenticatoio.
Esteticamente spartano, ma reale :

Criptovalute Truffa, come fare a scovarle ?
20 Semplici domande e 20 semplici risposte.

Dovrebbe essere scaricabile da questo link
http://www.marcodalpra.it/varie/

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Scritto il 9 ottobre 2018 at 22:06

DTCoin,
devo farci un pensierin….

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kry
Scritto il 10 ottobre 2018 at 10:42

Salve Marco,
il questionario per quanto possa essere spartano
io lo ritengo d’importanza ” fondamentale ”
tale da meritare un post.
Grazie e
buona giornata.

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