Chi salverà i PIGS?

Scritto il alle 11:34 da Danilo DT

Le tensioni sui cosiddetti bond periferici sono leggermente scemate nelle ultime ore, complice l’impegno da parte dell’Unione Europea a “fare qualcosa” per sostenere i paesi in difficoltà. Per carità, semplice rallentamento della tensione, ma nulla di risolto. I problemi coi bonds dei PIGS restano forti e reali, problemi da noi denunciati già molti mesi fa e che sono esplosi recentemente in tutta la loro consistenza. Il mercato praticamente inizia a scontare il ricorso al fondo di stabilizzazione. Secondo me sarà certo una tappa necessaria, ma non ora, magari ad inizio 2011, quando arriveranno le prime scadenze di bond da rinnovare. A conferma di quanto dico (ovvero che il fondo di stabilizzazione potrebbe none ssere utilizzato nell’immediato, se non per placare la speculazione), basta vedere le ultime news sull’argomento: l’Austria si è ritirata dal fondo di salvataggio che dovrebbe sostenere proprio l’Irlanda e qualcuno (Finlandia) inizia ad averne gli zebedei pieni e non è favorevole al sostegno incondizionato dell’Eire. E Dublino…al momento rifiuta gli aiuti, proprio per evitare di ritrovarsi con un braccialetto elettronico simil ergastolano in licenza premio, controllata a vista e non solo dall’Unione Europea. E al momento questa sua volontà (non intervento FMI e UE) non è proprio folle in quanto non c’è vera impellenza, nell’immediato. Per lo meno fino a quando non ci saranno delle scadenze da rinnovare.

Già… i rinnovi… Questo è un problema di cui non si è ancora parlato ma che è assolutamente focale.
Allo stato attuale, se uno dei paesi PIGS si ritrovasse con delle sadenze da rinnovare, due sarebbero le questioni:

– Chi sottoscriverebbe oggi i PIGS bonds?
– E a quali condizioni?

Ovvio che il primo problema potrebbe essere risolto grazie al sostegno “concertato” dei vari paesi membri (anche se non è poi così semplice) ma è certo che i PIGS bonds non verrebbero sottoscritti a tassi di favore, bensì a tassi generosamente di mercato. Basta guardare i tassi attuali e gli spread sul Bund, sia come rendimenti che come CDS.
Si tratterebbe di rinnovare a condizioni folli. Sempre se si riescono a trovare compratori.
Questi paesi quindi si trovano a lottare non solo contro i mulini a vento del deficit/PIL ma anche contro il rischio di ritrovarsi senza sottoscrittori.
Ma andiamo a vedere nel dettaglio queste scadenze e questi esborsi che pesano sui PIGS:

GRECIA

Scadenze-debito-Grecia Clicca per ingrandire

IRLANDA

Scadenze-debito-Irlanda Clòicca per ingrandire



PORTOGALLO

Scadenze-debito-Portogallo Clicca per ingrandire

SPAGNA

Scadenze-debito-Spagna Clicca per ingrandire

Come potete vedere, diversi paesi si ritrovano nei prossimi anni con dei fardelli enormi che devono essere rinnovati. Cosa accadrà? Direi che proprio in concomitanza di quelle scadenze, cosa che potrebbe essere accompagnata da uno scenario economico non brillante, si potrebbe assistere alla rinegoziazione del debito, un default che porterebbe i paesi in difficoltà a decurtare una parte del valore nominale dei propri bonds. Percentuale prevista? Tra un 20% ed un 50%. Una pratica che il mondo conosce bene. I Brady Bonds,  infatti, sono nati proprio così. L’Argentina, nel suo piccolo, ha fatto altrettanto. E mi sa tanto che anche stavolta la storia è destinata a ripetersi, anche perché non riesco a vedere come diavolo potranno farei i PIGS a far rientrare il rapporto Deficit/PIL al 3% come previsto dal trattato di Maastricht. Ma come ho scritto nei passati post sui PIGS, la situazione è quantomai…insostenibile.

Mi è capitato di leggere un interessante post scritto dal “collega” sia a livello professionale nonché blogger Bimbo Alieno, il quale sul suo blog si preoccupa non poco (giustamente!) proprio su questa problematica? Chi comprerà i PIGS Bonds? E a quali condizioni?

Ebbene la sola risposta possibile è che i Governi stanno scommettendo di far rientrare i deficit governativi entro livello di guardia entro il 2013.
Il che è possibile solamente attuando un taglio violentissimo della spesa pubblica, sanità, istruzione, previdenza e tasse.
Per non creare un danno agli attuali detentori di bond greci, irlandesi, portoghesi ecc. pagheremo noi cittadini un conto salatissimo, enorme e RAVVICINATO. Sembra ieri che è scoppiata la crisi finanziaria (estate 2007): il 2013 arriva in un battito di ciglia… Ma non posso accettare che per non arrecare danno a chi sta maturando ratei del 6, 7 o anche 9% su dei bond comprati consapevolmente sapendo che erano spazzatura, io mi debba vedere sottratti capacità di reddito e servizi.
E neanche voi dovreste.
Questo statement va fermato, annullato, referendato, emendato. Qualcosa va fatto. (
source: Bimbo Alieno)

Già, qualcosa va fatto ma cosa?

Ulteriore intervento di chi…ha i soldi? Qui sopra avete visto le slides con le varie scadenze temporali. Da qui al 2013 gli stati PIGS si ritroveranno a dover rimborsare, tra debito governativo, interessi e quant’altro,  la bellezza di 540 miliardi di Euro. (PS: buttate anche un occhio all’allegato in fondo al post)
Qualcuno è disposto oggi a finanziare questi stati con queste cifre a condizioni decorose? Si faccia avanti, e se ha gli occhi a mandorla, si farà di necessità virtù…

E se ritevete questo post valido ed interessante, votatelo e condividetelo. Credo renda bene l’idea di come stanno le cose. E penso sia giusto che la verità venga spiegata correttamente…

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DT

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Allegato:  EUROZONE DEBT CRISIS

Portugal

    • Government deficit: €15.7bn
    • Deficit as a proportion of GDP: 9.3 per cent
    • Government debt: €127.9bn
    • Government debt as a percentage of GDP: 76.1 per cent

Ireland

    • Government deficit: €22.9bn
    • Deficit as a proportion of GDP: 14.4 per cent
    • Government debt: €104.5bn
    • Government debt as a percentage of GDP: 65.5 per cent

Greece

    • Government deficit: €36.1bn
    • Deficit as a proportion of GDP: 15.4 per cent
    • Government debt: €288bn
    • Government debt as a percentage of GDP: 126.8 per cent

Spain

    • Government deficit: €117.3bn
    • Deficit as a proportion of GDP: 11.1 per cent
    • Government debt: €560.5bn
    • Government debt as a percentage of GDP: 53.2 per cent
    • EU limits under the now-defunct stability and growth pact

Cosa vuole Bruxelles (entro il 2012)

An annual budget deficit no higher than 3% of GDP (this includes the sum of all public budgets, including municipalities, regions, etc)

A national debt lower than 60% of GDP or approaching that value. (Source)

LINK da leggere (se non lo avete ancora fatto): è questo post di stamattina. CLICK HERE!

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22 commenti Commenta
amensa
Scritto il 17 novembre 2010 at 12:14

DT questo post non è bello, è favoloso !!
però, tanto per non dimenticare in che mondo viviamo, non sarebbe anche il caso di accostare i numeri di G.B., e USA ? non mi pare che stiano poi così meglio da mettersi a pontificare.

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alfio200
Scritto il 17 novembre 2010 at 12:42

Alcune considerazioni…

personalmente, non condivido il tuo (moderato) ottimismo sull’Italia che continui a collocare al di fuori dei PIGS (e quindi non PIIGS).

A mio avviso, l’Italia sta malissimo per via dei seguenti motivi:

1. Un paese diviso in due con un Sud completamente assistito per cui eventuali tagli dovrebbero praticamente essere sostenuti dal solo Nord con ulteriore calo della produzione. Sul Sole 24ore (e non sulla Padania), qualche tempo fa, lessi un articolo che parlava di come a Palermo l’ICI era pagata solo dal 6,4% dei contribuenti (evete letto bene, non 64%, ma 6,4%). Per l’IVA a Catania, la situazione era più o meno analaga. Quindi, non solo un Sud assistito, ma un Sud in cui lo Stato non è in grado di far pagare le regolari tasse, per cui, figuriamoci eventuali tagli e sacrifici.

2. Una coalizione di governo centrodestra (FII, CDU, AI) e Sinistra (PD, SEL e partiti comunisti vari) al potere che, prima di tagliare le spese, massacrerebbe ulteriormente l’economia e i risparmi degli italiani (l’unica vera ricchezza -da depredare- rimasta in Italia) con tasse di ogni tipo. Poi sarebbe comunque costretta a tagliare le spese, ma in una situazione completamente disastrata. La situazione è, a mio avviso, brillantemente esposta nell’articolo di Marco Della Luna leggibile qui:
http://marcodellaluna.info/sito/?p=293
Della Luna introduce anche una suggestiva definizione per questo tipo di governo:
“un governo ad esaurimento delle risorse, a breve termine, quindi a massima ruberia politica”.

NON sto facendo politica, ma una considerazione di tipo esclusivamente economico.

3. Un predominio sociale e ideologico del lavoratore dipendente che renderebbe difficilissimi se non impossibili (almeno fino al patatrac praticamente avvenuto) tagli agli stipendi degli statali stile Grecia, Irlanda e Spagna per non parlare di licenziamenti stile Gran Bretagna.

4. Ovviamente, il colossale debito pubblico che in caso di prestiti ad alto interesse lieviterebbe in maniera esponenziale.

Va da sè che spero di sbagliarmi.

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darkmax
Scritto il 17 novembre 2010 at 12:44

salve a tutti, è dà un pò che seguo questo blog e faccio innanzitutto i complimenti ai redattori per la competenza e la chiarezza di esposizione e questo post non fà eccezione.
Si potrebbe avere anche il grafico delle scadenze del debito italiano e volevo condividere un’idea che da un pò mi gira per la testa…
Penso che il default dei pigs sia volutamente scaglionato dal mercato. Il 2010 è toccato alla grecia, il 2011 a irlanda e portogallo, 2012 spagna/italia e se ancora non si è usciti dalla crisi vedo 2013/2014 inghilterra.
Così facendo si assicurano 3/4 anni di speculazioni e una valanga di guadagni per un medio periodo.

Spero di sbagliarmi, Max.

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hironibiki
Scritto il 17 novembre 2010 at 13:09

Alfio 200 ho letto l’articolo sul link che hai postato, ma secondo me è una crociata. Non si può spaccare l’Italia, si scaterenebbe una rivolta. Te lo immagini il nord “ricco” e il sud “povero”? Avresti una forte immigrazione e a che scopo? Il sistema è marcio alla base, ed essendo così le cose l’unica è uno shock duro che azzera. Il paziente è moribondo e in procinto di morire, tagliare gambe o braccia non serve a nulla; ci vuole una scossa diretta, potente e se vogliamo per certi versi anche prolungata. Forse solo così il cuore può tornare a pulsare. Forse.
Lo shock di cui parlo è ovviamente il default europeo e mondiale. Forse TUTTI allora si chiederanno “vuoi vedere che siamo sul pianeta Terra? Vuoi vedere che non c’è distinzione tra cinesi, americani, europei, africani.. Siamo tutti sulla stessa barca. Siamo tutti esseri umani.”
Anteporre gli interessi economici privati (prima) e nazionali (poi) è da STOLTI e INSENSATI! Non si può guardare il proprio giardino ammirandone la bellezza dal proprio balcone, consapevole che le case del vicinato sono in preda alle fiamme. Non si può pensare di rimandare in la problemi che vanno affrontati ora. Invece si fanno G20, si danno ulteriori date per riunioni (che poi non portano a nulla) e così via. Tutto questo avrà fine secondo me proprio perchè l’uomo è stupido, avido e menefreghista. Spero possa così ritrovare quell’equilibrio che ha perso proprio con il dio denaro (tra l’altro inventato dall’uomo, pazzesco come la creazione possa essere adorata in questo modo) e la sobrietà che ci distingue dagli animali.

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estremosud
Scritto il 17 novembre 2010 at 13:36

s&p500 e ftse mib. siamo sui supporti. la partita è ancora tutta da giocare. buona fortuna.

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gianco
Scritto il 17 novembre 2010 at 14:03

ottimo argomento , ben spiegato e reale , che deve essere preso in considerazione a differenza delle scaramucce interne e perditempo . Non dimentichiamo la Cina , quella ci metterà in ginocchio e noi puliremo loro le scarpe .

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hironibiki
Scritto il 17 novembre 2010 at 14:21

Altra cosa… Dicevano che nella “crisi” convergeranno 3 problemi di non facile soluzione: energetico, economico e alimentare.
Economico, più o meno i tempi sono maturi. La gente comune (come me) percepisce che le cose non vanno come ci hanno sempre fatto credere.
Energetico, ancora al momento ce la caviamo con il prezzo del barile “a buon mercato” ma quando picchera che si farà?
Alimentare, e qui (notizia di oggi) l’aumento dei prezzi delle risorse primarie: grano, cereali, zucchero ecc causa mancato raggiungimento quota produzione annuale.
Sarà dura gestire 3 cose contemporaneamente, in più ogni paese tira l’acqua al suo mulino.
Beh così da qualche parte si dovrà pur andare.. e non vedo la luce alla fine del tunnel.

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luciano60
Scritto il 17 novembre 2010 at 14:26

Mercati > News > Tutte le News > Dettaglio News

REYNDERS – SARA’ DIFFICILE PER BCE CONTINUARE A FORNIRE LIQUIDITA’ A BANCHE IRLANDA

Reuters – 17/11/2010 13:53:52

mi sa che questa la mollano subito…..

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Scritto il 17 novembre 2010 at 14:38

darkmax@finanza,

Benvenuto! Se tutto va bene è in programma per domani. :-)

luciano60@finanza,
Più che mollarla subito, come dicevo, è difficile che si ricorra all’EFSF prima del 2011. Ma il mercato è a rischio volatilità. E la politica non vuole la volatilità… Vedremo che succede…

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hironibiki
Scritto il 17 novembre 2010 at 14:38

E questa?

Reuters –
***Crisi Irlanda: Tremonti, per Italia non esiste rischio controparte, l’Italia non collassa***
(17 Novembre 2010 – 14:17)

AHAHAH – ma se prima lo stesso Tremonti diceva:

«A MAGGIO HO AVUTO PAURA» – «Abbiamo vissuto nel secondo week-end di maggio giornate drammatiche. I colleghi europei dicono di avere avuto paura. Posso ammettere di avere condiviso quel sentimento». (Corriere della Sera – 17 Settembre 2010) (http://www.corriere.it/economia/10_settembre_17/tremonti-ambiziosi_3d002702-c269-11df-a515-00144f02aabe.shtml)

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battista
Scritto il 17 novembre 2010 at 15:08

Dream Theater,

ciao DT

solo per fare i complimenti per un post di questa qualita’

dovresti , pero’ , trovare il modo per riassumerlo in 10 secondi ” domanda secca ” per la prossima intervista con la Valerio ……

ciao , gran bel lavoro

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Scritto il 17 novembre 2010 at 15:17

La Valerio mi ha intervistato lunedì pomeriggio alle 17.15.

Non voleva saperne del rischio PIGS, pensa che ad un certo punto mi ha detto: Ma i bond dei PIGS rendono anche il 10%, non sono interessanti? E io Le ho ricordato una vecchia legge che lega rischio/rendimento.

Non è mai facile fare il botta risposta, psecie se non sai a chi potresti rivolgerti.
Certo, un 10 righe si potrebbe riassumente tutto il post, ma….tutti capirebbero?

Ne terrò cmq conto per il futuro. Grazie per il feed back, sempre gradito. E se ci sono altre critiche, sono sempre ben accette!

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l.b.chase
Scritto il 17 novembre 2010 at 15:20

hironibiki@finanza: E questa?Reuters –
***Crisi Irlanda: Tremonti, per Italia non esiste rischio controparte, l’Italia non collassa***
(17 Novembre 2010 – 14:17)AHAHAH – ma se prima lo stesso Tremonti diceva:«A MAGGIO HO AVUTO PAURA» – «Abbiamo vissuto nel secondo week-end di maggio giornate drammatiche. I colleghi europei dicono di avere avuto paura. Posso ammettere di avere condiviso quel sentimento».(Corriere della Sera – 17 Settembre 2010) (http://www.corriere.it/economia/10_settembre_17/tremonti-ambiziosi_3d002702-c269-11df-a515-00144f02aabe.shtml)  

Infatti se tremorti ha detto che va tutto bene, possiamo stare certi che siamo arrivati all’ammazza caffé!
Ma una cosa interessante sarebbe sapere cosa state facendo, per proteggere i vostri capitali da un eventuale default italico o un effetto domino europeo…

Io mi sto organizzando per “migrare i capitali legalmente” in un luogo che ritengo meno penalizzabile da uno scenario di questo tipo. Voi?

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hironibiki
Scritto il 17 novembre 2010 at 15:33

l.b.chase@finanzaonline: Infatti se tremorti ha detto che va tutto bene, possiamo stare certi che siamo arrivati all’ammazza caffé!Ma una cosa interessante sarebbe sapere cosa state facendo, per proteggere i vostri capitali da un eventuale default italico o un effetto domino europeo…Io mi sto organizzando per “migrare i capitali legalmente” in un luogo che ritengo meno penalizzabile da uno scenario di questo tipo. Voi?  

Io sto pensando di fare un investimento di questo tipo, nella mia ignoranza (non essendo trader e moglie permettendo eheheh).
1) Investirei una parte (sempre piccole somme) in materie prime: rame, argento, se è possibile anche petrolio ma non so se è possibile acquistarlo facilmente come le altre due materie..
2) Vorrei tenere una parte (sempre modesta) liquida in modo che in caso di crash almeno per qualche mese in più si tira a campare
3) Vorrei prendere un campo per coltivare, si sa mai che dopo la crisi si perda tutto.. se accade come in argentina è tragico, ma almeno le carote, i pomodori ecc li posso coltivare
4) parte di denaro (sempre modesta) in una cassetta di sicurezza bancaria. Ma qui devo informarmi se in caso di default la banca garantisce comunque l’accesso alla cassetta di sicurezza oppure con la cippa lippa che te li ridà.

:mrgreen: che ne dite?? Non faccio investimenti a lungo termine, ma rimango sempre short in modo da liquidare il tutto in caso di default.

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battista
Scritto il 17 novembre 2010 at 15:35

Dream Theater: La Valerio mi ha intervistato lunedì pomeriggio alle 17.15.Non voleva saperne del rischio PIGS, pensa che ad un certo punto mi ha detto: Ma i bond dei PIGS rendono anche il 10%, non sono interessanti? E io Le ho ricordato una vecchia legge che lega rischio/rendimento.Non è mai facile fare il botta risposta, psecie se non sai a chi potresti rivolgerti.Certo, un 10 righe si potrebbe riassumente tutto il post, ma….tutti capirebbero?Ne terrò cmq conto per il futuro. Grazie per il feed back, sempre gradito. E se ci sono altre critiche, sono sempre ben accette!  

ciao DT,

non penso proprio argomenti cosi’ complessi possano essere riassunti , ne’ per iscritto ne’ tanto meno in un botta e risposta verbale di pochi minuti ….

il mio richiedere il riassunto ad uso Valerio voleva avere un tono sarcastico ( avrei forse dovuto aggiungere una faccina ) , ci sono rimasto male , pur non conoscendoti , per l ‘ assurda qualita’ delle domande che stava ponendo in occasione della precedente intervista

ciao e grazie ancora per la qualita’ delle informazioni che metti a disposizione

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amensa
Scritto il 17 novembre 2010 at 16:25


questo disegno del New York Timesmostra benissimo da chi sono detenuti i titoli dei debiti sovrani. osservare le fracce grosse dove portano e si scopre chi ha più paura dei default sovrani.

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luciano60
Scritto il 17 novembre 2010 at 17:56

sera a tutti….

tutto in verde ..ftse mib. indici usa ,, europa,, che bello……il dollaro torna ad indebolirsi e tutto è già passato,,,,,,e chissenefrega se mezza europa è fallita e l’altra metà trema perchè se succede questo è anch’essa nella merda….e chissenefrega se le notizie sull’immobiliare usa fanno schifo..se tutte le notizie fanno schifo…meglio..così il cioccolatino può fare QE2 e dire ” ci vuole, vedete che serve” peccato però che quei soldi vadano a finire in mano a quelli che questa crisi l’hanno creata e così possono proseguire,,,, e se non basta QE3 QE4 .. :evil: :evil:

GRAZIE A TUTTI I POTENTI CHE VI PREOCCUPATE DI NOI POVERI ESSERI NORMALI…. :evil:

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vichingo
Scritto il 17 novembre 2010 at 18:52

Sono fuori tema, ma l’amico Benettazzo ha riproposto lo scandalo del vitalizio ai politici:
http://app.streamsend.com/c/12950235/2481/ZUVuCOV/6cRM?redirect_to=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DG7beXHOtv-4

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vichingo
Scritto il 17 novembre 2010 at 19:06

estremosud@finanza,

Sarei più propenso a credere che si vada a toccare la riga verde in basso, per poi ripartire in alto.

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paolo41
Scritto il 17 novembre 2010 at 19:42

amensa@finanza,

a parte gli annunci che la Bce sta ritardando i pagamenti del sostegno alla Grecia e che l’Austria comincia ad avere dei dubbi se continuare a pagare, eri al corrente che tutte le obbligazioni delle banche irlandesi sono già nel “portafoglio” della Bce, con la … GARANZIA… data dallo stato sovrano irlandese????? Hai capito che rigiro hanno messo su !!!!!

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paolo41
Scritto il 17 novembre 2010 at 19:44

amensa@finanza,

…e chissa che giro di swap hanno creato…….??????

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Scritto il 17 novembre 2010 at 19:57

Registrato il video di TRENDS…. Verrà inviato come sempre agli amici del blog.

:-)

Buona serata!

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