Venerdì nero: tra downgrading massivi e default Grecia

Scritto il alle 18:42 da Danilo DT

Taglio rating per Francia e Austria di S&P. E per la Grecia salta la ritrutturazione del debito

Era da un po’ di mesi che subivamo questa minaccia… Oggi si concretizza. E mi vien quasi da dire “finalmente”, così ci togliamo sto dente e possiamo provare a guardare avanti.
La nota agenzia di rating S&P cala la mannaia e taglia o abbassa il rating di diversi stati dell’Unione Europea.
Già qualche ora prima dell’annuncio ufficiale, la TV francese aveva detto in diretta che il Governo Francese era stato informato dell’intenzione di declassare in giornata il rating della Francia.

Jan 13 (Reuters) – Standard & Poor’s ratings agency has downgraded France’s credit rating, French television channels reported on Friday, citing a government source.

Sicuramente il declassamento della Francia non potrà dirsi ininfluente per le dinamiche europee, soprattutto a riguardo dell’EFSF. E come per la Francia, anche l’Austria cade sotto la scure di S&P. Anche lei, come la Francia, perde la fatidica tripla AAA, un fatto soprattutto simbolico e di prestigio che scoraggia non poco sia i galletti francesi che gli austriaci. Ma non illudiamoci. Il downgrading potrebbe toccare anche altri stati. Infatti già da tempo S&P minacciava di rittoccare il rating di Italia, Spagna, Portogallo & Co. Quindi, quale occasione migliore per fare un bel TAGLIO MASSIVO di rating?

E se vogliamo scommettere… probabile downgrading di 2 scalini per Italia, Portogallo e Spagna e di uno scalino per Austria, Slovacchia e Francia.
L’annuncio ufficiale è atteso entro la prima serata (si parla delle 21 se non prima).

E la Grecia? Si avvicina una nuova Argentina!

E se per molti stati dell’Eurozona si tratterà di un venerdi 13 non certo fortunato, per altri sarà addirittura un venerdì da ricordare come Venerdì nero… Si parla della Grecia… E qui le cose si complicano drasticamente…

STOP AL NEGOZIATO AD ATENE – L’Institute of international finance (Iif), che rappresenta le banche e i creditori privati della Grecia, ha annunciato in una nota la sospensione delle trattative sulla ristrutturazione del debito pubblico. «Sfortunatamente, nonostante gli sforzi della leadership greca – si legge – la proposta elaborata dal comitato di creditori e investitori privati, una riduzione nominale senza precedenti del 50% dei bond sovrani greci da loro detenuti, non ha prodotto una risposta costruttiva coerente da entrambe le parti». In queste circostanze, prosegue l’Iif, «le discussioni con la Grecia sono interrotte per una riflessione». (Source

Cavolo! I giochi sembravano fatti ed ecco che in un amen il colpo di scena. Saltano i negoziati. O se preferite, prendendo testualmente le parole dell’Iif, è arrivato il momento di prendere una “pausa di riflessione” come nelle migliori sotrie d’amore. Come è noto, il nodo della questione è il Private sector involvement (Psi), cioè il coinvolgimento diretto (e volontario) dei creditori privati nel corso della ristrutturazione del debito greco.

E a questo punto quale sarebbe l’alternativa? E’ la soluzione alla “Argentina” , ovvero una clausola di azione collettiva (Collective action clause, o Cac) per forzare l’approvazione delle svalutazioni da apportare alle obbligazioni greche detenute. (Source)

Quali saranno le conseguenze di questa rottura? Quali comportamenti prenderanno i mercati finanziari? E le banche? Che conseguenze subiranno? E soprattutto… L’Eurozona come reagirà?

Sono troppe, tante le incognite che riaprono i giochi. Vedrete, avremo tempo e modo di parlarne ancora copiosamente, in modo trasparente ed indipendente…
Con questi chiari di luna si chiude una settimana dalle tinte contrastanti. E per le prossime sedute, ritornano tantissime incognite.
Un mercato che per il risparmiatore è una strada tortuosa e complicata. Per l’appassionato di finanza invece…è un mercato straordinariamente interessante. Signori, qui stiamo costruendo la storia. Non dimentichiamocelo mai. Questa crisi sarà ricordata come la peggior crisi della storia moderna.

UPDATE:

ITALIA: downgrading di due gradini e passa a BBB+ da A (fonte Bloomberg)

Alzati di nuovo i margini di negoziazione:  LCH Clearnet alza margine iniziale dei titoli di 7-10 anni al 8,3% – Reuters

NEW YORK (CNNMoney) — Standard & Poor’s said Friday that it has downgraded the credit ratings of nine euro area governments, including AAA-rated France and Austria. The ratings agency lowered its rating for Italy, Spain, Portugal and Cyprus by two notches. The move means Italian bonds are now rated BBB+, which is S&P’s lowest so-called investment grade category. France’s top-tier credit rating was lowered by one notch to AA+, said S&P. But Germany, Finland, the Netherlands and Luxembourg all maintained their AAA ratings. S&P cut the ratings of Austria, Malta, Slovakia and Slovenia by one notch.

Bene, questo è quanto. Ora possiamo dire che abbiamo il rating del Kazakistan. E non sto scherzando. Chiudo con un’ultima nota. Dopo gli stati…si passa al corporate… E già si vocifera di Generali che andrebbe a finire nel girone della BBB+.

Siamo sull’orlo dell’investment grade. E questo, credo, sia molto più grave di qualsiasi trend di borsa…

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STAY TUNED!

DT

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22 commenti Commenta
Lukas
Scritto il 13 gennaio 2012 at 19:00

che bel fine settimana che si prospetta !!!

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Lukas
Scritto il 13 gennaio 2012 at 19:19

Crisi, Les Echos: S&P verso downgrade Italia, Spagna e Portogallo

Torino, 13 gen. (LaPresse) – Standard & Poor’s sarebbe pronta a tagliare il rating di Italia, Spagna e Portogallo, oltre al merito di credito su Francia e altri Paesi Ue. Lo riferisce il sito internet del quotidiano francese Les Echos. Secondo le anticipazioni, a Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo e Finlandia l’agenzia di rating avrebbe deciso di risparmiare il downgrade. All’inizio di dicembre Standard & Poor’s aveva messo sotto osservazione 15 Paesi dell’eurozona. C’è attesa per la comunicazione ufficiale dell’agenzia che dovrebbe arrivare poco dopo la chiusura di Wall Street.

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Scritto il 13 gennaio 2012 at 19:21

Sull’Italia Bloomberg già ha detto, ma S&P al momento è muta…mah…

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greenday2
Scritto il 13 gennaio 2012 at 20:07

Attacco combinato S&P e clearing house (imho anche peggio di un downgrade). Casuale? hmmmm

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Scritto il 13 gennaio 2012 at 20:25

greenday2@finanza,

S&P +
LCH +
Grecia…

Tutto casuale nello stesso momento…non credo

Intanto siamo in fase di Euroconfusione. Una fonte mi fa sapere che anche l’AUtria avrebbe perso la tripla AAA…Mah…

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paolo41
Scritto il 13 gennaio 2012 at 20:41

Dream Theater,

….ma se salta la Grecia senza accordo con i creditori, che fine fanno i Cds ????

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Scritto il 13 gennaio 2012 at 20:43

Te lo dico lunedì…

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Scritto il 13 gennaio 2012 at 20:55

Boh…ha del clamoroso che prima dell’annuncio ufficiale Wikipedia ha già aggiornato i rating di S&P…Preveggenti?

http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_credit_rating#Ratings

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Scritto il 13 gennaio 2012 at 21:02

Sul sito ufficiale invece ancora tutto tranquillo…

http://www.standardandpoors.com/ratings/sovereigns/ratings-list/en/us/?subSectorCode=39

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pinco14
Scritto il 13 gennaio 2012 at 21:05

Dream Theater,

hai proprio ragione
per i risparmiatori una via crucis, per gli appassionati di finanza una crisi epocale affascinante e perversa. La III guerra mondiale a suon di downgrade e CDS
Aspettiamo le ufficializzazioni, mi sorprende per ora abbstanza la risposta dei mercati: un calo contenuto (su SPOORE addirittura si potrebbe parlare di realizzi da venerdì sera dopo giorni di rialzi anche se contenuti…). Mi sarei aspettato un tracollo
Come giudichi quest’impatto morbido?

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pinco14
Scritto il 13 gennaio 2012 at 21:07

pinco14@finanza,

Addirittura noto ora che il VIX tra poco si è rimangiato tutto il gap di partenza…mah

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alberto m
Scritto il 13 gennaio 2012 at 21:08

ciao , vorrei farvi notare che però i futures di wall street e del dax non sono poi messi cosi male !!!

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Scritto il 13 gennaio 2012 at 21:17

Declassamento massivo: Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo mantengono la AAA

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/01/13/visualizza_new.html_44172758.html

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alberto m
Scritto il 13 gennaio 2012 at 21:44

va cosi male che lamerica chiuderà positiva …………o quasi . Bisogna vedere la risposta dei mercati di lunedi mac’è il sentore che il bottom sia stato toccato . da qui si riparte???!!

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pinco14
Scritto il 13 gennaio 2012 at 22:01

alberto m@finanzaonline,

bottom già toccato? Io non vedo neanche il bottom..almeno in america è come se non fosse successo niente, ma anche stoxx e dax hanno perso le briciole
Forse che queste agenzie di rating non se le caga più nessuno? :mrgreen:

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lampo
Scritto il 13 gennaio 2012 at 22:19

Dream Theater:
Declassamento massivo: Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo mantengono la AAA

Indovinello: tra le ultimi quattro che hai citato… chi non si merita la tripla AAA? :mrgreen:

alberto m@finanzaonline,

pinco14@finanza,

Aspetterei un paio di giorni…quindi martedì pomeriggio… corrisponde all’incirca al tempo con cui generalmente reagiscono i mercati… cioè quello necessario per scaricare a chi di dovere… il carico. :cry:

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Scritto il 13 gennaio 2012 at 23:33

UPDATE (e si chiude il cerchio)

NEW YORK (CNNMoney) — Standard & Poor’s said Friday that it has downgraded the credit ratings of nine euro area governments, including AAA-rated France and Austria.
The ratings agency lowered its rating for Italy, Spain, Portugal and Cyprus by two notches. The move means Italian bonds are now rated BBB+, which is S&P’s lowest so-called investment grade category.
France’s top-tier credit rating was lowered by one notch to AA+, said S&P.
But Germany, Finland, the Netherlands and Luxembourg all maintained their AAA ratings.
S&P cut the ratings of Austria, Malta, Slovakia and Slovenia by one notch.

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Scritto il 13 gennaio 2012 at 23:34

alberto m@finanzaonline,

Quando scritto in questo post va oltre al semplice trend del mercato azionario di una o due sedute.
Si tratta di importanti cambiamenti che vanno ben oltre ad un semplice abbassamento di rating. :wink:

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Scritto il 13 gennaio 2012 at 23:43

UPDATE !!!

Buonanotte!!!

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greenday2
Scritto il 14 gennaio 2012 at 01:52

Se ci stava il downgrade di ottobre, questo è puramente folle. Avere un rating pari a quello della colombia ed inferiore al botswana è un qualcosa di criminale ed assolutamente non corrispondente alla realtà.

Va bene essere critici, ma ogni cosa dovrebbe avere una decenza.

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elmariachi
Scritto il 14 gennaio 2012 at 10:59

2-3 anni e siamo falliti

http://www.tfmarketadvisors.com/

a meno che non si cambi l’efsf

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alberto m
Scritto il 14 gennaio 2012 at 12:23

rispondo solo ora dream . Ho davvero tanto da imparare da te ! Dal mio punto di vista sembra che i mercati in se si trovino in una situazione laterale da settembre . Ora si parliamo di borsa , per veder cambiare la situazione in meglio o peggio bisogna abbandonare 13500 o 17000 ,allora probabilmente la borsa starà assorbendo un cambio di scenario .Non credi ? se poi vogliamo parlare di macroeconomia allora dobbiamo solo sperare che pmi , ifo pil e produzioni industriali varie possano solo migliorare . magari se ne può parlare in maniera più approfondita ….. ricordiamo però che dall’ inferno al paradiso non si va in linea retta

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