USA: e la RECESSIONE è quasi pronta a venire

Scritto il alle 14:30 da Danilo DT

recessione europa eurozona

Confrontando certi dati, otteniamo un risultato che definirei sorprendente. Ma allo stesso tempo scopriamo un problema, che rende tutto tremendamente anomalo ed unico nella storia. Leggete l’intrigato rapporto tra borsa, tassi, sussidi di disoccupazione USA e recessione.

Questo è un post che è volutamente provocatorio e vuole illustrare come certi “minimi” possono fare eco a certi “massimi”.
Ieri sono stati comunicati i cosiddetti Initial Jobless Claims, ovveri i nuovi sussidi di disoccupazione. Il dato in uscita è stato veramente eccellente, il migliore negli ultimi 42 anni. Ora, che non mi si dica che l’economia USA, oggi, è la migliore degli ultimi 42 anni perché sarebbe una dichiarazione assolutamente fallace e scorretta.

I numeri dicono questo, la realtà dice ben altro. Intanto però, occorre dare atto che la borsa, quasi in parallelo con il dato dei sussidi di dicoccupazione, ha vissuto anni di grande euforia.

Sussidi Disoccupazione USA e grafico SP500 a confronto.

sussidi+di+disoccupazione+usa+spx

Come vedete, oltre a questi due dati, ho inserito un terzo elemento, ovvero i periodi storici in cui l’economia USA è andata in recessione. Questo dato è particolarmente rilevante sul grafico successivo che vi propongo.

Il lungo periodo ed i sussidi

sussidi+di+disoccupazione+lungo+termine+recessione

Guardate con attenzione il grafico. Noterete che negli ultimi 40 anni, ogni qualvolta i sussidi si sono avvicinati a questi minimi, assolutamente estremi, volevano dire una cosa: il ciclo economico si avvina alla sua MATURITA’ e sta per arrivare l’inversione che porterà alla RECESSIONE.
Non dite che sono sempre iperbearish, è la statistica storica che lo dice.
Quindi vuol dire che il motore economico Usa ormai ha raggiunto il traguardo.
Problema: rispetto alle altre recessioni, il quadro dei tassi di interesse è molto diverso. Guardate questo grafico.

Fed Funds rate e recessione

fed-fund-rate

Anche qui ho inserito i periodi di recessione. Come potete notare, quando arrivava la recessione, la FED interveniva TAGLIANDO i tassi di interesse.
Ora i tassi sono a ZERO e la FED si prepara ad alzare i tassi (?!!?!) il che diventa un controsenso allucinante.
Ora, ci sono 4 scenari, che definirei TRAGICOMICI:

1) o ci ritroveremo con tassi NEGATIVI in caso di recessione,
2) oppure la FED manterrà la politica ZIRP (Zero Interest Rate Protocol) con un lungo periodo di debolezza (in quanto non potrà intervenire usando la leva dei tassi)
3) oppure sorprenderà tutti con NUOVI strumenti di politica monetaria espansiva (QE IV)
4) oppure ALZERA’ i tassi con la recessione. Con questo risultato.

TAFAZZI

Siamo onesti, una cosa positiva in tutto questo c’è. Stiamo vivendo in una delle fasi più incredibili, anomale ed intrigate dell’economia degli ultimi 200 anni. Stiamo scrivendo la storia e NON abbiamo precedenti che ci possono indicare cosa potrebbe succedere. Mi spiace però, io la vedo male…

PS: se ancora non lo avete fatto, leggete questo POST sullo stato di salute dell’economia USA: Vedrete che così il “quadro quadra”:

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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23 commenti Commenta
bergasim
Scritto il 24 luglio 2015 at 16:18

http://www.valori.it/speciali/la-lezione-kindleberger-4767.html

Considerando che i prestatori di ultima istanza oggi sono quelli che gonfiano la bolla chi ci salverà?

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draziz
Scritto il 24 luglio 2015 at 16:30

Come ti dicevo: CAVIE…

Beng! Beng! Beng!
Nonna Yellen non ha i problemi di Tafazzi nel martellarsi…il pacco.
Ma qualche suo collega sì…

Voto all’ipotesi preferita?
La n.3
Nuovo QE, il 4o. Aumentare il debito e ricomprarselo, chissenefrega.

Ipotesi n.5, ma preferirei non pensarci: un conflitto armato particolarmente virulento in una delle zone calde del pianeta… ti lascio scegliere quale…
Amen

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paolo41
Scritto il 24 luglio 2015 at 16:42

la somma dell’articolo di ieri e delle considerazioni evidenziano chiaramente che la situazione è esplosiva; manca il deflagratore come lo fu Lehman nell’ultima recessione….

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paolo41
Scritto il 24 luglio 2015 at 16:44

…correggo: e delle considerazioni odierne

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ottofranz
Scritto il 24 luglio 2015 at 17:49

Leggendo questo post e quello di ieri, tutti e due interessantissimi, mi è venuto in mente un vecchio film. “L’uomo che visse nel futuro” C’era una scena che mi rimase impressa. Dei giovani biondi con gli occhi azzurri completamente vacui che si muovevano come automi verso una direzione indefinita senza emozioni. Ecco, quelli mi sa che siamo noi, che come automi interpretiamo il presente che entro pochi secondi sarà il passato e che per i prossimi rappresenta il futuro. Lo seguiamo senza emozioni adattandoci senza analisi di sorta come se tutto fosse già scritto ed ineluttabile. Beh io magari una scrollatina me la dò…

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ottofranz
Scritto il 24 luglio 2015 at 17:58

aggiungo che in un mercato così intriso di farloccate e “farse” informazioni forse tra un po’ esercitare la regola del bastian contrario potrebbe dare soddisfazioni. Leggere che l’oro scende perchè i Cinesi avevano mentito mi fa un po’ sorridere. E se mentissero ora? e poi questi movimenti sull’oro degni di James Bond ? http://traglisqualidiwallstreet.blogspot.it/2015/07/non-tutti-i-crashes-delloro-sono-legati.html

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kry
Scritto il 24 luglio 2015 at 23:25

Ci sono almeno 3 paesi con tassi sotto zero , 2 non in recessione anno/anno e 2 sono già in deflazione di cui 1 in stagflazione Q/Q. Materie prime in ribasso che di certo non aiutano i BRICS. Petrolio nuovamente sotto i 50$ per la gioia delle straindebitate aziende shale che da sole negli anni scorso hanno permesso agli Usa di avere un pil positivo. A proposito di quanto è aumentato complessivamente il debito degli studenti universitari che già solo quello dovrebbe valere lo 0,4%. A proposito quando mai è stato superiore il deficit/pil a 102,75%.

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kry
Scritto il 24 luglio 2015 at 23:34

Dimenticavo , se guardiamo i dati di caterpillar e mc donald sono già in … recessione … nera…nera.

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lampo
Scritto il 24 luglio 2015 at 23:53

Giusto per la cronaca: la FED nel suo aggiornamento sul tema dice che siamo ancora lontani da quanto prospettato nel post (la fonte si autoaggiorna… quindi conservare il link):
http://www.newyorkfed.org/research/capital_markets/Prob_Rec.pdf

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lampo
Scritto il 24 luglio 2015 at 23:59

Aggiungo anche un’altra fonte (simile alla precedente) che riepiloga la situazione USA dal punto di vista di diversi dati economici (fonte sempre la FED stessa):
http://www.newyorkfed.org/research/directors_charts/global_all.pdf

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lampo
Scritto il 25 luglio 2015 at 00:02

Ulteriore pubblicazione della FED aggiornata a luglio con anche i commenti a parte:
http://www.newyorkfed.org/research/snapshot/snapshot_july2015.pdf

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lampo
Scritto il 25 luglio 2015 at 00:07

In sintesi la mia opinione: che gli USA abbiano qualche problema… sono d’accordo. Da qui a dire che sono quasi in recessione… direi proprio di no.
Molti sono preoccupati dall’effetto dell’apprezzamento del dollaro… ma la stessa FED ha delle stime certe sulla sua influenza a livello di PIL:

Fonte: http://libertystreeteconomics.newyorkfed.org/2015/07/the-effect-of-the-strong-dollar-on-us-growth.html#.VbK2-vPtmko

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lampo
Scritto il 25 luglio 2015 at 00:10

Continuo. Avete mai visto gli USA in recessione con questi dati?
http://www.newyorkfed.org/research/directors_charts/us6chart.pdf

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lampo
Scritto il 25 luglio 2015 at 00:11

… continuo…
http://www.newyorkfed.org/research/directors_charts/us4chart.pdf

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lampo
Scritto il 25 luglio 2015 at 00:15

Ecco anche la situazione Europea… così potete confrontare:
http://www.newyorkfed.org/research/directors_charts/eucharts.pdf
Se volete anche il Giappone:
http://www.newyorkfed.org/research/directors_charts/jpcharts.pdf

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lampo
Scritto il 25 luglio 2015 at 00:17

Non facciamoci mancare anche gli UK come confronto:
http://www.newyorkfed.org/research/directors_charts/ukcharts.pdf

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lampo
Scritto il 25 luglio 2015 at 00:22

DT chiedo scusa in anticipo per i commenti… ma cortesemente non trasformarti in ZeroHedge, anche se a volte mi rendo conto che è facile farsi trasportare…
Ma abbiamo già molta ignoranza economica in questo Paese… ci vuole qualche lanterna come la tua che faccia un barlume di luce in questa intensa oscurità… per cui non spegnerti e, per dirla alla Star Wars, non farti prendere dal lato oscuro…………

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Scritto il 25 luglio 2015 at 07:31

ciao Lampo, innanzitutto non devi certo chiedermi scusa. Anzi sono io che ti ringrazio per i tuoi interventi e commenti critici ma sempre molto costruttivi. Un commento rapido (sono di corsa). Non voglio e non pretendo certo di diventare un clone del cmq ottimo ZeroHedge. Infatti sia dal titolo che dal post, non dico “quando” arriverà la recessione, ma dico solo che siamo arrivati a quello che io definisco un “picco” ciclico. Prima di arrivare alla recessione vera ci vorrà del tempo e quindi è giustificabile il fatto che i dati da te postati segnano ancora bel tempo. Ciò che più interessa e capire come reagiranno i mercati quando si accorgeranno di questo. Tenendo conto anche della politica monetaria USA ormai in fase pre-restrittiva… Appena riesco sarò più prolisso… intanto l’area commenti è sempre a vs disposizione. Ne parliamo dopo! :)

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kry
Scritto il 25 luglio 2015 at 09:37

Da­ni­lo DT,

Danilo colgo l’occasione per augurare un buon fine settimana a tutti. — USA: e la RECESSIONE è quasi pronta a venire …. e la repressione finanziaria a seguire ( ? ). Ciao.

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Scritto il 25 luglio 2015 at 13:11

Ciao Kry, buon week end anche a te. Spero quindi sia chiaro il mio messaggio. SECONDO ME E QUINDI PARERE PERSONALE siamo ad un picco ciclico, con un rischio rallentamento che potrebbe portare alla recessione ma non ora, sia ben chiaro, ok? Stay tuned!

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kry
Scritto il 25 luglio 2015 at 17:43

Da­ni­lo DT:
Ciao Kry, buon week end anche a te. Spero quin­di sia chia­ro il mio mes­sag­gio. SE­CON­DO ME E QUIN­DI PA­RE­RE PER­SO­NA­LE siamo ad un picco ci­cli­co, con un ri­schio ral­len­ta­men­to che po­treb­be por­ta­re alla re­ces­sio­ne ma non ora, sia ben chia­ro, ok? Stay tuned!

Lo scommeteresti 1 cent. sulla stagflazione negli usa entro i prossimi 3 trimestri? ( 3°-4°/15 o 1°/16 ).

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michi81
Scritto il 26 luglio 2015 at 22:17

A compendio: https://www.frbatlanta.org/cqer/research/gdpnow.aspx

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perplessa
Scritto il 26 luglio 2015 at 23:15

al di la degli indicatori non so quello che avvenga realmente negli Stati Uniti, nella realtà quotidiana delle persone, mentre quello che avviene qua si tocca con mano. a me pare che si è perso di vista lo scopo di scambio della moneta. la ricchezza reale dei singoli soggetti è data dai beni e servizi disponibli. siccome questi ultimi, i servizi ,il welfare ci vengono tolti è indubbio che la ricchezza diminuisce. i servizi che prima erano inclusi nella fiscalità generale o nella contribuzone, il cittadino se li deve pagare a parte , quindi ha meno soldi da spendere per acquistare altri beni più voluttuari, quando va bene, perchè in certi casi potrebbero pure mancare i quattrini per quelli indispensabili. non sto neanche considerando chi non ha il lavoro senza un centesimo da spendere.non so le menti che propugnano questo sistema quanto pensino di andare oltre compensando i loro profitti con l’esportazione o la delocalizzazione. negli usa non ho idea se il miglioramento del welfare abbia portato dei soldi reali nell tasche dei cittadini.potrebbe essere un elemento di valutazione importante. l’eccessiva concentrazione di denaro rimane ovunque un problema pianetario. sono soldi funzionali solo a soddisfare un’idea narcisistica di potere personale illusoria, che non hanno nessuna possibilità di essere spesi. l’accumulazione di denaro ha un significato reale solo come accumulo per una spesa successiva. siccome quella quantità non può essere spesa è solo sottrazioe di beni e servizi per la massa, senza nessun vantaggio reale per il soggetto che non è in grado di fruire di beni oltre una certa soglia.. tara genetica fin dai tempi di nerone. se la manovre della fed sia in grado di limitare parzialmente questa dinamica non l ho capito.stando più strettamente al tema proposto dall’articolo, in merito ai posti di lavoro. quale sarebbe l’orientamento economico che convince le imprese a produrre in loco piuttosto che in paesi meno sviluppati o addirittura in cui il lavoratore è in stato di semischavitù? è emerso qualcosa ultimamente in termini di cambio?quello che sento io è che si vuole peggiorare i diritti e la remunerazione dei lavoratori dei paesi sviluppati. finche qualcuno non decide che roma brucia incluso nerone.nel frattempo ho deciso di sgranocchiare due popcorn per microonde prodotti in repubblica ceca per coop italia. tanto per creare valore ai soci. negl usa mangeranno popcorn prodotti in salvador, forse…

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