Un tuffo nella realtà

Scritto il alle 09:00 da Danilo DT

Photo by Mousikelab

EFSF ai nastri di partenza, occorre ricapitalizzare le banche, ma nel frattempo il CDS dell’Italia torna a salire e lo spread Bund BTP non è da meno…

Dopo l’euforia torna la paura? Calma, non facciamola così semplice…
La giornata di ieri è stata molto negativa per le borse. Ho evitato di leggere più di tanto il perché e il per come i mercati siano scesi. In realtà sappiamo benissimo che si tratta di una correzione innanzitutto di matrice tecnica, visto che non mi pare sia successo nulla di rivoluzionario nelle ultime ore. E allora, non perdiamo tempo nel cercare di capire. Forse è meglio cercare di sfruttare il momento e adeguarci.
Intanto però sembra che il fondo EFSF sia finalmente operativo.

Messo in sicurezza il fondo salva-Stati Efsf (European financial stability facility), diventato operativo il 13 ottobre dopo la ratifica della Slovacchia, l’Europa pensa al passo successivo. La priorità, ora, è aumentarne la potenza di fuoco: gli interventi potenzialmente necessari, con l’Europa che sprofonda sempre più nella crisi, sono molti. Tiene banco la ricapitalizzazione delle banche, ma anche i debiti sovrani sono tornati a fibrillare, con le borse in caduta libera giovedì. (Source)

Aumentarne la potenza di fuoco. E in che modo? 440 miliardi sono pochi. E che si fa? SI chiede agli stati di aumentarne la capienza? E’ dura, in quanto, vedi il caso dell’Italia ad esempio, significherebbe che i paesi Membri dovrebbero ulteriormente indebitarsi per riempire il contenitore. Cioè mi indebito per poter essere salvato : un controsenso, non vi pare?
Oppure si usa la leva finanziaria. Altra bella baggianata. Un fondo salva Stati che si indebita per salvare gli stati dal debito. Altro controsenso. Eccerto, se la coperta è corta…tutto torna!
E quindi? E quindi ecco la lampante soluzione made in Merkozy (Francia + Germania). Ricapitalizziamo le banche facendo intervenire i capitali privati e POI se necessario interverranno i capitali pubblici. Scelta illuminante… Ma chi ve l’ha suggerito? Topo Gigio?
Se ci fosse lo spazio e la possibilità di intervento dei capitali privati, Unicredit ad esempio avrebbe già ricapitalizzato, come ha fatto tra l’altro Intesa SanPaolo. Solo le condizioni di mercato oggi non lo permettono. E quindi non c’è alternativa al fonda salvastati, l’EFSF che diventerà quanto prima ESM.

Sarà a questo punto determinante l’incontro del 23 ottobre dove i 17 stati membri dovranno decidere le funzioni dell’EFSF. Insomma, capire fino a quanto possiamo definirlo il “nuovo TARP Europeo”. Cosa che secondo me possiamo già tranquillamente affermare, visto che tra le altre cose poi, la BCE è nientepocodimeno che il più grande hedge fund del pianeta (vista tuta l’immondizia che si sta accaparrando). Quindi farebbero comunella…

Ma non c’è altra via d’uscita:

A) una vera unione fiscale,

B) il riscorso agli Eurobond o comunque ad un meccanismo che vada a garantire il debito dei paesi membri, avallo dato ovviamente da casa madre mamma BCE,

C) un salvataggio pubblico delle banche e, vedasi Dexia, una NAZIONALIZZAZIONE.

Ma badate bene, visto che le banche verranno inondate di denaro pubblico poi sarà necessario che anche la governance sia pubblica. Altrimenti siamo punto a capo. Infatti dove lo stato ha solo finanziato, salvato e non ha messo becco in CdA, si è poi visto che nulla è cambiato. Leva finanzairia, derivati, finanza strutturata, come se nulla fosse successo. Ripeto, Dexia insegna. E anche RBS… Ed a proposito di RBS…

Secondo uno studio di Credit Suisse, che usa la nuova soglia del 9% per il Tier1, sarebbero 66 le banche a fallire il test con i nuovi limiti e a farne le spese maggiori sarebbero tre istituti: Royal Bank of Scotland, Deutsche Bank e Bnp per un totale di 47 miliardi. Problemi anche per Societé Generale (già molto esposta verso la Grecia) e Barclays.. (Source

Beh, sugli stress test e sui modelli che abbiamo elaborato si è già detto molto. Come sapete, basta cliccare sulla scritta stress test per poter vedere le vecchie discussioni e vedrete che le nostre stime, anche se meno severe (analisi fatte con core tier all’8% e non al 9%) si avvicinano molto a quelle di Credit Suisse.

I nuovi ipotizzati test dell’Eba sarebbero quindi più severi e contabilizzerebbero perdite in portafoglio più corpose. Complessivamente la carenza di capitali, secondo il Credit Suisse, potrebbe raggiungere i 220 miliardi di euro.
Tutte e 5 le banche italiane sottoposte al test, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Mps e Ubi Banca, verrebbero coinvolte nel processo di ricapitalizzazione: Sotto le ipotesi formulate, secondo le tabelle riportate nello studio di Credit Suisse, Unicredit necessiterebbe di 11,958 miliardi di euro, Intesa Sanpaolo di 3,797 miliardi, Banco Popolare di 3,127 miliardi, Mps di 2,341 e Ubi di 1,584 miliardi.
Necessità di capitali tra i 10 e i 20 miliardi di euro riguarderebbero comunque pressoché tutte le principali banche del Vecchio continente: da Rbs (19,4 miliardi) a Deutsche Bank (13,5 miliardi), da BNP Paribas (13,5 miliardi) a SocGen (12,8 miliardi), fino a Barclays (12,7 miliardi) e Commerzbank (11,3 miliardi). (Source)

220 miliardi. E secondo voi il sistema oggi è pronto per sborsare 220 miliardi freschi freschi? Beh, il mercato non ci crede. Ed intanto, assieme alla correzione di borsa, ci ritroviamo con un CDS italiano a 450bp e uno spread Bund BTP nuovamente a 371 bp.

Dati Markit

Dati by Bloomberg

Solo correzione di borsa, solo prese di profitto? Certo. Però è anche un ritorno alla realtà infatti come detto i mercati finanziari sono una cosa, l amacroeconomia è un’altra. Ma la realtà dei fatti è sempre legata alla seconda e quindi il tempo ci porterà, per forza, nella giusta direzione.

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STAY TUNED!

DT

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26 commenti Commenta
vierip
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 10:50

Buongiorno,
oggi scrivo due righe controcorrente, come al solito!
Riguardando il grafico di SP500 ho notato una cosa simpatica:
Prendete il grafico giornaliero di Sp500 e guardate il minimo del 9 Agosto…che volumi
Poi guardate il minimo del 22 Settembre….molti meno volumi
Il 3 Ottobre abbiamo avuto la falsa rottura di questa ipotetica (mica tanto!) figura di doppio minimo…una bella trappola per orsi.
Il 4 Ottobre, con volumi alti, è stata negata la rottura e si è rientrati nuovamente nel doppio minimo che NON E’ STATO MINIMAMENTE INVALIDATO da questa falsa rottura.
Ora, immaginate di vedere chiudere SP500 sopra 1230,71 con volumi in espansione (magari chiusura settimanale)..l’ obiettivo del doppio minimo diventerebbe 1359,88….con buona pace dei ribassisti!
Intanto ieri sera hunging man sul giornaliero che potrebbe portare la correzione se rotto al ribasso.
Vediamo un pò.

vierip
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 10:52

Ps….
non mi massacrate…alla fine fino ad adesso non ci ho proprio visto male!

vierip
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 10:56

Aggiungo che, se dovesse esserci la rottura di 1230,71, i prezzi di adesso sarebbero a saldo.
Credo che l’ inversione dei bancari e il completamento del testa e spalle ribassista con obiettivo area 130,50 parlino già di dove vuole andare il mercato.

Scritto il 14 Ottobre 2011 at 10:59

E vai ! Io sono quasi tutto liquido ma ho l’impressione che sia rischioso perino tenere i soldi cosi’….. E’ una lenta ma progressiva agonia, oggi declassamento di Spagna, Grecia che aspetta solo l’OK per ristrutturare, L’irlanda abbiamo visto ieri che sorprese per gli obbligazionari ristrutturati, il portogallo con crescti da temperature polari…. Questo il presente, il futuro? Coinvolgimenti ad ondate delle banche internazionali ed interventi all’Inglese nella nazionalizzazione, crescita come i miei capelli (sono quasi calvo) e fallimento di altri stati, Portogallo, Irlanda e forse Spagna… Stanno solo cercando di prendere tempo per andarsene in pensione e lasciare le colpe agli altri…. Rischio? Il sorgere di leaders autoritari che prendano in mano la situazione per risolverla e un altro ventennio alle porte… La storia si ripete…. Chi non la vede arrivare e’ un ottimista.. Io sono un pessimista… che poi non e’ altro che un ottimista preparato al peggio… Del resto da dove dovrebbe arrivare il salvataggio? Dale nostre infrastrutture? Dalla nostra bassa tassazione? Dalla nostra tecnologia? Pie Illusioni! Vi ricordate le prime Honda che sembravano barche su ruote comprese di oblo? E noi le sbefeggevamo vedendole passare? Provate a ridere oggi guardando le vetture Giapponesi! E credete che i Cinesi o gli Indiani siano da meno? Inoltre sono 3 miliardi…..

vierip
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 11:18

mariothegreat@finanza,

C’è un meraviglioso libro intitolato “questa volta è diverso” che spiega come tutto quello che stiamo vivendo è già avvenuto e continuerà ad accadere.
Ogni crisi ha il suo sviluppo…sai quale è l’ ultima parte di una crisi?
“….se non vi è defoult del debito estero/interno (di uno stato naturalmente) si raggiunge l’ apice della crisi bancaria….”
I due economisti (Prof universitari, non scalzabubboli…) spiegano che l’ apice della crisi bancaria è l’ ultimo tassello di una crisi come quella che abbiamo vissuto (dico abbiamo perchè potremmo esserne alla fine).
Il fatto che i bancari abbiano dato seganli grafici di inversione su time frime settimanali potrebbe anticipare un lieto fine (come e perchè non mi interessa…io sono qui per guadagnare con la borsa, non per perdere…non giudico il mercato ma lo seguo) per la crisi e i prezzi attuali potrebbero essere davvero a saldo.
valutate voi…naturalmente se si hanno le possibilità per investire.

vierip
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 11:24

mariothegreat@finanza,

Giusto per dovere…e conferma di quanto abbiamo visto dal 2007 ad oggi…la sequenza tipo di una crisi secondo i Prof. è:
Liberalizzazione finanziaria
Crollo del mercato azionario e di quello immobiliare
Inizio della crisi bancaria
Crisi valutaria
L’ inflazione prende il via
Picco della crisi bancaria 8se non vi è defoult sul debito estero/interno)….noi secondo me siamo a questo punto.

Se invece ci fosse defoult avremmo un peggioramento della crisi inflazionistica e il picco della crisi bancaria.

Scritto il 14 Ottobre 2011 at 11:32

vierip@finanzaonline,

Ottima lettura “This Time Is Different: Eight Centuries of Financial Folly.. Pero’ se hai dato uno sguardo all statistica delle ultime crisi finanziarie, avrai certamente letto della durata.. quella russa piu’ di 60 anni, quella americana 30… Belle le parole finali “In particular, concluding that countries like Hungary and Greece will never default again because “this time is different due to the European Union” may prove a very short-lived truism.” Io seguo da alcuni anni Weiss e co. Essedo lui figlio di uno dei sopravvisuti al crash del ha le idee molto chiare sui prossimi passi, sbaglia i tempi probabilmente ma l’esito e’ scontato… Distruzioni di ricchezza per la maggioranza dei risparmiatori, creazioni di nuovi ricchi… peccato che questa volta saranno di colore giallo od oliva….

Scritto il 14 Ottobre 2011 at 11:34

mariothegreat@finanza,

Si dalle analisi statistiche del libro potrebbe andare cosi’.. ma statisticamente se io mangio due polli e tu rimani a digiuno abbiamo entrambi cenato con un pollo a testa…

vierip
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 11:42

Giusto per conoscenza vi riporto alcuni casi (tratti dal libro) dei paesi edei relativi anni di defoult o ristrutturazione di alcunim paesi ben noti…vi metto solo quelli più famosi e più recenti:
Sud Africa 1985, 1989, 1993
Cina 1921, 1939
Giappone 1942
India 1958, 1969
Austria 1938, 1940
Germania 1932, 1939
Russia 1991, 1998
Argentina 1989, 2001
Brasile 1983

vierip
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 11:50

mariothegreat@finanza,

Comunque…senza fare polemica, un dato è certo:
Chi segue l’ analisi macroeconomica difficilmente guadagna qualcosa in borsa.
E’ un pò come chi compra quando escono i bilanci delle società…è tardi.
Solo i grafici indicano la strada…..magari fra 6 mesi quello che dici ora sarà solo un ricordo…però avrai perso il treno del rialzo…se ci sarà naturalmente.
Comunque mi sono un pò annoiato di scrivere su questo blog….l’ avevo già notato che siete un tantino catastrofisti….scusa DT..non ce l’ ho con te.
Peccato perchè magari vi facevo guadagnare qulache soldino!
Me ne torno su liberi pensieri di trading…almeno c’è un pò più di ottimismo!

Scritto il 14 Ottobre 2011 at 12:12

vierip@finanzaonline,

Io scinderei le due cose, se fai trading day by day puoi fare soldi in qulsiasi condizione, percio’ essere catastrofisti o super ottimisti non fa differenza, se devi difendere quello che hai fatto durante tutta la vita…

vichingo
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 13:00

vierip@finanzaonline,

C’è bisogno anche di gente come te. Per Mario: compra ENI.

vierip
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 14:12

vichingo,

tanto per dire quanto vi potevo essere di aiuto:
Eni comprato venerdi 30 settembre per completamento engulfing bullish…poi completato doppio minimo…ora obiettivo inserito a 16,57…..

magari così capite che non sono uno da “piccoli” pesci:

NOTA INFORMATIVA emessa ai sensi dell’art.53
Delibera Consob n.16190/2007

NOTA INFORMATIVA DEL 30/09/2011
Gentile Cliente,
con riferimento al Suo ordine di ACQUISTO n° 2011XXXXXXXX inoltratoci in data 30/09/2011 alle ore 17:04 per:
Divisa Prezzo limite Valido al Parametri
titolo
Tipo ordine
Codice Descrizione ISIN
Titolo
Quantità
3050 509297 ENI IT0003132476 AL MEGLIO EUR 30/09/2011 VAC
La informiamo che ha avuto il/i seguente/i esito/i:
Quantità eseguita Prezzo unitario Controvalore lordo Ora e data esito Sede Esecuzione Valuta regol.
3050 13.22 40,321.00 17:30 30/09/2011 MTA 05/10/2011
Con i seguenti quantitativi/controvalori totali:
Ctv netto divisa
cliente
Cambio
Ctv netto cliente medio
Bolli/
Tasse di
Borsa
Spese
recl.
Spese
fisse
Comm.
racc.
ordini
Prezzo medio Ctv lordo
3050 13.22 40,321.00 4.00 0.00 0.00 0.00 40,325.00 1.00000 40,325.00
Q.tà
eseguita
Termine e modalità di liquidazione: a pronti
Tipo di operazione: Ricezione e Trasmissione di Ordini
In caso di negoziazione di divisa, il controvalore indicato è da intendersi al lordo della commissione valutaria
Cogliamo l’occasione per porgerLe cordiali saluti.
BANCA SELLA
Condirettore Generale
Viviana Barbera
http://www.sella.it 800.142.142 (cel/estero 015.24.34.617) orari: Lun.− Ven. 8 − 21 [email protected]
pagina 1

ob1KnoB
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 14:33

vierip@finanzaonline:
Giusto per conoscenza vi riporto alcuni casi (tratti dal libro) dei paesi edei relativi anni di defoult o ristrutturazione di alcunim paesi ben noti…vi metto solo quelli più famosi e più recenti:
Sud Africa 1985, 1989, 1993
Cina 1921, 1939
Giappone 1942
India 1958, 1969
Austria 1938, 1940
Germania 1932, 1939
Russia 1991, 1998
Argentina 1989, 2001
Brasile 1983

certo che se ci metti un po’ di storia intorno..potrebbe farti un altro effetto.

Scritto il 14 Ottobre 2011 at 14:42

vierip@finanzaonline,

Pensa se sono talmente catastrofista che ho chiamato il rimbalzo (testimoni coloro che hanno visto il video di TRENDS)…con prospettive rialziste…
Quindi….
😉

paktrade
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 14:52

Come diceva qualcuno: non capisco, ma mi adeguo… E se poi me ne pento?

Scritto il 14 Ottobre 2011 at 15:08

L’importante è avere una strategia molto chiara. Senza strategia non si va da nessuna parte. o meglio, bisogna avere tanto tanto tanto deretano… :mrgreen:

paktrade
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 15:27

Ah, il fattore C è fondamentale, ma un po’ di razionalità ogni tanto no,eh?
Così, su e giù come la pelle del …..!!!
E’ anche vero che parlare se il mercato è toro o orso è come parlare del sesso degli angeli o di quanti di questi stanno sulla capocchia di uno spillo, non c’è nemmeno una definizione per i tipi di mercato “orso” o “toro”…
Ce n’è una per dire se siamo in recessione, ma fa ridere pure quella…
Quindi non serve a nulla se si pensa che si vada su o giù, quello che importa è che le cose si verificano a posteriori. Al massimo possiamo operare con le probabilità a nostro favore.
A ben pensarci… Voglio la mamma!!!

vichingo
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 15:52

In verità Dream ci ha avvertito dell’inversione del trend, ma ancora molto prima che lo facesse avevo in portafoglio ENI su cui ho costruito il mio PAC e dove ho riscosso il ricco dividendo. Buono è stato anche il consiglio di Grem sul pac di Saipem. Essendo ignorante in analisi tecnica, quello che so l’ho imparato su internet e su siti come questo, ho sempre basato la mia strategia unicamente sui fondamentali, quando ho detto, scherzando, che con ENI a 10 euro avrei venduto la casa. Questo evento non si è verificato, ma anche a questi prezzi il titolo è regalato…………….. 8)

vichingo
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 15:54

vierip@finanzaonline,

Bravo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ottofranz
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 17:05

vierip@finanzaonline: Peccato perchè magari vi facevo guadagnare qulache soldino

per carità già non so più dove metterli ! . La stufa è piena e continua a fare caldo. 😀

ottofranz
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 17:09

@ Dream

visto che le banche verranno inondate di denaro pubblico poi sarà necessario che anche la governance sia pubblica

infatti, il succo è tutto qui. Il prblema però è che non dovrebbero essere dei politici a determinare la governance

Scritto il 14 Ottobre 2011 at 17:22

ottofranz,

Te lo vedi il trota nel CdA di Unicredit?
Pensa come sguazzerebbe bene!!!!

Scritto il 14 Ottobre 2011 at 17:24

ob1KnoB@finanzaonline,

Cmq se sei veramente bravo a fare trading non lo so. L’esperienza mi insegna che chi è bravo non lo spiffera di solito ai quattro venti. PErò tu potresti essere l’eccezione che conferma la regola. Quindi, sei sempre il benvenuto con le tue analisi!

🙂

ob1KnoB
Scritto il 14 Ottobre 2011 at 17:41

Dream Theater,

Non so se devo intenderlo come un complimento.. :mrgreen: Ho fatto questo lavoro per troppo tempo per avere certezze. Inoltre quando le ho (le certezze) ho ancora piu’ dubbi perchè cio’ e’ innaturale e solitamente dannoso :mrgreen: per cui mi astengo dal dare indicazioni (e chiedo scusa se il tono puo’ essere frainteso in questa direzione). Ho ancora tanto da imparare……
Comunque oggi ho shortato Usa in apertura :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Scritto il 14 Ottobre 2011 at 18:41

ob1KnoB@finanzaonline,

SCUSA!!!! Ho sbagliato tutto!!!
non mi riferivo a te!!!

vierip@finanzaonline,
Cmq se sei veramente bravo a fare trading non lo so. L’esperienza mi insegna che chi è bravo non lo spiffera di solito ai quattro venti. PErò tu potresti essere l’eccezione che conferma la regola. Quindi, sei sempre il benvenuto con le tue analisi! 😀

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