Invecchiamento della popolazione: e come farà l’Italia a reggere?

Scritto il alle 18:10 da Danilo DT

Tra le tante sezioni in profonda evoluzione, vorrei ricordare l’importanza della tematica relativa all’invecchiamento della popolazione, troppo spesso dimenticata e che cercherò di sintetizzarvi all’ennesima potenza.
La popolazione a livello globale sta invecchiando sempre di più. Migliora la qualità della vita, aumenta la speranza di vita ma nello stesso tempo diminuisce il tasso di natalità. E tutto questo deve essere considerato con la massima attenzione in quanto, per forza di cose, i costi del sociale ed i servizi dovranno subire delle forti evoluzioni nel corso del tempo.

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La domanda che mi faccio io è quasi banale ma…come farà l’Italia a non collassare? E quale sarà il ruolo dei fondi pensione nei prossimi anni? E…non sarà mica che gli italiani stanno SOTTOVALUTANDO la problematica previdenziale in modo netto?

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DT

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21 commenti Commenta
draziz
Scritto il 4 agosto 2013 at 19:23

Caro Dream,
la problematica ce la siamo già posta in tanti, ma la risposta, da un po’ di tempo è sempre quella: con quali soldi potrò pensare alla mia vecchiaia? :roll:
I risparmi oggi sono intaccati per provvedere al quotidiano, di conseguenza gli investimenti diventano sempre più rari ed asfittici, perfino totalmente a rischio (neanche lo Stato garantisce più il rimborso dei titoli emessi per finanziarsi).
Se la tassazione è aumentata (da anni è aumentata in maniera esponenziale: a livello personale ed a livello locale, dati alla mano addirittura sbandierati dai TG nazionali…) ed il reddito da lavoro è sempre più risicato, se non precario o addirittura cessato, quale programmazione posso attuare?

Di fronte a questa evidenza è da considerare un tradimento alla nazione ed alla popolazione tutta lo sperpero della spesa improduttiva, clientelare e per il mantenimento dei privilegi della politica (pare che ci campi 1.000.000 – un milione – di connazionali).
E’ chiaro che chi ha tanto non vuole rinunciare: se anche sorge il dubbio basta un’atto di dolore, un pater, un’ave, un gloria, tanto poi la misericordia divina perdona ogni cosa…
La palese viltà, dantesca ignavia, nel metter mano ad un ridimensionamento degli importi di certe rendite, chiamatele anche pensioni, percepite da taluni è evidentemente un chiaro disprezzo ai bisogni delle generazioni future.
E’ come l’infantile scherzo di urinare nella cisterna dell’acqua piovana sicuri che tanto verrà diluita…
Altro che minestra salata… quello che ci aspetta ha un sapore ancora sconosciuto ai più…
Non bastano la speranza, l’ottimismo, la programmazione: ci vuole la vil pecunia, le piotte, gli sghéi…

La pianificazione, nella nostra nazione, è sempre stata lasciata al caso, all’intraprendenza delle generazioni future. :lol::lol::lol:
Quello che è sempre stato ben programmato e condotto è l’infiltrazione ed il controllo della politica su tutto (sarà democrazia, ma non mi pare proprio un caso fortuito…).

L’inurbamento, il passaggio delle popolazioni dalle campagne alle città con cambiamento di attività lavorative e stili di vita, ha un po’ dappertutto prodotto individui che campano sulle spalle altrui, anche se non in senescenza o stato di reale bisogno.
Quindi, sommiamo: vecchiaia in aumento, disoccupazione giovanile pure ed otteniamo…
Sarà pure una mia fissazione ma qualcuno di quelli abituato a “dirigere” o “gestire”, anche a pedate in c…o, bisognerà pure rispedirlo a lavorare. :twisted:

La “mucca italiana” è agonizzante, il latte munto è sempre più scarso, la necrosi è sempre più diffusa e questi che fanno?
Trovato! Facciamo nuove elezioni così vediamo chi vince e a chi tocca dare le carte! :mrgreen:

Paura per gli sbarchi dei clandestini?
Calma, calma: potrebbe essere che tra un po’ siano gli italiani a voler sbarcare un po’ più a sud… :cry: :cry: :cry:

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idleproc
Scritto il 4 agosto 2013 at 21:23

…darci forte DT… :mrgreen:

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bergasim
Scritto il 5 agosto 2013 at 09:35

Eutanasia di massa per chi no ha il cash, semplice

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kurskit@yahoo.it
Scritto il 5 agosto 2013 at 09:36

la soluzione ci sarebbe, ma sembra che non si possa applicare, perchè siamo “umani”. In realtà è IL PROBLEMA, nel 1900 eravamo in 1650 milioni, oggi siamo 7.170 milioni. La semplice verità e che siamo troppi, e viviamo e consumiamo sempre di più. La soluzione sarebbe ovvia, ma non abbiamo il coraggio di applicarla, ma tanto ci si arriva comunque, solo che se la cosa fosse controllata, i sopravvissuti almeno avrebbero una vita decente, invece probabilmente lasciandola esplodere da sola, i sopravvissuti invidieranno i morti. Spero di sbagliarmi, ma …

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conrad-johnson
Scritto il 5 agosto 2013 at 11:21

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>@finanza:
la soluzione ci sarebbe, ma sembra che non si possa applicare, perchè siamo “umani”. In realtà è IL PROBLEMA, nel 1900 eravamo in 1650 milioni, oggi siamo 7.170 milioni. La semplice verità e che siamo troppi, e viviamo e consumiamo sempre di più. La soluzione sarebbe ovvia, ma non abbiamo il coraggio di applicarla, ma tanto ci si arriva comunque, solo che se la cosa fosse controllata, i sopravvissuti almeno avrebbero una vita decente, invece probabilmente lasciandola esplodere da sola, i sopravvissuti invidieranno i morti. Spero di sbagliarmi, ma …

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conrad-johnson
Scritto il 5 agosto 2013 at 11:29

kurskit lei ha inquadrato il problema perfettamente. E’ tutto inutile, sono solo giochi di prestigio, la verità è che siamo troppi per poter vivere al livello cui eravamo abituati. Non era difficile prevederlo anni fa. Ora si tratta di stabilire come sarà attuata le decrescita demografica, chi, dove, come, quanti. L’obiettivo primario ed assoluto è la salvaguardia del pianeta in second’ordine la salvaguardia di una delle specie che su esso vivono, la più pericolosa e dannosa, l’essere umano.

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conrad-johnson
Scritto il 5 agosto 2013 at 11:34

bergasim,

Ecco bravo, questo può essere una discriminanate: chi ha il cash campa chi non lo ha crepa. Ora mi spieghi lei cosa intende per ‘cash’. Poi pensi a cosa divverrà il suo caro ‘cash’ quando sarà attuato il piano mondiale di riduzione delle masse.

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paolo41
Scritto il 5 agosto 2013 at 11:56

non dimentichiamoci che il problema dell’invecchiamento della popolazione è comune a molti altri paesi, inclusi quelli che, teoricamente, sono sulla cresta dell’onda….

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bergasim
Scritto il 5 agosto 2013 at 12:18

conrad-johnson@finanzaonline,

Forse non ha capito che la mia era una provocazione

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conrad-johnson
Scritto il 5 agosto 2013 at 12:21

bergasim,

si poteva interpretare in ambo i modi.

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bergasim
Scritto il 5 agosto 2013 at 12:21

conrad-johnson@finanzaonline,

cerchi di capire, ma credo che non le interessi che tutto ciò che avviene oggi è una battaglia tra due schieramenti contrapposti, peccato che non siano gli stessi che la gente percepisce, ovvero ricchi contro poveri o altri stereotipi ma qualcosa di ben diverso, che si vuole ostinare a non vedere.
Naturalmente ognuno è libero di credere in quel che vuole.
Questo commento è rivolto a tutti.

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conrad-johnson
Scritto il 5 agosto 2013 at 12:57

bergasim,

quali schieramenti?

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draziz
Scritto il 5 agosto 2013 at 13:10

A quanto pare in Cina la stanno pensando diversamente:

“According to the 21st Business Herald which cited sources close to the National Population and Family Planning Commission, China may relax its one-child policy at end-2013 or early-2014 (read end) by allowing families to have two children if at least one parent is from a one-child family. A plan for allowing all families to have two children after 2015 is also being reviewed”
Fonte: http://www.zerohedge.com

Ahh, già… ma tanto sono loro che ci comprano prossimamente… industrie, produzioni d’eccellenza, spazi per coltivare materie prime…
Quei pochi che restano (anche senza cash…) hanno già l’impiego fisso come manovalanza a basso stipendio nelle riadattate fabbriche dei nuovi padroni (con buona pace di quelli che oggi rompono i c…ni a tutto il sistema produttivo nazionale) :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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conrad-johnson
Scritto il 5 agosto 2013 at 13:16

draziz@finanza,

Sarebbe una catastrofe. la Cina è madre di tutte le cause della crisi economica occidentale.

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idleproc
Scritto il 5 agosto 2013 at 13:22

bergasim,

Concordo col tuo commento rivolto a tutti.

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draziz
Scritto il 5 agosto 2013 at 13:51

conrad-johnson@finanzaonline,

Condivisibile.
Ma sono svegli, hanno ancora una fame che da noi (per ora) è stata dimenticata, hanno voglia di progredire.
Da noi ci siamo rassegnati al tran tran del tirare a campare (cambiare è fatica, no?) ed al balletto della politica spacciata per democrazia, con evaporazione della ricchezza nazionale con il pretesto della “giusta retribuzione” delle fatiche parlamentari e di tutto quello che riescono a farci gravitare intorno.

La divaricazione è sempre più evidente e la forbice si allargherà sempre di più.
Ha ragione DT, condivido le tue opinioni (scusa la seconda persona) ed anche Bergasim: pensioni non per tutti, risorse non per tutti.
Chi sceglierà ? Ma basta guardarsi attorno…

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conrad-johnson
Scritto il 5 agosto 2013 at 15:14

draziz@finanza,

Certo che sono svegli se non mica facevano paura! E sono tanti e sono giovani e sono inquadrati da decenni di dittatura, sono il fattore della produzione ideale per il grande capitale! E allora? Che dobbiamo crepare noi perchè loro possano arricchirsi? Ma a noi del benessere dei cinesi che ci frega? Questi vanno frenati e fermati a tutti i costi. E che si tengano pure le loro terre rare.

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draziz
Scritto il 5 agosto 2013 at 15:24

conrad-johnson@finanzaonline,

Domanda, ma senza spunto polemico:
chi li ferma?
per caso hai notato chi difende noi italiani?
…e c’è qualcuno in Europa (ein, zwei,…) che va già a braccetto con loro…

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conrad-johnson
Scritto il 5 agosto 2013 at 15:47

draziz@finanza,

Infatti è di questo che si dovrebbe parla sui giornali e alle televisioni, invee che di un vecchio satiro rintronato.

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kurskit@yahoo.it
Scritto il 5 agosto 2013 at 16:23

Chi avrà il coraggio di scegliere? Nessuno, siamo troppo vili e ipocriti, quindi lasceremo che il problema esploda. Sul mio blog http://www.laforzamotrice.it ho postato un articolo sull’argomento, riassumendolo: il benessere ci rende deboli, e la debolezza ci farà perdere il benessere.Temo che ci sarà da “divertirsi”, e anche a breve.

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conrad-johnson
Scritto il 5 agosto 2013 at 18:28

kurskit,
letto tuo blog. STOP
tua necessità di scrivere per grave preoccupazione. STOP
futuro senza pensione molto grave. STOP
siamo allineati. STOP

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