Tassi interesse USA: ben oltre la semplice pazienza della FED

Scritto il alle 13:34 da Danilo DT

La pazienza è la virtù dei forti.
Così recita uno dei detti più comuni in assoluto. Ma quando parliamo della FED e delle ultime dichiarazioni sui tassi di interesse, possiamo dire altrettanto? Bisogna innanzitutto stabilire se la “pazienza” della FED è cosa voluta oppure relativa ad un mercato che, in realtà, non necessita e non vede all’orizzonte un rialzo dei tassi.
In breve, perché la FED dovrebbe alzare i tassi quando i salari crescono poco o niente e progressivamente si va verso la deflazione? Ricordate questo grafico? Era un confronto tra l’inflazione prevista a 5 anni in Eurozona e negli USA: qui da noi si poteva vedere un bel rimbalzo grazie all’annuncio del QE. Per lo stesso motivo anche quella USA si è mossa leggermente, ma la tendenza è inequivocabile.+

eurozona-5yr5yr-usa-inflazione-previsioni

La pazienza della FED quindi, al momento, diciamo che è “facilitata” dagli eventi. Ma come sempre, visto che di parole se ne fanno tante ma poi sono i mercati che ci suggeriscono quali sono le aspettative (con forti effetti anche sulla gestione politica degli eventi, visto che spesso e volentieri “comandano loro”) e le previsioni.
Vi propongo la classica curva future del tasso FED, con le previsioni del tasso di riferimento della banca centrale USA per i prossimi anni,
Ho messo a confronto la curva su archi temporali non poi così lontani l’uno dall’altro, ma è notevole come, in pochi giorni, le cose siano cambiate. Guardate le differenze tra la curva di inizio anno e quella fatta registrare nel fine settimana scorso…

Curva Future tasso FED a confronto

confronto_curva_future_tassi_usa_fed

Eh no cara Yellen, mi sa che la tua non si deve chiamare pazienza (forse la chiami così per far vedere che controlli tu la situazione? Ma per carità, tu la subisci, mi sa…) ma in realtà è conseguenza degli eventi. E’ il mercato stesso che ti sta guidando. Che sia lui allora quello paziente? Beh, paziente si, ancora molto fiducioso indubbiamente, speranzoso oggi un po’ meno. Dominante, su questo non c’è dubbio.

STAY TUNED!

Danilo DT

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13 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 2 febbraio 2015 at 14:26

i mercati odiano gli aumenti di capitale perchè riducono il valore delle azioni… i mercati odiano l’aumento delle retribuzioni e la riduzione di politche di austerity perchè reintroducono il rischio di inflazione… i mercati odiano che cambi qualcosa, qualunque cosa perchè sono refrattari a qualunque forma di cambiamento dato che non conoscono il futuro… ma il futuro è cambiamento… la stasi invece è la morte.

quando un civiltà si consegna ai mercati allora è morta

ma cosa sono i mercati ? quel 20 – 30 percento di popolazione che possiede titoli mobiliari in qualche forma e che preferisce far conto su di essi piuttosto che sul fisiologico e salutare processo di cambiamento di una società viva.

quando penso a noi, a me viene in mente LUI:

http://it.wikipedia.org/wiki/Raphus_cucullatus

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ob1KnoB
Scritto il 2 febbraio 2015 at 14:29

due pensate due..
oltre alla già ben nota dinamica del gdp, un aggiornamento sull’andamento degli utili S&P di factset ad oggi….apple da sola conta quasi la totalità degli incrementi.
ora, non passerà certo, ma se barack fa passare la tassazione sulle disponibilità all’estero, molto probabile che si secchi il canale dei buyback che da soli nel 2014 hanno pesato quasi l’intero incremento degli utili dell’S&P (4/5% della capitalizzazione usa). Questo spiega l’improvviso fiorire delle iniziative di split (ad es alibaba da yahoo etc). Per l’ennesima volta si dimostra come chiuso il rubinetto dell’acqua la pianta si secchi.

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ob1KnoB
Scritto il 2 febbraio 2015 at 14:30

http://www.factset.com/websitefiles/PDFs/earningsinsight/earningsinsight_1.30.15

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Scritto il 2 febbraio 2015 at 14:53

ob1KnoB@finanzaonline,

Ehhh… appena riesco parlerò anche dell’ IMPORTANZA del trend degli utili per Wall Street.
Più che il QE, conterà quello negli USA.

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john_ludd
Scritto il 2 febbraio 2015 at 15:11

Danilo DT,

correlation is not causation BUT ….

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john_ludd
Scritto il 2 febbraio 2015 at 15:14

ob1KnoB@finanzaonline,

qualche buontempone pensa che io sia un pessimista… NOT TRUE…

sono un empirista e questa è la mia bibbia:

Stein’s Law: ” Things that can’t go on forever eventually stop”

Two lemmas:

1) They go on a lot longer than you think they can.
2) They stop suddenly without warning. Even those who see it coming have no idea when.

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john_ludd
Scritto il 2 febbraio 2015 at 15:38

ob1KnoB@finanzaonline,

Barack è in lizza per premio come peggior presidente. Adesso fa il fenomeno di sinistra proponendo misure che hanno lo ZERO percento di essere approvate dato che il congresso è a larga maggioranza repubblicana. Il falso negro fa essenzialmente il finocchio con il culo degli altri, facile e indolore ma chi gli crede più ?

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dfumagalli
Scritto il 2 febbraio 2015 at 16:49

john_ludd@finanza:
[email protected],

Barack è in lizza per premio come peggior presidente. Adesso fa il fenomeno di sinistra proponendo misure che hanno lo ZERO percento di essere approvate dato che il congresso è a larga maggioranza repubblicana. Il falso negro fa essenzialmente il finocchio con il culo degli altri, facile e indolore ma chi gli crede più ?

A me certi giorni sembra quasi di sentire Obama iniziare a parlare con accento fiorentino.

I posteri ricorderanno Obama come il Renzi abbronzato, o Renzi come l’Obama toscano?

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lampo
Scritto il 2 febbraio 2015 at 20:13

Perché la FED dovrebbe alzare i tassi quando i salari crescono poco o niente e progressivamente si va verso la deflazione?

Bravo DT… la domanda giusta è proprio questa… e la risposta non è ancora scontata dai mercati… come ben sai se la Yellen tirerà fuori il coniglio dal cappello (ovvero farà quanto descritto nel link di quel documento che ti avevo inviato via e-mail).

Ma lascio a te svelare tale situazione, mai sperimentata prima dalle banche centrali.

In tal caso Obama potrà tranquillamente tassare anche le multinazionali… senza far crollare il mercato!

Potere delle banche centrali!

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PORTELLO
Scritto il 2 febbraio 2015 at 20:44

adesso m hai messo un cane con le pulci nell orecchio LAMPO…

sputa il rospo (vediamo se e’ allucinogeno)

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lampo
Scritto il 2 febbraio 2015 at 21:17

PORTELLO,

Addirittura non una pulce… anche il cane che le aveva!

Non preoccuparti non è niente di eclatante… solo che pare che la FED abbia ancora molte munizioni… alcune anche mai sperimentate prima ma solo teorizzate e di prima applicazione.

D’altronde la loro priorità, come detto dallo stesso Obama oggi, è mantenere la crescita… per riuscire a mantenere dei buoni parametri di bilancio, visto che sanno che altrimenti farebbero la fine della Grecia, che di austerity è quasi cadaverica in senso umano… ma con i bilanci a posto (almeno fino a l’altro ieri… poi è bastato un soffio di sfiducia e volatilità di flussi di capitali… per aver perso diversi anni di sacrifici per ripristinare quel poco di fiducia che erano riusciti.

In tal senso, una volta tanto, devo dare ragione a Obama, ma ancora di più a Tsipras anche se rimango del mio orientamento apolitico, visto che sicuramente entrambi hanno anche altri interessi: l’uno che la Grecia non diventi filorussa o filocinese come dipendenza economica… visto che si sono già manifestati a concedere aiuti nel qual caso ne avessero bisogno, e l’altro ha ripristinare i canali commerciali con la Russia, specialmente nel settore turistico ed alimentare, dato che le sanzioni hanno inflitto pesanti danni alla loro economia.

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perplessa
Scritto il 3 febbraio 2015 at 05:06

john_ludd@finanza: falso negro

perchè falso negro? ma chi l’ha detto che i negri sono più democratici dei bianchi?

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PORTELLO
Scritto il 3 febbraio 2015 at 13:00

vedremo Lampo…
non si finisce mai di imparare e di stupirsi…

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