REPORT Banche e Assicurazioni: il lago di sangue

Scritto il alle 09:55 da Danilo DT

Crisi banche: distanza tra massimi e minimi nel settore finanziario italiano. Quanto hanno perso sia in termini percentuali che numerici.

Statistica. Ma non per questo deve essere ignorata. Come ben sappiamo il settore bancario e assicurativo sta vivendo un momento tremendo. Utilizzando una slide fornitami dal sempre presente AnonimoCDS, posso illustrarvi l’incredibile corsa al ribasso di tutto il settore finanziario italiano. Un vero crollo che va a spiegare in modo evidente perché la nostra borsa ha performato malissimo rispetto alle altre piazze europee. Occorre infatti ricordare che il nostro listino è carico proprio di banche ed assicurazioni e quindi diventa molto sensibile alla volatilità del settore.
La slide mette a nudo alcune situazioni che hanno dell’incredibile. La meglio messa è la piccola Banca Popolare di Sondrio che dal top è “solo” a -55.9%, mentre il peggio lo si vede con Ligresti e la sua Fondiaria Sai ormai a -97.5% dal top. Fa venire i brividi leggere la capitalizzazione di quest’ultima. Da 262 milioni a solo 10.4 milioni di Euro.
Il sistema ha preso praticamente la bellezza di 488.504 milioni di Euro. Una cifra folle. E la mia paura è che…non sia finita qui…

Banche e assicurazioni: il crollo del mercato italiano

Performance banche e assicurazioni italiane. CLICCA per ingrandire.

Ovviamente troviamo anche i vari big. Ve li lascio scoprire da soli.
La cosa che poi sorprende è che oggi, ridendo e scherzando, a livello di capitalizzazione…sapete chi c’è dietro a Intesa San Paolo e alla massacrata Unicredit? (Ovviamente non ho incluso la banca citata in QUESTO POST). Incredibile, non ci volevo credere. Ma i numeri sono numeri. Medaglia di bronzo a …Carige… CARIGE? Si, Carige.

Direi che siamo proprio un po’ alla follia. E, permettetemi un rapido commento,la colpa è anche di coloro che volevano limitare la volatilità.
Siamo passati da un momento di massimo liberismo, dove le banche facevano tutto quello che volevano, fino ad arrivare ai giorni attuali con un’EBA esageratamente restrittiva, che doveva con norme e regole limitare i rischi e la volatilità. Peccato che chiedere grandi capitali in questo momento di mercato, con recessione e crisi di liquidità, abbia un effetto boomerang devastante. Io sono sempre stato d’accordo ad una maggiore restrizione del potere bancario, ad una normativa globale condivisa che limitasse la speculazione. La il tutto deve essere fatto in modo progressivo. Alla fine tutto questo è ricaduto ancora sui risparmiatori. E questa era proprio l’unica cosa che non doveva accadere.
E la vicenda Unicredit ne è la prova.

Stay Tuned!

DT

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5 commenti Commenta
alfio200
Scritto il 11 gennaio 2012 at 11:40

La tabella non si ingrandisce clikkandoci sopra.

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ethanhunt
Scritto il 11 gennaio 2012 at 14:47

> Ma i numeri sono numeri. Medaglia di bronzo a …Carige… CARIGE? Si, Carige.

Uhm… e Mediobanca coi suoi 3,3 Mld dove la mettiamo ? :|

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    Scritto il 11 gennaio 2012 at 14:53

    Ottima domanda: MB la considero Holding e non banca commerciale. Ecco perchè non c’è nell’elenco. ;-)

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anonimocds
Scritto il 12 gennaio 2012 at 18:15

Solo per dire che Fonsai capitalizza ancora intorno ai 200 milioni (non 10…ma insomma) , il punto é che ne capitalizzava 10 MILIARDI ai top…!

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