POLITICA: crisi stipendi, occorre aumentare i rimborsi

Scritto il alle 15:15 da Danilo DT

Domenica mattina.

Ricevo un’email da un vecchio amico del blog con un link. Email fredda con commento freddo. Significava un certo distacco, o forse un certo ribrezzo. Il commento era di sole 2 parole.

Pagina 56.

Il link era preso direttamente dal sito della Camera ed era riferito alla cronistoria ufficiale e certificata di una seduta di Montecitorio.
Il link, se volete visionarlo, era il seguente…

SEDUTA DI MERCOLEDI` 28 SETTEMBRE 2011

Ovvio, non posso a questo punto non andare a leggere a pagina 56 cosa diavolo sarà successo in questo caldo (climaticamente) giorno d’autunno.

Leggo. Capisco. E inorridisco immaginandomi la faccia dell’amico lettore che solo qualche ora prima aveva letto il report. Vi trascrivo solo alcuni passaggi, ma se avrete tempo e voglia, vi consiglio di leggere anche il resto, ciò che è avvenuto prima e ciò che è avvenuto dopo.

Mr X: Signor Presidente, intervengo per segnalare un fatto avvenuto la settimana scorsa subito dopo il voto, quando all’uscita sono stato avvicinato da un giornalista armato di telecamera e vari microfoni, spintonato e provocato verbalmente con questi cinque centesimi che doveva consegnare. Mi dicono che sia stata mandata in onda recentemente. Signor Presidente, non sono né una vittima né un uomo sfortunato, anzi mi ritengo un uomo fortunato e tutti i giorni lo ricordo e ringrazio.  (…) Non credo sia giusto questo clima di caccia alle streghe, come diceva il collega Zazzera, nei confronti non solo dei deputati, ma anche di quanti lavorano in questa pubblica amministrazione con onore e con senso di dedizione. Credo che non si possa lasciare a questa categoria, che molte volte è anche una casta, che però sicuramente non scrive di se stessa, il diritto, l’obbligo o in qualche modo il privilegio di potere non solo giudicare, ma anche aggredire persone che rappresentano il popolo.

Mr Y. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

Mr Y. Signor Presidente, mi riallaccio all’intervento del collega. I dati che il collega ha riferito li abbiamo ricevuti tutti. Sono pubblicati su un sito, che si chiama www.affaritaliani.it, che ha un direttore responsabile. Mi chiedo perché una falsità pubblicata su un giornale venga perseguita civilmente e penalmente, ma per una falsità scritta contro un’istituzione – perché piaccia o no siamo ancora un’istituzione, finché non arriverà la dittatura giudiziaria o del « popolo viola » – non si può obbligare questi signori quanto meno a pubblicare una smentita, come peraltro prevede la legge che stiamo approvando. Signor Presidente, chiedo che lei si attivi con il Presidente della Camera per perseguire civilmente questi signori, che devono scrivere la verità.

Oppure mi dite che, poiché risulta che ho diritto al volo di Stato, lo voglio, che ho diritto all’accesso gratuito ai cinema, lo voglio, che ho diritto alle cure sanitarie, le voglio, che ho diritto a 19 mila euro netti al mese, li voglio, e potrei continuare. Non è giusto che noi come istituzione – siamo un’istituzione come la magistratura – continuiamo a tollerare che vengano diffuse delle falsità. Prendiamo – lo sappiamo tutti e ho qui la mia busta paga – 5.090 euro netti al mese, da 11.700 lordi. (…) Noi prendiamo tanto, prendiamo come i magistrati, prendiamo molto meno di tanti direttori, segretari comunali e dirigenti locali, che zitti zitti portano a casa molti più soldi con molto minore impegno orario. Infatti, se consideriamo un parlamentare medio – io mi considero un parlamentare medio – che viene qui il lunedì pomeriggio e se ne va il giovedì sera, fa circa 330 ore al mese. Prendiamo 10 mila, 12 mila euro netti a seconda dei casi. Noi della Lega versiamo anche molto al partito, ma non tutti lo fanno. Noi portiamo a casa intorno ai 9.000 euro netti, con una busta paga di 20 o 25 euro l’ora. Sembra una cosa incredibile, ma se fate i conti è così. Allora, mi chiedo: è molto ? È poco ? Lascio il giudizio al popolo, ma guardiamo anche chi si impegna molto meno sul piano orario. 

Questo blog non vuole fare politica ma vuole riportare la realtà e le cose come sono. Su una tematica così delicata, non voglio commentare perché preferisco lasciare ad ogni lettore facoltà di meditare e di commentare.
Solo una cosa: questi signori ci rappresentano. E manifestano (indirettamente) la volontà degli italiani. Quindi, possiamo dire che se loro dicono una cosa, molto probabilmente una buona parte degli italiani la pensano o per lo meno, concorderebbero con loro.
Visto che a seguito del discorso, ci sono stati ampi consensi da buona parte del Parlamento (leggete il report e capirete), significa quindi che dobbiamo assolutamente fare qualcosa per aumentare gli stipendi per i nostri parlamentari. Che hanno dei diritti sacrosanti di assistenza, sostegno e retribuzione.

Infatti, tramite SpiderTruman, trovo anche questo simpatico documento che illustra chiaramente quale trattamento di sostegno sanitario viene applicato per i parlamentari e per i suoi famigliari.

Non male direi…. Ma non basta, si può fare di più… Ricordate questo post dal titolo Lo stipendio giusto per il parlamentare italiano? Andatevelo a rivedere e capirete perchè…in fondo in fondo…il povero deputato/senatore alias parlamentare è un “diverso” a livello di trattamento economico se paragonato coi colleghi Europei. Si necessita URGENTEMENTE di un adeguamento….

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DT

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22 commenti Commenta
caposci
Scritto il 10 ottobre 2011 at 15:43

Gran bel articolo il problema è che cosa si può fare. ormai i cancri dell’italia li conosciamo corruzione, alcune armate publliche non funzionano come devono.

COSA SI PUò FARE?

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Scritto il 10 ottobre 2011 at 16:39

Tanto per cominciare si può INFORMARE e divulgare questo post via email, facebook ecc,,, in modo tale che LA GENTE SAPPIA come stanno le cose.
Credo che la gente debba innanzitutto sapere.
Quindi FORZA RAGAZZI, confido nel vostro spirito divulgativo!!!

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caposci
Scritto il 10 ottobre 2011 at 17:19

ok:-D

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Scritto il 10 ottobre 2011 at 18:35

Questo articolo capita come il proverbiale cacio sui maccheroni, sto lavorando da un po’ sugli

stipendi della pubblica amministrazione, non sugli onorevoli che sono poco piu’ di un migliaio

ma sui dirigenti, centinaia di migliaia, si avete letto bene, un numero abnorme creato da una

burocrazia oramai settantenne…E’ difficile capire quanti sono, considerando i campioni che fino ad ora ho trovato on line potrei stimarli almeno in 500.000, perche tutti questi dirigenti? Perche come inquadramento possono prendere moooolto di piu’ come stipendio, un po’ come l’esercito composto da un numero

spropositato di ufficiali rispetto ai soldati…

Non voglio criminalizzare una categoria, questo sia ben chiaro, voglio solo puntualizzare

l’impossibilita di proseguire sotto questo profilo di sostenibilita’ economica.
Ricordate che questo esercito di funzionari “paga” anche i contributi e le tasse percio’ per

ognuno di essi ci vogliono decine di lavoratori salariati solo per mantenerlo…
Considerando che in Italia esistono anche bambini, pensionati e disoccupati viene molto facile

capire perche’ il modello attuale e’ insostenibile sia applicandolo al passato (creando i

debiti) sia oggi e a maggior ragione per il futuro.
Anche ammesso che possiamo continuare a mantenere questo stato di cose, non accetto che mentre
si parla di sacrifici per tutti, gli stipendi in oggetto tra anzianita e varie sono stati
aumentati dal 20/30 in due anni.
Tutto il resto sono fesserie, ho confrontato le medesime persone, nelle liste ufficiali delle retribuzioni lorde dei dirigenti della Regione autonoma della Sardegna percepite dell’anno 2008 e quelle relative all’anno 2010.
Solo per esempio, (le liste sono pubbliche e possono essere scaricate da chiunque per qualsiasi citta) e partendo in ordine alfabetico il signor Abis prendeva nel 2008 euro lordi 74.938,25 nel 2010 ne ha presi 126.261,84.
Questo vale per tutti i casi (anche se con differenze abbastanza marcate), prendiamo l’ultimo della lista il signor Zinzula che prendeva nel 2008 74.132,98 nel 2010 ha preso 99.298,52.
Considerate che solo nelle liste di Cagliari (piccola citta di 150.000 abitanti) ho scaricato decine di pagine fitte di dipendenti (qualche migliaio di nomi) con queste medie di stipendi (e ribadisco non chioso sulla loro produttivita’) non vedo come il sistema si possa sostenere ancora a lungo…
Non voglio mettere in conto le decine di milioni di pensionati….

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lampo
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:03

Non voglio contrastare lo spirito del post… ma credo sia meglio non trattare di politica, visto che ci sono già tanti mass-media che ne parlano.
Anche per una ragione molto semplice: questi “signori” hanno ancora troppo potere (indipendentemente dal responso elettorale) per cui c’è il rischio che poi… non possiamo più trattare ed insegnare argomenti di economia… di cui in questo Paese c’è molta ignoranza (e quindi molto bisogno).
Spero di essermi spiegato.
Verrà, grazie a questa crisi in corso, il tempo in cui si potrà trattare anche di questi argomenti… ma ritengo che adesso sia troppo presto, per mancanza di una classe dirigente alternativa che sia disponibile ad interessarsi veramente del cittadino e dei problemi di questo paese.
Con affetto e stima… un dipendente della PA che deve collaborare ogni giorno con tali dirigenti.

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paolo41
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:19

mariothegreat@finanza,

è arcinoto che la politica è diventato un “mestiere” che si è sviluppato con la proliferazione e l’alternanza dei partiti che, una volta impadronitisi delle istituzioni pubbliche (regioni, provincie, comuni) e delle società di servizi locali, non hanno fatto altro che riempire di loro “colleghi” gli snodi direttivi, anzi ne hanno creati altri che non erano assolutamente necessari. Ma le logiche di partito imponevano che anche i “trombati” avessero un ruolo nel sistema…. anche se non erano professionalmente all’altezza di quel ruolo che veniva loro assegnato. Non contenti, se qualcuno non riusciva ad entrare nel sistema dalla “porta del partito”, si sono adoperati per fargli avere una consulenza, oppure, peggio ancora, lo si è fatto assumere da aziende che avevano rapporti di lavoro “consolidati” con le diverse istituzioni pubbliche, tanto per sigillare ulteriormente quelle liasons collusive di cui sono piene le cronache dei giornali….. ma se si volesse veramente andare a fondo non basterebbe più la carta da stampa…
La cosidetta “sanità” è una delle aree dove gli sprechi e le collusioni fanno semplicemente inorridire; le sperequazioni di costi esistenti per alcune regioni e, in particolare, per le regioni autonome sono dimostrazione che siamo ancora ad una gestione “borbone”, dove lo stato (e faccio già uno sforzo a chiamarlo stato) è per lo più sostituito dai notabili locali siano essi legati alle cosche locali o abbiano la puzza sotto il naso perchè si sentono più vicini ai teutonici o ai francesi.
Quindi, caro Mario, concordo che occorrerebbe fare piazza pulita e questa è proprio l’area dove si potrebbero ridurre drasticamente i costi del paese… ma ci vogliono le palle, mentre invece si sentono da tutti i lati, verdi o gialli che siano, tanti bla-bla, tante critiche incrociate,ma non ce n’è uno, dico uno, che abbia il coraggio di dire: La prima cosa che faccio, se vado al governo, è di mandare a casa e a lavorare nei campi il 50% dei dirigenti statali e “simili”…
Certe volte mi domando se non siamo diventati veramente un popolo di rammolliti!!!!

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idleproc
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:23

mariothegreat@finanza,

Fossero solo quelli. Non credo tu sia pratico dell’ambiente. Dimentichi collaudi… progettazioni… incarichi extra. Lo stipendio spesso e’ effettivamente solo per le sigarette… Se inoltre determinati tipi di incarico scambiati tra amministrazioni hanno la “funzione” di “ammorbidire” il controllo incrociato a norma di leggi e regolamenti, scopri che il danno va ben oltre quello percepibile dalla pura visione numerica degli introiti.
Alla collettività interessa che con un dato “stanziamento” venga risolto un problema pubblico.
Il problema da risolvere deve essere l’obbiettivo. L’obbiettivo diventa invece lo stanziamento.
Non serve fare nuove leggi bisogna riattivare la Contabilità dello Stato ed i controlli incrociati nella PA. Tenere presente, inoltre, che passando dal centro alla periferia ed alle cosiddette agenzie, la contabilità dello stato che è di per sè rigorosa, non vale più…
Il punto di partenza delle collusioni è sempre politico-economico tanto da far temere che certe dirigenze vengano nominate in quanto “gradite” a qualche grande impresa…
Ciò non toglie nulla al fatto che nella PA e per fortuna di tutti, esistano ancora dirigenze degne di questo nome. E col mal di fegato.

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paolo41
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:31

lampo,

non capisco perchè non si debba parlare di queste cose che riguardano i costi di gestione dello stato e che influenzano negativamente l’economia del nostro paese, anzi sono uno dei peggiori mali che ne frenano lo sviluppo. Secondo me non ci deve essere timore a dire le cose come stanno e credo che se la parte ancora buona del paese non insiste a denunciare questo inaccettabile andazzo non riusciremo mai a uscire dalla melma in cui ci troviamo.
Personalmente spero, invece, che qualche politico “sano” abbia la possibilità di leggere questi commenti.

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perplessa
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:35

spero che in seguito alla raccolta delle firme, si cambi la legge elettorale, in modo che si possa esprimere una preferenza. personalmente terrò conto anche di questo fattore. l’informazione di spider truman non parrebbe esatta. dopo che è emersa la notizia, tempo fa, ho visto nel sito della camera che l’ assistenza sanitaria è pagata con contributi tolti dal loro stipendio e il fondo in questione è in pareggio. quindi l’assistenza è inclusa nello stipendio, non in più. nel complesso del giudizio, è irrilevante.se gli stipendi fossero più contenuti, ci sarebbe meno attaccamento”al posto”, e forse ci sarebbe una selezione fra persone più motivate, oltre che un vantaggio per la spesa pubblica.
sono daccordo con l’altro lettore, nel merito degli stipendi dei dirigenti pubblici. un tempo erano veramente irrisori, e in effetti i dirigenti erano demotivati, ma poi si è ecceduto dal lato opposto. Se tutto continua ad essere deciso a Roma,norme e prassi, non mi pare il caso di paragonare la dirigenza pubblica a quella delle aziende, e quindi gli stipendi dovrebbero essere proporzionati alle responsabilità reali. aggiungo che oltretutto ultimamente, nonostante la crisi, sono aumentate le figure organizzative, nel pubblico. anche se i compensi distribuiti a questo titolo sono moderati, non condivido che i dipendenti pubblici abbiano sopra la testa una proliferazione di capi di cui non è chiara la necessità. non credo possa essere una scelta così condivisa dalla maggior parte dei cittadini, ma chi può informarli in merito?gli organi di informazione sono monopolizzati,l’unica informazione che emerge è che i contratti pubblici sono bloccati, ma dei soldi sono stati distribuiti a quel titolo.

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Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:36

paolo41, poco da aggiungere ma che tristezza vedere la decadenza dell’impero con i propri occhi…..

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Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:42

idleproc@finanza,

Per quello non mi sono addendrato sulla spinosa questione se gli stipendi sono meritato o meno, non si puo’ fare di un erba un fascio, ho tantissimi amici nella PA ma quello che volevo sottolieare e’ che quando non si puo’ piu’ fare perche’ no c’e ne’ piu’, non c’e’ ne piu’ e basta… ora se bisogna fare i sacrifici perche’ non dire a quelli che prendono 100.000 annui lordi (e sono centinaia di migliaia, rimanete per un po’ di anni cosi perche’ non possiamo chiedere sacrifici a quelli che prendono 1200 euro al mese… Invece (E lo posso provare) in due anni tra minchiatine anzianita etc 30% di incremento… e la colpa e’ dell’evasore…. Meno male che sono vecchio…

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perplessa
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:43

lampo,

non so se è noto che un dipendente della Pa non può commentare contrattualmente in pubblico nel merito del proprio datore di lavoro

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perplessa
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:45

perplessa@finanza,

è soggetto a una sanzione disciplinare

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lampo
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:49

perplessa@finanza,

Infatti lo so bene e, come vedi, non sono entrato nel merito.

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naik
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:49

Secondo me è meglio chiudere tutto e far cadere il sistema. Ha ragione qualcuno quando dice che l’italia è una repubblica fondata sul potere delle banche e dei politici che collaborano con le stesse.
Fanno debito per arricchirsi , i pochi della corte, per poi rendere collettive le perdite.
Quindi scioperare non serve e servirà sempre meno. L’unica e distruggere la fonte del loro potere cioè la cosa che permette la creazione del debito/credito moltiplicando la moneta. La fonte sono le banche. Togliamo i soldi dalle banche e la politica muore anch’essa . Le banche sono gestite dai banchieri che sono culo e camicia con mafia e politica. Dal culo le banche dal culo anche loro. Game over.

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lampo
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:53

paolo41,

Sono d’accordo che sia importante parlarne… ma diventa difficile per le limitazioni che ci sono, visto che chi ci lavora… non può parlarne… e quindi quello che si legge deriva da ex-dipendenti (tipo quello andato sulle recenti cronache con il suo blog) e politici e consulenti… che quindi forniscono una versione strumentalizzata e politica del proprio punto di vista.

Quindi il lettore, in questo caso, è molto facile che si faccia un’idea sbagliata… anche se magari molte aspetti sono corretti.

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perplessa
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:54

mariothegreat@finanza,

scusa, ma la colpa dell’evasore rimane, in Germania sono remunerati, mi pare, anche gli “spioni” fiscali,qua mi pare si vada in un’altra direzione

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perplessa
Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:55

lampo,

sono gli altri che non lo sanno

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Scritto il 10 ottobre 2011 at 21:56

naik@finanza,

Non solo l’Italia purtroppo… diciamo che da noi e’ enfatizzata ma anche qui in UK non scherzano a sperperi…
La verita’ che abbiamo creato un mondo di merda ed ora ci lamentiamo per l’odore… amen

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lampo
Scritto il 10 ottobre 2011 at 22:09

perplessa@finanza,

Sulla legge elettorale, dal punto di vista normativo, la situazione è molto delicata.
Premetto di parlare apoliticamente e di affrontare la questione solo dal punto di vista puramente normativo.
Infatti se il referendum abolisce la legge elettorale cd. “porcellum” c’è il problema che la precedente legge elettorale, il cd. “mattarellum” era stata a sua volta abrogata in parte dal “porcellum”.
Quindi l’esito del referendum, molto probabilmente andrà vagliato dalla corte costituzionale che dovrà pronunciarsi in materia, e viste le precedenti pronunce in materia di abolizione di una legge elettorale, credo che l’esito non sia per niente scontato.

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Scritto il 11 ottobre 2011 at 08:40

perplessa@finanza,

Sinceramente svuotando di retorica la risposta mi sto chiedendo se e’ piu’ etico, morale e produttivo prelevare 100.000 euro all’anno da 20 operai scalpellini per pagare uno stipendio statale o evadere 100.000 Euro dal proprio guadagno effettuato senza gravare su nessuno… (senza considerare che probabilmente i danari verranno spesi in beni voluttuari dove DEVI pagare le tasse all’acquisto…. Perdonami non voglio innescare sterili dibattiti ma con l’eta’ sto’ cercando di analizzare i problemi “scaricandomi” delle sovrastrutture mentali costruite in 50 anni di bombardamenti…

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Luca
Scritto il 11 ottobre 2011 at 11:01

“Investitori e politici del mondo, svegliatevi – state tirando il collo alla gallina proletaria che depone le vostre uova d’oro” – firmato Bill Gross

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