Parte una nuova era per il gestito

Scritto il alle 15:45 da Danilo DT

Dai giornali è arrivata la conferma di una tendenza iniziata già fin dall’inizio del 2007: Se fino al 2006 i fondi rappresentavano il 75% della raccolta globale (vale a dire 40 trilioni di dollari, mica bruscolini…) le previsioni sono si, di ulteriore crescita, però rappresenteranno solo più il 65% della raccolta globale.
Come mai? Cosa sta succedendo al risparmio gestito?
Di questo ho già detto in passato, ma è giusto riprendere in considerazione un tema di grande attualità.

Un mercato che cambia pelle: gli ETF

La prima cosa che torno a sottolineare è che il denaro non si è magicamente estinto. Il denaro prende semplicemente altre strade. Ed una delle strade nuove che sempre più risparmiatori iniziano a percorrere, è quella degli ETF, prodotti semplici, poco costosi, a gestione passiva che replicano fedelmente gli indici sottostanti e che, per la maggior parte dei casi, riescono a battere (nelle performance) i “colleghi” di fondi comuni e SICAV che invece dovrebbero essere molto più “attivi”.

Ormai il “parco prodotti” proposto dagli ETF è veramente vasto, e dà la possibilità di costruire agevolmente portafogli di investimento investendo anche nei mercati e nei settori più complessi.
Inoltre recentemente sono nati ETF short, ETF dinamici (con un benckmark che varia a seconda del mercato), ETC (che investono sulle materie prime), più tutta una schiera di altri prodotti simili agli ETF , come i Certificati o i Benchmark quotati sul listino milanese.
Vi consiglio di visitare i post dedicati.

Hedge fund: per ultra ricchi e non solo

Oltre agli ETF, prendono sempre più piede gli Hedge Funds (o, per meglio dire, fondi di fondi hedge) , una nuova forma di gestito che permette di investire in modo decorrelato dai mercati finanziari utilizzando una gestione accorta del rischio finanziario. I tetto minimo di ingresso è di 500.000 €, una cifra che è abbordabile anche dai clienti facoltosi che comunque non appartengono alla fascia dei HNWI.

Il cliente è più preparato

Grazie anche ai nuovi mezzi di comunicazione (Internet su tutti), il cliente medio è decisamente molto più preparato rispetto ad una volta. Legge, si documenta, chiede, ricerca. Ormai tutti conoscono più o meno gli ETF. Quindi è ormai inevitabile la necessità di un cambiamento del mondo del gestito. Le banche dovranno imparare a convivere con le nuove forme di raccolta, e dovranno accettare il mercato. Non si potrà continuare a proporre fondi a gestione passiva, ci saranno gli ETF… Non potranno continuare ad affibbiare polizze index linked, unit linked e obbligazioni strutturate, al solo fine di fare dei budget. Dovranno gestire i risparmi della clientela in modo diverso. La partita è completamente aperta. Ma di certo, chi si muoverà per prima, avrà dei grossi vantaggi. Ed è proprio per questo che, ad esempio, sia Société Générale che Barclays hanno già fin da subito colto l’occasione al volo. Come mai? Se vi dico Ishare e Lyxor, cosa vi viene in mente? Per farla breve, sono proprio loro le due banche che oggi sono leader nel settore dell’emissione e gestione di ETF. E state pur certi che il business non è che all’inizio.

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