MONDI PARALLELI: tra PIL che crollano e UTILI che decollano

Scritto il alle 09:51 da Danilo DT

Contrasti. Viviamo in un mondo di profondi contrasti. Da una parte ci troviamo con mercati negativi e giornali infarciti di notizie negative sull’andamento delle borse.
Infatti sarà anche vero che ieri la borsa in Italia non ha brillato, complice anche i dati sul PIL tedesco, ma negli USA, come sempre succede qualcosa di incredibile.
Parlo degli USA perché continuo a considerarli il “motore del mondo” e perché proprio qui troviamo i titoli che stanno sostenendo con forza il trend delle borse.
Partiamo dall’inizio.

(…) La voragine americana è profonda e uscirne sarà molto più complicato di quanto si sperasse solo un paio di mesi fa. Nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è diminuito, su base annua, del 32,9%. Per trovare un dato così catastrofico bisogna risalire al 1947. Nel giro di tre mesi, da aprile a giugno, il Covid ha inghiottito un terzo dell’economia americana. È come se in un colpo solo il Paese avesse perso la ricchezza prodotta da California, Texas e Stato di New York. Il crollo era atteso e anzi, gli economisti dell’Us Department of Commerce avevano tirato l’elastico fino al -34%. (…) [Source

Uh, addirittura si ipotizzava un -34%, quindi bene ma non benissimo perché un -33% significa tanto, tantissimo. Ma con il Covid-19 protagonista non si poteva pensare ad un trimestre molto migliore. Una notizia che tra l’altro contribuisce ad una ulteriore mazzata al Dollaro USA che scivola a 1.19 contro Euro.
Quindi giornata di passione in borsa? Ma anche no perché ieri era una goirnata rovente, non solo per il caldo africano ma anche per le trimestrali in uscita soprattutto di quattro super BIG dell’area tech:

– Apple
– Amazon
– Alphabet
– Facebook

E se i numeri del PIL erano preoccupanti, ecco le quattro trimestrali.

(…) Amazon (AMZN), Apple (AAPL), Facebook (FB) ed Alphabet (GOOG) oggi, dopo la chiusura ufficiale delle contrattazioni a Wall Street, hanno rilasciato i dati trimestrali e non hanno tradito le attese del mercato. Ecco i numeri, nel dettaglio, ed anche la quotazione corrente dei rispettivi titoli, in after-hours, rispetto alla chiusura ufficiale al Nasdaq.
Alphabet (GOOG) ha chiuso il Q2 2020 con un utile per azione a $ 10,13 (consenso a $ 8,21 per azione), e con un fatturato a $ 38,30 miliardi (consenso a $ 37,37 miliardi).
Apple (AAPL) ha chiuso il Q3 2020 con un utile per azione a $ 2,58 (consenso a $ 2,04 per azione), e con un fatturato a $ 59,69 miliardi (consenso a $ 52,25 miliardi). La società di Cupertino, inoltre, ha annunciato uno split delle proprie azioni 4×1.
Amazon (AMZN) ha chiuso il Q2 2020 con un utile per azione a $ 10,30, e con un fatturato a $ 88,91 miliardi (consenso a $ 81,56 miliardi).
Facebook (FB) ha chiuso il Q2 2020 con un utile per azione a $ 1,80 (consenso a $ 1,39 per azione), e con un giro d’affari a $ 18,7 miliardi (consenso a $ 17,4 miliardi). (…) [Source] 

Cioè, da una parte PIL collassato e dall’altra quattro società che polverizzano le attese degli analisti? Ecco i mondi paralleli, quelli di cui tanto abbiamo parlato in passato. Da una parte il mondo devastato dal virus, dall’altra chi è riuscito ad approfittare della situazione acquistando posizioni dominanti ed anticipando un percorso che, nel tempo ,avrebbe dato loro, comunque un ruolo da leader.
E le borse? Si, ovviamente non possono non tenere conto di quel -32.9% di PIL, ma come vi ho spiegato QUI,  il peso del cosiddetto comparto TECH è assolutamente dominante.

Morale: tanto ormai parlo del segreto di Pulcinella. Pensare che la borsa rispecchi l’economia reale, per mille motivi, è assolutamente fuori luogo. Bisogno solo capire fino a dove la corsa del NYFANG+ potrà arrivare e quanto potrà essere indolore anche per questo mondo la crisi del resto dell’economia. Perché se l’occupazione crolla, ad esempio, mancheranno anche i soldi per comprare on line (faccio un esempio). Intanto però, la storia di successo continua.

PS: oggi giornata calda soprattutto per l’Italia. Istat diffonde alle 10 la prima stima sul Pil del secondo trimestre, alle 11 l’inflazione preliminare di luglio e alle 12 i dati sulle vendite al dettaglio. E qui avremo la percezione del nostro mondo reale.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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5 commenti Commenta
pdf79
Scritto il 31 luglio 2020 at 12:00


Andrà TUTTO BENE.
Forse.
Saluti a tutti.

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pistarr
Scritto il 31 luglio 2020 at 12:24

È FALSO e FUORVIANTE affermare che nel trimestre scorso il Covid ha inghiottito un terzo dell’economia Usa perché il dato è ANNUALIZZATO …. altrimenti il giorno precedente avresti dovuto affermare che la Germania aveva perso il 40% (visto che il dato trimestrale era -10%) oppure per gli amanti dei btp affermare che esiste un btp che rende il 99%. Che invece è la cedola facciale (esempio che mi hai fatto tu)…. per quanto riguarda i risultati dei 4 FANG che citi ti sei già dato la risposta a quello che postavi ieri, circa la rotazione dai titoli Growth verso i titoli Value, sul fatto che il ratio è pari a 2. Ect ect…….affermando che in caso di correzione Value difenderebbero meglio vs. I Growth …. bene che vada faranno uguale. aspettarsi un crollo dei Growth con i Value che fanno meglio è PURA ILLUSIONE. Per i motivi che ho elencato nel mio commento al tuo post di ieri (se hai voglia di leggerlo)
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pistarr
Scritto il 31 luglio 2020 at 12:30

Mi scuso ma mi è scappato un 9. Riguardo alla cedola facciale del btp di cui sopra.. si tratta del btp scadenza novembre 2023. Cedola 9%

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Scritto il 31 luglio 2020 at 14:52

pdf79@finanza,

Il QUARANTENNIO (si dice cosi???) perduto, ci siamo fumati 40 anni. Non male. Quanto ci mettiamo a recuperare? Se mai ci riusciremo…

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Scritto il 31 luglio 2020 at 16:41

pistarr@finanza,

Ho citato un articolo nel post, è ovvio che se non fosse un dato annualizzato sarebbe forse da apocalisse!

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