Mercato immobiliare Italia: una ripresa che fa pensare

Scritto il alle 12:33 da Danilo DT

Le news di ieri sul mercato immobiliare italiano sono sicuramente interessanti e rincuoranti. Infatti l’ISTAT ha comunicato i dati sulle compravendite dei primi 3 mesi del 2010. I dati sono positivi anche se in misura modesta. +2.3% Certo, è poco, ma è da tre anni che il settore immobiliare non si ritrovava con il segno più.
Certo più interessante è il dato sui mutui. Sempre l’ISTAT comunica infatti un aumento del 13.7% delle richieste. La gente quindi si indebita di più (a tassi abbastanza interessanti).

Inversione di tendenza in atto? In alcuni siti già ho letto parole un po’ troppo positive sull’argomento. Anche perché è abbastanza facile, partendo da zero, registrare performance positive.

A scanso di equivoci, ho provato a “graficare” il settore immobiliare italico, utilizzando i dati dell’ISI Property Index, l’indice nato nel 1996 con base 100 che va registrare l’andamento del prezzo delle case in Italia in ambito di transazioni immobiliari.
Come potete vedere, la correzione dai massimi è assolutamente coerente con quanto sta accadendo.
Vero, le compravendite saranno anche scese nei trimestri scorsi, ma i prezzi alla fine si sono mossi molto poco.


ISI Property Index

Per chi di voi è graficista, ma anche per chi non lo è, guardando il grafico dell’ISI Property Index, risulta evidente uno scenario di “distribuzione” che un pochino preoccupa.
Sembra quasi che il mercato immobiliare,al momento, abbia retto bene. Forse troppo, in modo incoerente con quanto è successo in altri paesi, vedasi USA, Spagna o gran Bretagna.

Certo, l’alto tasso di risparmio sta dando anche al settore immobiliare un ottimo supporto, ma…durerà tutto questo? Oppure dobbiamo temere una fase correttiva “ritardata2 che andrebbe ad accomunare l’Italia ai paesi prima citati?
Un’ultima nota. Non dimentichiamo mai che il settore immobiliare è uno dei primo che dovrebbe riprendere quota dopo una fase di debolezza economica. La cosa curiosa e preoccupante è che però, qui da noi, i prezzi non sono mai realmente scesi. Che sia il fatto che in Italia il settore immobiliare è veramente più forte che altrove? Difficile poterlo affermare, mentre invece risulta molto più semplice poter dire che in Italia la crescita economica (fonte FMI), tanto per cambiare latiterà.

Povera Italia. Destinata ancora ad essere un paese di serie B nell’Area Euro…

STAY TUNED!

 

PS: solo per la cronaca. So che interesserà pochi, ma questo è il post nr. 3000 di I&M. Un database che credo abbia pochi avevrsa in Italia a livello di Blog di finanza indipendente.

DT

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Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

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