Lotta all’Evasione: operazione “Fumo negli occhi”

Scritto il alle 15:30 da Danilo DT

Credo che tutti abbiate avuto modo di vedere l’intervento della Guardia di Finanza in quel di Cortina. L’ennesima occasione sfruttata dal circo mediatico per gonfiare a dismisura la notizia, senza però avere, alla fine della fiera, numeri ufficiali.
Leggete il seguente articolo che parla appunto di questa controversa vicenda:

Gli abitanti della regina delle Alpi non hanno digerito il fatto che non siano stati diffusi i risultati delle verifiche. Andrea Franceschi, sindaco di Cortina, ha dato la voce al malcontento dei cittadini che, con fermezza, hanno detto no a una cittadina descritta da alcuni come una sorta di «neo Gomorra».
Il nome di Attilio Befera, l’«uomo» dell’Agenzia delle entrate, non viene mai pronunciato dal sindaco ma è a lui – implicitamente – che si è rivolto dicendo «e i dati sull’evasione che tanto ci erano stati promessi anche in televisione dove sono? Quand’è che li avremo? Solo con quelli potremo fare chiarezza».
Già perchè l’operazione mediatica «fatta con due casi limite» per Franceschi «non può essere analizzata e da noi messa in discussione se non si ha il quadro completo della situazione». «Poco m’importa», ha aggiunto il sindaco, «se dopo Cortina i controlli fioriscono ovunque, da noi li facevano già e ci stava bene che ci fossero, ciò che non riusciamo a digerire è che su di noi è stata scatenata una bufera mediatica su pochi numeri di cui abbiamo chiesto conto». Così, mentre i blitz continuano inesorabili, Cortina d’Ampezzo rimane in attesa delle sue ragioni, convinta di essere stata utilizzata come «cavia».
Nella speranza che l’Agenzia delle entrate fornisca i dati al più presto, Stefano Billing, presidente del Consorzio Cortina Turismo, ha fornito una lettura di alcuni casi. «L’evasione di imposte su 1,6 milioni di euro di merce di un commerciante è risultata un errore che nella stampa internazionale si è tradotta in evasione totale quando, in realtà, era tutto regolare; le carte sfuggite all’Agenzia delle entrate erano dal commercialista». «È facile dire che il giorno del blitz sono stati emessi più scontrini rispetto all’anno passato. Peccato che il 30 dicembre 2011, giorno dell’indagine, fosse venerdì e Cortina fosse piena, mentre lo stesso giorno del 2010 era giovedì… tutt’altra cosa».
«A fronte di ciò», ha concluso Illing, «mi sarei aspettato delle correzioni, delle rettifiche invece se prima nei confronti di Cortina c’è stato un atto colposo ora, senza la minima chiarezza, siamo a quello doloso. Siamo amareggiati perchè siamo stati additati come città per ricchi e di evasori senza che sia stata mostrata una sola prova di ciò. C’è stata una flessione degli ospiti mentre noi continuiamo a rispettare l’Agenzia delle entrate perchè è dello Stato e noi lo Stato lo rispettiamo». (Lettera 43

Questa vicenda ha scosso e mosso l’interesse un po’ di tutti i contribuenti, che hanno gridato allo scandalo sulla vicenda, etichettando tutti i negozianti di qualsiasi attività, in qualsiasi posto, come potenziali se non certi evasori.
L’amico Ottofranz mi propone un suo commento sulla vicenda, commento che pubblico molto volentieri. Il riferimento è all’articolo sopra citato.

Questo è quello che succede davvero e che non viene detto. Operazioni di make up, ad uso e consumo delle genti per potere gattopardianamente affermare che qualcosa sta cambiando.
Dosi di morfina alle masse . Ed ogni volta a categorie diverse con la solita politica del divide et impera. Per carità di certo esistono evasioni di tutti i tipi , compreso quella del lavoro nero, ma non sono assolutamente convinto che il fenomeno abbia l’ampiezza che si vorrebbe far credere,. Si pensi solo a tutte le transazioni che ormai vengono fatte con bancomat e carte di credito. E’ folle credere che non venga emesso scontrino a fronte di un pagamento elettronico. Quindi occorrerebbe non emettere scontrini solo a fronte di pagamento contante gestendo in parallelo un magazzino con acquisti in nero. Impensabile ! Specialmente alla luce di costi /rischi/benefici. Quindi è del tutto evidente che qui si getta fumo negli occhi al volgo.
Che poi esista il furbetto, che all’atto pratico è tutto meno che furbetto, fra l’altro, ne sono assolutamente convinto. Anche per il lavoro nero…oggi con “la chiamata” si può operare nella piena legalità senza rischi,quindi ben vengano i controlli e le repressioni anche durissime contro chi persevera. Ma sono piuttosto convinto che ormai siano eccezioni.
Nel piccolo commercio poi, oggi la realtà è che si arriva al paradosso dell’evasione al contrario. Cioè si dichiarano redditi inesistenti, gonfiando magazzini che esistono solo sulla carta ,in funzione del fatto che saldi e vendite a stock, non possono che produrre perdite.
Perdite che però vengono occultate, in quanto richiamerebbero due fameliche iene che si vuole evitare che entrino nel recinto. Il Fisco che quando arriva sanziona “a prescindere” con rigidità ottusa e vessatoria pari a quella che veniva applicata ai diportisti intorno all’Isola del Giglio, rigidità che però ignorava bellamente gli Schettino e le Concordia.
L’altra iena che si vuole evitare sono le Banche, che a fronte di bilanci in perdita imporrebbero immediato rientro dai fidi, chiedendo una liquidità che non esiste e soprattuttto non recuperabile , neanche vendendo eventuali gioielli di famiglia che in questo momento nessuno è disposto a comprare.
Sarebbe bene cercare anche di capire se il Commerciante possa o non possa guadagnare.
Perchè da quello che vedo sembrerebbe che la finalità sua dovrebbe essere quella solo di distributore di merce. Fornitore di servizi. Ma solo a “Saldo” sacrificando i guadagni, anzi, magari evitando proprio di guadagnare sulla pelle del consumatore, lavorando anche la domenica e perchè no, anche di notte, cosa che determinerebbe assunzioni di nuovi operatori per poter avere più turni.
Perfetto !
Peccato che i consumi diminuiscano, che i fatturati in diminuzione sarebbero spalmati sulle 24 ore dei 365 giorni l’anno,e che le vendite in saldo produrrebbero perdite. ( a meno che non siano fasulle, ma allora qui bisognerebbe ampliare il discorso)


Proviamo a veder quali sono le categorie che sono disposte a lavorare rischiando e perdendo?
Sarebbe bene si cominciasse davvero ad analizzare la deriva del continente Commercio. Persino i suoi Sindacati sono a discutere del sesso degli angeli. E quando ci sarà il botto si sentirà lontano. Già oggi un’altissima percentuale del mercato è diventata appannaggio di multinazionali che delocalizzano, e certamente non portano crescita al sistema Paese.
Sempre più stiamo diventando terra di saccheggio e si è ormai interrotto il ciclo produzione/ consumo che proprio il piccolo commercio alimentava utilizzando risorse e forza lavoro del territorio e distribuiva su di esso i frutti sotto forma di valore aggiunto, producendo ricchezza.
Non aver difeso questo meccanismo sano ,avrà effetti devastanti.


Senza andare a vedere tutti gli altri tributi che sono sempre arrivati per questi canali, si pensi solo alle entrate di IVA che rallenteranno in modo vistoso.
Inoltre quando tutti questi piccoli Commercianti riusciranno a venirne fuori in un modo o nell’altro,chiudendo finalmente la loro attività,(si pensi che oggi chiudere un piccolo negozio di abbigliamento o similare con due addetti costa tra i 100 e i 150 mila euro) sarà bene pensare di capire come e chi li manterrà in vita e dove andranno a lavorare tutte quelle persone che in quel settore trovavano impiego.
Mi chiedo chi , come e quando ,qualcuno avrà la capacità di guardare al problema con occhi adeguati. Ma in ogni caso sarà già troppo tardi. La politica di liberalizzazioni che viene sbandierata in questo caso ha prodotto danni incalcolabili ed è stata la vera causa del collasso in cui oggi affoga il piccolo Commercio.
I piani commerciali che i Comuni adottavano contingentando le licenze avevano lo scopo di gestire la distribuzione sul territorio permettendo che venissero forniti servizi in modo equilibrato , e mantenendo sempre corretta proporzione fra domanda e offerta.


La liberalizzazione delle licenze , volta a favorire la speculazione sia edilizia che commerciale da parte di grandi attori ,ha dato il via al meccanismo perverso dello sconvolgimento di questo equilibrio che oltre a portare ad una massificazione del mercato ed a una corsa alle quantità ,ha decretato la fine di tutti quei negozi multibrand in cui si poteva trovare un titolare, che mettendo a frutto la propria professionalità, sceglieva il meglio da ogni Azienda e lo proponeva alla sua Clientela.


Se ci fate caso oggi sta cominciando a diventare un problema comprare una semplice giacca blu. O la si compra dozzinale in un centro commerciale, o la si trova dal negozio blasonato facendo un mutuo. Finito il mondo di mezzo che forniva il range di scelta migliore.
Infine , vorrei far notare come le licenze che venivano acquistate con fior di soldoni, remuneravano quella che si poteva considerare a tutti gli effetti una “liquidazione da fine rapporto di lavoro”. Oggi a causa di queste liberalizzazioni, questa funzione sociale ha ridotto a poco più di zero il valore residuo di un’attività.
Sarebbe interessante vedere cosa succederebbe dicendo ad un operaio , o comunque a un lavoratore dipendente ,che di colpo la sua liquidazione non esiste più…

Ottofranz

PS: vi consiglio anche di leggere l’eccellente post Lotta all’evasione fiscale: il fenomeno Cina in Italia che va a completare in modo ideale l’interessante analisi di Ottofranz appena pubblicata.

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DT

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29 commenti Commenta
maurobs
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 16:16

Ottimo come sempre Dream, e ottima anche la disanima di Ottofranz.
Il tutto fa pari con la nota vicenda Lusi e inorridisco a sentire le cifre: in 10 anni versati alla margherita 230 milioni di euro????????????a che pro essendo un partito estinto?e il tesoriere che addirittura patteggia per 1 anno? e restituisce 5milioni su 13?Ma allora è vero conviene rubare frodare tanto cosa rischi? al diavolo il lavoro il sacrificio cerchiamo il modo di fregare il prossimo tanto poi resti impunito.Addirittura una parte dei soldi sarebbero rie 😈 😈 😈 ntrati con lo scudo.Ma a questo bisogna confiscargli tutte le case la pensione maturata e bloccare subito quanto percepisce come senatore.Poi se verrà scagionato si riprenderà i suoi soldi.Come viene fatto su alcune pensioni di invalidità che vengono sospese tout-court e poi caso mai ridate.

lexmumble
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 16:20

La liberalizzazione delle licenze, a mio avviso, dà la possibilità di aprire un’attività commerciale con un capitale iniziale sicuramente più ragionevole per un giovane o comunque per una persona con scarse possibilità finanziarie, evitando che si crei quel circolo vizioso delle caste. Mi trovo quindi in netto disaccordo con l’articolo postato.
Per quanto riguarda le aperture notturne direi che si tratta di ottimi guadagni per alcune piccole categorie, e sicuramente non per i centri commerciali. Vorrei vedere quante persone si possano ritrovare a fare la spesa durante la notte, mentre può essere più probabile la vendita della pizzetta, della birra anche alle quattro di notte. Direi che chiaramente queste sono possibilità che riguardano i grossi centri, magari con delle università, ma non sono da sottovalutare. Se pensi che a Torino fino a qualche anno fà esistevano solo un paio di posti dove poter mangiare alle quattro di notte a prezzi ragionevoli, ci si può fare un paio di conti.

majella
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 16:43

“Sarebbe interessante vedere cosa succederebbe dicendo ad un operaio , o comunque a un lavoratore dipendente ,che di colpo la sua liquidazione non esiste più…”

Non entro nel merito di tutto l’articolo, che condivido in diversi punti, ma non mischiamo mele con pere.
La liquidazione propriamente detta è costruita a forza di trattenute sullo stipendio, infatti è “parte integrante del salario lordo, ma non disponibile immediatamente: si tratta di un salario differito, del quale è proprietario il singolo lavoratore, che il datore di lavoro trattiene e di cui è responsabile”.

ottofranz
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 16:53

lexmumble@finanza,

dà la possibilità di aprire un’attività commerciale con un capitale iniziale sicuramente più ragionevole per un giovane o comunque per una persona con scarse possibilità finanziarie, evitando che si crei quel circolo vizioso delle caste

Questa era la teoria. All’atto pratico quasi tutti quelli che ci hanno provato si sono fatti molto male ed hanno trascinato con loro, fornitori, e parenti che comunque avevano in qualche modo garantito con l’alloggetto frutto di anni di sacrifici.

Quelle che tu definisci “caste” erano attività alle quali pagando una buonuscita ti garantivi un fatturato già esistente ed una Clientela consolidata che ti davano la SICUREZZA di aprire la porta e fare l’incasso

Avendo voluto evitare di pagare quella sicurezza , che molte volte affiancati dal vecchio titolare dava anche l ‘opportunità di capire come operare , ha prodotto insieme all’arroganza di molti di voler fare un mestiere di cui non conoscevano nulla, la CERTEZZA di buttare alle ortiche anche quelle “scarse possibilità finanziarie”

Ad una giovane coppia che mi diceva che avrebbe voluto aprire un negozio con 50.000 euro mi permisi di fare questo ragionamento.

Voi adesso partite per un magnifico viaggio intorno al Mondo . Con 50.000 euro toccherete mete meravigliose e avrete ricordi fantastici che vi porterete dietro tutta la vita. E quando saranno finiti, potrete guardarvi attorno e ricominciare. Se non fate così, finirete comunque i 50.000 , avrete ricordi terribili e rimorsi che vi porterete dietro tutta la vita e comunque quando crederete che sia finito tutto perchè avete finito i soldi, scoprirete che per arrivare al punto zero ce ne vorranno altrettanti.

Lascio a te immaginare come è andata.

Quella di “una partita IVA per tutti” è stata una delle più grandi trovate pubblicitarie del Sistema per trovare nuovi polli da spennare e togliersi di torno gente che chiedeva il posto fisso.

@ Majella

Concordo.

All’atto pratico però era a tutti gli effetti la “Liquidazione ” di un’attività che in più non gravava sulla collettività.

lexmumble
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 17:12

ottofranz,

Siamo daccordo che non tutti potranno farcela, che la maggior parte possa non avere la dimestichezza del mestiere, ma è una possibilità che viene allargata, è una libertà nuova e quindi credo proprio che vada rispettata. L’essere impossibilitato ed avere almeno la possibilità di provarci ( magari con idee nuove) mi sembra un passo avanti.
La vendita delle licenze non deve essere una liquidazione se per tutta una vita vi hai guadagnato sopra, diverso è il discorso di un giovane che indebitando anche il lavoro di una vita del padre ha acquistato una licenza per avere un minimo di lavoro, in quel caso và aiutato.

ottofranz
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 17:34

lexmumble@finanza,

Bisogna che ci intendiamo sul concetto di Guadagno. Perchè io qui ci vedo una distorsione.

Quello che tu definisci “Guadagno” ,che detto così assume per me quasi un senso dispregiativo, è il differenziale fra i costi delle merci e gli incassi decurtati di spese e tasse .

Quel differenziale io preferisco chiamarlo “stipendio” così forse parliamo la stessa lingua.

Ora col mio Stipendio, che peraltro è SEMPRE in discussione e mai garantito, e può addirittura senza se e senza ma essere più basso di quello dei miei dipendenti alla faccia di chi si stupisce, io ci pago il mutuo, mando i figli a scuola ecc. esattamente come te.

Ed alla fin della mia attività lavorativa dopo aver avuto lo stipendio, avrei gradito anche avere la liquidazione.

Esattamente come te.

Fermo restando quanto giustamente fatto notare da Majella

Quella che tu chiami “possibilità allargata” all’atto pratico è stata una trappola per topi. E gli effetti sono sotto gli occhi di tutti col turnover pazzesco di piccole attività.

Se qualcuno di voi lavora nell’ufficio fidi di qualche Banca sa di cosa sto parlando.

Intendiamoci , non vorrei averti dato l’impressione di difesa della “casta” . Sono il primo a dire che la concorrenza fa bene stimolando idee e le soluzioni.

Quello che non condivido è dare una pistola carica in mano ai bambini. Ed è esattamente quello che è successo.

Altra enorme furbata in questo senso sono i “Franchising” , ma di questo se volete possiamo parlarne un’altra volta.

bergasim
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 17:37

maurobs@finanzaonline,

Rubi 13 milioni, ne vuoi restituire 5, e nessuno dice niente, semplicemente assurdo ed impensabile in un paese civile, ma noi non siamo più un paese civile siamo un paese mi merda, dove chi ruba viene premiato e chi lavora viene in…..o.
Ma l’italia credo che non cambierà mai, qunando sento notizie come quella del tal politico della margherita, o di quell’altro che in un giorno ha realizzato 18 milioni di plus dalla vendita di un immobile comprato pochi giorni prima, credo che non ci sia più nula da dire, siamo un paese alla deriva in vendita al miglior offerente, con una classe dirigente sia politica che intellettuale da quarto mondo, un tempo facevamo la storia oggi la subiamo, mi fà enorme tristezza sapere che non c’è più nulla da fare per rianimare il paziente Italia, e questo per colpa di poche persone, le quali hanno compromesso per sempre il futuro di milioni di persone, ma la cosa che più mi fà specie è la rassegnazione delle persone, isolate nel loro mondo virtuale, inconsapevoli che il tempo per un cambiamento stà per finire, senza nessuna spinta propositiva, addomesticate come fiere in gabbia, svuotate dentro, messe una contro l’altra dai burattinai italiani e non che tirano i fili di questo gioco al massacro.
Il popolo italiano se è mai esistito, oggi non c’è più, oggi vale il detto io per me stesso e gli altri si fottano, che vergogna assistere alla morte di una nazione che ha dato i natali a persone come Da vinci, Alighieri, michelangelo, e oggi ha dato i natali a biscardi e al trota, CI E’ STATA TOLTA LA VOGLIA DI LOTTARE, CI HANNO RUBATO LA DIGNITA’, OGGI L’ITALIANO E’ NUDO.

bergasim
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 17:42

Facciamo un sondaggio, domani 3 Febbario 2012 elenzioni anticipate, i lettori di intermarket esprimano la loro intenzione di voto ( vera e non tanto per dire ), edi il perchè, grazie.

atomictonto
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 17:57

“E’ folle credere che non venga emesso scontrino a fronte di un pagamento elettronico. Quindi occorrerebbe non emettere scontrini solo a fronte di pagamento contante gestendo in parallelo un magazzino con acquisti in nero. Impensabile !”

Ma infatti i negozianti evadono relativamente poco, sono gli ESERCENTI di bar e ristoranti quelli che evadono quasi tutti, chi più chi meno.
Anche nei locali serali, lo sanno tutti, basta essere conosciuti da qualche mese e lo scontino scompare…mentre per i clienti abituali dei ristoranti la ricevuta/scontrino è spesso una chimera e viene appunto fatta solo se si paga con carta di credito.
I ristoranti Cinesi poi, nell’80% dei casi ti danno a mo di scontrino la stampata di una calcolatrice…

atomictonto
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 17:58

“E’ folle credere che non venga emesso scontrino a fronte di un pagamento elettronico. Quindi occorrerebbe non emettere scontrini solo a fronte di pagamento contante gestendo in parallelo un magazzino con acquisti in nero. Impensabile !”

Ma infatti i negozianti evadono relativamente poco, sono gli ESERCENTI di bar e ristoranti quelli che evadono quasi tutti, chi più chi meno.
Anche nei locali serali, lo sanno tutti, basta essere conosciuti da qualche mese e lo scontino scompare…mentre per i clienti abituali dei ristoranti la ricevuta/scontrino è spesso una chimera e viene appunto fatta solo se si paga con carta di credito.
I ristoranti Cinesi poi, nell’80% dei casi ti danno a mo di scontrino la stampata di una calcolatrice…
bergasim,

gainhunter
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 18:17

Blitz di qua, controllo di là, sono tutti spot. La GdF i controlli li fa sempre, e ogni anno recupera miliardi di euro.
Qui i numeri ufficiali: http://www.gdf.gov.it/GdF/it/Documenti_e_pubblicazioni/Pubblicazioni/Le_pubblicazioni_dell_Ente_Editoriale/Il_Rapporto_Annuale/info-614484291.html
E qui un riassunto dei risultati degli ultimi 10 anni: http://www.cgiamestre.com/2011/03/migliorano-i-risultati-della-lotta-allevasione/

Però in una crisi economica molti sono costretti a evadere, altrimenti non ci stanno dentro.
E allora bisogna continuare a puntare prima di tutto alla grande evasione/elusione, quella che utilizza filiali in Irlanda e Lussemburgo, quella degli evasori totali, quella collusa con la malavita, quella delle truffe, in particolare alimentari. E’ lì che si nasconde il peggio dell’evasione, non nello scontrino mancato.
Che poi ci siano anche tanti commercianti e professionisti che fanno dell’evasione fiscale uno stile di vita è fuori di dubbio, ma a me sembra che spettacolarizzando i controlli si voglia solo fare pubblicità al governo e puntare al populismo dell’equazione SUV = evasore.
A tirare troppo la corda con questa moda dello stato di polizia, il rischio è che molti a un certo punto si stufino e chiudano l’attività. Tanti l’hanno già fatto prima che la crisi esplodesse. Occhio…

luigiza
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 18:22

ottofranz,

dà la possibilità di aprire un’attività commerciale con un capitale iniziale sicuramente più ragionevole per un giovane o comunque per una persona con scarse possibilità finanziarie,..

Balle é solo fumo negli occhi. provare per credere.
Dopo che hai speso € 1,00 per partire (a detta del Monti & Co) dopo appena 30 (trenta) giorni, periodo nel quale non hai ancora incassato un centesimo, già devi pagare l’INPS, senza contare le bollette di luce, riscaldamento, TARSU, IMU (ex ICI) se i locali sono di proprietà.

Quelle che tu definisci “caste” erano attività alle quali pagando una buonuscita ti garantivi un fatturato già esistente ed una Clientela consolidata che ti davano la SICUREZZA di aprire la porta e fare l’incasso

Infatti il suo nome corretto era: indennità di avviamento e si chiamava così perchè chi subentrava prendeva in mano una ditta già avviata cioè che stava in piedi per suo conto.
C’era solo da accudirla e farla crescere (se ne eri capace).

Gigi
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 18:27

Scusate, sarò fissato, ma tra tutti questi bellissimi discorsi si perde di vista – come al solito – il problema più grande, ovvero il vero cancro del nostro Paese. Il potere dei media.
Nessuno commenta le frasi: “…L’ennesima occasione sfruttata dal circo mediatico per gonfiare a dismisura la notizia…..”, “…. Già perchè l’operazione mediatica «fatta con due casi limite»….”, “….su di noi è stata scatenata una bufera mediatica….”, “…Dosi di morfina alle masse….”.
Se non discutiamo di questo allora la morfina é arrivata dove voleva arrivare.

bergasim
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 18:37

Gigi,

leggi quello che scrivo? ho scrivo tanto per passare il tempo?

bergasim
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 18:46

Siamo un paese alla deriva, lo si capisce anche dall’asssenza di commenti

Scritto il 2 Febbraio 2012 at 18:50

Come il cacio sui maccheroni!
Sono stato commerciante per venti anni in Italia, ho avuto diverse attivita’ ho avuto controlli di tutti i generi (mi manca solo la forestale).
Vivendo all’estero da quasi venti anni posso parlare tranquillamente senza paure di ritorsioni…
L’Evasione esiste, mediamente io e colleghi riuscivamo a fare circa il 15% di nero, chiaramente era pressoche’ impossibile avere il magazzino in regola perche’ viaggiando tutto con bolla accompagnatoria, esiteva la possibilta di fatturare la meta’ dopo che la consegna era avvenuta ma era abbastanza complesso gestire le rimanenze. Ora il problema era che molte perdite non erano scaricabili, per esempio clienti che scappavano senza pagare non potevi metterli a bilancio immediatamente, crediti inesagibili pure… merce avariata, complicato anche quello… in ogni modo il 15 % di divergenze di magazzino per decine di anni piu, errori formali sulle fatture accompagnatorie, avevano creato nel momento di controllo una multa di circa 3 miliardi di lire (considerate che il fatturato totale era di poco superiore al miliardo) Naturalmente ho consegnato le chiavi dicendo che nemmeno in un milione di anni avrei potuto pagare una multa pari a tre volte il mio imponibile (come se all’Italia dessero una multa di 2 trilioni di euro), per nulla scomposti mi hanno detto che quello e’ l’importo che loro devono registrare per il loro budget annuale io pagando subito potevo sanare con un sesto, che poi per varie inesattezze sono arrivati ad un decimo…. che ho pagato aprendo una ipoteca sull’azienda……
State tranquilli la situazione e’ questa, se non peggio, tutte queste minchiate che dicono sulle cifre vanno decurtate del 90%, sono convinto che il corpo della gdf costa molto di piu’ di quello che riesce ad incassare. Se li mettevano a cercare delinquenti REALI forse era meglio… Ah no scusate i delinquenti sono i commercianti che evadono! Penso che le persone che mi hanno regalato cinque anni di disperazione siano morte od almeno invalide, solo per le bestemmie che gli ho tirato… Considerate che all’epoca negli anni 80, io lavoravo dalle 7 alle 6 di sera Sabato incluso e di domenica facevo la contabilita, la prima vacanza dopo dieci anni di attivita’, vivevamo con 125.000 lire alla settimana ( non erano molti) unici lussi, cambiavo macchina ogni anno perche la scaricavo… Quando ho venduto l’attivita ho gettato 250 milioni di materiale obsoleto che era il patrimonio accumulata in 20 anni… ah ah ah, se tornassi indietro farei lo statale quadro parassita con media di 100.000 euro all’anno sarei gia’ in pensione da 10 anni…..
Parlando di evasione nei Bar, e’ vero che possono evadere piu’ facilmente ma guardate che “Mario tira un’altro colpo di straccio al banco” non e’ mica un lavoretto facile facile… sveglia alle 4 di mattina e fino a mezzanotte sei ancora la…. Se non hai un Bar che cammina veramente non hai nemmeno i soldi per pagare i dipendenti… Ma perche non statalizzano tutto danno uno stipendio a tutti questi evasori e poi vediamo come finisce…. Parassiti, Ipocriti, Farabutti, non meritano nemmeno l’acqua piovana… anzi si quella di Seveso… Cambiera’ domani l’Italia….

ottofranz
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 18:50

bergasim,

Purtroppo anche se non l’ho mai fatto sto arrivando alla tua spiaggia…

” vale il detto io per me stesso e gli altri si fottano” . Se dovessi votare domani non voterei. Ormai ce l’hanno fatta a convincermi che il mio voto è tutta fuffa

http://www.youtube.com/watch?v=7MDY-8DVqjs&feature=related

bergasim
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 19:02

ottofranz,

Spiegati meglio

ottofranz
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 19:05

Intendo che anche il voto oggi è fumo negli occhi.

Sei convinto che votando potrai cambiare il corso delle cose ? Io sinceramente è da un po’ che non ci credo più.

bergasim
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 19:28

ottofranz,

Il voto così come concepito no, ma un voto che nasca da un movimento di protesta potrebbe essere, ma questo solo se gli italiani sono in grado di capire che UNITI SIAMO FORTI, se non niente, non possiamo più restare schiavi degli attuali partiti e del suo sistema mafioso e clientelare annesso e connesso.
Qui al più presto si deve rifare l’Italia, ma come potrai notare dai commenti gli Italiani sono tutti in vacanza.

Gigi
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 19:55

OK……la morfina é arrivata dove voleva arrivare.
Soliti discorsi da bar, sempre uguali da 40 anni…..

lexmumble
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 21:11

ottofranz,

vediamo se riesco ad essere più chiaro, anche se il discorso è abbastanza futile,
alcune categorie possono avere degli spazi in alcuni orari che prima no erano previsti,
alcune persone potrebbero decidere di acquistare un auto ( o sfruttare quella che già hanno) con diecimila euro e portare a casa venti euro al giorno (facendo i tassisti),
e così via, senza dover avere la spesa iniziale della licenza che magari non potrebbero permettersi.
Che tutto ciò non risolva i problemi dell’Italia non vi è bubbio, che sia tutto assolutamente enfatizzato dai media pure. Ma a me sembra comunque un miglioramento in quanto dà possibilità a chi prima non le aveva.
La mia non è una difesa del governo tecnico, ma il mio punto di vista su una cosa che andava fatta molto prima.

andrea.mensa
Scritto il 2 Febbraio 2012 at 21:56

caro DT e Ottofranz
spero di riuscire a scrivere tutto cosa desidero prima che i miei cosi comincino a girare come un elicottero.
piangiamo pure tutti, per i poveri commercianti, poi per i professionisti, e tutti chi volete, ma poi ditemi un po chi è che circola con veicoli da 60.000 € in su ? chi ha un reddito di 10.000€/anno?.
forza , non prendiamoci per i fondelli, basta fare un giro nei vari casinò per veder volare fiches da 1000, ma anche 5000 o più….. tutti poveri falliti ?
la storia , secondo me è un po diversa, e mi rifaccio al Foa.
la cazzata è perseguire il reddito, perchè potrebbe anche esser ovvio che in un momento di crisi i redditi calino, ma chi può i suoi bei soldoni se li è già fatti.
come parlare di debito pubblico, quando esso si è formato con spese superiori alle entrate, ma aliquote marginali del 44%….. una vergogna, solo che in quei momenti tutti mangiavano ( a credito) chi tanto e chi le briciole, per cui nessuno protestava e intanto si formavano patrimoni privati che finanziavano poi anche lo stato.
è ovvio che non può essere solo una nazione in un complesso diverso, ma sarebbe ora di buttare alle ortiche il concetto di reddito imponibile, e tassare le “disponibilità”, partendo da quelle più facilmente accetabili.
vuoi circolare in ferrari ? paga ! se non vuoi pagare comprati una 500 !
vuoi abitare o avere lo studio in piazza duomo ? paga ! altrimenti vai in periferia !!
vogliamo fare la lunga lista di quanto facili sarebbero gli accertamenti solo sulla base dei primi 50 capitoli di spesa ?
ma ovvio che non si farà mai !! perchè l’accumulo di ricchezza da potere, e grazie al potere lo si può perpetuare sempre in mano a quelli che sempre l’hanno avuto e sempre l’avranno.
ed ecco anche perchè poi, ai pirla, serve dare fumo negli occhi !!

ottofranz
Scritto il 3 Febbraio 2012 at 07:05

lexmumble@finanza,

Non lo trovo affatto futile.

Anzi propedeutico ad evitare a futuri topi di cadere nelle trappole.

Probabilmente per fare il Tassista basta un auto ed un navigatore. Salvo poi scoprire che non i venti, ma solo più i dieci porteranno a casa tutti.

Perchè la torta , quella è, e divisa alla fine non sfama più nessuno. Ma non conosco sufficientemente la situazione per entrare nel merito.

Differente è invece dare la possibilità a tutti di entrare nel Commercio che è uno dei mestieri più difficili al mondo, facendo credere che sia una passeggiata.

Soffermati solo un attimo a pensare a questo concetto.

In qualsiasi altra disciplina chi fa il tuo lavoro è un collega. Nel Commerccio è un Concorrente.

Il Fornitore

è il tuo nemico, perchè cerca sempre di riempirti di merci ricattandoti quando possibile o con la minaccia di non più rifornirti ,o di allargare le forniture a chicchessia , imponendoti di acquistare anche merci con rapportoo qualità prezzo non adeguate , ma “obbligate” in forza del Brand Inoltre ti fornisce listini con ricarichi i più bassi possibili garanzia, per lui, di maggior vendita.

Il Cliente
è il tuo nemico perchè (giustamente) vuole quello che vuole , quando lo vuole , al prezzo che vuole, e con l’offerta che si ritrova è disposto a mozzarti le mani in 5 millisecondi,passando sul tuo cadavere senza neanche sollevare un sopracciglio, anche se l’hai trattato coi guanti fino al giorno prima.

Lo Stato
è vessatorio e ti usa come riserva di carne nel frigorigfero. Quando è messo male arriva e taglia una fetta. E non intende verificare se tu hai effetivamente commesso errori o evasioni.

Vuole solo il suo pizzo.(che ti piaccia o no è così, provare per credere) Inoltre non fa nulla per difenderti, ma per risolversi problemi di occupazione ti obbliga ad orari ed a leggi sulla concorrenza che di fatto non ti permettono più di avere lo stipendio di cui sopra, mascherando il tutto come un vantaggio per il consumatore.

Vantaggi che già oggi in termini di qualità e di costi si vede chiaramente come non siano più tali Basta controllare quanto ti costa effettivamente all’etto l’insalata incellofanata che compri nella grande distribuzione.Senza contare il gusto. Una volta tolto di mezzo la piccola concorrenza poi ci sarà da ridere.

I Media
che ormai ti usano come argomento e come nemico della Società per trovare l’untore al quale addebitare le cause di tutti mali della società.
Basta vedere gli avvertimenti dati ai telegiornali.
Aspettate i saldi, non comprate (A novembre facevano già servizi sui saldi che iniziavano a Londra) ed attenzione alle truffe !

Immaginati se in ufficio davanti alla tua scrivania comparisse un cartello “”Attenzione al Sig. Lexmumble , potrebbe truffarvi”

Che poi la truffa corrisponderebbe nel rifilarti un capo dell’anno prima. Capirai, come se il capo non fosse li ,a tua disposizione , per provarlo, con su il cartellino del prezzo ed io avessi in mano una pistola.

Dire “aspettate i saldi” è come sollecitare a farmi gudagnare meno . Anzi se il saldo è vero, a non guadagnare affatto , perchè con un 40% di sconto io arrivo al mio prezzo di costo.

E’ come se sollecitassero in televisione chiunque a venire a fare il lavoro che fai tu a metà prezzo o per pochi euro al mese. Come lo vivresti? Tanto più sentendolo in televisione.

Bene spero di averti trasmesso il mio stato d’animo e mi scuso se questi interventi sono stati troppi. Ma se ad Andrea stanno girando, è meglio che non si incontrino con le mie perchè ne verrebbero fuori delle belle scintille.

Una cosa è sicura… non mi vedrà mai al casinò a tirare fiches da 5000. Ma lui come ha fatto ad accorgersene? 😀

ottofranz
Scritto il 3 Febbraio 2012 at 07:33

se poi a qualcuno di voi non girassero ancora come ad Andrea e a me date magari un ‘occhiata qua

http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50250893

lukeof
Scritto il 3 Febbraio 2012 at 11:01

E’ indubbio che il sistema del commercio al dettaglio diffuso stia morendo.

E’ altresi’ però indubbio che questo sistema ha fino a qualche anno fa sistematicamente “spostato” la crisi sulle spalle altrui raddoppiando il costo dell’Euro e votando in massa un nano ignobile che ha disastrato l’Italia e i suoi conti negli ultimi vent’anni (vedere Giannino, peraltro ex-berlusconiano per verifica).
Poi alla fine della fiera a forza di mungere il maiale, i soldi son finiti e gli stessi che pensavano che dando libertà all’ignobile essere al governo di farsi i suoi porci comodi in cambio di un ipotetico “occhio di riguardo” o meglio di chiudere uno o tutti e due gli occhi sulla illegalità dilagante a livello sia di evasione che di comportamento, si sono accorti improvvisamente che i “governanti” avevano ben pensato (tramite ovvie prebende e tangenti di varia natura) di ammazzarli facendo aprire centri commerciali a piu’ non posso.
Magari una maggiore attenzione al “sistema generale” nel suo complesso non sarebbe dispiaciuta, e i coccodrilli tendono sempre a piangere copiosamente.
Poi è altresi’ vero che fare commercio è difficilissimo e anche molto impegnativo, ma il problema di “pensare al particulare” per dirla alla Guicciardini è sempre stato un problema che ha afflitto questa classe socio-economica. Senza parlare dei dissesti mostruosi proprio a livello “culturale” che il mercantilismo adulatore puro e semplice ha portato, che sono gli effetti piu’ subdoli ma piu’ devastanti in assoluto.

andrea.mensa
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 09:26

ottofranz,

caro Otto, trovandomi per altre ragioni più serie a san vincent in compagnia di due miei amici, abbiamo deciso di fare un salto al casinò, dopo cena.
ingresso gratuito, entri e fai un po’ di giri ai tavoli.
dopo la mezzanotte potrai assistere, gratuitamente, allo spettacolo sopra descritto. GRATIS

andrea.mensa
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 09:29

vedi Otto, io non ce l’ho pregiudizialmente contro i commercianti ( a parte il fatto che in passato, seppur lavorando sodo, molti se ne son fatti di bei soldoni), ma vorrei una mano a scoprire chi sono tutti questi signori che, ad esempio, usano veicoli da 60.000€ in su.
il mio principio, banale finchè vuoi, è che se esiste un debito (pubblico) esistono anche dei creditori…… o è una regola che non vale più?

lucianom
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 13:16

lexmumble@finanza,

Scusami parlo solo del settore taxi che conosco molto bene, come dice ottofranz non puoi dvidere ancora la torta se no diventeranno tutti poveri con guadagni di 500/600 euro al mese , è questo che vuoi? In questo caso esistono altre soluzioni: ad esempio dimezzare lo stipendio a tutti i dipendenti pubblici e raddopiarne il numero, così creerai migliaia di posti di lavoro.|Per trovare la soluzione bisogna volare più in alto, ma sembra che tutti abbiano paura di cadere.

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