LETTONIA: rischio default ed effetto domino

Scritto il alle 10:12 da Danilo DT

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Lettonia, asta titoli di Stato deserta. Si avvicina il default?

Di questa diatriba ho già accennato nell’edizione domenicale di Trends al’interno del report Compass, ma merita sicuramente un approfondimento.
Tempo fa si era parlato del rischio incombente sui paesi dell’Est Europa. La crisi finanziaria ha colpito non solo i paesi “core” ma anche le più deboli economie dell’Est Europa. I motivi sono tanti.
L’intervento del FMI  ha sicuramente aiutato questi paesi, ma non ha risolto tutti i problemi.
Ne è la riprova la situazione registrata dalla Lettonia proprio negli ultimi giorni.

Lettonia: l’antefatto

Alcuni giorni fa, in un’asta di Titoli di Stato in Lettonia, pari a 100 milioni di dollari, c’è stato IL DESERTO.

Adesioni pari a zero. Il tutto in un momento che, come avete visto, l’appetito per il rischio finanziario è visibilmente aumentato.
Il segnale è decisamente preoccupante. E’ il preambolo che potrebbe portare la Lettonia verso il default. L’effetto domino si è subito fatto sentire. Giù le valute dei paesi limitrofi, su gli indici CDS di questi paesi. La stessa Svezia, che vanta crediti di non poco conto verso il paese lettone, è molto preoccupata. E ancor più le banche svedesi.
Ora, è chiaro che la Lettonia è un lontano paesino, quasi insignificante, che si trova nell’area Baltica. Ma il problema non è tanto la Lettonia ma l’effetto domino che si potrebbe scatenare sull’Europa dell’Est.
Tanto per cominciare è giusto lanciare un alert su Unicredit. Ma non possiamo nemmeno sottovalutare la situazione che potrebbe portare ad un peggioramento della situazione non solo economica ma anche psicologica verso paesi come Polonia o Romania, per fare due nomi.

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Lettonia: valuta a rischio svalutazione

La prima a pagarne le conseguenze potrebbe essere la svalutazione del lat, la valuta lettone. Ma poi c’è tutto il resto. C’è già chi vocifera sulla possibilità di sommosse civili, licenziamenti a raffica nel settore pubblico, taglio degli stipendi. Ma tutto questo non farà di certo felice la vicina Svezia che in caso ddi svalutazione subirebbe perdite non indifferenti.
Il FMI  predica cautela sulla crisi e dice di essere preparato già al peggio con una strategia che, al momento, non vuole essere resa pubblica. Ma la situazione è tutt’altro che semplice.
Proprio perché a mettere tutti in difficoltà sarebbe, secondo me, l’effetto domino.
Va bene salvare la Lettonia, ma se la crisi di Riga porta al tracollo gli altri paesi limitrofi e dell’Est Europa? E poi…non dimentichiamoci mai della situazione dell’Austria, di cui abbiamo copiosamente parlato in passato. E poi…Gran Bretagna ed Irlanda…

Conclusioni

Il messaggio che voglio lasciarvi è solo un messaggio di prudenza. I CDS oggi scontano non solo un’uscita dalla crisi, ma una diminuzione notevole del rischio finanziario anche su situazioni che invece, continuano ad essere molto difficili. E questo è il chiaro segnale che il mercato sta sopravvalutando lo scenario economico.
Stiamo all’erta e non dimentichiamoci mai che, fino a prova contraria, secondo me, siamo seduti su una polveriera…

STAY TUNED

In allegato: i CDS dei paesi dell’Europa dell’Est.

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