EFFETTO DOMINO

Scritto il alle 10:29 da Danilo DT

domino.jpgAll’inizio sono state le banche e fondi comuni di investimento ad esser protagonisti di una grave crisi di liquidità, proprio a causa del mercato il liquido di tutti quei prodotti derivati che, fino a qualche mese prima, si vendevano e si trattavano con una facilità disarmante. La crisi ha poi trascinato diverse altre società, tra cui quelle assicurative. E’ diventato difficile rinegoziare i debiti, e così sono finiti nella rete addirittura enti come Università ed Ospedali (mi sto riferendo al territorio USA). Ma non è finita.
Alcuni giorni fa, sul quotidiano “La Repubblica” è uscito un articolo in merito ad un sito americano (che vi consiglio di andare a vedere). Il sito si chiama ‘The Hedge Fund Implode Meter’ . Troverete costantemente aggiornata la situazione degli hedge funds e fondi di private equità, con in dettaglio quelli più a rischio, quelli già falliti e quelli con le prospettive migliori.


Implode meter

Un sito specializzato, in parole povere, nella monitorizzazione degli hedge funds (HF)  e dei fondi di private equity (PE).
Ringrazio un gentile lettore che mi aveva segnalato questo sito e che quindi mi ha dato lo spunto per scrivere questo post.
Come mai parlo proprio di HF e PE? Perché molto probabilmente saranno proprio queste 2 categoria di investitori che subiranno la prossima ondata di crisi.
La storia ci insegna che i fondi speculativi sono abbastanza soggetti a rischio default (ovviamente non bisogna fare di tutta erba un fascio, ma le vicende Amaranth e LTCM saranno ricordate da molti di voi). Alcuni di questo fondi sono straordinariamente aggressivi, altri sono più prudenti. Forse in questi mesi molti di questi HF si arricchirano tantissimo, azzeccando le soluzioni di investimento vincenti, altri invece subiranno batoste colossali, arrivando ai limiti del default. Ma la crisi potrebbe colpire anche i fondi di private equity, anzi… Li ha già colpiti! Uno dei tre colossi USA, nella fattispecie il fondo KKR (gli altri sono Blackstone e TPG) si trova già in evidente difficoltà, chiedendo di rinviare i pagamenti e pregando gli istituti di credito di accettare una rinegoziazione.
Come potete vedere, si tratta di una crisi che prende tutte le istituzioni finanziarie e quindi, non lo si può negare, siamo quasi autorizzati a definirla una “crisi sistematica” , che è partita dalla vicenda mutui e, per effetto dei derivati, ha creato il fatidico “effetto domino” che ha abbattuto uno per uno una serie di mattoncini.

Ratings: bella responsabilità

Ricordate le critiche che avevo mosso alle compagnie di rating? Mai come oggi queste critiche sono meritate, anche perché la maggior parte dei bonds che stanno mettendo in crisi il sistema erano privilegiati dei massimi ratings, ma non di una A, bensì di uno splendido AAA, in quanto garantito da un sottostante che dava apparentemente ampia sicurezza. E il sottostante era un mutuo ipotecario… Lasciamo perdere.
Ovviamente tutto questo va messo con quanto scritto dal Dott. Barone Adesi nel post di qualche giorno fa…

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