MARKETS: searching a good interpretation

Scritto il alle 09:35 da Danilo DT

Scusatemi se magari sembro banale o ripetitivo. Ma credo sia sempre importante portare una testimonianza che vada a spiegare un punto di vista. Di certo non autorevole, sicuramente un po’ spartano, ma spero difendibile.
E ancora una volta scomodo le basi dell’intermarket.

Le relazioni intermarket dipendono prima di tutto dalla dinamica di inflazione o di deflazione. In un ambiente inflazionistico “normale”, azioni e obbligazioni sono correlate positivamente. Ciò significa che entrambe si muovono nella stessa direzione (rapporto positivo). Tra la fine degli anni ’70 e la fine degli anni ’90 il contesto globale era inflazionistico. Queste sono le relazioni intermarket chiave in un ambiente inflazionistico:

· Rapporto positivo tra obbligazioni e titoli
· Le obbligazioni cambiano direzione prima delle azioni (in genere)
· Relazione inversa tra obbligazioni e materie prime (quando una sale l’altra scende)

In un contesto inflazionistico, il mercato azionario reagisce positivamente al calo dei tassi di interesse (aumento dei prezzi delle obbligazioni). I bassi tassi di interesse stimolano l’attività economica e aumentano i profitti aziendali. (Source)
A queste basi, possiamo poi aggiungere qualche altro elemento molto interessante che vi riassumo in questo grafico.

Parliamo di correlazioni. E prendiamo in esame il mercato USA. Notate innanzitutto il ruolo dei tassi reali e dell’Earning Yield del mercato azionario americano. La correlazione è quasi impressionante ed eventualmente un innalzamento dei tassi reali (ancora loro!) non può essere visto di buon occhio, vi pare? E la correzione azionaria di questi giorni poteva essere pericolosa SE i tassi reali si alzavano in pianta stabile. Ma come ho cercato di spiegare QUI, i tassi reali dovrebbero essere sotto controllo.

Il Price Earning alle stelle? Sì, ma è correlato inversamente proprio con i tassi reali e con l’earning Yield e se prendiamo P/E e rendimento del Govies 10yr anche qui avremo una correlazione inversa. Quindi, signori, vi ho dato la mia chiave di lettura del mercato, sintetizzata all’ennesima potenza ma che ritengo efficace. E non per forza, ciò che è all’apparenza semplice ed evidente deve per forza essere banale e magari anche sbagliato.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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