Interbancario sempre in tensione, ma arriva qualche segnale di fiducia

Scritto il alle 12:25 da Danilo DT

Libor OIS (Ted Spread) sempre in tensione, depositi BCE ai massimi storici, ma le parole di Mario Monti, lo Spread Bund BTP e le aste di oggi danno una nuova fiducia. Sperando che duri…

Mercati che reggono bene le tendenze nel breve. Ma sotto sotto la tensione non fa che persistere. Certo, questa tensione non la vediamo analizzando gli indici di borsa. La conprendiamo da altri elementi. Innanzitutto il solito record registrato sui depositi BCE. Ennesima seduta, ennesimo TOP. 523 banche hanno girato in BCE la bellezza di 489 miliardi di Euro. Mai cosi tanto denaro è stato depositato presso i “sicuri” forzieri della BCE. Forse perché la BCE paga dei buoni interessi? Assolutamente no. La verità è che il mercato e le banche continuano a non fidarsi, sai dell’economia e delle imprese, e sia delle banche stesse. E coi chiari di luna che ci sono, e con le esigenze di liquidità dell’EBA, meglio non rischiare un centesimo e depositare il tutto in BCE in attesa di tempi migliori.
E questo comporta crisi di liquidità e credit crunch.

Grafico record depositi BCE

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E assieme al record dei depositi trovate l’ovvia conseguenza, ovvero quella sorta di TED Spread Europeo che sarebbe il differenziale tra il tasso Euribor e tasso OIS, ovvero il tasso overnight index swap, continua a lievitare. Segno indiscutibile della tensione che si continua a generare sull’interbancario.

Un’altra conferma ce l’abbiamo dal Bloomberg Financial Condition Index Europeo (BFCIEU). Costantemente solo il livello di zero (area -4) e sempre in difficoltà.

Bloomberg Financial Condition Index Europeo (BFCIEU)

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Fa ben sperare il “tentativo” di inversione, ma al momento è prematuro poter dire che la tensione sta scemando.
Le variabili in gioco restano sempre tantissime.

Una piccola nota: le parole di Monti hanno lasciato il segno. La fiducia sta aumentando sensibilmente, almeno per quanto vediamo sui mercati . E lo spread Bund BTP crolla letteralmente, ora a 471 bp. Asta BOT con tassi (2.735%) in forte calo e asta spagnola anche molto buona. Speriamo che la fiducia continui.

Spread Bund BTP intraday

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DT

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8 commenti Commenta
l.b.chase
Scritto il 12 gennaio 2012 at 12:38

Eh sì speriamo che l’illusione, ops pardon, la fiducia continui così possiamo andare avanti un altro po’ con questo teatrino dei governi che ci spaccano di tasse in nome degli spread e poi alla fine, quando avremo la recessione che ci esce anche dalle orecchie finalmente l’agonia finirà, perchè dichiareremo il default una volta per tutte.
Ma sì dai! Avanti così che qualche risparmio da fottere ce l’hanno ancora gli italioti ;)

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anonimo13
Scritto il 12 gennaio 2012 at 12:42

Sarà forse un caso che la fiducia sia aumentata sulle emissioni a breve termine proprio dopo il LTR della BCE?

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hironibiki
Scritto il 12 gennaio 2012 at 12:46

l.b.chase@finanzaonline,

Concordo :mrgreen:

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ob1KnoB
Scritto il 12 gennaio 2012 at 14:14

imho
con il po’ po’ di obbligazioni bancarie che scadono nel 2012/13 è naturale che prima si voglia vedere lo spread dei finanziari rientrare poi quei soldi rientreranno in circolo.

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Scritto il 12 gennaio 2012 at 15:01

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea presieduto da Mario Draghi ha deciso, giovedì 12 gennaio, di mantenere invariato all’1% (il minimo storico) il tasso di riferimento principale di Eurolandia. Una decisione che era attesa dal mercato.
La Bce non ha toccato anche il tasso marginale all’1,75% e quello sui depositi allo allo 0,25%.
Ma un’ulteriore sforbiciata è prevista nei prossimi mesi. Improbabile, invece, l’annuncio di nuove misure non convenzionali a sostegno delle banche e contro la crisi del debito sovrano.
I tassi elevati sono uno dei principali strumenti di contrasto dell’inflazione, che nell’Eurozona resta superiore ai livelli-obiettivo della Bce, pur con una diminuzione a dicembre al 2,8%, dal 3% di novembre.
Secondo la Reuters, nei giorni scorsi l’agenzia di rating Fitch avrebbe sollecitato la Bce ad aumentare gli acquisti di titoli di debito dell’Eurozona per prevenire un collasso della moneta unica, ma l’Eurotower, il cui bilancio attraverso le operazioni dello scorso dicembre è arrivato a toccare il 30% del Pil, ha deciso di frenare, almeno per ora. (Source)

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Scritto il 12 gennaio 2012 at 15:06

La partita oggi si chiude però bene e domani sarà il nuovo giorno della verità. Altra asta in arrivo… Speriamo che i buoni dati di oggi vengano confermati….

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lampo
Scritto il 12 gennaio 2012 at 15:56

Secondo me ci vorrà ancora qualche giorno se non forse una settimana per assistere all’inversione del cambio… accompagnata da…inversione dei mercati.

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lampo
Scritto il 12 gennaio 2012 at 15:58

Scusate… nella fretta di uscire ho sbagliato post per il precedente commento :roll:

DT.

Tutto ok adesso. Funzia!

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