INFLAZIONE: il petrolio porterà DEFLAZIONE

Scritto il alle 21:58 da Danilo DT

I dati sul tasso inflazione sono stati abbastanza sorprendenti, in Italia come in Europa. Ma attenzione alla corretta lettura del dato.

L’inflazione, il tasso annuo di crescita dei prezzi, a dicembre risale, risultando pari allo 0,5%. Lo rileva l’Istat nelle stime preliminari, ricordando che a novembre ci si era fermati allo 0,2%. Più che un raddoppio quindi, ma l’Istituto di statistica avverte come il rialzo sia dovuto “principalmente” all’accelerazione dei prezzi dei carburanti, “componente – rimarca l’Istat – molto volatile del paniere”. Sempre a dicembre il cosiddetto ‘carrello della spesa’, che raggruppa i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, segna invece su base annua una crescita dello 0,8%, in accelerazione rispetto allo 0,5% di novembre. (Source) 

Se questa è la corretta lettura del tasso inflazione Italia, guardiamo quanto succede in Europa.

BRUSSELS, Jan 7 (Reuters)  – Euro zone inflation accelerated as expected in December, an estimate from the EU statistics office Eurostat showed on Tuesday, while retail sales turned out stronger than predicted in a sign of rising household demand.
Eurostat said consumer prices in the 19 countries that share the euro rose 1.3% year-on-year in December for a 0.3% gain on the month. (…) Also unprocessed food prices rose 2.1% year-on-year accelerating from a 1.8% rise in November. (…) Separately, Eurostat said that retail trade, an indicator of household demand, was much stronger than expected in November, rebounding from two consecutive month-on-month falls with a 1.0% rise that produced a 2.2% year-on-year gain. Economists polled by Reuters had expected only a 0.6% monthly increase and a 1.3% annual rise.

Anche in ambito UE un bel balzo con le stesse motivazioni già lette per l’Italia. E allora vediamo graficamente come interpretare su scala europea il movimento dell’inflazione.

Come potete vedere, le componenti più variabili hanno influito in modo molto invasivo ad un’impennata dell’inflazione che oggi è pari all’1.3%.
Ma attenzione, è chiaro che questi dati NON tengono conto degli ultimi eventi e quindi dell’impennata del prezzo del petrolio di questi giorni. Quindi occorre fare una considerazione. E’ lecito attendersi un’ulteriore impennata dell’inflazione headline, ma quella che poi ci interessa per tastare il polso alla crescita economica, rischia di subire uno smacco.
Tutto questo ce lo ricorda un recente report di Morgan Stanley.

1) The global capex cycle will be hit because of higher levels of uncertainty
2) Consumers are impacted as higher oil prices will act as an increase in taxes, reducing consumer demand
3) While an increase in oil prices will put near-term upward pressures on inflation, it will ultimately be a deflationary shock, given the demand destruction
4) EMs, particularly oil importers running current account deficits, will be more affected than DMs

Quindi è normale attendersi un’impennata del prezzo del petrolio che però non avrà effetti benevoli perché creerà uno shock deflazionistico proprio sull’inflazione core. Proprio in un mondo dove regna, come è noto e più volte spiegato, la DEBT DEFLATION. Il che va ad inchiodare i tassi di interesse e quindi le conseguenti curve dei rendimenti.
In ambito intermarket il tasso inflazione ha sempre una grande importanza e in questo ambito, la tensione geopolitica fornisce un assist alla politica monetaria espansiva delle banche centrali.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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1 commento Commenta
john_ludd
Scritto il 8 gennaio 2020 at 11:36

Non credo, sarebbe la prima volta nella storia. Porta stagflazione. D’altra parte non siamo solo alla fine di un ciclo economico di breve, ma alla fine di un ciclo di medio periodo (inizio 1946) e alla fine di un ciclo di lungo periodo (inizio 1500 circa, con l’emergere delle potenze coloniali occidentali). Non credete sia così ? Se avete argomenti migliori di quelli riportati qui … i vostri sensi e le informazioni che avete dovrebbero percepirlo ma le vostre emozioni vi impediscono di farlo …

Peter Turchin and Sergey Nefedov
Secular Cycles
Princeton University Press, 2009

Peter Turchin
War And Peace And War: The Rise And Fall of Empires
Plume Books, 2007

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