Il rapporto tra liquidità e fondamentali a Wall Street

Scritto il alle 14:30 da Danilo DT

us dollar liquidity

Se ben ricordate, vi avevo già parlato dell’importante rapporto che c’è stato, negli ultimi anni, tra l’espansione del bilancio FED, ovvero della banca centrale USA e l’andamento della borsa americana.
Certo, un rapporto NON diretto in quanto il bilancio FED ha portato benefici anche agli utili aziendali. Però è inequivocabile il legame tra questi due fattori.
Innanzitutto riprendetevi questo POST  almeno capite per benino cosa intendo.

Proprio ieri, intanto, ho trovato questa interessante analisi di SG che riprende praticamente il mio discorso, in particolar modo il rischo correzione che potrebbe derivare da un restringimento del bilancio FED: quello che SG definisce come il rapporto tra la liquidità ed i fondamentali.

bilancio FED eandamento SPX wall street

Un’analisi che va fortemente in contrasto con altre viste girare ultimamente, con un taglio iper bullish molto “commerciale”.
Buttate un occhio a questo grafico. Vi sembra una visione così “aliena”?

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Danilo DT

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7 commenti Commenta
ob1KnoB
Scritto il 14 ottobre 2014 at 16:09

Che forse ci spieghiamo, come dico da mesi, chi e perche’ vuole il qe europeo?
Le politiche di qe usa e japan hanno avuto un senso perchè, oltre ad ottenere un ribasso dei tassi con i suoi keynesiani risvolti, accompagnava una dilatazione dei deficit pubblici e l’assorbimento della fuffa in circolazione con il risanamento (?) delle varie agenzie. Ancora oggi nessuno riesce a spiegarmi come potrebbe funzionare in europa il qe visto che non è possibile dilatare i deficit statali. Per il semplice fatto che in qualunque caso l’impegno proquota dei singoli stati a ‘garanzia’ della BCE verrebbe utilizzato per l’acquisto proquota di asset dei singoli paesi e cosa cambierebbe visto che non è la liquidità il vulnus? Ed ora non solo si sono praticamente esaurite le armi monetarie (..non è detto che la fed necessariamente contragga il suo bilancio anche non facendo nuovi acquisti…) ma presto si appaleserà la diretta correlazione tra i numeri della finanza virtuale e l’efficacia virtuale di tali misure. E quindi giu’ gli yield, giù i prezzi, e l’effetto finale che con la deflazione galoppante che il rapporto deficit/pil, in modo grottesco, peggiorerà ancora. Meglio, molto meglio un crash……

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ob1KnoB
Scritto il 14 ottobre 2014 at 16:32

havehveh…..
tempestivo….
http://www.zerohedge.com/news/2014-10-14/all-broken-us-financial-system-one-chart
sicuri che dobbiamo copiare?

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Scritto il 14 ottobre 2014 at 16:56

ma forse anche no va….

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lampo
Scritto il 14 ottobre 2014 at 21:42

Scordatevi il rialzo dei tassi… per un bel po’. Anzi… speriamo non facciano in USA un altro QE!

Siamo di fronte alla commedia teatrale finanziaria condotta dalle banche centrali (e non solo), con battute al momento giusto, secondo copione… il tutto per controllare la salita eccessiva dei mercati (tipica della seconda fase… come DT spiegava in qualche post fa, sulla nuova era).

Prossime battute del copione (dal punto di vista probabilistico):
1) ampia probabilità che si rimandi il rialzo dei tassi (sia in USA che in UK)… dando la colpa alla crisi economica europea (probabilmente inizieranno ad uscire dichiarazioni da parte di membri delle banche centrali in tal senso, suppongo prima la FED);
2) si scopre che la Germania non rischia assolutamente di andare in recessione (come vanno ripetendo come un disco rotto ultimamente)… ma si era trattato “solo” di un problema di calendario diverso dal solito delle vacanze scolastiche (!), e delle sanzioni Ucraine (quanto dureranno ancora? Temo poco… visto che arriva l’inverno!); [le battute precedenti sull’argomento erano per tenere a freno la Bundesbank… in modo che la BCE potesse fare il suo corso, senza intralci di certi ministri delle finanze o presidenti di banche centrali locali]
3) migliorano le aspettative in Europa, in particolare per gli utili delle aziende dei Paesi periferici, dovuti principalmente alla svalutazione dell’euro… e all’effetto sugli utili (anche delle recenti manovre finanziarie… meno recessive delle precedenti) [d’altronde non si può mica posticipare i consumi per sempre… si rimanda… ma prima o poi serve!]
4) si scopre che Ebola fa molti ma MOLTI meno morti dei comuni errori (umani) commessi dal personale medico all’interno delle strutture sanitarie [errori difficili da ridurre oltre ad una certa soglia fisiologica rientrante nell’imperfezione umana… e nel semplice concetto che chi lavora… ogni tanto sbaglia!], senza contare l’oramai imminente scoperta di una cura efficace, visto gli ingenti incentivi erogati a varie aziende biotecnologiche (USA) in tal senso (esistono già dei principi attivi che risultano efficaci da alcuni test clinici); non menziono quanti morti fa la semplice influenza ogni anno… altrimenti Ebola diventa ancora più insignificante.
5) i mercati azionari ripartono tranquillamente (probabilmente in particolare in Europa e nei periferici), probabilmente assieme al settore delle materie prime (a causa della ripresa economica) che sono state fatte scendere (ad arte) in modo appunto da evitare il più possibile il rialzo dei tassi che sarebbe necessario a causa del surriscaldamento dei loro prezzi per la ripresa economica.
6) il settore high-tech, farmaceutico e biotech farà da traino nei rialzi, oltre a quello bancario (ricordate le parole di Draghi: se i bilanci delle banche non sono in salute, nessun QE è in grado di funzionare?.

Mi fermo qui.

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lampo
Scritto il 14 ottobre 2014 at 21:51

Scusatemi, ma credete veramente che dopo anni (quasi un decennio) di politiche espansive (con ed altre diavolerie finanziarie, ricerche finanziarie, miriadi di pubblicazioni e teorie economiche, vari atti del teatrino delle regole di Basilea, gettino la spugna proprio adesso… dando la colpa all’Ebola, all’ISIS (ogni tanto mi chiedo se sia anche lei stata creata ad arte… ma probabilmente non lo scopriremo mai) e via dicendo, con le conseguenze devastanti che si avrebbero sul mercato dei derivati (a causa della leva finanziaria tutt’altro che discesa in questi anni di “risanamento”)?

Scusate l’eccesso, ma sarebbe come dire all’amante che visto che non mi fai “trombare” mi taglio i cabasisi (traduzione dell’ultima parola: eufemismo per “coglioni”).

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Scritto il 14 ottobre 2014 at 23:49

:mrgreen:

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pecunia
Scritto il 15 ottobre 2014 at 19:06

lampo,

Lambo sei un grande !! (ma credo tu lo sappia già)

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