GOODBYE MARIO

Scritto il alle 09:55 da Danilo DT

 

Oggi si chiude l’avventura di Mario Draghi alla BCE. Molti lo hanno anche contestato, secondo me non possiamo che ringraziarlo per essere riuscito con il famoso “whatever it takes” a salvare non solo l’Euro ma la stessa Italia che si stava avviando verso il default.
Non tutto è andato liscio, certo, alcuni suoi obiettivi non sono tati raggiunti ma ci sono anche delle situazioni congiunturali che ha subito e che doveva limare.
Uno su tutti, il principale (!!?!?!) obiettivo BCE che sarebbe “vigilare sul tasso inflazione”.

Ok, non saremo tornati al 2% previsto come altri colleghi in passato sono riusciti a fare, Ma lasciatemi dire: chissenefrega, perché il mio pensiero va a come sarebbe stata l’Europa senza Mario Draghi. Siamo certi che con un Duisenberg o un Trichet qualsiasi oggi la situazione sarebbe migliore?

Tasso inflazione: lontani dal target 2%

Ovvio, nessuno può dirlo, come nessuno può dire come sarà il futuro, guidato da quella colomba che rischia, secondo me, di diventare il fantoccio dei poteri forti.
Non che Draghi non lo fosse, ma almeno ha sempre dimostrato di avere quella credibilità e quel carisma (chiamatela se volete “forward guidance”) che la Lagarde, al momento, può solo sognarsi.

Agenda BCE del 2020

Adesso la palla passa ovviamente alla Lagarde che , come è noto, non ha certo tante munizioni da sparare. Sarebbe giunta l’ora di ritrovarsi con una politica fiscale espansiva che possa rilanciare l’economia Europea. Ma come si vede da questo grafico (già sapevamo) la coperta è corta, soprattutto nelle aree dove il rilancio sarebbe più necessario

Potenzialità della politica fiscale

Gli indici PMI composite Europei parlano chiaro. La politica monetaria può al massimo comprimere ancora i tassi di interesse (per quanto possa servire), ma per invertire questo grafico, ci vuole di più.
Cara Christine Lagarde, posso solo augurarti buon lavoro e tanta fortuna.

PMI Composite Eurozona

STAY TUNED!

Danilo DT

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3 commenti Commenta
pdf79
Scritto il 24 ottobre 2019 at 21:12

Caro Danilo il parametro inflazione non l’avrebbe rispettato nessuno, sorvolo sulla difesa dell’euro di cui ho un opinione diversa.
Auguro a Mario Draghi una serena e felice pensione, il mio giudizzio su di lui sarà positivo se a 72 anni saprà farsi da parte e rinunciare alle offerte e pressioni che gli arriveranno da più parti.
Saluti a tutti.

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kociss01
Scritto il 25 ottobre 2019 at 11:08

secondo me invece e’ il canditalo ideale per essere il prox presidente delle repubblica italiana (le minuscole sono volute x ora)..non vedo chi altrimenti potrebbero fare….. forse il nanetto prostatico senilmente ibernato??? quello e’ un evasore fiscale e dovrebbe essere da 20 anni in galera se l’italia (anche qui minuscola) fosse un paese serio…… forse il falsario vignaiolo alias D’alema??? buono quello traditore di tutti i suoi compagni(di merende)…non vedo chi altri……i vari renzi.salvini,conte sono troppo giovani e voltagabbana x quel ruolo….

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giacomocambiaso78
Scritto il 25 ottobre 2019 at 18:14

Draghi l’illustrissimo, lo stimatissimo, il famosissimo super Mario che ha “salvato” l’Euro(non l’Italia), peccato che per fare la parte del “salvatore” si sarebbe dovuto fermare al famoso “whatever it takes”. Questa famosa frase non implicava nessun QE e forse anche sul fronte dei tassi poteva tranquillamente seguire una traiettoria piu’ ragionevole di quella attuata, il famoso “whatever it takes” significava semplicemente affermare un principio che e’ il sacrosanto dovere di una qualunque banca centrale, la garanzia d’ultima istanza per il debito pubblico a cui fa riferimento la sua valuta, anche nel caso della mostruosita’ chiamata euro. Piuttosto vediamo d’inquadrare questo super eroe nostrano, e’ lo stesso Draghi dello scandalo derivati del decennio 1991/2001? E’ lo stesso Draghi della famosa letterina scritta a doppio pugno con Trichet nell’Agosto del 2011 quando s’apprestava a subentrargli alla BCE? Lo stesso per caso che ha permesso che lo spread del nostro paese volasse sopra i 500 punti per fare l’esalstico sulla media di 400 per un annetto mentre dettava l’agenda politica all’altro stimatissimo Monti? E’ sempre lo stesso Draghi che con quel fenomeno di Renzi ha promosso ed approvato Fiscal Compact e Bail In? Eh si speriamo, palazzo Chigi o Quirinale, e’ quello che ci vuole per il bene dell’Italia, cosi’ praticamente ci mettiamo la Troika a governarci. Perfavore continuate ad incensarlo, mi raccomando e sopratutto lodate le sue politiche monetarie, c’ha decisamente salvato si, come ha salvato la Grecia. Apprezzo il tuo lavoro Danilo DT, anche se t’ho scoperto da poco e non sono molti i tuoi articoli che ho letto, ma francamente, senza offesa, questo tuo apprezzamento per Draghi davvero non l’ho capito. Draghi ha risollevato l’economia dell’Eurozona o l’ha traghettata nella spericolata era dei tassi negativi, quelli di cui ora iniziano pure a parlare per nostri conti correnti? Piuttosto non avesse salvato l’euro forse oggi non esisterebbe piu’ e finalmente ci sarebbe qualche speranza per una ripresa della crescita nel nostro paese. Sbagliero’, ma le statistiche ed i numeri parlano chiaro piu’ delle opinioni della gente, piu’ o meno competente che sia poca differenza fa

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