Gold & Rosenberg: no bubble since 3000 $

Scritto il alle 15:15 da Danilo DT

Se sul Franco Svizzero, come detto , la situazione di bolla speculativa è molto evidente (secondo me), per l’oro la situazione potrebbe essere molto differente.
Certo, secondo molti anche l’oro è in piena bolla speculativa. Ma secondo altri l’oro ha ancora tanto spazio di crescita. E tra questi “altri” segnalo un nostro vecchio amico, David Rosenberg, uno dei personaggi che più abbiamo seguito nel periodo della crisi subprime assieme a Nouriel Roubini.
Secondo Rosenberg “theres’ non bubble since 3000 $”…

“We have liked gold for a long time and we remain very constructive. It is more than just a hedge against recurring bouts of global financial volatility. The growth rate of gold production is roughly stagnant while the growth rate of fiat currency in most parts of the world continues to accelerate. It’s all about relative supply curves – the supply curve for bullion is far more inelastic than is the case for paper money. It really is that simple.

Ragionamento semplice ma efficace, non c’è paragone la carta “straccia” moneta e l’oro.
E anche se paragonato all’indice SP 500, l’oro se paragonato con l’indice di borsa (Gold/sp ratio) siamo lontanissimi dai livelli raggiunti in passato. Idem se preso in considerazione il rapporto Gold/treasury)



“when gold hit its bubble climax in 1980, it got to 5x the level of the S&P 500; today gold is 20% higher. No bubble in this chart, yet anyhow. “The story is just as valid when gold is measured in “bond index” terms (using the Ryan labs historical data for treasuries) “



Quindi oro che potenzialmente può ancora RADDOPPIARE il suo valore? Quelli di Gluskin Sheff (Rosenberg) ne sono convinti.
Se così fosse ci sarebbe da preoccuparsi, anche perché un oro a 3000 $/oz sarebbe complice di una stagione ricca di grosse incertezze (e debolezze).

STAY TUNED!

DT

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15 commenti Commenta
alfio200
Scritto il 27 luglio 2011 at 15:32

Se è per questo, il Prof. Arcucci, in un suo editoriale di qualche anno fa, scrisse che in caso di una crisi del sistema valutario innescata da un eventuale collasso del dollaro, l’oro avrebbe potuto arrivare a 3000 dollari-oncia, ma anche a 5000, 6000, 8000…

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gits
Scritto il 27 luglio 2011 at 15:46

articolo interessante… e che mette paura allo stesso tempo. :?

Una domanda mi sorge spontanea: ma se volessero drenare DAVVERO tutti i dollari messi nel sistema anche a costo di una decable, lacrime e sangue…. l’oro che farebbe?
Sicuramente all’inizio potrebbe reggere il colpo perchè la conseguenza immediata a una tale operazione risulterebbe un forte blocco dell’economia. Ma in seguito?

saluti

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cavolo
Scritto il 27 luglio 2011 at 16:23

Ciao a tutti una domanda sull oro fisico ,mi reco in banca e compro oro fisico ,la quotazione e di 33 euro al grammo ,compro 1000 grammi pari a 33000 euro ,piu commissiomi ecc lo pago 33500,oggi il suo valore e di euro 36.20 per grammo ovvero 36200 euro per ogni mille grammi.lo vorrei vendere e la banca mi dice che lo compre a euro 35.70 per grammo ,ovvero l incremento e stato del 10 per cento ma la banca mi riconosce solo il 6 dov e la convenienza di comprare oro fisico?
Spero di essermi spiegato
Chi mi risponde?

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84leonardo
Scritto il 27 luglio 2011 at 16:46

post meraviglioso.

Sul franco svizzero comunque andiamoci cauti. Nel senso che un possibile Downgrade degli Usa (se non proprio default) avrebbe ripercussioni sulle valute e il franco svizzero sul breve periodo si rafforzerebbe ulteriormente su euro e dollaro segnando nuovi record. Nessun dubbio invece sul fatto che nel medio periodo, quindi un semestre o poco più il franco svizzero imploda e perderà molto nei confronti del dollaro e dell’ euro.

Comprare oro fisico conviene e non conviene. Forse conviene se uno lo lascia salire per diversi mesi consecutivi. In ogni caso converrà se l’ america non troverà un accordo di lungo periodo

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gremlin
Scritto il 27 luglio 2011 at 16:47

cavolo@finanza,

L’ORO FISICO NON SI COMPRA IN BANCA!!!!!!!!
altrimenti ti fregano

si compra e vende sulle quotazioni del momento
si compra pagando un extra (costo di lavorazione) e si vende senza altri balzelli

http://intermarketandmore.finanza.com/oro-iperbolico-31431.html

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perplessa
Scritto il 27 luglio 2011 at 16:50

è stato citato Roubini in questo articolo. aveva pronosticato che nel corso del 2011 il dollaro sarebbe andato alla parità con l’euro
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-05/intervista-roubini-euro-parita-154200.shtml?uuid=AYkToIwB
ci ho creduto. avevo dei dollari che avrebbero dovuto servire per pagare il saldo di un appartamento che poi per via della crisi non è stato fatto. avrei potuto avere una bella plusvalenza vendendo l’anno scorso a 1,20. il 2011 non è ancora finito. vedremo, il 2011 non è ancora finito. ho smesso di credere alle previsioni, e mi cerco un’altra casa.

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gremlin
Scritto il 27 luglio 2011 at 16:53

84leonardo@finanza: …Nessun dubbio invece sul fatto che nel medio periodo, quindi un semestre o poco più il franco svizzero imploda e perderà molto nei confronti del dollaro e dell’ euro…  

perchè non hai nessun dubbio? :?:

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gremlin
Scritto il 27 luglio 2011 at 16:57

perplessa@finanza,

Tu credi ai profeti?
credi che qualche appartenente alla specie Homo sapiens conosca il futuro?
in questo blog è da una vita che diciamo che gli USA hanno disperatamente bisogno di un dollaro debole…

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84leonardo
Scritto il 27 luglio 2011 at 18:25

Per 3 motivi:

1) il franco svizzero a questi livelli o più forte con euro e dollaro non conviene nemmeno agli svizzeri sempre più preoccupati per le esportazioni e per le loro banche sempre più piene di conti in dollari ed euro. Vedere cosa ne pensano i banchieri svizzeri in proposito

2) Perché una volta che le acque si saranno calmate in europa e in america (e forse non manca molto) euro e dollaro si rafforzeranno e i franchi svizzeri saranno venduti in massa per capitalizzare il cambio favorevole

3) Perché l’ economia Usa anche se di poco è vista in crescita per questo secondo semestre e per il 2012. Inoltre finita la bufera inerente gli aiuti alla Grecia e archiviato il default Usa, sono in programma una serie d’ intervento al rialzo sui tassi d’ interessi per quanto riguarda l’ america e l’ europa. Tutto altro discorso invece per quanto riguarda il breve periodo dove i mercati potrebbero spingere il franco svizzero verso un nuovo rafforzamento.

Sempre che nel frattempo non si verifichi lo scenario improbabile di un default Usa. In quel caso il rafforzamento del franco svizzero sarebbe imponente e di lunghissimo periodo.

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cavolo
Scritto il 27 luglio 2011 at 18:33

gremlin,

Si si prova a comprarlo e a venderlo in qualsiasi parte tu voglia e dimmi se alla fine a meno che non sale del 20%se riesci a comprare a quotazione e vendere a quptazione ,se mi indichi dove corro ….grazie

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gremlin
Scritto il 27 luglio 2011 at 18:40

cavolo@finanza,

io compro qui http://www.8853.it/acquisto-vendita.asp
rivolgiti a dei banchi metalli seri

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gremlin
Scritto il 27 luglio 2011 at 19:06

84leonardo@finanza,

1. sono d’accordo su certe preoccupazioni

2. “che le acque si saranno calmate in europa e in america (e forse non manca molto)” ho fortissimi dubbi che manchi poco, basta leggere i post di Dream e di Mattachiuz ricchi di fatti e di dati, opinioni poche

3. un’economia strutturalmente sana che riprende il suo ciclo espansivo, quindi senza trucchi contabili e taroccamenti di dati, sarebbe accompagnata abbastanza rapidamente dall’incremento dell’occupazione nei comparti manifatturieri in primis e dalla ripresa dell’immobiliare (nuovi cantieri e aumento vendite); non mi sembra che questi aspetti fondamentali dell’economia diano segnali di ripresa.
Buona parte degli utili societari vengono fatti overseas con la complicità del dollaro debole svalutato dalla Fed e le banche si sono trasformate in hedge fund, gli investimenti produttivi sono rari come mosche bianche.
I fatti non mi aiutano ad essere ottimisti nemmeno sulla tenuta nel lungo periodo del sistema monetario euro, se ne è già discusso ampiamente in questo blog.
Puoi immaginare quali acque calme possano creare le tensioni su eurodollaro e l’aumento del debito pubblico planetario

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84leonardo
Scritto il 27 luglio 2011 at 20:25

Io penso che euro e dollaro dovrebbero essere forti per loro natura genetica. Mi è onestamente difficile credere che la ciclicità valutaria cessi di esistere a favore di una stabilità in un corridoio ribassista di lungo periodo. Soprattutto mi risulta difficile pensare che euro e dollaro riescano a rimanere deboli contemporaneamente a lungo.
Diciamo che ho molta più fiducia nelle leve che assicurano la ciclicità del sistema da oltre un secolo (rigorosamente funzionali in ogni crisi) che in qualunque tipo di analisi tecnica anche se molto dettagliata di fattori importanti sulle previsioni di lungo periodo.
Il debito sovrano internazionale è una pestilenza che conosciamo bene. Sono generazioni intere che sentiamo dire: Il frutto della mala gestione ricadrà sulle nuove generazioni.
Puntuale come il lunedì è ricaduta sulle nostra generazione, tuttavia penso che ne usciremo in qualche modo.

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max cohen
Scritto il 27 luglio 2011 at 21:10

E comunque, alla fine alzeranno il debito e cio’ significa stampare piu’ soldi e svalutare ancora il dollaro di conseguenza. E indovinate un po’ chi aumentera’ di valore?

http://www.goldcore.com/images/mu/goldcore_bloomberg_chart1_20-07-11.png

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perplessa
Scritto il 28 luglio 2011 at 01:32

gremlin,

no non credo nei profeti, quello che credo io è che quello che conta è la massa critica che si sposta.il motivo è la massa critica e basta. era mia intenzione sottolineare che alcuni soggetti, come quello in questione, sono sempre citati per un’analisi poi rivelatasi giusta, mai per quelle rivelatesi erronee. evidentemente non fa notizia per i giornalisti, quando i premi nobel sbagliano. e in questo caso si è sbagliato di grosso. tra parentesi non so nemmeno per quali motivi Roubini sia stato citato in passato su questo blog, perchè non l’ho letto.
per la verità non è nemmeno esatto dire che ci ho creduto,al momento ho valutato le conseguenze nel caso le considerazioni in questione fossero esatte, che è un pò diverso, ma ritengo a questo punto siano da prendere con le pinze le analisi di tutti i personaggi la cui rilevanza sia tale da influenzare la gente con i propri giudizi.

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