Frenata economica Eurozona: a giugno intervento BCE

Scritto il alle 11:20 da Danilo DT

I dati usciti ieri non lasciano certo molto spazio all’immaginazione. In un mondo economico globalizzato, difficilmente il rallentamento di certe aree viene ignorato da altre.

L’Europa, per molti la migliore area dove investire oggi, ha dato tanto per cambiare segnali molto contrastanti, non per ultimo il brutto dato sul Prodotto Interno Lordo Italiano a cui ho già accennato prima.

Il Pil Italia torna negativo nel primo trimestre del 2014, segnando un calo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente che si era chiuso con una crescita dello 0,1%: lo ha comunicato l’Istat in base alle stime preliminari relative al primo trimestre. L’istituto precisa che, su base annua, il Pil è diminuito dello 0,5%. (…) La crescita acquisita del Pil italiano per il 2014 è pari a -0,2%. La crescita acquisita è quella che si avrebbe a fine anno se nei prossimi trimestri l’andamento del Pil fosse pari a zero. Pil mai così in basso dal 2000. (…) L’Italia è fanalino di coda tra i grandi Paesi europei per crescita economica. L’eurozona è cresciuta in media dello 0,2%, mentre il nostro Paese è arretrato dello 0,1%. Simile l’andamento dell’economia francese, ferma a crescita zero, mentre la Germania vola a +0,8%. Nella Ue sono in crescita negativa solo Italia, Estonia (-1,2%), Olanda (-1,4%), Portogallo (-0,7%), Finlandia (-0,4%). Mancano le stime per diversi paesi. Nel Regno Unito la crescita è stata dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, in Polonia è stata dell’1,1%. (Source)

Quindi è evidente che nella stessa Eurozona i disequilibri continuano serenamente

Se poi a questi dati che riportano 6 paesi dell’Eurozona con economia in contrazione, aggiungiamo i dati sull’inflazione, si fa “quadrare il cerchio”, nel senso che si mette alla luce un’Europa che non ha senso di esistere e che deve essere rinnovata.
Per esempio, sono BEN 15 le nazioni che hanno un tasso inflazione INFERIORE all’1%. Ricordiamo che il target BCE dell’inflazione è 2%. Siamo lontani anni luce…

… e quattro paesi dell’Eurozona sono già in deflazione…

…e sette paesi si trovano con un’inflazione core inferiore all’1%…

In breve quindi, visti i dati, diventa quasi superfluo aspettare giugno per poter dire che la BCE sarà costretta ad intervenire. L’unica cosa che non possiamo dire è COSA farà nell’effettivo Mario Draghi.
Ma di questo ho già parlato qui.

STAY TUNED!

Danilo DT

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