FED: no target, no party

Scritto il alle 07:21 da Danilo DT

Tutto come previsto anche se sempre solo in apparenza. La Federal Reserve ha confermato i tassi d’interesse al 5,25%-5,50% e non prevede di ridurre i tassi finche’ non avra’ “maggiore fiducia” di vedere l’inflazione scendere verso l’obiettivo del 2%.

Non potevo certo aspettarmi altro da quel vecchio falco di Powell. E non potevamo aspettarci altro tipo di ragionamento da chi esplicitamente poi dice «non è probabilmente l’ipotesi più probabile». Una serie di condizionali che ribadisce il concetto. Tutto dipende. Ma un punto fermo lo vuole mettere.

Target inflazione 2% che non deve essere raggiunto per forza per ottenere il taglio tassi, ma deve essere un traguardo alla portata e ben visibile.
Anche perché alla fine il mondo del lavoro non è in grande difficoltà e l’economia rallenta ma in modo non così preoccupante.

– Soft landing
– Higher for longer

L’indicatore PCE core si attesta attualmente al 2,9% su base annua, sempre sopra il 2% e l’indice dei prezzi al consumo (CPI) della Fed di Atlanta, un paniere ponderato di articoli che cambiano prezzo in modo relativamente lento, è ancora al 4,6% (su base annua) a dicembre. Morale: cautela giustificabile.

 

E allora se non abbiamo un’accelerata importante della situazione, la Federal Reserve potrebbe non abbassare i tassi di interesse così rapidamente come alcuni hanno previsto. Anzi, la Fed ribadisce il suo impegno a ridurre le sue partecipazioni in titoli come parte del suo processo di normalizzazione del bilancio. Quantitative Tightening e fino a prova contraria è un comportamento RESTRITTIVO e non certo espansivo. Ma è necessario per cercare di tornare ad avere un po’ di normalità ante Covid quantomeno a livello di bilancio FED.

Questi semplici grafici ci riassumono molte cose di quello che possiamo aspettarci. Ma dobbiamo anche ammettere che Powell non ci ha regalato nulla di nuovo se non confermare quelle convinzioni che già conoscevamo: ma ora state pur certi, se all’orizzonte la FED non vedrà vicino il traguardo 2% non agirà, e si terrà tutte le munizioni per i momenti in cui l’economia dovesse andare in difficoltà. Cosa per ora non preoccupa la banca centrale americana. Beati loro.

Danilo DT

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