EUROZONA: 10y a tasso zero. Il Giappone diventa il nuovo modello

Scritto il alle 23:51 da Danilo DT

Obiettivo: dare consapevolezza. E quindi non voglio creare allarmismi ma solo cercare di raccontarvi le cose come le intendo io, possibilmente nel modo più oggettivo possibile.
Quindi a molti non sorprenderà il grafico in apertura.
Bond 10y dell’Eurozona: ormai essere a tasso zero è la normalità assoluta. Il premio al rischio? Non pervenuto, ma percepibile calcolando il differenziale dai titoli più sicuri. E assurdamente la definizione che ci da il codice civile di OBBLIGAZIONE dovrebbe essere rivista.

L’obbligazione è quel rapporto giuridico in virtù del quale un soggetto (il c.d. “debitore”) è vincolato ad eseguire una prestazione (e cioè a tenere un comportamento attivo di “dare o fare” od un comportamento negativo di “non fare”) suscettibile di valutazione economica (c.d. “patrimonialità della prestazione” indicata dall’art. 1174 c.c.) nei confronti di un altro soggetto (il c.d. “creditore”).

Patrimonialità della prestazione? Si, la prestazione che forma oggetto dell’obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale del creditore. Ma dove si trova l’interesse? Non esiste più interesse, se non potenziale capital gain. L’obbligazione diventa un “mantello puro” da cui sperare di ottenere un capital gain, con una scadenza predefinita.

La cosa che però preoccupa (riagganciandomi a questo POST) è il fatto che, come si vede dal grafico, siamo in una fase di mercato dove la BCE non sta comprando titoli tramite il QE.

Domanda: se la BCE diventa (come ampiamente previsto) più proattiva con QE (parte lunga della curva) e taglio tassi (parte breve della curva) dove andranno a finire i prezzi dei bond e come si comprimeranno ulteriormente i premi al rischio? Un azzardo mica da ridere quello che stiamo per vedere nei prossimi mesi. Ma è il new normal baby. Per il resto riprendetevi questo POST.

BBB spread vs Govies

Insomma, cari amici, la Giapponesizzazione è arrivata e l’Europa assomiglierà sempre più al paese nipponico, tanto che si parla anche da più parti della possibilità, in futuro, di acquisti non solo più di bond ma anche di ETF azionari. Ma prendere come modello il Giappone potrebbe anche avere i suoi effetti positivi. Infatti la BoJ, attraverso il controllo della curva dei rendimenti, intraprende acquisti di titoli con gli obiettivi specifici di mantenere i tassi a breve termine al -0,1% e i rendimenti dei titoli di Stato decennali allo 0%. Quindi al di sotto della sua crescita nominale, generando un LENTO percorso virtuoso. Dite che è follia pura? Sono d’accordo, ma in questo scenario assurdo, bisogna cercare delle soluzioni per evitare default a raffica. E forse questa è l’ultima strada.

Fate due ragionamenti e capirete quindi, se tutto va come da copione, come andrà il mercato obbligazionario nei prossimi anni.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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4 commenti Commenta
kociss01
Scritto il 30 agosto 2019 at 10:36

io credo sarebbe giusto che la BCE col prossimo QE NON COMPRI ASSOLUTAMENTE obbligazioni a che serve ??(solo a far scendere sottozero il rendimento di tutti i decennali e trentennali ?? a che pro ??) dovrebbe invece secondo me istituire fondi comuni europei composti di azioni di industrie europee SANE e non di pura speculazione e offrilerli IN OPZIONE a soggetti privati (risparmiatori) IN CAMBIO DI OBBLIGAZIONI (btp/bund/bei) IN SCADENZA con eventuale capital-gain ridottissimo (quindi non il 26% COME I NOSTRI pir BARZELLETTA che dovevano creare un mercato facilitato per noi risparmiatori e invece si sono rivelati appunto una barzelletta xche’ privi di qualsiasi garanzia sul rimborso del capitale a scadenza) in questo modo si darebbe ossigeno all’industria europea.. e si creerebbe un mercato di titoli in qualche modo garantiti 8in parte chiaramente).
NON potendo la BCE diventare una casa di invetimenti che “vende fondi comuni” potrebbe appaltare questo compito alla BEI/o BIRS
che ne pensate???

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Scritto il 30 agosto 2019 at 11:42

Complicatino direi… Pensa già solo mettere tutti d’accordo sulla fattibilità, e poi capire a livello meritorcratico come gestire la questione.

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pdf79
Scritto il 30 agosto 2019 at 14:33

Seguire la compressione dei tassi è interessante nel lungo periodo, però il 12 settembre c’è riunione BCE, ieri su zerohedge ho letto che societè Generale da come obbiettivo minimo della riunione qe da 40 miliardi/mese e taglio del tasso di deposito di 20 punti, invece Jens Weidmann dichiara in questi giorni “non vedo necessità di nuovi stimoli per l’economia”.
Quindi in sostanza il mercato ha già scontato molto e molto si aspetta ignorando le dichiarazioni contrarie, se il 12 il mercato viene deluso meglio essere fuori.
Saluti a tutti.

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kry
Scritto il 3 settembre 2019 at 23:55

Come mai nessun giornale ha scritto che anche in Italia i titoli di stato biennali hanno interesse negativo ?
-0,26 !!!

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