Crollo del RUBLO: la verità che non ti aspetti

Scritto il alle 09:32 da Danilo DT

ruble-russia-rublo-mosca-deleveraging

Il più grande e veloce deleveraging della storia. Negli ultimi mesi abbiamo assistito al grande crollo del Rublo russo. Le motivazioni che abbiamo dato a questa debacle sono molteplici. Ma in pochi sanno che è successa una cosa che ha del clamoroso.

Negli ultimi mesi abbiamo visto sui mercati un aumento considerevole della volatilità nel mondo valutario, come già accennato in questo post. Negli ultimi giorni il grande protagonista è stato sicuramente il Franco Svizzero. Ma fino a qualche settimana fa si parlava solo e sempre di un’altra valuta che, a differenza del Franco Elvetico, non ha fatto altro che indebolirsi, in un modo veramente impressionante. Complice la crisi in Ucraina, la crisi economica, il rischio recessione e l’embargo internazionale, il Rublo Russo, è letteralmente collassato, seguendo in modo quasi maniacale il downtrend di un altro asset che non ha avuto, in questo periodo, miglior fortuna: il petrolio.

Trova le differenze: Rublo vs Petrolio

rublo-russia-rub-oil-petrolio

Chart by @Schuldensuehner

Quindi la colpa del crollo del rublo è dovuto a tutto quanto detto sopra? Si, certo, tutto ci può stare. Se poi ci aggiungiamo anche qualche miliardo in fuga da Mosca, il quadro “quadra”.

Ma tutto questo non basta: c’è qualcosa in più che ci sfugge. E quel qualcosa in più ce lo segnala l’amico Michi81 che dalla Svizzera (con una valuta che il problema diametralmente opposto al Rublo) ci suggerisce una spiegazione che impressiona.

Non ce n’eravamo accorti, anche perché non avremo potuto, ma ci siamo trovati di fronte al più grande ed impressionante (nonché veloce) deleveraging della storia.
Parliamo di debito estero. I dati sono ricavati dal sito ufficiale della banca centrale russa (CBR)  che ovviamente abbiamo tradotto con Google Translate altrimenti sarebbe stato quantomeno complicato capirci qualcosa. Ed ecco cosa l’amico Michi81 ci ha segnalato:

russia-rublo-deleveraging-record-debito-estero

Ho segnato in rosso i due dati più importanti, ovvero il debito estero al 01/01/2014 (un anno fa) e il dato praticamente ad oggi. Cosa notate? Beh, è chiarissimo che il debito estero è sceso di ben 132 miliardi di USD, ovvero del 18%! E tutto questo in 6 dico 6 mesi! Non si è mai visto (a mia memoria) un così violento deleveraging se non in presenza di un default o se preferite di una rinegoziazione o ristrutturazione di un debito. E la cosa che poi ci aiuta a capire meglio cosa è successo la si vede ancora dopo. Guardate il dato del quarto trimestre del 2014 (freccia blu) e quello di gennaio. In soli 3 mesi il deleveraging è stato pari a 80 miliardi di USD.
Ora, riguardate il grafico di prima che metteva a confronto Rublo e petrolio e cosa notate? Che proprio nel quarto trimestre il Rublo ha avuto la debacle maggiore. Casuale? Non direi proprio. Dovuto ad un deleveraging pazzesco? Assolutamente SI.

STAY TUNED!

Danilo DT

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34 commenti Commenta
jackwalesan
Scritto il 21 gennaio 2015 at 10:26

Interessante. Ma perchè hanno fatto questo deleveraging, secondo Voi?Io sono abbastanza incompetente per spiegarmelo.

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lukeof
Scritto il 21 gennaio 2015 at 10:30

Sono perplesso.
Nel grafico il debito è denominato in dollari, non è che la banca centrale russa ha utilizzato una “lex monetaria” in Bagnai style o qualcos’altro?, non riesco a decodificare la questione.

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lukeof
Scritto il 21 gennaio 2015 at 11:13

kry@finanza,

L’avevo già letto, (conosco bene Bottarelli che è informatissimo) ma anche lui non fa luce sulla dinamica della redemption debt.
Sti soldi da dove li hanno tirati fuori? Boh. Sembra una roba tipo il FSB che dice a creditore e debitore “ora la cifra scritta è la metà” e state buonini tutti.

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kry
Scritto il 21 gennaio 2015 at 11:18

lukeof@finanza,

La cina non ha fatto un regalino del valore di 24 MLD$ con l’ultimo accordo finanziario rublo-yuan?

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lukeof
Scritto il 21 gennaio 2015 at 11:27

kry@finanza,

Con 24 Mld non ci copri nemmeno il 20% del necessario, e a breve.

Se poi c’è qualche ulteriore e molto robusto prestito in Yuan a noi incognito, puo’ darsi.
Nel caso sarebbe chiaro che a livello centrale si hanno già venduto petrolio e gas a prezzi scontati alla Cina per i prossimi anni.

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kry
Scritto il 21 gennaio 2015 at 11:33

lukeof@finanza,

Prendi i miei commenti come ipotesi fantasiose. La cina ha smesso di comprare bond usa … visto anche il rendimento. Come cinese investiresti sul debito degli usa o su un paese con risorse naturali che mi servono? ( Inoltre c’è chi dice che la cina anni or sono avesse stipulato contratti sul petrolio con base 50$ con scadenza 2015. )

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kry
Scritto il 21 gennaio 2015 at 11:39

lukeof@finanza,

Magari hanno ipotecato l’oro che ai cinesi non fa schifo.

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trandy
Scritto il 21 gennaio 2015 at 11:44

Interessante. A mio avviso la correlazione dell’oil è anche forte con il l’eurofx e è inversa a all’equity cinese. Più il barile è a buon mercato, più la borsa cinese sale.

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lukeof
Scritto il 21 gennaio 2015 at 11:52

La cosa buffa è che Obama proclama ai quattro venti che la recessione è finita e “stanno tutti bene”.
Forse aveva ragione Putin quando sosteneva (dopo un colloquio con lui) che “Se giochi a scacchi con un piccione puoi anche essere il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, scagazzerà sulla scacchiera ed andrà via tutto impettito pensando di aver vinto lui”

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daino
Scritto il 21 gennaio 2015 at 11:59

penso che abbiano utilizzato le riserve in valuta per ricomprarsi il debito: hanno venduto titoli di stato americani in loro possesso (che rendevano il 2% a esagerare) e si sono ricomprati uan parte del loro debito estero in dollari (dove pagavano….bho, cmq molto di più del 2%).

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john_ludd
Scritto il 21 gennaio 2015 at 13:56

La Russia è il paese MENO indebitato al mondo, meno della Svizzera, meno della Norvegia, meno di tutti. Chiunque affermi il contrario o lo prova o è un imbecille.

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wladjmir
Scritto il 21 gennaio 2015 at 14:19

Strongbuy dunque

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trandafil
Scritto il 21 gennaio 2015 at 18:24

john_ludd@finanza:
La Russia è il paese MENO indebitato al mondo, meno della Svizzera, meno della Norvegia, meno di tutti. Chiunque affermi il contrario o lo prova o è un imbecille.

peccato che avere un basso debito pubblico non sia una garanzia che non ci saranno crisi finanziarie anche serie per il paese.. controllate chi ha il debito più basso, sono in gran parte paesi poveri ! http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_public_debt

per non andare lontani, riguardatevi i dati sul debito pubblico di Irlanda e Spagna nel 2007, avevano pure il bilancio in pareggio ma la botta l’hanno presa lo stesso!

ps: Wall Street e la City possono facilmente stritolare l’economia russa, ma gli americani non vogliono arrivare a tanto, cercano solo di far rientrare Putin nei ranghi.. la Cina non baratterà mai gli USA per la Russia, l’economia russa è un ottavo di quella americana !

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trandafil
Scritto il 21 gennaio 2015 at 18:33

non cambia molto il discorso anche se si prende in considerazione il solo debito estero ovviamente, paesi come la Svizzera (229 % del pil) o il Lussemburgo (3,443 %) sarebbero falliti da tempo !

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john_ludd
Scritto il 21 gennaio 2015 at 19:41

trandafil@finanza,

senti coglionazzo invece che scrivere minchiate perchè non ti studi i dati ? sono sul sito dell’FMI per esempio. Il debito pubblico non conta un cazzo di per sè come condizione per una crisi valutaria, conta il debito complessivo in valuta estera. Vado a memoria, la Russia ha un debito pubblico attorno al 12% del PIL in gran parte in rubli e un debito privato vs estero attorno al 40% del PIL prevalentemente debito di società energetiche verso banche europee (EUROPEE coglione, il continente incontinente che dipende dai flussi energetici russi per sopravvivere). In ogni caso non me frega un cazzo di Putin e dei cinesi, sono paesi retti da oligarchi stronzi ma TU sei un coglione al cubo perchè pensi che ti piscia in testa dalla mattina alla sera ti vuole bene e che i tuoi iuesofamerica sono il paese della democrazia e della solidità finanziaria. Ti scrivo non perchè meriti una risposta ma solo perchè sei un coglione e chiunque legge questo blog lo debba sapere, sempre che non lo sappia già.

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stanziale
Scritto il 21 gennaio 2015 at 20:04

Peraltro, la Russia ha anche trovato il modo, negli ultimi 6 mesi fino a dicembre, di incrementare di 46 miliardi di dollari le sue riserve di oro.

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stanziale
Scritto il 21 gennaio 2015 at 20:13

stanziale@finanza,

Comunque, la russia ha ancora riserve nei propri fondi sovrani che coprono mi pare quasi per intero il debito in valuta estera . Come di ceva John ludd, il paese meno indebitato. Quindi direi che l’unico problema che ha, sono i minori incassi per la vendita del petrolio, cioe’ minore o nullo avanzo primario d’ora in poi. Ben poco rispetto ai problemi che ha l’occidente, direi. Boh, forse sperano che non abbia i soldi per rinnuovare gli armamenti, ed anche qui c’e’ una lotta feroce (cfr aurorasito).

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john_ludd
Scritto il 21 gennaio 2015 at 20:31

stanziale@finanza,

falso. Il calo del petrolio è perfettamente in linea con quello del rublo. Il budget russo è in rubli non in dollari. Il problema per i russi è l’inflazione che è schizzata al 10% e ci resterà per un un bel pezzo. Continuare a sragionare su chi sta peggio è segno di insania. Il mondo sta sprofondando nel caos e non c’è niente che possa evitarlo. Quindi chi ha dei soldi faccia il tifo per le banche centrali, che tengano duro ankora pe qualke anno e vada fuori e se li spenda come crede. Io ne ho, sparpagliati qua e là perchè non so chi crepa prima e cerco di spenderli alacremente. Se poi mi sbaglio e tutto in futuro sarà belliZZimo son contento per quei 7 miliardi là fuori, me la sarò goduta comunque. Vuoi crepare a 90 anni rincoglionito e intubato ? Non è dignitoso.

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stanziale
Scritto il 21 gennaio 2015 at 20:39

john_ludd@finanza,

Voglio crepare a 90 anni sano come un pesce. eheh.

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john_ludd
Scritto il 21 gennaio 2015 at 20:43

stanziale@finanza,

saltando i fossi x la lunga e trombando come un mandrillo sino a 1 minuto prima magari. Beh, non credo sia possibile quindi togliti ogni possibilità di avere rimpianti, fallo ora (almeno la seconda !)

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laforzamotrice
Scritto il 21 gennaio 2015 at 20:47

john_ludd@finanza,

Accidenti john, non incazzarti cosi, dai. :-) Sappiamo che non ci sono speranze di sopravvivenza, ma è istintivo cercare di sopravvivere, anche se è tempo sprecato.

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kry
Scritto il 21 gennaio 2015 at 21:01

stanziale@finanza,

john_ludd@finanza,

John_ludd dice avete mai provato ad avere un cane ? 8O A voi il dalmata io faccio il mandrillo. http://www.mandatory.com/girls/natalia-velez/ :lol:

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kry
Scritto il 21 gennaio 2015 at 21:03

john_ludd@finanza,

Se tu sei fedele …. lei no. :wink:

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john_ludd
Scritto il 21 gennaio 2015 at 21:32

laforzamotrice@finanza,

ma che stai a dìre ? non se in grado di sopravvivere se le tue azioni perdono il 70% e i tuoi BTP pure ? allora come fanno in tanti posti dove NON hanno più denaro di quanto serva per una settimana ? che fai mangi azioni ? bevi BTP ? la gente di questo strambo paese mi è sempre più aliena. Forse è ora chi mi cavi dagli zibibbi for ever. Dialogo tra sordi no molto utile dice grande capo.

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Scritto il 21 gennaio 2015 at 21:41

john_ludd@finanza,

Ciao John, bentornato! Tutto ok? :-)

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john_ludd
Scritto il 21 gennaio 2015 at 21:55

Danilo DT,

mancoucazzodicaucciù

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kry
Scritto il 21 gennaio 2015 at 22:19

john_ludd@finanza:
stanziale@finanza,

falso. Il calo del petrolio è perfettamente in linea con quello del rublo. Il budget russo è in rubli non in dollari. Il problema per i russi è l’inflazione che è schizzata al 10% e ci resterà per un un bel pezzo. Continuare a sragionare su chi sta peggio è segno di insania. Il mondo sta sprofondando nel caos e non c’è niente che possa evitarlo. Quindi chi ha dei soldi faccia il tifo per le banche centrali, che tengano duro ankora pe qualke anno e vada fuori e se li spenda come crede. Io ne ho, sparpagliati qua e là perchè non so chi crepa prima e cerco di spenderli alacremente. Se poi mi sbaglio e tutto in futuro sarà belliZZimo son contento per quei 7 miliardi là fuori, me la sarò goduta comunque. Vuoi crepare a 90 anni rincoglionito e intubato ? Non è dignitoso.

Sei sempre dell’idea , a tuo modo di vedere, che ci sarà un collasso ( lento ed inesorabile ) oppure un effetto del tipo dirupo di Seneca.

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stanziale
Scritto il 21 gennaio 2015 at 22:46

kry@finanza,

Purtroppo e’ fuori della mia portata, altro che collasso valutario. Meglio salvaguardarsi per arrivare a 90 anni senza finire intubato….

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john_ludd
Scritto il 21 gennaio 2015 at 23:58

kry@finanza,

gli anni si contano o si pesano ?
che cosa ricordi, i momenti belli o quelli vuoti ?
hai presente il compianto massimo catalano ?
era un grande, ma troppo teorico…
vediamo di non scendere a livello pazzaglia và !

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Scritto il 22 gennaio 2015 at 00:05

“IncazzandoVi-menandoVi”, ridendo e scherzando – naturalmente, si fa sempre per dire! – avete messo nel paniere davvero tante di quelle UovA! Davvero, in-consapevolmente.

In breve, apriamone qualcuna.

Jackwalesan,

la velocità del processo di deleveraging è influenzata dal livello di fiducia “relativo” di ogni mercato

https://twitter.com/_s_U_r_f_E_r_/status/558010938151153664/photo/1 .

L’incoerenza (spesso o quasi sempre) tra leva e capital ratio può indicare che il “patrimonio regolamentare” non era/è (stato) adeguato ai rischi assunti. In altri termini, i cd. Risk Weighted Asset (RWA) sono (stati) sottostimati [che in parte, comunque, Lo fanno TUTTI – a torto od/ed a ragione, per tanti motivi].

Il modello “originate and distribute” ad alto leverage spiega (spesso) l’incongruenza tra elevati capital ratio regolamentari ed elevata leva contabile. L’idea era/è che attraverso la distribuzione del rischio, il capitale potesse/può essere utilizzato in modo più efficiente e la relativa offerta di credito poteva/potesse aumentare [il “mercato” Russo, nel Suo complesso, è davvero molto particolarei: una crescita (passata) molto sostenuta dei/nei finanziamenti ha condizionato/condiziona/condizionerà negativamente la qualità complessiva del portafoglio (non solo per la voce dei prestiti)].

A ciò si è aggiunto l’effetto delle valutazioni mark-to-market secondo gli IFRS: ossia, lo spostamento di attivi da crediti ai titoli ha avuto l’effetto di amplificare la cd. “sensitività” del bilancio ai relativi criteri di valutazione.

A fronte di una maggiore facilità d’incorrere in perdite, non è affatto agevole attuare interventi di cd. “ricapitalizzazione”, specie in condizioni sfavorevoli di mercato (indotti o meno che siano; sempre). E’ quindi “necessario” detenere più ampi margini di capitale nei cd. periodi di congiuntura positiva – che i Russi hanno avuto fino/fine intorno al settembre 2013 – in modo d’avere adeguati buffer a fronte anche della maggiore volatilità (che si era/è venuta a palesare subitissimamente- In-fatti!).

L’emersione delle perdite ha reso evidenti i rischi effettivi e di conseguenza il deleveraging è diventato/diventa necessario ed inevitabile.

Rammento che il deleveraging può avvenire anche attraverso interventi dal lato dell’attivo di bilancio, segnatamente attraverso la “cessione di attività non strategiche” (vedi a/l punto/nota di Lukeof, che segue).

Ciao.

Daino,

No; basta vedere

U.S. Department of the Treasury (with Federal Reserve Board), “Major foreign holders of U.S. treasury securities: November 2013 – November 2014” – January 16, 2015

http://www.treasury.gov/ticdata/Publish/mfh.txt

Ciao.

Lukeof,

al momento Li hanno “nascosti” in/col “trade-off” per tempi migliori (che vogliano o meno poi ristrutturare e/o anche ri-venderLi a miglior prezzo): i.e, col classico giuoco delle due carte.

Da Stato -a- “Privati” su Estero [perché il canale degli investimenti inderetti in/per Russia – ossia, cd. azionari/o – è da sempre risibile! “Niente Mandrake interno”. Quindi/Ma … all’Estero … hanno/avendo i GIGANTI; sì, e non a caso] -per ritornare nuovamente [in parte ora, in parte quando sarà; dopo che le acque si saranno calmate, sicurissimamente]- a Stato -; come si vede, anche in “rossi rubli”.

Central Bank of the Russian Federation (CBR), “Investment portfolio of credit institutions and derivatives, January 2014 – October 2014”, [updated] December 30, 2014

http://www.cbr.ru/Eng/statistics/print.aspx?file=bank_system/4-3-5_14_e.htm&pid=pdko_sub&sid=svcb

+ET+

Central Bank of the Russian Federation (CBR), “Balance of Payments of the Russian Federation – January-September of 2014”, [updated] December 31, 2014

http://www.cbr.ru/eng/statistics/print.aspx?file=credit_statistics/bal_of_payments_new_14_e.htm&pid=svs&sid=itm_48213

^_

To establish whether a transaction involving an external financial asset is a transaction between a resident and a nonresident, the compiler must know the identities of both parties.

The information available on transactions in claims constituting external assets may not, however, permit identification of the two parties to the transaction.

That is, a compiler may not be able to ascertain whether a resident, who acquired or relinquished a claim on a nonresident, conducted the transaction with another resident or with a nonresident, or whether a nonresident dealt with another nonresident or with a resident.

As a result, recorded international transactions may include not only those that involve assets and liabilities and take place between residents and nonresidents but also those that involve financial assets of economies and take place between two residents and, to a lesser extent, transactions that take place between nonresidents [(…) In addition, transactions between residents in external assets and liabilities may have to be taken into account for specific purposes].

_^

International Monetary Fund, [Sixth edition of the] “Balance of payments and international investment position manual – Chapter 3: accounting principles” – November 1, 2013

http://www.imf.org/external/pubs/ft/bop/2007/pdf/chap3.pdf … see to the page 30 (or 2 / 21).

Ciao.

サーファー © Surfer [In questi (prossimi) giorni non posso/potrò dedicarVi molto tempo; sono/sarò super impegnato – Saluti a Tutti ed a presto]

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kry
Scritto il 22 gennaio 2015 at 00:17

john_ludd@finanza,

Pazzaglia ?? Chi intendi ? http://www.professoresandropazzaglia.it/area_previsioni/pag030_etica_e_morale_del_gioco.htm o https://www.facebook.com/pages/Suellen-Pazzaglia-fans-club/230890486935253 la storia ( che non conosco ) di massimo catalano sarà sicuramente più interessante. Buonanotte.

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