Crisi Spagna: scoppia la rivolta popolare per il piano di austerity

Scritto il alle 09:27 da Danilo DT

Sono scene raccapriccianti, scene che abbiamo visto giorni fa in Grecia e che oggi si ripresentano in Spagna. Rivolta popolare ad un piano d’austerity impopolare che toglie non solo tutti i privilegi ma rischia di negare un futuro alla popolazione. Ma, si sa, le esigenze di bilancio e l’Unione Europea richiedono sacrifici enormi.
I tagli previsti saranno veramente notevoli. Previsti per 65 miliardi di euro nell’arco di 2.5 anni.
Ora l’Unione Europea se ne uscirà con commenti entusiastici su Rajoy, visto come il salvatore della Spagna (e dell’Euro) che con queste contromisure sta combattendo al crisi con un piano che arriva a tagliare un qualcosa come 123 miliardi di Euro.
Definirlo un piano “lacrime e sangue” è limitativo.

Iva aumentata del 3%, dal 18% al 21%.
NO alle tredicesime per gli statali, parlamentari COMPRESI.
Meno ferie per tutti.
Tagli dei dipendenti pubblici per circa un 30%
Tagli ai sussidi di disoccupazione.
Riduzione sugli sgravi fiscali.
Un salasso per i cittadini spagnoli.

Immaginatevi gli effetti sui consumi, sul PIL, sull’economia. Recessione garantita (si parla di una percentuale che potrebbe sfiorare il 2% per il 2012) ed un deficit che per quest’anno si aggirerà sul 6.4%.

Immagine anteprima YouTube

La domanda a questo punto DEVE essere la seguente. Memori di cosa ha portato la drammatica politica di Austerity in Grecia, cosa succederà ora in Spagna? Non sarà che questa campagna voluta ovviamente dall’”Europa che conta” porterà definitivamente il paese alla rovina, costringendo quello che potrebbe essere definito un BAILOUT TOTALE? Siamo certi che, dopo il sostegno bancario, Madrid non chieda anche aiuto per i conti pubblici?

Spagna: il BAILOUT da “Mission Impossible”

In questo schema di HSBC (thanks to Lampo) viene schematizzato il piano di austerity spagnolo. Non possiamo che far gli auguri a Madrid ed al popolo spagnolo. Credo ne abbia decisamente bisogno

STAY TUNED!

DT

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17 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 12 luglio 2012 at 09:51

Penso però che oltre a lamentarsi sia necessario anche ragionare: non sono affatto un fan della Merkel o di culture nazionali che si credono sempre i primi della classe (vero amici Olandesi e Finlandesi? vi conosco mascherine…. ;-D) però bisogna anche fare delle considerazioni di merito.
A) i Greci non pagano le tasse, non lavorano quasi mai, hanno una politica corrottissima che ha persino truccato i conti
B) gli Spagnoli fanno 2 ore di pausa pranzo e alle 5 si volatilizzano tutti dal lavoro, hanno banche deliranti che hanno prestato per anni cifre folli alle squadre di calcio sapendo benissimo che non li avrebbero più rivisti ed un governo che si è messo a favorire le costruzioni a tutto spiano come se la popolazione potesse raddoppiare in 5-10 anni e i turisti moltiplicarsi per 5.
C) gli Irlandesi si sono messi a detassare gli investimenti stranieri per creare occupazione di basso livello, le banche anglosassoni hanno buttato carte revolving (le chiamano “carte di credito” in UK ma sono chiaramente delle carte di debito, vere macine al collo dei poveracci) a pioggia nelle mani dei neo-operai i quali hanno cominciato ad imitare i Londinesi e si sono dati alla pazza gioia dimenticando le proprie tradizioni di austerità e moderazione
D) gli Italiani, chi fingendo di non sapere e chi proprio non capendo una mazza di nulla se non la partita, la gnocca e la birretta hanno consentito ad uno Stato governato da un manipolo di incapaci, chiaccheroni o semplici delinquenti (il 30% dei parlamentari è pregiudicato!) di diventare palesemente da almeno 30 anni una sanguisuga fuori controllo, totalmente dedicata al proprio auto-sostentamento per garantire privilegi, pastette e piccole convenienze. E’ superficiale sostenere che gli Italiani pensanti non si siano accorti che uno Stato che da una parte tassa, multa, perseguita e gabella a tutto spiano e dall’altra spreca, paga tizi che regolano gli orologi a Montecitorio come dei chirurghi di fama, finanza centinaia di opere pubbliche che finiscono da 20 e passa anni, TUTTE LE SERE, su “striscia la notizia” in quanto incomplete, abbandonate e marcite…fosse completamente impossibile da sostenere nel lungo periodo.

Insomma, una bella drizzata di schiena ci voleva e ci vuole, bisogna ammetterlo.

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maurobs
Scritto il 12 luglio 2012 at 09:56

butto un sasso nelllo stagno della speculazione fantafinanza e futuri assetti.
visto che si parla poco e quel poco in bene dell’irlanda potrebbe uscire uno scacchiere cosi composto:
blocco sudeuropeo:spagna,portogallo,grecia,italia capofila(si attenuano le pressioni su italia)
blocco centronord europeo:olanda germania,lussemburgo,finlandia
francia:cuscinetto tra i due blocchi……….. :mrgreen: :mrgreen:

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Scritto il 12 luglio 2012 at 09:57

atomictonto@finanza,

Brutto dirlo, ma son d’accordo…

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sturmer
Scritto il 12 luglio 2012 at 10:20

atomictonto@finanza,

Parole sante… dite che alla fine prevarrà il vecchio e mai sopito “buon senso”?

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andrea.mensa
Scritto il 12 luglio 2012 at 10:29

ciò su cui continuo a non essere d’accordo, e che credo distorca pesantemente le visioni, è il fatto di continuare a parlare di “greci” di “spagnoli” ecc… quando vi sono ANCHE dei miliardari ( in dollari) greci, e ancora di più spagnoli. Miliardari che “investendo” i loro averi nei “mercati” partecipano al massacro delle popolazioni. Purtroppo di questo fatto non si parla mai, ed è come se non esistesse.

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Gigi
Scritto il 12 luglio 2012 at 10:31

Scusa DT, fammi capire:

– se Rajoy adotte misure di austerità tu dici “…Ora l’Unione Europea se ne uscirà con commenti entusiastici su Rajoy, visto come il salvatore della Spagna (e dell’Euro)…”
– se le stesse misure di austerità le adotta Monti allora i commenti positivi dell’Unione Europea sono corretti e riconoscono che il nostro Paese é sulla strada giusta;

– se l’IVA in Spagna va al 21% tu dici “…Immaginatevi gli effetti sui consumi, sul PIL, sull’economia. Recessione garantita….”
– se l’IVA in Italia (già al 21%) rischia di andare al 23% allora é risanamento;

– se Rajoy cerca di raddrizzare i conti, tu dici che “…rischia di negare un futuro alla popolazione…”
– se Monti cerca di raddrizzare i conti, allora lavora per il nostro futuro;

– se la Spagna decreta misure di austerità tu dici “… Non sarà che questa campagna voluta ovviamente dall’”Europa che conta” porterà definitivamente il paese alla rovina, costringendo quello che potrebbe essere definito un BAILOUT TOTALE…”
– se le stesse misure di austerità le adotta Monti allora sono “…decreti Salva-Italia…”.

No comment……!

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    Scritto il 12 luglio 2012 at 10:51

    dai, stai sereno, tanto ora torna Silvio!

    Scherzi a parte, è scorretto fare un parallelismo come tu hai ipotizzato.
    Spagna ed Italia sono due realtà ben diverse.
    Prova a guardare tanto per cominciare le condizioni del debito: non tanto quello pubblico ma PRIVATO. Che mi dici?
    E se parliamo di banche, la Spagna è al collasso. Anche in Italia?
    E poi la disoccupazione. Siamo sicuri che sono due realtà identiche?
    E sull’IVA. La spagna fa un +3% secco mentre noi forse faremo poi l’1%.
    O sbaglio?
    l’impatte dell’austeritu di Grecia E Spagna sulla popolazione resta per me molto più devastante di quanto fatto in Italia. Almeno per il momento.

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caposci
Scritto il 12 luglio 2012 at 11:01

Ciao a tutti, io vorrei dire una cosa , pensate a noi cosa toccherà dopo i sacrifici fatti fin adesso con monti, per me le ipotesi sono 2

1- l’italia con monti si è mossa prima a fare i sacrifici e ne uscirà prima.

2- risposta 2 i sacrifici maggiri sono ancora da fare e a quel punto , significherà la morte per l’italia.

voi cosa ne pensate?

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faster than you
Scritto il 12 luglio 2012 at 12:10

Gigi,

Anche a me questo blog è sempre sembrato in perenne crisi di identità, almeno dalla comparsa del servo Monti. Anche la risposta che ti ha dato è da monticchio-fan, come se chiunque si lamenti delle porcate di monti e dei suoi ministri debba essere berlusconiano. Il bello è molti articoli partono da premesse corrette ma quando si arriva alle conclusioni di DT devi ritornare indietro a rileggere, perchè premesse e conclusioni sono totalmente scollegate. Si elencano gli effetti negativi per delle manovre di monti e dei suoi scagnozzi ma poi, alla fine dell’articolo, si loda monti. Forse è una strategia per soddisfare la voglia di verità di chi legge, dicendo quindi fra le righe che le manovre del servo distruggono la nostra economia, senza peró attaccarlo direttamente e anzi difendendone spesso il vergognoso operato. Peccato, contenuto potenzialmente interessante, effetto finale a dir poco ridicolo.

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fabrizio01
Scritto il 12 luglio 2012 at 13:16

Faccio un copiaincolla di un mio post scritto su aun altro sito che frequento:

Con il pacchetto di austerità approvato oggi dalla spagna è stata ufficialmente sancita la sua discesa all’inferno. Togliendo le tredicesime e aumentando l’iva di 3 punti ha praticamente chiuso definitivamente con i consumi e ha dato ampio mandato alla signora recessione per contiunuare imperterrita nel suo cammino.
La marcia indietro su un pacchetto di agevolazioni per stimolare la ripresa del mercato immobiliare (immenso buco nero) farà il resto.
I primi 30 miliardi da dare alle banche rientrano negli aiuti di stato, gli altri 70 miliardi vediamo come verranno dati, se verranno dati, perchè a questo punto nemmeno sappiamo quando partirà il fondo esm ed essendo la sua forza finanziaria molto limitata potrebbe anche non compensare il rimanente visto che anche l’italia sta entrando in ballo e poptrebbe avere bisogno di fondi.
La spagna sarà il prossimo paese che dovrà chiedere aiuto alla troika per non andare in default. Davvero non vedo vie d’uscita per un pasese che ha una disoccupazione galoppantre e che salirà ancora a causa di questo assurdo piano di austerità.
Cara gente, ci aspetta un autunno caldo, sopratutto ci aspetta un 2013 davvero terribile.

Sinceri saluti.

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Gigi
Scritto il 12 luglio 2012 at 13:38

faster than you@finanzaonline,

Ti ringrazio per il sostegno, ma tengo a precisare che le mie osservazioni a DT non vogliono essere una critica al suo modo di ragionare e/o di concludere.
Trovo che il suo impegno per questo blog sia encomiabile (chissà quanto tempo impiega e quante notti in bianco passa) ma trovo censurabile il suo modo di ridicolizzare le convinzioni politiche altrui. Mi spiego: se a qualcuno non piace un politico é sicuramente legittimato a criticare il suo modo di agire politico, ma non il suo modo di essere, di apparire o di comportarsi in privato. Se io non condivido ciò che dice DT lo scrivo e cerco anche di argomentarlo, non mi permetto di scrivere che DT scrive male in italiano, veste ridicolo o si comporta da deficiente.
Su Berlusconi é invece stato detto di tutto (bunga bunga, mafioso, maniaco sessuale, pedofilo, ecc.) ma é raro trovare qualcuno che lo critichi per ragioni squisitamente politiche, a meno di non inventarsi cose che non esistono. DT é uno di questi.
Infine una cosa: ricordiamoci che milioni di italiani hanno votato (e probabilmente voterebbero ancora) Berlusconi. Insultare lui equivale ad insultare quei milioni di italiani.
Per cortesia: rispetto!

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Gigi
Scritto il 12 luglio 2012 at 13:43

Dream Theater,

DT, non far finta di non capire.
Tutti sanno che Spagna ed Italia sono due realtà ben diverse, tranne quelli che ai tempi di Zapatero declamavano le gesta spagnole al confronto degli insuccessi italiani. Ricordi?
E invece ora la Spagna è al collasso ma l’Italia no. Ma non c’era Zapatero?
Siamo seri. Non si possono vedere le cose come meglio di volta in volta conviene…..!

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    Scritto il 12 luglio 2012 at 14:41

    Ok OK, ora capite perchè la politica non è trattata . Perche alla fine si litiga!
    Cmq mai ho voluto mancare di rispetto a qualcuno, e se ho parlato di bunga bunga l’ho fatto solo a livello puramente goliardico. Anche eprchè, forse ricordi, proprio su questo blog ho pubblicato dati che certificavano il fatto che i danni non lì ha fatti solo Berlusconi, ma 30 anni di politica errata.
    PErchè Sivlio degli errori li ha anceh fatti. Ma chi c’è stao prima di lui…non è certo da trattare da santo!
    Guardiamo alla realtà dei fatti.
    la manovra di Monti era necessaria, e purtroppo non c’era via d’uscita. Era impopolare e quindi è stato chiamato un governo tecnico per fare il lavoro sporco.
    o forse mi sbaglio?
    Questa manovra porta recessione. Vero. Ma ripeto, non c’era alternativa. E quindi ECCO perchè martello da mesi dicendo che ne usciamo fuori SOLO se abbiamo la collaborazione dell’UE. Da solo NON ne verremo fuori. Anzi, ti dirò che alla fine si faranno uper sacrifici per NULLA.
    Paragone Spagna-Italia…
    Tu citi Zapatero. Non dimentichiamoci anche di Aznar. cosa hanno fatto in Spagna. Hanno gonfiato il pallone all’inverosimile,pretendendo addirittura ad un certo punto di entrare nel G-8. Do you remember? Bene, questi eccessi in Italia non li abbiamo avuti. E ringraziamo, sennò la nostra austerity sarebbe stata devastante, molto più di quella spagnola.

    Per il resto, mi scuso se a volte sembro troppo critico. Questi sono i “limiti” delle discussioni politiche. Ed è per questo che cerco di evitarle, se posso.

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Gigi
Scritto il 12 luglio 2012 at 14:47

Dream Theater,

Scuse accettate.

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lampo
Scritto il 12 luglio 2012 at 16:41

Ieri, leggendo il dettaglio della manovra spagnola, sono rimasto molto perplesso.

Fino a poche settimane fa si negava un problema bancario in Spagna, poi siamo passati all’accorpamento di varie banche (per salvarle) ed infine, dopo continue negazioni di bisogno di aiuto di finanziamenti da parte dell’Europa, siamo arrivati a richiederli e a scoprire un sistema bancario in forte crisi (la cui gravità secondo me e maggiore di quella conclamata dai mass-media e dallo stesso governo).

Adesso con il risultato della manovra spagnola, è evidentemente che è stata necessaria perché la loro situazione economica è molto più grave di quello che si voleva far credere. Ecco perché sono rimasto perplesso sull’esigenza di una manovra così drastica rispetto ai problemi economici decantati dai mass-media e dall’attuale governo spagnolo.

Sono ancora più perplesso dal fatto che di ESM, dopo la fine di giugno, praticamente non se ne è parlato… evidentemente non si vuole pubblicizzare che ci saranno molte difficoltà ad implementarlo, se mai verrà implementato.
Eppure è lo strumento fondamentale e praticamente quello che può essere più efficace per aiutare i Paesi periferici nel loro salvataggio (incluso il nostro, è inutile continuarlo a negare… ma molto presto, nel giro di pochi mesi, lo scopriremo), visto che l’EFSF fra pochi mesi esaurirà le sue risorse.

Mi chiedo cosa succederà quando la manovra spagnola, corrispondente come importo pari 6,3% di PIL (da realizzarsi in due anni e mezzo), manifesterà i suoi effetti deleteri sui dati economici (genericamente sintetizzo che una misura di austerity pari ad 1% di PIL equivale ad una incidenza recessiva pari a 0,5% di PIL), aggravando già i futuri dati che si aspettano peggiori delle attese.

Personalmente ritengo molto probabile che, visto che il fronte popolare per allora sarà sempre più contrario all’unione europea odierna (non a quella originariamente pensata dai fondatori), si verificherà lo sfaldamento della zona europea, salvo che se ne vadano prima i Paesi più virtuosi e ci lascino con i nostri problemi (e debiti).
Mi dispiace ma non riesco più a vedere altri scenari.
La conferma viene anche dalle cronache di questi giorni: i nostri eurocrati hanno deciso in un batter d’occhio chi coprirà le nuove poltrone (ESM, proroga incarico europeo, ecc… ma non hanno ancora deciso niente di importante sull’integrazione europea, soprattutto in quei fondamentali dettagli tecnici che per essere delineati e poi attuati, richiedono la partecipazione e concertazione di quasi tutte le forze politiche ed economiche europee, lasciando momentaneamente da parte i rispettivi interessi economici ed elettorali).
Poi abbiamo la corte costituzionale tedesca che si prende qualche mese (!) per decidere in questi frangenti in cui i mercati sono talmente suscettibili che una mini notizia positiva o negativa possono incidere per decine se non centinaia di miliardi.
Certamente è strano il mondo… pensavo che tutto questo tempo se lo potesse permettere solo la nostra giustizia.

Coraggio… ci aspettano mesi veramente difficili. Ma anche occasioni, visto che l’ingegno umano manifesta il meglio di sè nei momenti di pressione, come questa crisi finanziaria, economica e sociale (e aggiungerei anche democratica) che sta acuendosi in particolare in ‘Europa.
Speriamo di non perdere la nostra identità e soprattutto pazienza.

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gainhunter
Scritto il 12 luglio 2012 at 19:32

Dream Theater: la manovra di Monti era necessaria, e purtroppo non c’era via d’uscita. Era impopolare e quindi è stato chiamato un governo tecnico per fare il lavoro sporco.
o forse mi sbaglio?
Questa manovra porta recessione. Vero. Ma ripeto, non c’era alternativa. E quindi ECCO perchè martello da mesi dicendo che ne usciamo fuori SOLO se abbiamo la collaborazione dell’UE. Da solo NON ne verremo fuori. Anzi, ti dirò che alla fine si faranno uper sacrifici per NULLA.

L’unica cosa necessaria era un intervento sui titoli di stato, cosa che ha fatto Draghi, ma quella manovra lì (quella del governo) non era per niente necessaria, anzi, era sbagliata proprio perchè recessiva. E infatti l’effetto positivo del LTRO è stato mandato a monte, oltre che dal “tira là” dell’UE, dal peggioramento dell’economia dovuto alla manovra del governo, e forse ancora di più dall’effetto psicologico che il parlare di lacrime e sangue, di tasse e tagli, ha avuto su chi ancora poteva spendere.
Alternative?
1. truccare i conti come fanno gli altri usando le stesse regole, abbattendo il debito ufficiale. Il problema non è tanto il debito ma la crescita, verissimo, ma per agire in breve sulla crescita economica si deve fare nuovo debito (anche solo per tagliare le tasse per stimolare i consumi si fa inizialmente debito), ma ci costa un casino. E allora va o nazionalizzato o tagliato per ridurre gli interessi e recuperare soldi per la crescita. E intanto si snellisce la burocrazia, si mandano a casa tutti i dirigenti pubblici e si riparte da zero. Anche scavalcando le leggi, tanto la magistratura è talmente lenta che ora che interviene lo stato è già stato riformato.
2. puntare i piedi in Europa fino all’ottenimento di qualcosa di concreto, con la minaccia di lasciare l’eurozona. Si vogliono fornire garanzie? Ok, ma se le condizioni dell’UE consistono in misure recessive, sinceramente, l’UE può andarsene a farsi fxxxxxx. Noi dovevamo fissare le condizioni, perchè il coltello dalla parte del manico lo avevamo noi. Ci avremmo perso, questo è certo, ma non saremmo stati soli, avremmo trascinato con noi tutti gli altri. E questo “terrore” avrebbe giocato a nostro favore.
Invece non vorrei che fosse stato scelto coscientemente di trascinare l’Italia in recessione per far crollare anche l’economia dei paesi cosiddetti virtuosi (come è accaduto), in modo da smuovere i loro dormienti governanti. E al tempo stesso raggiungendo l’obiettivo di colmare le differenze tra Nord e Sud (Italia), sì, ma nel senso non di far fiorire il Sud ma di portare il Nord al livello del Sud. Piano geniale, se non diabolico. Peccato che il prezzo pagato sia il patrimonio di centinaia di aziende, che è anche il futuro dei figli dei tanti imprenditori che hanno deciso di chiudere, e anche una minore importanza economica dell’Italia in Europa: se ieri un partner straniero diceva “mi stai sul culo ma i tuoi prodotti mi interessano”, tra poco dirà “forse mi fido un pochino di più ma tu, cos’hai da offrire?”

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ottofranz
Scritto il 12 luglio 2012 at 23:06

…ma leggendo questo

http://www.lettera43.it/economia/finanza/chi-c-e-dietro-l-amico-russo-di-unicredit_4367557391.htm

…non sentite uno stridere ?

Da un lato l’esercito dei Buoni , quelli Ufficiali, che ci dice che l’unica strada è quella di un ‘Europa unita , che unisca a cominciare dalla fiscalità e da tutto quanto può tenere insieme una Nazione vera , arrivando perfino a rinunciare alla Sovranità Nazionale.

E devo dire che personalmente la vedo come una possibile soluzione. Sicuramente per noi, come dimostra ad esempio questo

http://www.lettera43.it/economia/macro/sospesi-i-fondi-ue-alla-sicilia_4367557687.htm

dall’altra invece, una congrega Ufficiosa, che non partecipa ai G20 , ma non per questo meno importante, ed in termini di decisioni e di europeizzazione decisamente più efficiente.

E che purtroppo va avanti come un rullo compressore a farsi i cavolacci suoi spremendo i limoni uno ad uno ovunque siano e senza preoccuparsi dei morti che lascia dietro.

Vorrei chiedervi a chi credere…ma da un lato ci sono opinioni ed ipotesi, dall’altra fatti.

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