Default Grecia: no al piano di Austerity, fallimento ad un passo

Scritto il alle 00:46 da Danilo DT

Ennesima telenovela per il romanzo “Grecia, tra default e ristrutturazione debito”.
Questa volta le news in arrivo da Atene non sono positive. I partiti hanno votato “NO” ad una nuova campagna di austerity. Un voto che va a compromettere in modo decisivo la possibilità della concessione di un nuovo piano di finanziamenti da parte di FMI, Commissione Europea e BCE, la cosiddetta Troika che potrebbe a suon di contanti (130 miliardi di Euro) salvare la Grecia ( o meglio mettere una toppa) evitando l’inevitabile default, in vista di una scadenza a marzo (14.5 miliardi) che la Grecia causa mancanza di disponibilità, non può rimborsare.
Brutto (e forse anche noioso) dirlo ma la Grecia è nuovamente vicina al default.

Troppi sacrifici chiesti ad un’economia in ginocchio

Le motivazioni della politica greca sono persino condivisibili: imporre nuovi sacrifici, tra cui la riduzione dei salari, in un paese sull’orlo della disperazione, già in recessione profonda, e con una disoccupazione al 19%, è non solo impopolare. A questo punto la Grecia predefisce tentare il tutto per tutto e lasciare che il tempo faccia il suo corso. Scelta molto pericolosa sia per la Grecia, che ovviamente va verso il fallimento, con una serie di problematiche che ancora i greci non possono nemmeno immaginare. Ma attenzione, non dimentichiamo mai che Default Grecia significa anche Euro Caos. I mercati puntavano su una soluzione “diplomatica”, sicuramente difficile ma alla fine necessaria per tutto il sistema economica. Quesa soluzione sembra non voler arrivare.

ATHENS Feb 5 (Reuters) – Talks among Greek political leaders on reforms needed for a new IMF/EU bailout for the country will continue on Monday, far-right leader George Karatzaferis said on Sunday.
Asked whether the leaders of the three coalition parties had reached an agreement, Karatzaferis told reporters: “We will continue tomorrow.”
His LAOS party is in the coalition of Prime Minister Lucas Papademos, along with the conservative and socialist parties.
“I won’t contribute to the explosion of a revolution due to misery,” Karatzaferis added

E ora, che succederà? Papademos tenterà di incontrare domani la politica greca e di farla ragionare. E poi si spera in un colpo di coda del cosiddetto PSI, ovvero i possessori del debito privato, coloro che con una ristrutturazione potrebbero ancora mettere in forse il fallimento della Grecia. Peccato eprò che, come detto in passato, al PSI alla fine conviene far fallire la Grecia in quanto col default incasserebbero più soldi (probabilmente ) che con una ristrutturazione effettuata non alle loro condizioni.

ATHENS Feb 5 (Reuters) – Leaders of the three parties in the Greek coalition government must respond to proposals made by the country’s international lenders for a new bailout deal by noon (1000 GMT) on Monday, a spokesman for the PASOK socialist party said on Sunday.

La parola adesso passa ai mercati. Il default Grecia potrebbe essere un imprevisto che rovina inesorabilmente i bei piani recentemente attuati per ricostruire sui mercati quella fiducia che ormai mancava da tempo. Fiducia che rischia di squagliarsi in un amen, trasformandosi nell’ennesima tragedia. Greca.

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DT

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8 commenti Commenta
ciromot
Scritto il 6 febbraio 2012 at 07:47

Ciao Dream vorrei sapere per accedere a qst tipo di informazioni (il parlamento greco che si riunisce ) come fai ??’Mi sai consigliare qualcosa un sito ,per monitorare costantemente qst tipo di info???io seguo il calendario economico di forex factory e spesso tali notizie mancano……..tu per monitorare tutto come fai???come facevi a sapere ad esempio che il parlamento greco si riuniva per votare?bisogna fare ua normale ricerca su google con la parola Grecia oppure hai un sito mun qualcosa da consigliare per monitorare un po’ tutto????Grazie mille a te e a tt per quello che fate e scs la banalita’ dei miei interventi

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Scritto il 6 febbraio 2012 at 10:50

ciromot@finanza,
Beh che dirti, ci sono tantissimi canali di informazione. Ad essere sincero, sul discorso Grecia, sono in quotidiano contatto con un’amica greca che è una giornalista economica e mi passa un po’ di news. e io faccio altrettanto. Uno scambio di informazioni che alla fine torna utile ad entrambi!
:-9

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ciromot
Scritto il 6 febbraio 2012 at 11:35

Io seguo l’ansa sez economica ma nn mi soddisfa .Se hai qualcosa di meglio d a suggerirmi fa pure………nn trovi un po’ strano che la borsa greca stamattina sia in rialzo???http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/02/06/visualizza_new.html_74797941.html

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Vincent Vega
Scritto il 6 febbraio 2012 at 12:36

ciromot@finanza,

Grecia:
http://www.ekathimerini.com/
http://www.keeptalkinggreece.com/

oppure segui Dream su Twitter e ti leggi il suo giornale, oltre al blog! :-)

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john_ludd
Scritto il 6 febbraio 2012 at 18:07

Dream Theater,

DT facciamo un gioco…

E se non è come sembra…

Secondo gli orribili trattati un paese non può essere cacciato dall’euro può uscirne solo volontariamente. La Grecia vuole rimanere nell’euro con un debito ridotto almeno del 70% e gli altri paesi europei vogliono che esca perchè è ovvio che non esiste alcuna possibilità che la Grecia diventi non dico la Germania, ma neppure il centro Italia. Per forzare questa situazione l’unica possibilità è imporre condizioni che i greci non possono accettare. Non esiste da tempo un problema CDS sulla Grecia, pochi spiccioli. E il valore delle obbligazioni greche nella pancia delle banche tedesche è ormai stato azzerrato e in quelle francesi è sulla strada. Il cordone sanitario sul default della Grecia è ormai in piedi, manca al massimo 1 mese. C’è voluto tempo ma alla fine è pronto, ma tanto al massimo paghiamo noi, mica le banche.

Chissà dopo il default della Grecia può essere persino che l’euro si rafforzi… tutto è possibile nel mondo infernale che diviene reale della finanza mangiatrice di uomini. EUR/U$ a 1,5 ?

Ma di sicuro non si possono assolvere i greci entrati nell’euro falsificando i bilanci. Ma per i greci ricchi è stato un grande successo, con l’euro i loro assets finanziari si sono moltiplicati di valore e ora se ne stanno al sicuro nei forzieri delle banche in Lussengurgo, Germania, Svizzera, UK… Operazione compiuta, si può tornare alla dracma.

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ciromot
Scritto il 6 febbraio 2012 at 20:41

Vincent Vega,

Ciao e grazie della risposta…..come faccio a seguire il giornale di dream ci terrei tantissimo……….seguo su twitter intermarketandmore …..a quelllo ti riferisci???in caso contrario mi scrivi il link???Grazie mille ancora

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Vincent Vega
Scritto il 6 febbraio 2012 at 21:13

il giornale di Dream lo trovi in fondo a destra alle pagine del blog, devi cliccare su questo banner,

poi se vuoi ti iscrivi cliccando su “subscribe” e inserisci la tua mail.
occhio che crea dipendenza :lol:

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