CRISI GRECIA: la BCE decreta lo STOP alla liquidità per le banche elleniche

Scritto il alle 23:35 da Danilo DT

varoufakis-meeting-with-draghi

Tanta demagogia ma poi alla fine lo scontro sarà necessario. Il tour propagandistico di Varoufakis oggi prevedeva forse la tappa più importante (visto che dalla Merkel al momento non ci andrà), ovvero un incontro con Mario Draghi in BCE. Alla fine del colloquio trapela un certo entusiasmo.

Dopo Parigi, Londra e Roma, oggi il ministro greco dell’Economia, Yanis Varoufakis, ha fatto tappa a Francoforte per incontrare il presidente della Bce, Draghi, in un colloquio che lui stesso ha definito “fruttuoso”. Dopo oltre un’ora di dialogo a Francoforte, Varoufakis si è detto “molto incoraggiato” da Draghi. (Rep) 

Bene, buon segno, significa che ci sarà una mediazione e si cercherà e successivamente troverà una soluzione per risolvere il problema greco.

Intanto il premier, Alexis Tsipras ha fatto rotta su Bruxelles e Parigi, in un’altra giornata fitta d’impegni. Nella sede delle istituzioni comunitarie ha visto il presidente della commissione Ue, Jean-Claude Juncker, dal quale è stato accolto con un caloroso abbraccio.

Addirittura scene romantiche regalate ai giornali, come questa emblematica e curiosa immagine dove, mano nella mano, Tsipras e Juncker, si dirigono chissà dove.

juncker-tsipras

“Non abbiamo ancora un accordo ma stiamo andando nella giusta direzione” ha affermato in un punto stampa con Schulz, spiegando che c’è la volontà di “lavorare per un accordo reciprocamente accettabile”. Ancora il leader di Syriza ha tranquillizzato dicendo che Atene intende “rispettare le regole”, ma la richiesta è quella di “cambiare il quadro” delle regole del gioco.

Magnifico, la rinegoziazione del debito da 240 miliardi è ormai ad un passo.
Ma poi, dopo tante pacche sulle spalle, la doccia fredda. Ecco la nota uscita stasera dagli uffici della BCE.

La Bce chiude i rubinetti alle banche greche, lasciando aperto solo quello di emergenza. Francoforte ha infatti sospeso la deroga ai requisiti minimi di eleggibilità dei titoli emessi dalla Grecia. Lo ha annunciato la stessa banca in serata dopo il consiglio direttivo. La deroga consentiva alle banche greche di prelevare liquidità dalla Bce fornendo a garanzia titoli di Stato nonostante il Paese non avesse più un rating al livello d’investimento, ma speculativo. Cosa che non potranno più fare. (Sole)

Detto in altri termini, con questa nota, la BCE ha decretato che gli istituti di credito ellenici non potranno più avere accesso alle aste di finanziamento della Bce. Resterà solo in piedi il rubinetto dell’ELA che sosterrà le banche in caso di gravissimi problemi di liquidità (la BCE sosterrà la banca centrale greca la quale girerà il denaro alle banche in crisi).
Questo significa che alle banche di Atene non verrà negato il “salvataggio in ultima istanza” ma sarà l’estremo sostegno prima del possibile default. Mentre la “normale operatività” presentando titoli in Bce e scontandoli non sarà più possibile. Inoltre, se non si trova un accordo in breve tempo , la Grecia non potrà beneficiare del QE.

Quindi la BCE tratta la Grecia non come un paese qualunque ma come uno stato in “quarantena” . E per fortuna che Tsipras e Varoufakis erano così entusiasti!

Ovviamente ora non sappiamo la reazione delle borse europee. Sappiamo solo che alcuni ETF con sottostante la borsa ellenica hanno perso negli ultimi minuti, a New york, l’11%.
Quindi se qualcuno si era illuso che ormai era tutto risolto, mi sa che si sbagliava.
Ora sarà interessante vedere se il QE in arrivo a marzo continuerà ad avere un impatto psicologico dominante anche di fronte alle cattive notizie in arrivo da Bruxelles.

STAY TUNED!

Danilo DT

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27 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 5 febbraio 2015 at 00:16

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Scritto il 5 febbraio 2015 at 00:20

Hahaahahah!
Poverelli… ora Tsipras e Varoufakis saranno così tristi e delusi….

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trandafil
Scritto il 5 febbraio 2015 at 00:35

io spero solo che Tsipras e Varoufakis abbiano le palle per mandare tutti a quel paese:
default e ritorno della drachma ! così vedremo quanto durerà il castello di carte dell’UE.

ma non sono ottimista, temo abbiano già deciso di sacrificare i greci per mantenere il “sogno” europeo..

“Quindi se qualcuno si era illuso che ormai era tutto risolto, mi sa che si sbagliava.”
chi si era illuso? la crisi dell’eurozona durerà finché esisterà l’euro.. non vedo proprio cosà cambierà il QE, i difetti strutturali dell’unione monetaria sono sempre tutti lì, Draghi può solo rimandare l’inevitabile.

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    Scritto il 5 febbraio 2015 at 08:08

    Ehilà, continui a massacrare tutti i post che scrivo (non nei commenti eh?). Fammi capire, perchè non ti piace ciò che scrivo o perchè ci godi?

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lampo
Scritto il 5 febbraio 2015 at 00:51

Attento DT… ti ricordo che la crisi greca è solo una questione politica. Anzi direi che con il risultato elettorale si è trasformata in geopolitica.
http://www.cnbc.com/id/102380840#.http://www.cnbc.com/id/102380840%23

http://lanotteonline.com/2015/02/01/la-grecia-grazie-agli-accordi-con-la-russia-della-sinistra-greca-sta-per-liberarsi-delleuro-e-dellunione-europea-e-la-sinistra-italiana/

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lampo
Scritto il 5 febbraio 2015 at 00:58

http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite3_1_04/02/2015_546874

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lampo
Scritto il 5 febbraio 2015 at 01:23

Spiego meglio perché geopolitica.
Oramai è evidente che la situazione in Ucraina sta diventando ingestibile… per cui è necessario arrivare ad un dunque (un’azione che dichiari un vincitore fra USA e Russia).
Un’interessante recente analisi la potete trovare qui:
http://rassegnaest.com/2015/02/02/usa-russia-ucraina/

Quindi la Grecia costituisce il “piede di porco” della Russia per far leva (pressione) sugli americani.
Altrimenti perché si sarebbero affrettati a nominare la francese Lazard per la ristrutturazione del debito.

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lampo
Scritto il 5 febbraio 2015 at 01:24

Ricordo che ai francesi non è andata molto giù la multa miliardaria comminata (dagli USA) al colosso bancario francese Bnp Paribas (quasi 9 miliardi di euro!!!) guarda caso poco dopo che era nato lo scontro sulla consegna delle navi Mistral alla Russia:
http://www.rivistaeuropae.eu/esteri/sicurezza-2/francia-rischio-fornitura-navi-mistral-russia/
Vi lascio alla spiegazione dello stesso Putin del perché le navi non vengono consegnate (sottotitoli in italiano):
https://www.youtube.com/watch?v=uwAKzVqWkcQ

Sul resto degli europei non c’è bisogno visto che si stanno autosuicidando dal punto di vista energetico (mi risulta addirittura che certi ministri europei siano in trattativa disperata nelle zone adiacenti all’ISIS in cerca di contratti di fornitura per il gas… zone molto stabili dal punto di vista degli approvvigionamenti (ovviamente in senso ironico se qualcuno non lo avesse capito).

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lampo
Scritto il 5 febbraio 2015 at 01:29

L’Europa oramai è diventata la scacchiera su cui si muovono i pezzi dei due giocatori: Usa da una parte e Russia e Cina dall’altra.
Anche dal punto di vista delle aree di scambio commerciale.

Quindi ogni mossa è lecita… e l’esito greco è stato una manna per la Russia che era in evidente difficoltà nello sviluppo del gioco.

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Scritto il 5 febbraio 2015 at 08:06

Assoultamente vero, è una questione politica visti i cmq numeri greci.
Ma quanto deciso dalla BCE raffredda gli animi.
Ormai il mercato dava per scontato che era di nuovo tutto risolto. Ma non è così.

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idleproc
Scritto il 5 febbraio 2015 at 09:36

Dt, ti suggerirei di togliere il rating, in particolare quello negativo, al di là delle singole legittime divergenze di opinione che stimolano la discussione, esistono su in internet gruppi organizzati e pagati (anche se non credo sia ancora questo il caso)… mais c’est la guerre… e da mo’…

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giorgiocabi
Scritto il 5 febbraio 2015 at 10:15

sicuri che non era quello che volesse Tsipras e il suo ministro?
praticamente è sancito un ritorno alla Dracma con default assistito ,con un ultimo regalino alla banca centrale greca in euro
che trasformati in dracma aiuteranno a risollevare l’economia….quindi secondo me sarà meno dispendioso aiutare la grecia se ha le dracma che non se ha l’euro….mi sembra che il discorso fili

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kry
Scritto il 5 febbraio 2015 at 10:25

Danilo DT:
Ehilà, continui a massacrare tutti i post che scrivo (non nei commenti eh?). Fammi capire, perchè non ti piace ciò che scrivo o perchè ci godi?

Ci gode. Chiedilo ad Andrea se sei curioso. ore 07:07 http://icebergfinanza.finanza.com/2015/02/04/mazzalai-ce-troppo-ottimismo-negli-stati-uniti/

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john_ludd
Scritto il 5 febbraio 2015 at 10:33

In realtà l’Ucraina è sparita dai mass media. La regione è semplice, la nostra parte (il governo nazista di Yatseniuk) viene bastonato militarmente tutti i giorni. Consiglieri e armi russe sono in est ucraina tanto quanto consiglieri, mercenari e armi occidentali sono in ucraina ovest. La differenza la fa tutta la volontà di farsi ammazzare e pare che gli est ucraini siano molto più decisi e disponibili. Non è differente dalla ragione per cui gente appena uscita dalle caverne non solo non viene spazzata via dall’esercito più armato della galassia, ma ha rioccupato la quasi totalità del territorio sino al punto di farsi pagare per lasciar passare i convogli con i riformimenti verso Kabul e i luoghi sperduti nei quali stanno asseragliati i Nato Men. I giornali occidentali sono pieni di “orrore orrore” delle gesta dell’ISI. Maddai che originali ! Cosa vuoi scrivere, che sono bravi e belli ? Intanto nessuno è più disponibile ad andare in quelle zone. Per i guerriglieri a pagamento della Blackwater non esiste paga abbastanza alta per rischiare di farsi impalare o crocifiggere a un traliicio, i piloti mercenari dei petro-regni hanno parecchi dubbi in più prima di salire su aereo che sanno può essere abbattutto dai missili terra aria state of art che le menti geniali di Washington hanno fornito all’ISI perchè li usassero contro il cattivo Assad. Secondo voi che succede se un ragazzo uanagana si fa beccare e quelli lo infilano su un palo e lo portano su tutte le TV del mondo mentre urla ? E infatti, i ragazzi uanagana se ne stanno chiusi dentro le basi, non ci sono pattuglie dei buoni in giro. Avete scatenato l’inferno ? Bravi, ma quello non sta fermo, ha il vizio di arrivare diretto a casa tua e o sei disponibile a farti ammazzare in gran numero o perdi, questa è la regola aurea di ogni conflitto dall’alba dell’uomo.

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giorgiocabi
Scritto il 5 febbraio 2015 at 10:41

l’ucraina,come l’isis sono due cose volute perché spazzare via l’isis secondo me è una questione di attimi se ci fosse la volontà,diverso per l’ucraina perché c’è di mezzo la russia

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idleproc
Scritto il 5 febbraio 2015 at 11:39

giorgiocabi@finanza,

Senza la conquista del “terreno” e la gestione politica vincente sul terreno (cosa che i nostri Antenati sapevano fare) non arrivi da nessuna parte… perdi.
E’ la fanteria e il contatto politico con le popolazioni locali che vince la “guerra”, contro il popoli e coi metodi neocoloniali si perdono sempre.
La motivazione di sopravvivenza economica, culturale, sociale per i popoli è molto forte, lo è molto meno il logo di qualche corporation globale.
L’alternativa è il genocidio.
La guerra politica la hanno persa e non sono in grado nonostante la propaganda, le false flag, il grand guignol, ad imbastire una ideologia di massa credibile perché uno vada a farsi impalare.
Esiste anche il rischio che si sia formata una consapevolezza sul “vero responsabile” che sta a casa propria e non è affatto scontata la direzione verso la quale verrebbe puntata l’arma.
E’ anche la vera ragione, oltre a quelle lobbistiche, del boom dei contractors e la mercenarizzazione-privatizzazione delle forze di sicurezza a livellodi tutto l’occidente.
Non si fidano e non sembra essere la soluzione come sottolineava Jh.
Dal Vietnam, non hanno imparato nulla.

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john_ludd
Scritto il 5 febbraio 2015 at 11:51

giorgiocabi@finanza,

“l’ucraina,come l’isis sono due cose volute”

solo i funghi nascono spontaneamente… anzi neppure quelli

“spazzare via l’isis secondo me è una questione di attimi se ci fosse la volontà”

la volontà di chi ? la tua e la mia non contano una favazza e quella degli uanagana non basta

“per l’ucraina perché c’è di mezzo la russia”

l’ucraina è il luogo zero della slavonia, la russia è nata proprio lì, DOPO si è estesa verso nord e verso est. Comprendo che la gente non conosca la storia di quelle terre lontane, manco conosce la propria. Meno comprensibile e assai più preoccupante che non la conoscano i fenomeni a Washington e a Berlino (beh i tedeschi sono senza speranza, gli yankeei per un certo periodo hanno avuto menti fini)

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lukeof
Scritto il 5 febbraio 2015 at 15:12

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lampo
Scritto il 5 febbraio 2015 at 15:15

john_ludd@finanza:

l’ucraina è il luogo zero della slavonia, la russia è nata proprio lì, DOPO si è estesa verso nord e verso est.

Questo è il motivo per cui la guerra USA in Ucraina è persa in partenza, visto che la Russia non cederà mai quel territorio per il motivo che hai scritto. Almeno finché c’è Putin al potere (ma non credo che cambi molto anche se cade).
Il conflitto ucraino non ha fatto che aumentare di consensi Putin… mentre gli Usa si aspettavano il contrario…

Oramai sembra quasi destino un conflitto armato sul territorio… chi vi parteciperà (NATO, milizie professioniste, ecc.) non ha importanza.

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john_ludd
Scritto il 5 febbraio 2015 at 15:50

lampo,

se cade Putin, che è un moderato (lo si creda o meno) allora arriva un generale turbo nazionalista fanatico e sono stracazzidacagare… chissà se qualcuna delle testine di cazzo che regnano in eurolandia ci ha riflettuto… forse pensano che a Washington siano davvero disponibili a rischiare di farsi vaporizzare per qualche idiota a Berlino, Parigi o Roma ? Washington è superlativa a giocare a fare il finocchio con il culo degli altri. Dei maestri. Gli europei invece ci mettono il culo.

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lukeof
Scritto il 5 febbraio 2015 at 16:26

Credo che Putin sia saldo piu’ che mai in questo momento.
Per l’Ucraina mi aspetto un conflitto a lungo termine di “bassa intensità mediatica”.

Storicamente e “filosoficamente” la situazione ricorda quella del primo feudalesimo, in cui tutti i nobili (in realtà banditi vari con autogiustificazione inclusa) rivendicavano la “sovranità” e “benevola paternità e gestione” delle terre, con annessi balzelli vari e quant’altro, e in cui si facevano guerre (tra di loro) e crociate varie semplicemente perchè bisognava creare uno sfogo contro qualche cattivo e infedele usato come “feticcio” per giustificare la povertà e la fame diffusa.
Ma se glielo chiedevi o spiegavi il tutto al famoso “nobile” (in realtà appunto un semplice bandito) ti avrebbe guardato con incredulità ed avrebbe negato con sdegno. E pure in piena sincerità.

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john_ludd
Scritto il 5 febbraio 2015 at 17:26

lukeof@finanza,

“Credo che Putin sia saldo piu’ che mai in questo momento.”

Lui sì, noi no.

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pecunia
Scritto il 5 febbraio 2015 at 17:39

john_ludd@finanza,

“parole sante”, anche se forti.

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pecunia
Scritto il 5 febbraio 2015 at 17:42

john_ludd@finanza:
lampo,

se cade Putin, che è un moderato (lo si creda o meno) allora arriva un generale turbo nazionalista fanatico e sono stracazzidacagare… chissà se qualcuna delle testine di cazzo che regnano in eurolandia ci ha riflettuto… forse pensano che a Washington siano davvero disponibili a rischiare di farsi vaporizzare per qualche idiota a Berlino, Parigi o Roma ? Washington è superlativa a giocare a fare il finocchio con il culo degli altri. Dei maestri. Gli europei invece ci mettono il culo.

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idleproc
Scritto il 5 febbraio 2015 at 21:14

Concordo sul “se cade Putin”… i falchi li hanno anche loro e una delle critiche a Putin che ha quella tipica moderazione-attendista “russa” è proprio quella di essere moderato e di essersi fidato troppo della cosiddetta europa che ormai viene vista, come è, una dépendance geopolitica-neocoloniale del dipartimento di stato e soci occulti US.
Putin cercava l’integrazione non l’opposizione e come durante tutta la guerra fredda, fatta la tara della ns. propaganda, NON è mai esistito il problema di un tentativo di espansione militare verso occidente, è vero il contrario, anche dopo.
E’ stato inserito con tecniche scontate, il cuneo Ucraina per bloccare il processo economico e culturale del tutto naturale di integrazione tra i popoli europei.
E’ la NATO che si è espansa verso est, rompendo anche gli accordi.
Il “falco” esiste già, l’uomo è tutt’altro che un imbecille e si è formato sotto il fuoco.
Il sogno bagnato dei nostri eroi di destabilizzare Russia, Cina, tutto il Nord-Africa e seguito globale per far carne di porco e dar campo libero alle corporation globali, è follia pura.
Sul piano culturale noi siamo molto più vicini ad un russo dell’estremo est, a un cinese, ad un qualsiasi popolo mediterraneo e del nord-Africa che a tutta la spazzatura ideologica da wallmart che ci viene propagandata.
Non abbiamo nessun motivo intelligente per schierarci.

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john_ludd
Scritto il 5 febbraio 2015 at 23:11

idleproc@finanza,

c’è gente molto pericolosa, fanatica e ignorante nel posto sbagliato al momento sbagliato. Nessun periodo storico recente assomiglia così tanto al 1914.

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perplessa
Scritto il 6 febbraio 2015 at 04:36

john_ludd@finanza: c’è gente molto pericolosa, fanatica e ignorante

con troppi soldi

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