CRISI GRECIA : no GREXIT (per ora) ma per Atene sarà la fine

Scritto il alle 15:11 da Danilo DT

greek_debt_world#ThisIsaCoup. Nell’incontro tra Hollande, Tusk, Tsipras (tenete a mente, era presente) e ovviamente la Merkel, viene partorito questo piano dove si salva “temporaneamente” la Grecia ma in concreto si arriva ad un commissariamento in tutto e per tutto. E la BCE contribuisce (malgrado la sua “indipendenza”…) a mettere pressione al Parlamento greco che deve votare in tempi record gli emendamenti.

Evviva evviva! Dopo un bel tira e molla, una notte lunghissima di trattative ecco che arriva l’accordo salva Grecia.

Dopo aver assistito agli ennesimi teatrini, con un piano bocciato dal referendum greco e poi praticamente riproposto da Tsipras, ma non più accettato dalla Germania e dai suoi amici (sembra infatti che molti stati membri all’interno dell’Eurozona si domandavano come era possibile fidarsi dell’OK su un piano che proprio qualche giorno fa il referendum ha bocciato) ecco che arriva la soluzione.

A dire il vero non è successo nulla di particolarmente rivoluzionario se paragonato a quanto anticipato nel post di ieri sera che quindi merita di essere confermato anche nelle conclusioni.
Ma andiamo all’accordo di oggi, che subito ha riportato gioia ed euforia a Piazza Affari. Prima nota: abbiamo vincitori e vinti. Juncker ci dice una mezza verità:

“In questo compromesso, non ci sono vincitori né perdenti”, ha detto Juncker. “Non penso che i greci siano stati umiliati, né che gli altri abbiano perso la faccia. E’ un tipico accordo europeo”. (J.C. Juncker)

HOT *** IL DOCUMENTO DELL’ACCORDO

drugs_greece_partyTROIKA e BCE: il piano e le pressioni sul Parlamento

In realtà l’accordo è stato raggiunto perché c’era la necessità e la pressione internazionale a non arrivare al Grexit. E alla fine, permettetemi, non ci sono vincitori ma SOLO sconfitti. Perché ci rimettono tutti nel lungo termine, visto che che si compra tempo e si spolpa ulteriomenre la Grecia, senza colpire il problema numero uno, il DEBITO, e contribuendo in modio risibile, secondo me, ad una ripartenza del PIL.. Unico lato positivo è appunto il breve termine: si placa la speculazione, si calmano le acque e gli spread e si può tirare un sospiro di sollievo. Sempre che poi il Parlamento greco non ci facci l’ennesimo “colpo di scena” e bocci la proposta. Il piano lo vedete qui sopra citato in un link.

In sintesi: Atene ha dicasi TRE giorni per rendere operativo il piano e quindi approvare le riforme in Parlamento (alla faccia de #lavoltabuona di Renzi. Ma è comprensibile. Di tempo se n’è perso anche troppo). Sono stati messi sul piatto circa 86 miliardi che verranno elargiti dal fondo salva stati ESM. 25 di questi si utilizzeranno per ricapitalizzare le banche almeno in un primo momento.. Previsto poi 50 miliardi che faranno parte di un fondo per le privatizzazioni. Possibile un prestito ponte per pagare le incombenze di breve (leggasi debiti a BCE).

Privatizzazioni in grecia già proposte nel 2011 dal FMI. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti...

Privatizzazioni in Grecia già proposte nel 2011 dal FMI. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti…

E proprio a proposito di Bce, Draghi annuncia in questi minuti di lasciare la liquidità invariata a 89 miliardi di euro. Quindi notare la minaccia: senza un incremento dell’ELA le banche  NON possono riaprire. Ovviamente se il parlamento greco sa il lavoro che la Troika gli chiede…

SILENZIO: parla il Parlamento greco…

La chiave di tutto è quindi il Parlamento greco. E’ necessario il via libera di Atene per poi permettere la creazione del nuovo MoU (memorandum of undestanding, ovvero il piano di salvataggio dell’Esm) che dovrà essere approvato da quattro Parlamenti locali (Germania, Finlandia, Olanda ed Estonia), per le cui leggi è necessario un passaggio d’approvazione a livello nazionale.

Successivamente, come anticipato prima, ci sarà le creazione di un fondo nel quale far confluire asset ellenici, da valorizzare fino a 50 miliardi di euro. Per farla breve la Grecia fornisce garanzie reali e non solo più teoriche. Un fondo basato ad Atene con all’interno una serie di privatizzazioni forzate: chiamatelo esproprio , chiamatelo pignoramento, chiamatelo come diavolo volete, ma questo è sicuramente il punto più difficile da digerire per il parlamento greco.

Una volta fatte le privatizzazioni, i fondi ottenuti saranno diretti per 25 miliardi alla ricapitalizzazione del sistema bancario, che verranno “salvate” già prima dall’ESM.
Ma tu guarda: un modello nuovo di “bail-in” di cui abbiamo parlato proprio qualche giorno fa  .
Tutto ciò che rimane (25 miliardi ovvero la metà) verranno destinati per il 50% agli investimenti strutturali (12.5 miliardi saranno sufficenti?) e l’altro 50% per ridurre il debito. Se non sbagli oil debito di Atene è 315 miliardi. Quindi si porterà tale cifra a BEN 302.5 miliardi. Cavolo che rivoluzione!

debito-pubblico-totale-pil-grecia
Haircut? Non contemplato dall’accordo. Tranquilli, è un rattoppo anche se dopo le belle scoppole passate ha di diverso delle garanzie reali. MA la cosa grave è proprio quello che sostenevo ieri sera e che mi tocca CONFERMARE in toto: qui si tratta di un vera e propria perdità di sovranità, esproprio ed ulteriore austerity.

A conti fatti a garanzia quasi 1/4 del PIL greco

A conti fatti a garanzia quasi 1/4 del PIL greco

Un piano che veramente io, se fossi greco (per carità, anche loro hanno delle colpe e ci mancherebbe) definirei CRIMINALE. Fatevi due conti: cosa resterà alla Grecia tra un pario d’anni? Lo stesso debito, ma con una popolazione ancora più spolpata da una nuova BOTTA di austerity ed un aumento delle diseguaglianze tra il popolo edi cittadini più agiati.

Greek_crisis_suicides
Dimenticavo: ovviamente il tutto sarà supervisionato dalla Troika che torna ad Atene (anche questo dovrà essere digerito dal Parlamento greco).

Per cortesia, però non chiamiamola più Unione Europea...

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Danilo DT

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28 commenti Commenta
ob1KnoB
Scritto il 13 luglio 2015 at 15:38

Aveva più senso qui

Meglio delle offerte di Divani & Divani
Proponiamoci!
Alziamo di un punto l’Iva in tutta Italia, poi la abbassiamo al 13% in Campania Calabria Sicilia e Sardegna.
Spostiamo di qualche mese l’età pensionabile e manteniamo ferma la rivalutazione delle pensioni.
Facciamo tornare i soldati dal Kossovo, Libano e Afghanistan risparmiando un mld l’anno magari non comprando più gli F35 anche di più.
Abbassiamo la pressione fiscale sulle imprese di qualche punto. Per il lavoro siamo a posto.
Le banche sono appostissimo e liquidità quanta ne vuoi.
Se serve un fondo segregato ci mettiamo i Fori imperiali, Pompei ed il Vesuvio, la Valle dei Templi, il porto di Gioia Tauro, Taranto e l’Ilva, Piombino ed il porto di Genova, un pezzettone di Finmeccanica con Lampedusa e Pozzallo, le Tremiti e il porto di Loano, l’area dell’Expo con la gente dentro ed i ricavati delle vendite delle auto blu e le reti di trasporto pubblico di tutta Italia.
Un figurone!!!!!
Poi chiediamo alla Troika se proporzionalmente ci da’ 600/700 Mld a quarant’anni a tasso zero virgola.
Non ci dovrebbero essere problemi. o no?
ripresona garantita! #matteopensaci!

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atomictonto
Scritto il 13 luglio 2015 at 16:17

ob1KnoB@finanzaonline:
Aveva più senso qui

Meglio delle offerte di Divani & Divani
Proponiamoci!
Alziamo di un punto l’Iva in tutta Italia, poi la abbassiamo al 13% in Campania Calabria Sicilia e Sardegna.
Spostiamo di qualche mese l’età pensionabile e manteniamo ferma la rivalutazione delle pensioni.
Facciamo tornare i soldati dal Kossovo, Libano e Afghanistan risparmiando un mld l’anno magari non comprando più gli F35 anche di più.
Abbassiamo la pressione fiscale sulle imprese di qualche punto. Per il lavoro siamo a posto.
Le banche sono appostissimo e liquidità quanta ne vuoi.
Se serve un fondo segregato ci mettiamo i Fori imperiali, Pompei ed il Vesuvio, la Valle dei Templi, il porto di Gioia Tauro, Taranto e l’Ilva, Piombino ed il porto di Genova, un pezzettone di Finmeccanica con Lampedusa e Pozzallo, le Tremiti e il porto di Loano, l’area dell’Expo con la gente dentro ed i ricavati delle vendite delle auto blu e le reti di trasporto pubblico di tutta Italia.
Un figurone!!!!!
Poi chiediamo alla Troika se proporzionalmente ci da’ 600/700 Mld a quarant’anni a tasso zero virgola.
Non ci dovrebbero essere problemi. o no?
ripresona garantita! #matteopensaci!

Infatti.
Quasi nessuno dice o parla del fatto che a noi Italiani il debito è stato ridotto di zero virgola zero percento (niente haircut e reverse buyback come la Grecia nel 2010 e 2011), ci hanno dato delle sberle, ci hanno spremuto con Monti, han preso barche di soldi e li hanno messi nell’ESM/EFSF ed alla fine non abbiamo avuto un cent (unico Paese dei PIIGS che ha messo senza prendere nulla).

Dovrebbero almeno farci un applauso :-/

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atomictonto
Scritto il 13 luglio 2015 at 16:18

L’applauso a Tafazzi lo facevano sempre…

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Scritto il 13 luglio 2015 at 16:47

La mia mia critica era appunto rivolto al modo di gestire politicamente questa Unione Europea.
Semplicemente RI-DI-CO-LO.
Ma stiamo parlando potenzialmente della seconda potenza politico-economica globale!!!
basta un raffreddore ed ognuno tira i remi in barca per pararsi il sedere. Altro che UNIONE!

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jackwalesan
Scritto il 13 luglio 2015 at 17:40

Scusate, ma secondo Voi i 19 Paesi dovevano prestare gli 80 miliardi di euro ad una nazione con un leader come Tsipras, così’ sulla fiducia? Perchè nessuno dice che se la Grecia si fosse organizzata per restituire come promesso il debito alle date delle scadenze nulla sarebbe successo? E’ facile fare i ççç col @@@ degli altri ed in questo caso il @@@ sono i soldi di noi creditori. Democrazia, sovranità: tutte belle parole ma se per mangiare dipendi dagli altri, devi sta zitto. E i prossimi siamo noi.Adesso siamo alle prove in laboratorio con lo Grecia.

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paolo41
Scritto il 13 luglio 2015 at 18:11

Danilo,
quanti degli 86 MLD che hai menzionato entreranno come crediti (inesigibili !!!!) nel conto economico dell’Italia (naturalmente a carico dei contribuenti) ??????

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paolo41
Scritto il 13 luglio 2015 at 18:13

jackwalesan@finanza,

non credo che siano in grado di affrontare la situazione Italia….. salta prima l’Europa e l’euro!!!!

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ob1KnoB
Scritto il 13 luglio 2015 at 18:35

jackwalesan@finanza,

Domanda.
Non avrebbe ORA una grande logica fare un referendum? Il precedente aveva una risposta abbastanza chiara altro che no all’accordo accordo ma si euro e interpretazioni fantasiose di sorta. Tsipras e Merkel hanno sperato fino all’ultimo vincessero i si’. Tutto già scritto. La differenza tra grexit e questo accordo sta solo nella sovranità affanculata. Economicamente NON CAMBIA NIENTE!
Cosa ha di più la Grecia accettando queste condizioni? NIENTE! Cosa ha di meno la troika a queste condizioni? NIENTE! E per quanto ne sappia la troika ha sempre saputo che non avrebbe funzionato. FMI, BIS e persino la Banca mondiale lo dicevano da due anni. Quanto ho scritto sopra era ancor poco ironico per quanto meriti la situazione. Stiamo assistendo ai peggiori esempi di economia pianificata degli ultimi 30/40 anni e nell’interesse di chi? Guarda che basta poco a predire che chiunque prenderà l’acqua greca, o la sua telefonia, o i suoi porti o le sue banche vorrà avere dei ritorni CERTI e freerisks. Alla faccia del capitale di rischio.
E non è dire questi bravi o questi cattivi…quello che ti passa sotto il naso è enorme e non lo vediamo. Detto sinceramente della patente di democrazia potrei anche fottermene se esistesse un sistema di regole condivise, accettate e rispettate da TUTTI. Univoche non duali o più. Tra quindici giorni potrebbe saltare l’Ucraina che tanto vogliamo tra di noi. In parte il lavoro è stato già fatto. L’oro è sparito. Le concessioni sullo shaleoil già assegnate. Privatizzazioni selvagge e piani draconiani per il lavoro con operazioni di contorno. Buono in prospettiva per i baltici dal purismo teutonico dove delocalizzare a prezzi da fame. D’altra parte ci sono sempre ‘terroni’ da incolpare per qualcuno che sta’ più a nord. Ma tranquillo che per ‘doveri umanitari’ o per ‘tutela della democrazia’ o per politiche ‘di guerra’ un piano della troika arriverà anche li’ e se questo farà costare di più il TUO gas o non esporterai le TUE mele in Russia è nella logica . Nel gattopardo si voleva cambiare tutto per non cambiare niente ..così è ora.

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pdf79
Scritto il 13 luglio 2015 at 20:05

Io non sono uno che vede “complotti” però una cosa non capisco:
1) Tsipras ha fatto finta di essere il Che Guevara greco, ma sotto sotto era un agente dormiente della troika?
2)il negoziato in separata sede si è svolto con una pistola sul tavolo
Seconda cosa ma se il parlamento greco non è anche lui formato da tutte persone come tsipras sopra, è impossibile che venga approvato tutta quella roba in 48 ore e riforma del codice civile in 10 giorni, quindi è tutto un trucco per dare la colpa ai greci della grexit?, oppure è tutto un trucco per le popolazioni nordiche e si fa finta che anche se non vengono approvate basta la buona volonta?

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Scritto il 13 luglio 2015 at 20:26

ob1KnoB@finanzaonline,

ESATTO
Ora ci vorrebbe il referendum, non prima…

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idleproc
Scritto il 13 luglio 2015 at 20:42

DT, sei veramente una brava persona oltre che molto competente nella tua materia.
I tuoi figli, se ne hai, dovrebbero essere fieri del loro “papi”.

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gainhunter
Scritto il 13 luglio 2015 at 22:03

Non so se è affidabile e se Varoufakis racconta il vero… se lo è, è vomitevole:

http://www.newstatesman.com/world-affairs/2015/07/exclusive-yanis-varoufakis-opens-about-his-five-month-battle-save-greece

Invece questo è il pensiero di un Greco in una NL privata, una sintesi perfetta:

“default had meaning back in late 2009/early 2010 … when all Greek sovereign debt was held by German/French banks, etc. That was the point Greece HAD MAXIMUM leverage to restructure. US and the EU elite COULD NOT let a little nation of the Mediterranean derail the rally off the March 2009 lows. Political games.
Now it is too .. a Grexit would be disastrous AFTER -25% in GDP and 5 years of harsh austerity.
IT IS ALREADY TOO late … we are doomed. And we are taking Europe down with us … albeit slowly. Wait to see what HAPPENS to Italy when the next crisis ignites. ”

paolo41:

non credo che siano in grado di affrontare la situazione Italia….. salta prima l’Europa e l’euro!!!!

Io lo spero tanto. L’unica salvezza per l’Italia è che l’euro salti prima.
La riunione del weekend, mostrando la vera essenza dell’Unione Europea, è una grandissima occasione per convincere chi ha potere e indipendenza sufficienti a preparare un piano di euro-exit unilaterale per spingere la preparazione di un piano di euro-exit concordato tra tutti.
La prossima occasione potrebbe arrivare troppo tardi, come oggi per la Grecia.

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gainhunter
Scritto il 13 luglio 2015 at 22:15

Dimenticavo, Varoufakis illustra una situazione opposta a quella raccontata da Renzi…

atomictonto@finanza,

E aggiungici che siamo tra i pochissimi a aver rispettato il vincolo del 3% del deficit.

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Scritto il 13 luglio 2015 at 22:38

idleproc@finanza:
DT, sei veramente una brava persona oltre che molto competente nella tua materia.
I tuoi figli, se ne hai, dovrebbero essere fieri del loro “papi”.

A che pro tutto questo?
:)
Cmq grazie….

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lampo
Scritto il 13 luglio 2015 at 23:21

Oramai è evidente che prima o poi arriveremo ad una moratoria del debito.
Due grafici dell’ultimo secolo… giusto per chiarire meglio in maniera visuale:

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lampo
Scritto il 13 luglio 2015 at 23:22


Fonte (FMI):
http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2013/wp13266.pdf

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lampo
Scritto il 13 luglio 2015 at 23:24

Pag. 9: come si riduce il debito?
– crescita economica;
– politiche di austerity/aggiustamenti fiscali;
– default o ristrutturazione;
– inflazione non prevista (a sorpresa);
– una certo grado costante di repressione finanziaria (austerity) accompagnata da una dose di inflazione controllata.

Vediamo adesso in quale fase siamo…:

A voi la scelta.
[aiutino: recentemente sono state approvate le norme per il bail-in… serviranno pur a qualcosa in futuro… e nel frattempo si sta provando sempre più su larga scala il controllo dei capitali)

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giandino
Scritto il 14 luglio 2015 at 05:49

Anche i più scettici e le anime più candide, adesso che si sono convinti che in Europa c’è un “padrone”…
Gli altri, a partire dall’Italia, non contano nulla.
Le trattative con la Grecia lo hanno dimostrato senza possibilità d’errore: Renzi e la Mogherini contano come il due di bastone quando briscola è a denari… Lo stesso Hollande, fa l’impressione di un aristocratico della buone maniere, però in disarmo…
Questi summit sono perdite di tempo e di tanti soldi… Basterebbe trattare solo con Angela Merkel e con Wolfgang Schäuble… Il resto è solo fumo dietro cui nascondere il fatto che l’Europa è, ormai, diventata una colonia tedesca…
Siamo arrivati a questo, quasi senza accorgersene… O accorgendoci quando già la situazione era compromessa…

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1228

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paolo41
Scritto il 14 luglio 2015 at 08:51

http://www.milanofinanza.it/news/la-grecia-non-paga-il-fmi-e-l-inghilterra-si-mette-di-traverso-201507140759206256
Osborne ha già detto che l’UK non darà contributi, mentre noi che …. non abbiamo debiti … ci nascondiamo e non facciamo valere le nostre ragioni !!!!!!

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aorlansky60
Scritto il 14 luglio 2015 at 10:20

@

hai delineato così precisamente la situazione -in numeri e parole- che non serve altro commento.

certo, quelli delle istituzioni in gioco dicono esattamente l’opposto ma loro hanno interessi da difendere che trascende dalla verità e dalla realtà dei fatti; folli… credendo di vendere al mondo “la soluzione” hanno solo rimandato nel tempo IL PROBLEMA; infatti usando le tue parole :

Fatevi due conti: cosa resterà alla Grecia tra un paio d’anni?“…

questa è l’unica postilla del tuo editoriale su cui non concordo pienamente : a mio avviso, ben prima di “un paio di anni”…

ma sopratutto :

cosa resterà della UE tra due anni???… ben prima di due anni, dovranno/dovremo di nuovo affrontare un problema greco o grexit che si presenterà in termini ancora più GRAVI di quello che si è proposto in questi giorni.

Con la politica di tagli e austerity messa in atto in Grecia dal 2010, ciò che hanno ottenuto le istituzioni è praticamente un -25% di calo del pil greco dal 2009, ed un aumento della disoccupazione al 27% di cui 50% giovanile, la cifra più alta a livello europeo.

Ora che le istituzioni propongono ulteriori TAGLI ed insistono sui licenziamenti collettivi e cancellazione della contrattazione collettiva, davvero sono convinti di risollevare il pil greco a tal punto che il loro attuale rapp del 177% possa calare a livelli meno disastrosi ????

davvero credono che le misure appena richieste al gov greco di ulteriori pesanti inasprimenti in vari settori della loro economia reale sarà in grado di far decollare e ripartire quel paese in modo che riesca a restituire quei € 320 mld di debito (+85 mld del nuovo piano…) quando il loro pil attuale è valutabile in € 180 mld???

se i creditori non affrontano seriamente l’unica via che consenta alla Grecia di risollevarsi veramente, cioè una netta e decisa ristrutturazione e (quello che tra l’altro chiedevano anche gli americani, mostrando per la prima volta un minimo di acume nella vicenda), l’unica cosa di cui si può essere certi è che le Grecia e il suo popolo non si riprenderanno mai alle condizioni ultime in cui sono stati cacciati, e che tra un anno saranno qui tutti a dover affrontare di nuovo un PROBLEMA GREXIT che si sarà fatto ancora più grave nel frattempo, seguendo lo stesso trend che ha portato ad ampliarsi (e mai a calare) il debito greco dal 2010 in avanti.

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aorlansky60
Scritto il 14 luglio 2015 at 10:45

@ :

Quasi nessuno dice o parla del fatto che a noi Italiani il debito è stato ridotto di zero virgola zero percento (niente haircut e reverse buyback come la Grecia nel 2010 e 2011), ci hanno dato delle sberle, ci hanno spremuto con Monti, han preso barche di soldi e li hanno messi nell’ESM/EFSF ed alla fine non abbiamo avuto un cent (unico Paese dei PIIGS che ha messo senza prendere nulla).”

esattamente!

aggiungo che mentre l’italia è stata COSTRETTA attraverso manovre “lacrime&sangue” nel corso degli ultimi 3anni a raggiungere e mantenere il livello di

(che qualche folle ha fatto inserire nella Costituzione Italiana con l’intento di non violare MAI quel limite, di fatto per i futuri governi italiani diventa ANTICOSTITUZIONALE perseguire politiche di espansione economica in investimenti pubbl, se uno vuole farlo infrangendo quel limite!!! quando le necessità lo potrebbero richiedere)

ad altri paesi evidentemente più privilegiati del nostro è stato consentito di sforare allegramente quel vincolo :

UK -5,7 %
FR -4,0 %

ma anche :

ES -5,8%
IRELAND -4,1 %
Portugal -4,5 %

(dati Eurostat parametrati al 2014)

ma di quale presunta “unione europea” vogliamo ancora parlare?!? quando a noi italiani viene richiesto di finanziare i paesi forti, germania in testa (e francia che la segue fedele come un cane, altrimenti come potrebbe questa riuscire a convincere i mercati a finanziarsi con , con i dati economici disastrosi che si ritrova) ???

ma dai, diciamo le cose come stanno veramente, alla fine!

governo italiano sveglia! italiani sveglia!

finchè non c’è nessuno che va a far notare questi dati uffli a chi comanda questa baracca di euro, mostrando i pugni se occorre, saremo sempre costretti a subirne le conseguenze!

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kry
Scritto il 14 luglio 2015 at 11:12

Sembra che qualcuno abbia già pronti i miliardi da spendere per la grecia … fino a 100MLD. https://it.finance.yahoo.com/notizie/debito-pubblico-bankitalia-aumenta-maggio-083332330.html
aorlansky60,

Mi sa che la Francia non li abbia per cui sul totale ci supera.

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aorlansky60
Scritto il 14 luglio 2015 at 11:37

@ KRY

mode comics ON :

bisogna che qualcuno vada dire a mario (tenendo però fermo schauble nel frattempo) che i € 1100 mld che aveva pianificato di QE fino a SET2016 son troppo pochi… qui bisogna fare come i giapponesi la cui banca centrale (QUALE UNICO SOTTOSCRITTORE visto che di tit pubbl Jap frega niente a nessuno) si ricompra allegramente il proprio deb pubbl ad un ritmo di $ 500 mld / anno… nel caso europeo privilegiando l’azione di pompa su quelli italiani, perchè qualcosa mi dice che…

e qualcosa mi suggerisce che appena mario dovrà lasciare il palazzo che occupa attualmente per scadenza dei termini, se viene sostituito da un tedesco (con buona probabilità i tedeschi, che non hanno mai visto in buona luce un italiano specie da quando ha varato il QE, cercheranno di imporre un compatriota in quel ruolo, forti della loro posizione di paese PIU’ FORTE) vedremo certamente un cambiamento di vento, non so in quale direzione se positiva o negativa(per noi) ma di certo un cambio di vento…

mode comics OFF…

ps : bel balzo, in effetti, del ns deb pubbl : per la prima volta sfondata quota 2200…

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perplessa
Scritto il 14 luglio 2015 at 12:02

a proposito di debito non ho capito se in futuro i titoli riacquistati dalle banche centrali potrebbero essere annullati

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aorlansky60
Scritto il 14 luglio 2015 at 14:52

@ Perplessa

prima di tutto, qua occorre comprendere che non siamo nella stessa situazione di USA o Giappone dove la BOJ si compra a piacimento TUTTO il debito pubbl giapponese, potendolo fare in quanto unico istituto a poterlo decidere… la situazione Europea è molto più complessa in quanto non siamo una vera unione e nemmeno un vero stato federale, dato che ogni paese europeo possiede e conduce la propria politica fiscale come meglio crede secondo le proprie esigenze… in una simile unione, il più forte (germania) comanda e detta le regole, come puntualmente dimostrato.

di ristrutturazione parziale di debito non se ne parla neppure, figurarsi la cancellazione;
non è contemplato, nein nein nein! (risponderebbero in coro Weidmann & Schauble) :lol:

del caso appena considerato nel “tour de force” del passato w.e., i creditori più ostici non hanno nemmeno lontanamente preso in considerazione l’ipotesi di decurtare anche in parte quello greco, che in € 320 mld è risibile in confronto a quello di altri paesi EU della stessa Grecia;

ti do un semplice dato che parla più di ogni ragionamento :

il deb pubbl italiano ha raggiunto a MAG2015 l’entità di € 2218 mld, di cui (il 33,6% a GIU2015 secondo Eurostat) detenuto da istituzionali esteri

Il DEBITO è un arma di ricatto troppo potente nelle mani di chi la può esercitare, per pensare che ne possano fare a meno. In questo, la presunta “unione europea” raccontata al parco buoi, in quanto ogni paese persegue i propri interessi, a scapito degli altri se necessario. Infatti i più forti (germania, seguita a ruota dalla francia) si fanno pagare le “spese di viaggio” per dirla in modo ironico.

La Grecia è solo un laboratorio sperimentale, per un paese che ha poco nulla.

tu pensa che gola può fare l’Italia, un paese che vanta il 40% di TUTTI i BENI STORICI-ARTISTICI-ARCHITETTONICI Mondiali concentrati sul suo territorio…

…non vedono l’ora…

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perplessa
Scritto il 14 luglio 2015 at 15:42

aorlansky60,

ma il giappone potrebbe? in Italia si annullano i titoli riacquistati tramite il Fondo Ammortamento dei Titoli di Stato, nel quale però sono conferiti introiti provenienti da incassi reali. si può escludere che in un altro paese si possano annullare con un procedimento analogo titoli acquistati con moneta stampata di fresco? in effetti intuisco che in europa non si potrebbe fare. che il debito è utilizzato in europa come ricatto, ma se ne stanno accorgendo sempre più numerosi cittadini europei, perchè l’occultamento della mistificazione nin sta più funzionando.

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Scritto il 14 luglio 2015 at 15:57

Vi lascio la TIMELINE ( o à meglio chiamarla DEADLINE?) presa da La Repubblica.
come detto c’è ancora un po’ da approvare…

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