GRECIA: referendum bocciato da Eurogruppo. ELA e “BANK RUN” potrebbero far fallire Atene anzitempo

Scritto il alle 00:32 da Danilo DT

referendum-grecia-noeuro

Anche se sono in una fase “particolare” della mia esperienza di blogger, non posso esimermi dal commentare rapidamente l’evoluzione della problematica “crisi Grecia “ che ormai ci tiene compagnia da più settimane.
Lascio ovviamente ai media tradizionali la “telecronaca” in differita degli ultimi scontri tra la Troika ed il governo di Atene ed andiamo alle conclusioni.

Come già avrete letto, Tsipras decide per il referendum. Una mossa politicamente più che attendibile da un personaggio come il leader di Syriza, il quale aveva promesso in campagna elettorale una linea molto dura e tecnicamente impossibile, linea che era profondamente in contrasto con le richieste della Troika. Anche un ammorbidimento non era (volutamente) sufficiente, le distanze sono state sempre (volutamente) ampie. Il volutamente è tra parentesi perché non è mai stato dichiarato esplicitamente. Ma Tsipras secondo me ha fatto il possibile nel NON chiudere l’accordo, per poi arrivare a quella che io definisco “Operazione Ponzio Pilato”.

ponzio_pilato

PONZIO PILATO

Per andare in “contrasto” con il programma politico, Tsipras lancia un messaggio:

“Caro popolo greco, la Troika ci chiede dei sacrifici che sono molto importanti e che io non posso avallare. Quindi sarete voi, con un referendum, i responsabili del vostro futuro. Io non me la sento di prendere questa decisione in quanto, se seguo la logica, dovrei accettare le condizioni della Troika, ma in tal caso perdo politicamente la faccia. E allora… me ne lavo le mani e decidete voi”.

La svolta drammatica nella crisi greca arriva nella notte fra venerdì e sabato. Alexis Tsipras annuncia che “il popolo sarà chiamato” domenica 5 luglio a votare il referendum sulla proposta dei creditori: un voto carico di incognite. Il premier ellenico, con un discorso quasi drammatico alla televisione, spiega di non aver avuto scelta davanti a offerte che sono in realtà ricatti e ultimatum contrari ai valori europei, per cui il governo è “obbligato a rispondere sentendo la volontà dei cittadini”. Parole che hanno scatenato il panico fra i cittadini, che si sono precipitati in massa ai bancomat a prelevare contanti. (Source)

Già, ma questo cosa significa? In linea di massima una cosa diventa chiarissima. Il giorno 30 la Grecia non potrà pagare la scadenza del FMI. Quindi si tratterà di un “arretrato”, anche se no non proprio di default.
La seconda: la decisione di Tsipras crea un’incertezza teoricamente devastante su quanto potrebbe accadere.

PIER CARLO PADOAN

PIER CARLO PADOAN

L’Italia è al riparo da eventuali attacchi speculativi contro i titoli di Stato dopo la rottura delle trattative con la Grecia. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, lasciando la riunione dell’Eurogruppo dedicata alla Grecia.

«Nei prossimi giorni ci potrebbero essere tensioni sui titoli di Stato. Ma – ha spiegato – sono tranquillo per due ragioni: una è che la stabilità di fondo dell’economia italiana si è molto accresciuta e rafforzata e, secondo, cosa che non riguarda l’Italia in particolare, se ci fossero fenomeni di instabilità di breve termine, la Bce ha tutti gli strumenti a disposizione per evitare che questa instabilità diventi eccessiva». (Source) 

Ma certo, che dobbiamo temere, il rischio contagio non esiste! E difatti nei giorni più ballerinii nostri BTP non si sono mossi per nulla. Ma per favore, siamo realisti. E proprio in ambito i realismo, dobbiamo poi considerare la problematica del “bank run”. Alcuni blogger in questi giorni hanno ridicolmente dichiarato che il bank run non esiste, e che non ci sono code ai bancomat.

BANK-RUN-GRECIA-ATENE

CODE LA BANCOMAT LA SCORSA NOTTE AD ATENE. MA FORSE SOLO PER POTER SPENDERE LO STIPENDIO NEL WEEK END…

Allora, cari colleghi, vuol dire che l’ELA finanzia i topolini che stanno erodendo i depositi delle banche. Intanto però nei prossimi giorni la BCE dovrà di nuovo decidere che fare.

E sicuramente questo avverrà PRIMA del giorni 5 luglio, data del referendum. Una volta finiti i soldini, che farà la BCE? Continuerà a rifornire i bancomat greci con un ulteriore aumento del tetto dell’ELA oppure chiuderà i rubinetti?

Per rispondere a questa domanda, sono andato a riprendermi quanto è successo a Cipro qualche anno fa. Fosse mai che viene preso come modello? Ecco la frase più importante:

CIPRO-ELA-FINANZIAMENTI-BCE

Credo sia chiaro. Senza programma condiviso, giochino finito. Sarà così anche stavolta visto che Tsipras ha abbandonato il tavolo delle trattative senza un programma condiviso?

DRAGHI-ELA-BCEO meglio: Draghi avrà le “palle” (scusare il francesismo) di far saltare la Grecia prima del referendum, creando il reale rischio della creazione di una moneta parallela?
Parere personale: Draghi troverà il modo di sostenere ancora il sistema bancario greco. Anche perché poi, il referendum, udite udite, potrebbe avere un esito decisamente diverso da quello che pensa la massa. Dite che i Greci sono con Tsipras? Negativo. Leggete qui.

The majority of Greeks, 7 out of 10, choose to stay in the Eurozone at any cost, according to a latest opinion poll conducted by GPO.
The poll was presented on Mega television on Monday night, showing that 69.7 percent of Greeks want to stay in the euro and 28.9 are in favor of a national currency, while 68.5 would vote in favor of the European common currency and 27.6 percent would choose the drachma if the government were to hold a referendum. (Source) 

Quindi per assurdo tutto torna.

Tsipras abbandona il tavolo e fa il Ponzio Pilato di turno. La popolazione greca decide per il piano pro austerity. Tutto si sistema per un periodo di tempo relativo, visto che la Grecia farà delle promesse volute dalla Troika ma NON condivise dal governo che potrà sempre dire” è il popolo che ha deciso…”.

Morale: indovinate? Si compra tempo, si spendono soldi e NULLA si risolve.
Tanto rumore per nulla, e tra qualche mese saremo di nuovo qui a parlare di Grecia e di nuovo RISCHIO default, DOPO aver buttato nel cesso un po’ di soldini.

OPS… scusate, mi sono dimenticato di un piccolo particolare…

eurogruppo

L’Eurogruppo ha detto no alla proposta di referendum per cui era stata chiesta una proroga agli aiuti in modo da arrivare al voto popolare senza l’incubo della chiusura delle banche e del default del Paese.

Dopo avere respinto la richiesta della Grecia, l’Eurogruppo si è riunito per discutere del possibile fallimento della Grecia. Nella conferenza stampa che ne è seguita, il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem ha detto:
Dobbiamo prepararci a tutto quello che è possibile fare per preservare la stabilità e la solidità dell’eurozona.
Dijsselbloem ha confermato che il programma di salvataggio di concluderà martedì sera, data entro la quale Atene dovrà versare 1,6 miliardi di euro.
Intanto, da ieri notte, circa un terzo dei greci hanno affollato i bancomat per prelevare denaro contante prima che si verifichi il default.
Varoufakis ha detto che la decisione dell’Eurogruppo di rifiutare la proroga per il referendum “danneggerà gravemente la credibilità e la reputazione delle istituzioni europee”. Il ministro delle finanze greco si è congedato dicendo: “Oggi è un giorno triste per l’Europa”. (Source) 

Mi sa che lunedì si balla…

PS: avete già detto la VOSTRA in questo SONDAGGIO?

Riproduzione riservata

STAY TUNED!

Danilo DT

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35 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 28 giugno 2015 at 07:10

Ottimo articolo!

Particolarmente ben riuscita l’espressione “Operazione Ponzio Pilato” te ne va riconosciuto il copyright. :-)

Noto inoltre nel marasma generale, é tipico delle fasi convulse, che il grosso delle persone, dei giornali, dei blogger e dei social network….ha perso il senso del tempo.
Il Tempo in realtà, vecchio Kronos, se ne batte delle umane gesta e TIC TAC TIC TAC TIC TAC…va avanti anche nel marasma generale.
Nessuno parla del fatto che oggi é il 28 Giugno, domani sarà il 29 etc…e lo stato Greco NON ha pagato stipendi pubblici e pensioni né é in grado di farlo.

Al referendum del 5, appunto la “Operazione Ponzio Pilato” peraltro inutile in teoria visto il ritiro del piano da parte delle “Istituzioni”, il popolo Greco ci arriverà con la “Sindrome Tasca Vuota”…

Prevedo maretta in settimana con episodi di forte “chop” (raffiche improvvise da direzioni variabili) ma non vedo mareggiat epocali (per ora).

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lucky64
Scritto il 28 giugno 2015 at 10:37

non ho piu parole per descrivere quanto tempo sia stato sprecato (volutamente) per salvare la Grecia, e non solo tempo ma anche tanti dindini…tanto paghiamo noi…
c’è poco da dire …6 anni di alti e bassi …grecia usata come strumento ammazza trader facendo il bello e cattivo tempo…e chissa quanti profitti avran fatto lor signori
che dire…. bravi , applausi, bis, ter

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manuel.finanza
Scritto il 28 giugno 2015 at 10:54

complimenti a Dream anche da un posto di vacanza
il serial della tragedia Greca avra ancora altre puntante …Concordo pienamente che si compra tempo
primo scoglio se il presidente della repubblica Greca firmera
Il partito di Tsipras (del ex 3%) e il partito di ….non altra austerita
ma i greci vedono il referendum come dentro o fuori Euro cosi le percentuali cambierano (ma e fuori tempo perche gia da Martedi con il FMI e out)
Difficilmente Tsipras e dogmatici compagni lascerano le sedie (politici Greci significa corruzione) e i partiti che gli ha governato fin adesso non hanno sostenitori sono svuotati dagli scandali del deja vu. I greci stanno affogando e si chiede a loro di decidere con il referendum E rischioso per futuri disordini
Le rassicurazioni di Padoan e CE mi sembrano affermazioni in tempo di guerra (cioe e lecito anzi e opportuno di nascondere la verita per non allarmare)
l Irlanda il buono esempio dal (2007 al programma) sono i primi che oggi ci sono versati alle strade
pro Grecia perche fin oggi il divario e il malcontento e peggiorato
il problema e L Europa che trema dai fondamenti ma e vietato di dire la verita

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adsodimelk
Scritto il 28 giugno 2015 at 11:34

I Greci vanno lasciati cuocere nel loro brodo.
Falliranno ma non beccheranno mai più un euro in vita loro.
Si sono scelti Tsipras, bene, facciano la fame per ventanni ora.
Lavativi, pigri e peggiore essenza europea.

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gainhunter
Scritto il 28 giugno 2015 at 11:37

Qualcuno la chiama “democrazia”, cosa che all’UE non piace per niente. Cos’altro avrebbe potuto fare Tsipras, rinnegare il mandato elettorale accettando le condizioni pro-austerity o uscendo dall’eurozona? Sicuramente ha sbagliato a promettere lo stop all’austerity contemporaneamente alla permanenza nell’eurozona, i Greci ci hanno creduto e ora che è evidente che le due cose sono incompatibili, giustamente Tsipras li ha chiamati a scegliere.

Leggermente OT: Per chi è interessato, segnalo “The gold standard, the euro and the origins of the Greek sovereign debt crisis”: http://www.cato.org/sites/cato.org/files/serials/files/cato-journal/2013/9/cjv33n3-13.pdf

Totalmente OT: Intanto in settimana quatto quatto Tokyo è arrivato a testare i massimi di Aprile 2000

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gainhunter
Scritto il 28 giugno 2015 at 11:43

Domanda: e se la Grecia si mettesse a stampare euro violando le quantità autorizzate dalla BCE?

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pdf79
Scritto il 28 giugno 2015 at 11:55

Sono curioso di vedere sp500 domani cosa fà, finora la volatilità è rimasta contenuta e stabile su sp500.
Sulla grecia è legittimo che il popolo si esprima, solo che il mitico duo tsipras e varufakis, potevano indire il referendum prima del 30 giugno, su qualcosa di certo e negoziato, dato che al momento l’oggetto del referendum non è più sul tavolo dato che è stato ritirato ieri.
Ai greci auguri e buona fortuna in ogni caso.

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idleproc
Scritto il 28 giugno 2015 at 12:23

lucky64@finanza,

Sprecato, non proprio, si son svenduti beni pubblici anche strategici da un punto di vista economico, attività private, etc.

Concordo largamente con DT, dovrebbe andare come hai descritto…
Se ci saranno contraccolpi sull’euro, anche quelli, previsti o indotti.
Sul piano geopolitico, è da tenere in considerazione la telefonata Putin-Obama, facile che abbiano parlato anche di Grecia, allo stato attuale non mi farei troppe illusioni su di un rischieramento dei greci con intervento diretto a sostegno di Putin.
Inoltre, se fossi Putin, non mi fiderei affatto della classe politica greca e senza un sostegno popolare.
Sarebbe come fidarsi di Renzi.
Il tutto, ovviamente, se il Karma non entra in azione e spariglia il gioco.

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lampo
Scritto il 28 giugno 2015 at 15:32

ELA confermato ai livelli di venerdì scorso. Il link al comunicato della BCE:
http://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2015/html/pr150628.en.html
La banca centrale greca si dovrà occupare di prendere le iniziative necessarie per mantenere in sicurezza il sistema bancario greco.
La BCE si riserva di mutare la propria decisione nei prossimi giorni

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lampo
Scritto il 28 giugno 2015 at 19:30

Da notizia di bloomberg pare abbiano deciso per il controllo dei capitali: banche chiuse fino all’esito del referendum e borsa greca chiusa lunedì .
http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-06-28/running-out-of-cash-greece-counts-on-ecb-to-avert-black-monday

E pensare che il Varoufakis poco tempo fa scriveva su Twitter:
https://twitter.com/intent/retweet?t…27339102531584
“Capital controls within a monetary union are a contradiction in terms. The Greek government opposes the very concept.”

Il controllo dei capitali all’interno di un’unione monetaria sono una contraddizione. Il governo greco si oppone a tale concetto

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lampo
Scritto il 28 giugno 2015 at 19:31

Il link corretto del tweet:
https://twitter.com/intent/retweet?tweet_id=615127339102531584

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idleproc
Scritto il 28 giugno 2015 at 19:39

La domanda che mi pongo è se tenteranno uno shock an awe con la tecnica usata con noi dello “spread” ma espansa a livello europeo.
…e tutti a gridare “più europa”.
Potrebbe sfuggirgli di mano e dubito che se la bevano.
Sbagliati i tempi.

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pdf79
Scritto il 28 giugno 2015 at 20:30

Certo che il mitico duo tsipras e varufakis, con i tempi non ci sono proprio era logico che finiva così, pero se chiudono le banche tutta settimana e bloccano i trasferimenti, alla fine l’introduzione dei “pagherò” diventerà di fatto inevitabile, cosa fanno stanno tutti fermi una settimana, quindici giorni, tre settimane, ad aspettare il referendum, l’esito delle ulteriori trattative?, non si mangia,beve e lavora più in grecia?

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Lukas
Scritto il 28 giugno 2015 at 22:50

giandino@finanzaonline,

Per ora non si preannuncia alcun crash……le borse di Arabia Saudita ed Israele aperte oggi hanno chiuso in calo dell’1,7 %……mentre le prime quotazioni di EURUSD segnano una perdita dell’1,38 %.
Certo sarà una settimana movimentata….ma non credo si verificheranno crash…….anche perché la BCE interverrà massicciamente…..e gli speculatori lo sanno !!!

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manuel.finanza
Scritto il 28 giugno 2015 at 22:53

confermata chiusura banche e borsa Greca per una settimana Oggi gia diversi ATM non funzionano
da lunedi 29.6 max prelievo 60 euro In tutta la citta 4-5 ATM che ancora funzionano alle 22 di domenica code di 50- 60 persone
e Domenica prossima decideranno si o no democraticamente per un proposta che non hanno idea di cosa si tratta
Ogni popolo ha i politici che si merita

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atomictonto
Scritto il 28 giugno 2015 at 23:38

gainhunter,

La risposta é abbastanza semplice: qualunque banconota giocorforza ha un numero di serie.
La BCE metterebbe automaticamente fuori corso le serie create clandestinamente dai riottosi Greci.
A quel punto si aprono praterie per truffatori e mascalzoni al souvlaki per cercare di foxxere i poveracci Greci.
I poveracci Greci dopo il danno subirebbero la beffa; si riempirebbero le tasche di carta straccia che non vale niente.
L’unica soluzione é che i Greci calino il capoccione e al massimo regolino i cnti coi loro truffatori-politici.
Mio pronostico personale: tempo 2-3 settimane Tsipras con qualche scusa si dimette e forse riesce a lasciare il suo paese, Varfazoukis o come diavolo si chiama sarà già scappato negli USA dove grazie al permesso di lavoro e la cattedra continuerà a fare il ricco sposaro bene.

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atomictonto
Scritto il 28 giugno 2015 at 23:41

Lukas:
[email protected],

Per ora non si preannuncia alcun crash……le borse di Arabia Saudita ed Israele aperte oggi hanno chiuso in calo dell’1,7 %……mentre le prime quotazioni di EURUSD segnano una perdita dell’1,38 %.
Certo sarà una settimana movimentata….ma non credo si verificheranno crash…….anche perché la BCE interverrà massicciamente…..e gli speculatori lo sanno !!!

Ma quale crash amico…dopo la prevedibile carica ribasssta degli Inglesi che tifano da 4 anni per affossare l’euro ci sarà la magica presa di coscienza: ORPOVÉ…ma adesso i Paesi dell’Euro non hanno piu il problema-Grecia!
Il nostrano viaggia al 50% dei massimi storici (23.700 VS 44.340!)
Tolta la PALLA AL PIEDE Greca ti lascio immaginare…

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atomictonto
Scritto il 28 giugno 2015 at 23:43

manuel.finanza@finanza:
confermata chiusura banche e borsa Greca per una settimanaOggi gia diversi ATM non funzionano
da lunedi 29.6 max prelievo 60 euroIn tutta la citta 4-5 ATM che ancora funzionano alle 22 di domenica code di 50- 60 persone
e Domenica prossima decideranno si o no democraticamente per un proposta che non hanno idea di cosa si tratta
Ogni popolo ha i politici che si merita

Esatto.
Anche noi abbaimo dei pagliacci demagoghi con qualifiche a malapena da callcenter…Salvini citrullo liceale e quel fenomeno del ragionier Grullo.

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atomictonto
Scritto il 28 giugno 2015 at 23:46

pdf79@finanza,

Quei due mascalzoni truffatori vedrai che leveranno le tende in tempo lasciando i poveracci Greci, per cui in qualche modo mi discpiace, a godersi il disastro.

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atomictonto
Scritto il 28 giugno 2015 at 23:56

idleproc@finanza:
La domanda che mi pongo è se tenteranno uno shock an awe con la tecnica usata con noi dello “spread” ma espansa a livello europeo.
…e tutti a gridare “più europa”.
Potrebbe sfuggirgli di mano e dubito che se la bevano.
Sbagliati i tempi.

Pensa che l’unico che é entrato completamente fuori tempo é il ragionier Grullo che si é palesemente schierato.
Poi c’é sempre tempo per dire “io?! Mai detro fuori dall’euro!” Tanto siamo in ItaGlia.

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atomictonto
Scritto il 28 giugno 2015 at 23:59

pdf79@finanza:
Certo che il mitico duo tsipras e varufakis, con i tempi non ci sono proprio era logico che finiva così, pero se chiudono le banche tutta settimana e bloccano i trasferimenti, alla fine l’introduzione dei “pagherò” diventerà di fatto inevitabile, cosa fanno stanno tutti fermi una settimana, quindici giorni, tre settimane, ad aspettare il referendum, l’esito delle ulteriori trattative?, non si mangia,beve e lavora più in grecia?

Finirà in una guerra civile comunisti (sic!) VS nazisti (sic!).
D’altronde come dice Varfazoukis si tratta di democrazia e hanno entrambi gli schieramenti in parlamento.
Darwin award,

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atomictonto
Scritto il 29 giugno 2015 at 00:01

idleproc@finanza:
[email protected],

Sprecato, non proprio, si son svenduti beni pubblici anche strategici da un punto di vista economico, attività private, etc.

Concordo largamente con DT, dovrebbe andare come hai descritto…
Se ci saranno contraccolpi sull’euro, anche quelli, previsti o indotti.
Sul piano geopolitico, è da tenere in considerazione la telefonata Putin-Obama, facile che abbiano parlato anche di Grecia, allo stato attuale non mi farei troppe illusioni su di un rischieramento dei greci con intervento diretto a sostegno di Putin.
Inoltre, se fossi Putin, non mi fiderei affatto della classe politica greca e senza un sostegno popolare.
Sarebbe come fidarsi di Renzi.
Il tutto, ovviamente, se il Karma non entra in azione e spariglia il gioco.

Ma é una figata!
Ciondiamo il problema-Grecia a Putin!
E li vedrai che col ca….pppero che gli lasciano mesi di trattative.
Partono gran calci nel didietro e via pedalare col souvlaki in bocca.

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perplessa
Scritto il 29 giugno 2015 at 00:19

ho sentito il ministro Panagiotis ieri sera alla festa nazionale della Fiom, a Bologna. Tra l’altro parla piuttosto bene l’italiano. La scelta del referendum è stata illustrata come un un atto di democrazia, essendo inaccettabile che i soldi non si possano prendere dalle classi più agiate. Il mio parere è che più che Ponzio Pilato, si cerchi di avere lo spazio temporale di illustrare i fatti ai Greci e ottenere il consenso. E’ indubbio che il no una responsabilità pesante, e il voto di un popolo è più significativo, soprattutto di fronte a soggetti non votati da nessuno che intendono decidere le scelte politiche dei paesi. Dove prendere i soldi è una scelta politica, altrimenti un creditore dovrebbe solo guardare a quanto gli ritorna in tasca. E’ evidente che è in atto una manovra per imporre a tutti i paesi europei delle scelte politiche e ideologiche neoliberiste. quelle scritte nella famosa lettera BCE, chè è stata tra l’altro ricordata da Landini ieri sera, nell’ottica che i governi italiani ora stiano mettendo in atto quell’agenda. può parere un controsenso la scelta di Syriza di voler permanere in Europa. Penso che non ci sia scelta. un paese da solo sarebbe sconfitto, e la strada dei nazionalismi è perdente. Anche se non è emerso dal dibattito , condotto da Massimo Giannini, un processo d’integrazione concreto tra le battaglie di Syriza, Podemos, presente al dibattito con il suo segretario,e altre in altri paesi europei, è ipotizzabile che ci si stia lavorando.

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atomictonto
Scritto il 29 giugno 2015 at 06:03

perplessa@finanza,

Sarebbe molto piu facile che i comunisti, e non mi riferisco allo sciocchezzaio di Berlusconi che non sopporto, intendo i comunisti in senso proprio si rassegnassero finalmente al fallimento storico del loro sistema e la smettessero di creare disastri economici e umanitari quà e la nel mondo.

Dimmi un solo paese nel quale l’applicazione delle “teorie” tanto care a Landini, Podemos, Syriza e compagnia abbia creato BENESSERE dal 1910 ad oggi.
Zero, non ce ne é UNO.
In compenso sono state create innumerevoli catastrofi umanitarie dalla Cambogia al Vietnam al dramma della Korea alla distruzione di Cuba che negli anni ’30 era un paradiso terrestre per finire con gli scempi in Russia, Ungheria, Cecosslovacchia, Caucaso…persino la possente Cina é stata per 50 anni ridotta all’ombra di se stessa da questa ideologia sbagliata e fallimentare.

Infine, nel caso fosse sfuggito, ormai Cina e Russia sono “neoliberiste” assieme all’Europa e agli USA (oltre all’India, al Pakistan e altri macro-paesi con oltre 100 milioni di abitanti).
Pertanto il 95% della popolazione mondiale vive nel “neoliberismo” e dubito che gli Italiani, a parte i furbi alla Landini che smaniano per continuare a vivere senza lavorare, siano interessati ad “unirsi democraticamente” al 5% di poveracci ancora afflitti (loro malgrado…ogni anno muoiono centinaia di Nord Koreani o Cubani che tentano di fuggire dal “paradiso rosso” alla Landini) dal comunismo reale.
Unisciti tu ai Greci a far la fine che faranno, trasferisciti a vivere ad Atene nei prossimi giorni, auguri.

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gainhunter
Scritto il 29 giugno 2015 at 07:02

atomictonto@finanza: La risposta é abbastanza semplice: qualunque banconota giocorforza ha un numero di serie.
La BCE metterebbe automaticamente fuori corso le serie create clandestinamente dai riottosi Greci.

Semplice a parole. D’accordo che quando una banconota entra in circolazione nel sistema bancario le banche (estere) saranno tenute a controllare i numeri di serie togliendole dalla circolazione, ma intanto la massa monetaria aumenta e se continuano a pagare le pensioni i Greci spendono e l’economia si riprende (o non peggiora ulteriormente).
Le banche greche sono sotto giurisdizione greca, non europea; dovrebbero essere bloccati tutti i trasferimenti da e verso la Grecia… sarebbe un bel casino.

La mia ipotesi viene dal fatto che se non erro già nel 2008 o 2009 l’Irlanda si era messa (autorizzata dalla BCE) a “stampare” euro, e dato che ogni stato ha la sua zecca e che ormai i rapporti Grecia-UE sono compromessi, … ormai ci si può aspettare di tutto…

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manuel.finanza
Scritto il 29 giugno 2015 at 07:10

I sindaci d Atene e Salonicco (di corrente centro sinistra) fanno apello a tutti gli intelletuali di fare una corrente per il salvataggio Greco e votare SI al referendum (contro il siriza)

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manuel.finanza
Scritto il 29 giugno 2015 at 07:34

per una settimana a Atene gratis i trasporti pubblici Cominciano le regalie per il popolo da Tsipras e company

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idleproc
Scritto il 29 giugno 2015 at 10:40

OT
Premetto che non sono Komunista ma che sull’argomento ne conosco abbastanza.
Syriza&C non sono affatto comunisti né con la C grande, con la K o con la c piccola.
Sono europeisti-riformisti compreso Varufakis e “sistemici”.
Il punto è che sia da un punto di vista sociale che economico, lo scontro si va polarizzando.
Non solo in Grecia.
L’mbecillità tipica di “periodo” e di chi ha gestito la crisi pro domo sua che è un settore molto ristretto del sistema economico sociale capitalistico, ha eliminato la mediazione sociale e la bipolarità sociale sostanziale che fa parte del sistema e ne garantisce la stabilità dinamica.
O sono presi per il collo come sembrerebbe o sono pazzi da legare.
Consiglio di leggersi Marx che è un economista di sistema, nessuno è in grado di descrivere un sistema che presuppone un salto qualitativo in sostituzione dell’attuale anche se ne può individuare in linea del tutto ipotetica alcuni aspetti e che non sono per nulla risultato di un processo deterministico.
In URSS non erano né Komunisti né socialisti.
Ciò che affligge nel “pensiero” alcuni, è la modalità bilaterale, troppo elementare per comprendere processi complessi.

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Gigi
Scritto il 29 giugno 2015 at 12:31

La Grecia non ha soldi e non può pagare i propri debiti.
Il menestrello Tsipras, eletto nella disperata speranza che bastasse alzare la voce per ottenere subito tutto, ha miseramente fallito.
Lui lo ha capito, quindi rimette le decisioni nelle mani dei greci con un referendum.
Decidete voi, io ….. più di così……
Ma i greci non decideranno nulla, comunque votino.
Tsipras andrà comunque a casa perché non è in grado di fare più nulla.
La Grecia dovrà accettare le condizioni della Troika, non perché la Troika è brutta e cattiva, ma perché chiede qualcosa in cambio per poter accettare il default della Grecia.
Alla fine sarà comunque dafault (perché i soldi comunque non ci sono), ma deve essere default controllato non selvaggio. Anche per evitare pericolosi contagi.
Io continuo a non credere nel Grexit: cosa ci guadagnerebbe l’Europa? L’inizio della fine dell’Euro? La fine di una credibilità acquisita in decenni di lavoro? Una lista di prossime uscite dall’Euro?
Non ha senso. La Grecia rimarrà nell’Euro, alle condizioni dell’UE, per confermare il progetto Euro e renderlo più forte. Non ci sono alternative.

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idleproc
Scritto il 29 giugno 2015 at 13:10

Gigi,

E’ esattamente quello che hanno pre-calcolato e convengo con GS, periodo di instabilità (da usare anche per motivi interni in tutta europa con unione bancaria, accettazione di politiche di “austerià” etc.), anche una possibile “moneta” provvisoria di “pagherò” in Grecia.
Problema geopolitico che è reale risolto con la permanenza nell’area eurobidone.
Personalmente non credo che esistano alternative allo stato attuale, almeno per chi ha condotto il gioco.

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paolo41
Scritto il 29 giugno 2015 at 14:05

Gigi,

idleproc@finanza,

in questo momento su CNBC c’è il ruffiano di Juncker che vuole giustificare gli eventi. Lui non ha colpe!!!!!
Quando ci renderemo conto che non siamo un gruppo di nazioni unite ma solo un’accozzaglia di egoismi, storie e culture diverse sarà troppo tardi. La “fortezza Europa” fu creata per controllare una Germania nuovamente unita dopo il crollo del muro di Berlino. E la Germania unita faceva paura. Oggi i teutonici sono di nuovo egemoni in Europa, distruggendo a loro vantaggio ogni forma di democrazia e imponendo un regime economico che sta diventando peggio del regime militare. Detto questo non sono qui a difendere gli errori della Grecia che pretende di stare nell’euro fregandosene di imporre quelle regole che una decente gestione richiede (pensioni, IVA, tasse, evasione, etc); voglio solo evidenziare che ogni singolo giorno aumenta in Europa il moto di malcontento verso chi non ha la minima intenzione di gestire i forti disequilibri che emergono dalla attuale struttura dell’EU. Francia, Spagna, Italia, UK, sono sempre più consapevoli che necessita un radicale cambiamento. E’ solo una questione di “quando” ma stiamo andando in quella direzione.

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perplessa
Scritto il 30 giugno 2015 at 01:06

atomictonto@finanza,

per la verità io ho chiesto la residenza a Panama

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perplessa
Scritto il 30 giugno 2015 at 01:44

paolo41: storie e culture diverse

è vero, ma in parte, perchè se ci rapportiamo in in un mondo globalizzato possiamo sottolineare le affinità piuttosto che le differenze, rispetto all’abisso che ci separa da altre culture. ci si potrebbe dilungare su come le culture in Europa siano intrecciate. In quanto alla Germania, mi piacerebbe approfondire se questo predominio va a favore anche del popolo tedesco o solo delle grandi imprese tedesche.

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idleproc
Scritto il 30 giugno 2015 at 09:12

perplessa@finanza,

Bel posto ma è un obbiettivo strategico.

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