BANCHE ITALIANE: continua il crollo in Borsa. Ma occhio agli eccessi.

Scritto il alle 08:30 da Danilo DT

 

mario-draghi-pompiere-grisu

Credo sia chiaro a tutti. Mercati in preda al panico e banche italiane (soprattutto) nel mirino. In questo caso bisogna subito dire una cosa. Per una volta la Cina c’entra ben poco. Il motivo di maggior timore per i mercati, oltre che il petrolio, è quasi un problema più relativo. Ci sono altri fatti più brucianti. Il fuoco sta tornando a bruciare proprio in Europa. Guardate lo spread BTP bund. E’ tornato ad allargarsi, come anche si è allargato quello tra Bonos e Bund, in un momento tra l’altro molto particolare.

Insomma sembra proprio che si voglia cogliere la palla la balzo: il mercato sta testando i nervi non solo degli operatori ma anche della BCE. Oggi ci sarà il Meeting BCE, un incontro che dovrebbe serenamente essere di “transizione” ma che invece rischia di diventare determinante. Ormai è chiaro anche a Draghi: il QE Europeo, soprattutto nel breve periodo, poco può fare per l’inflazione (ormai in fase di crollo, come dimostrato ieri QUI) ma può fare molto per il sentiment degli operatori, a cui manca l’ossigeno ( o meglio…la droga monetaria) che tanto ha condizionato i trends di mercato degli ultimi anni.

 

Quindi il mercato chiede l’intervento del pompiere Draghi a difesa del fuoco sui mercati. Ma che può fare Draghi? Diventare proattivo? Beh, le sue decisioni di dicembre sono abbastanza fresche e suonerebbe molto strano un intervento espansivo. Molto probabilmente cercherà con i suoi discorsi di calmierare e stemperare la tensione sui mercati. Una nuova forward giudance, un modello pro sentiment che in passato ha avuto grandi effetti (senza azioni concrete, ma solo promesse).

Banche italiane nel mirino

Ma il mercato si aspetta a questo punto anche prese di posizioni sulle nostra banche. Si parla da tempo di questa benedetta bad bank. Ormai è chiaro che il mercato (avete notato chi comanda?) la sta chiedendo a gran voce. E ovviamente il salvataggio delle quattro banche prima, più l’indagine BCE su sei istituti ha fatto il resto e ha creato il “CASO” sulle banche italiane. Le tematiche appena esposte hanno portato a diverse indiscrezioni che parlano di una “Bad Bank light”, che prevede una garanzia statale remunerata a termini di mercato. Tale meccanismo ridurrebbe il peso dei NPL sui bilanci, ma la remunerazione della garanzia statale impatterebbe sulla già modesta marginalità delle banche italiane.

total-non-performing

A quanto risulta la Bce a oggi ha contattato cinque istituti italiani (UniCredit, Mps, Carige, Banco popolare, Bpm) informandoli che avvierà nuove indagini sulla gestione delle sofferenze, i cosiddetti non performing loans, mentre un sesto (Bper) indica che verrà interessato nelle prossime settimane dalla stessa indagine conoscitiva. Sino a ora confermano di non aver ricevuto richieste da Francoforte Ubi, Intesa, Mediobanca, Credem e Popolare di Sondrio. (Source

Già, le sofferenze bancarie, i cosiddetti NPL. Ma le banche italiane non erano le più solide dell’universo? Oggi magicamente non lo sono più e secondo molti è nuovamente arrivato il momento di fare degli aumenti di capitale.
Ma per favore… ora è tutta ferraglia (detto in modo elegante) quello che qualche settimana fa era oro? Vabbè, guardiamo queste benedette banche e rendiamoci conto che il mercato sta già scontando l’imponderabile. Eccovi un’analisi di ICBP che ho trovato in rete.

 

Italian Banks (Sept ’15) Bad Loan ratio Impaired Loan ratio NPLs coverage ratio Impared Loans Coverage ratio Net NPLs/TBV Net Impaired Loans/TBV
UniCredit 4.1% 8.3% 61.4% 51.0% 42% 85%
Intesa Sanpaolo 4.2% 9.9% 62.8% 47.0% 33% 78%
Banca MPS 8.4% 21.7% 64.0% 48.6% 96% 248%
UBI Banca 5.1% 11.8% 38.7% 27.7% 49% 115%
Banco Popolare 8.1% 18.0% 58.3% 45.1% 89% 198%
BPER 6.8% 15.6% 56.8% 41.7% 63% 143%
BPM 4.5% 13.1% 54.8% 36.3% 33% 95%
Credem 1.7% 3.8% 59.6% 43.2% 17% 38%
BP Sondrio 2.8% 9.1% 62.7% 45.1% 26% 85%
Banca Carige 6.6% 18.9% 59.0% 41.0% 52% 151%
Creval 6.5% 17.8% 55.6% 38.1% 63% 174%
Banco Desio 4.5% 9.4% 45.1% 36.1% 51% 106%
Total 5.0% 11.7% 60.1% 45.9% 47% 110%

 

 

Oggi quindi, il mercato sta vedendo tutto nero. E se ve lo dice uno che, lo sapete, è sempre stato pessimista sul mercato, significa che forse…siamo arrivati a dei livelli un po’ insostenibili. La tabella forse è un po’ tecnica ma rende bene l’idea: ci sono alcune banche (in assenza di sorprese inattese, of course) che non meritano questo trattamento in borsa e che quindi sono tornate MOLTO interessanti. Quali? Non ve lo posso dire in modo così esplicito. Diciamo che le banche prima citate che NON hanno ricevuto richieste dalla BCE possono essere una buona base di analisi.
Comprare a piene mani? Questo non ve lo posso dire io. Mi limito a dirvi che in certe situazioni, quando i mercati tirano lo sciacquone, si crea anche la buona occasione (e con questa indimenticabile rima vi saluto).

Riproduzione riservata

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…
Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui,contattami via email (intermarketandmore@gmail.com). NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (4 votes cast)
BANCHE ITALIANE: continua il crollo in Borsa. Ma occhio agli eccessi., 10.0 out of 10 based on 4 ratings
16 commenti Commenta
remorez
Scritto il 21 gennaio 2016 at 10:27

Tutto si gioca sulla veridicità o meno dei crediti non ancora in incaglio, e quelli incagliati, non ancora in default conclamato. Avendo avuto a che fare con l’acquisizione di agenzie la cui vendita era stata imposta dall’Antitrust ho visto che i criteri non sono univoci, per non dire fantasiosi. Questo dato è il punto interrogativo di tutte le banche, non solo di quelle italiane.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -2 (from 2 votes)

ob1KnoB
Scritto il 21 gennaio 2016 at 11:25

Solo numeri e poi spariamo sulla Croce rossa
Largo circa:
200 mld sofferenze = 10% Pil = un tot di volte la capitalizzazione di tutte le banche.
40Mld di ipotizzate garanzie di stato sugli NPL, netti, significa più o meno quantificare un tot di volte dei buffer di capitale ( approvati dalla bce) da contabilizzare in perdite.
Cosa significa? Che o facciamo un’altra rimpolpata di aumenti o ‘straordinariamente’ concedere di ammortizzare le perdite a infiniti anni.
Quanto spesato in questi anni è frutto esclusivamente del controvalore di magheggi di bce e banca centrale locale (dalle plus sui ts alle rivalutazioni quote Bankit alla fiscalità agevolata…tutti fatti contingenti e non ripetibili.) quindi la redditività, levata l’intermediazione (e qui voglio vedere quest’anno dove si guadagna..), è praticamente nulla.
E’ aberrante sostenere che fatta la badbank le banche ricominceranno a prestare e guadagnare. La liquidità l’hanno sempre avuta in questi anni ma è il cavallo che non beve.
Sto centinaio di mld, a spanne, qualcuno li deve cacciare. Spero io no….

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -1 (from 1 vote)

kry
Scritto il 21 gennaio 2016 at 12:05

Sembra che su MPS nonostante le temperature particolarmente rigide del periodo ci sia uno strano effetto … SERRA .
e Danilo già alle 08:30 aveva previsto la necessità del pompiere.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -2 (from 2 votes)

Scritto il 21 gennaio 2016 at 12:50

kry@finanza,

A dire la verità il post l’ho scritto stanotte…as usual…

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

kry
Scritto il 21 gennaio 2016 at 12:53

ob1­K­noB@fi­nan­zaon­li­ne,

Mi sto chiedendo quanti miliardi ci è costato salvare le banche tedesche e la grecia.
Le banche cooperative hanno venduto i crediti deteriorati al 10% del valore.
Pagandoli il 20% farebbero 40 miliardi molti di meno di quelli che abbiamo già pagato e DAREMMO anche una possibilità in meno agli altri di essere additati. ( EH CHE CAZZO )
Ah dimenticavo dovrebbero esserci in conto tesoreria circa 70 miliardi di liquidità … che rendono … UN … ( scritto una volta basta e avanza ).

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -2 (from 2 votes)

kry
Scritto il 21 gennaio 2016 at 12:59

Da­ni­lo DT:
kry@​finanza,

A dire la ve­ri­tà il post l’ho scrit­to sta­not­te…as usual…

Ancora meglio , sempre prima dell’apertura … per dirti quanto 6 GRANDE.
Ciao.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Scritto il 21 gennaio 2016 at 14:47

kry@finanza,

Ma smettila va… LOL.. intanto le banche ripartono…. San Mario protettore dei Draghi e dei mercati, pensaci tu!!!!

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

サーファー
Scritto il 21 gennaio 2016 at 16:12

-§- M. Draghi, (ECB, Pr., the), “Introductory statement to the press conference – Monetary policy decisions” – Frankfurt am Main: January 21, 2016

https://www.ecb.europa.eu/press/tvservices/webcast/html/webcast_160121.en.html

The gist and the prospect postponed to March next

by original DRAGHI Squadrons of Slow Attack Directed into Battle (© Sqd. Draghi ASD BAT)]

サーファー © Surfer [bINgo-bONgo]

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

サーファー
Scritto il 21 gennaio 2016 at 16:14

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

gainhunter
Scritto il 21 gennaio 2016 at 20:40

サーファー,

Grazie per il link
Minuti 43-48, mi permetto di “tradurre”:
Siete voi xxxxxxxx giornalisti italiani che oltre a essere ignoranti (non sapete a cosa servono i questionari della bce alle banche) siete anche pigri (non vi informate) e guardate solo a quello che succede in Italia, pronti a sputarci sopra, (i questionari sono stati mandati a molte banche in tutta Europa), e così facendo create un sacco di confusione che porta altri xxxxxxxx ignoranti e pigri a vendere per disinformazione e altri furbi ne approfittano per andare short sulle banche italiane.

L’italiocentrismo crea disinformazione: l’ha fatto nel 2011, rischia di farlo anche nel 2016. Ecco perchè bisogna guardare anche agli altri, per disinfettarsi da questo virus che porta annebbiamento di giudizio.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

サーファー
Scritto il 21 gennaio 2016 at 21:27

gainhunter

di TUTTI/E, i/le presenti in sala ed in sessione di conferenza, QUATTRO (4) – tra/dei Giornalisti e delle Giornaliste, senza distinzione di Nazionalità, poi – erano/sono in gamba e preparati/e (studiano, si aggiornano e sono sul pezzo, sempre – “senza intrugli mentali ed economici o scopiazzamenti o Bignamini assortiti”, per capirCi).

QUATTRO!

Sul resto, non (Ti/Vi) scrivo – perchè non cambierebbe proprio nulla. Visto (POI) che chi Li paga o L’invia, è contento del Suo/Loro operato [il che la dice lunga(*)].

Oggi, Mi hanno colpito (positivissimamente) un paio di Loro – due, per la precisione; sono Giovani e quindi alle prime penne in sessione (non navigati): si sono emozionati [ossia, sono ancora PURI: i.e., senza che Altri (i SOLITI LIMONI ATTEMPATI: quelli buoni solo per la spremuta, da sempre) gLi abbiano già fatto il lavaggio del cervello (su cosa dire e come porsi].

Speriamo, per Loro (in primis) e per Noi Tutti – fruitori e/o che Ci teniamo informati, per diversi motivi – (dopo) che mantengono questo “animo”. Immacolato.

サーファー © Surfer [*U pesce féta da càpa – sempre!]

Come in tutte le “classi” lavorative-professionali di oggigiorno, pochissimi/e valgono e spiccano. In primis, per C-ultura.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

gainhunter
Scritto il 22 gennaio 2016 at 07:52

Una considerazione che porta alla stessa conclusione, cioè che i giornalisti (eccezioni escluse) sono uno dei cancri dell’Italia: o Draghi ha ragione, e quindi i giornalisti hanno creato l’allarme per niente, oppure Draghi è un bugiardo e è in atto un attacco all’Italia come nel 2011, e allora i giornalisti dovrebbero o evitare di allarmare dando pochissimo spazio alla notizia o denunciare a chiare lettere,

サーファー,

Buono a sapersi, scegliere fonti attendibili è sempre più difficile. Thx

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

サーファー
Scritto il 22 gennaio 2016 at 13:18

gainhunter

NESSUN ATTACCO!

Lascia/Te stare – le solite dietrologie o le panzane (in questi giorni ne ho lette, sentite davvero di tutti i colori; da Tutti – in specie, da pseudo o sedicenti esperti del qui-quo-qua o del ballo del Qua-Qua).

Domanda/o (sempre): “se è stato Tizio o Caio – alias, la speculazione, in generale, per capirCi e condensare il discorso brevemente – dove sono le prove; REALI – essendo come sai/peTe, ST. Tommaso, per indole”.

Al momento, NESSUNO dei PAPPAGALLI o delle PAPERE ha risposto o portato evidenze di ciò.

NESSUNO/A.

Il problema, non so quante volte Lo ri-scrivo, per chi osserva o gravita DAVVERO nel Mondo della Finanza – ossia, quelli che gestiscono milioni/miliardi di denari di N-su-N Persone in tempo reale/frazioni di secondi e non sui satelliti che vanno a rimorchio o seguono solo la rotazione delle fasi (RELATIVI trends, min.-max. – ossia, i soliti e perenni ignorantoni poltronisti della fuffa o delle ore SUCCESSIVE) -, bisogna essere freddi ed utilizzare la testa (partendo dal presupposto che dietro Vi siano reali ed acclarate competenze o conoscenze – nell’operare, oltre che nel valutare TUTTO e TUTTI).

Molti o i più, ancora non hanno capito che è finita un’era: quella dei buoni pasto gratis per Tutti. THE END!

Concentrarsi su chi vale e rende realmente – quindi, focus sui fondamentali e nello stesso tempo sui relativi programmi (aziendali, finanziari). ABC dell’analisi, insomma.

Molte Banche (Italiane) sono state/gestite da incompetenti (per educazione non vado oltre, gergalmente); partendo o non dimenticando in primis chi dovrebbe “curare” i relativi rapporti con i lavoratori ed/od i quadri: ossia, i Sindacati/Sindacalisti (solo a sentirLi o vederLi capisCo/Ci/Te il livello qualitativo, di preparazione ed intellettivo/culturale – e quindi chi o come sono stati scelti: dagli stessi Lavoratori (EMERITE capre o EMERITI caproni – RACCOMANDATI, spesso), anche più volte (mandati).

Chi resetterà il prima possibile il passato, continuerà a stare sul fronte – quale esso sia (lavorativo/professionale o di vita).

In Finanza – ma non solo, per come gira il Globo Terrestre, oggigiorno – tutto corre o scorre velocissimamente. TUTTO!

Ciao.

サーファー © Surfer [A volte davvero rimpiango i Vecchi “marpioni/ragionieri”: pratici, cazzuti e non filosofi – quelli che erano concentrati e non facevano altro che lavorare ed aggiornarsi (andando a studiare, nonostante la Famiglia da seguire, la sera presso Biblioteche o Case di facoltosi – in quanto avevano testi e libri introvabili; e non solo di Economia e Finanza) l Gente, questa, che non ha mai fatto i “piangina”, a finale!]

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

gainhunter
Scritto il 22 gennaio 2016 at 18:18

サーファー,

Sapevo che avresti replicato così
:)

I complotti a volte esistono, a volte sono inventati, il problema è riconoscere quelli veri. In questo caso non credo ma non lo escludo a priori, e a volte le prove saltano fuori dopo mesi (se anche queste non sono inventate). Sono abituato a ragionare per ipotesi e a non sposare una o l’altra tesi (utilissimo nel trading).
Dove ci sono forti interessi c’è sempre il rischio che ci siano “complotti” / manovre, però tra ipotesi, sospetto e convinzione c’è una bella differenza.

A parte qualche eccezione, le perdite dei titoli bancari italiani sono allineate con quelle delle altre banche europee. Poi, incompetenti o ladri, i banchieri Italiani sono in buona compagnia con i loro colleghi esteri. Quindi, vendite generalizzate di titoli bancari e motivi di attaccare le banche europee ce ne sono. Se avessero colpito solo le banche italiane sarebbe stato sospetto.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

サーファー
Scritto il 23 gennaio 2016 at 12:55

gainhunter

il Sottoscritto conosce MOLTO BENE l’Oceano – ed i relativi Pesci-Cani (soprattutto quelli degli ABISSI – che NESSUNO HA MAI VISTO O VEDE O VEDRA’ MAI).

Da quattro (4) giorni i cd. “cani da guardia pubblici”, presenti ed operanti sul suolo Italico – senza distinzione di fedi, passioni e di redazioni -, si sono trasformati in “ACCONDISCENDENTI cani al guinzaglio” -; e come sempre, la tempistica è tutto, IN DETERMINATI FRANGENTI. Il Sottoscritto non si meraviglia, comunque – LO RISCRIVO CHIARO.

Per TUTTI.

Hanno riesumato Persone – che all’Estero NESSUNO CONOSCE (NESSUNO!) e che tra l’altro erano in soffitta ed a cuccia dal febbraio 2015: il 13, precisamente (“davanti a Vegas si era quasi CAGATO SOTTO”! Per capire che tempra/resistenza di emorroidi interne ha il Soggetto) – ed Affairs – era/è il vicino 2007, PRIMA ed il “lontano” 2013, POI (GLI “ALTRI” – dove sono iniziati per GLI “ALTRI” i Loro casini in Sud-America ed ancora – con i chiari di luna in Brasile – stanno pagando / pagheranno pegno: in dollari, euro e real – in PRECISO ordine di sequenza. Gente questa tosta che ha altro da pensare (o “vedere”).

A finale, quindi.

Se sei/ieTe contento/contenti di ciò che Ti/Vi propinano Costoro (TUTTI), buon per Te/Voi.

Io Ti/Vi ho semplicemente avvisato/i – (lasciaTe stare la fuffa ed i fuffaroli).

Buon week-end.

サーファー © Surfer [Le percentuali che hanno fatto filtrare sono davvero ridicole – visto che in altri “mercati e comparti” si possono guadagnare in sole due ore]

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)

Scritto il 24 gennaio 2016 at 01:24

gai­n­hun­ter,

Mi sa invece che stavolta qualcosa c’era veramente…

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Sostieni IntermarketAndMore!

ATTENZIONE Sostieni la finanza indipendente di qualità con una donazione. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per poter continuare il progetto e ripagare le spese di gestione!

TRANSLATE THIS BLOG !

I sondaggi di I&M

Euro o non Euro....questo è il problema?

View Results

Loading ... Loading ...
View dei mercati

Google+