Venezuela: prossimo paese candidato al default

Scritto il alle 15:15 da Danilo DT

default venezuela maduroE ci risiamo. Dopo la vicenda argentina, che per la verità si sta risolvendo con un curioso “nulla di fatto” ( o forse si sta traghettando la questione al di fuori dle periodo “RUFO”, ovvero a fine 2014) ci ritroviamo a parlare di un nuovo possibile default. Sempre in America Latina, ma questa volta con un protagonista diverso ovvero il Venezuela. Un rischio default che non ci sorprende per nulla visto che nelle tabelle pubblicate dal sottoscritto, il paese del premier Maduro (non proprio un fulmine di guerra) è sempre stato al top tra i vari CDS (Credit Default Swap).

Inoltre recentemente l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha declassato il debito sovrano del Venezuela, portandolo da B- a CCC+., in linea con le valutazione di Moody’s pari a Caa1 di Moody’s, come nel 2002.

CDS 5yr Venezuela

CDS 5yr Venezuela

Perché il paese è a rischio default? Perché ad ottobre (giorno 8 con 1.5 miliardi di USD e giorno 28 con 3 miliardi di USD) ci saranno due bond governativi in scadenza. Il paese ha polverizzato gran parte delle riserve valutarie e secondo molti analisti il rischio di un mancato rimborso è molto più di una semplice ipotesi.

E proprio come in Argentina, anche il bolivar finisce in preda alla speculazione, con crollo sul mercato ufficiale, più un mercato nero che diventa sempre più fiorente e che vede un bolivar addirittura con un valore inferiore al 90% rispetto al cross ufficiale. Infatti sul mercato ufficiale un dollaro vale circa 11 bolivar. Al mercato nero per avere un dollaro USA occorrono invece 97 bolivar. Non male eh? Se poi volete aggiungere l’inflazione, sappiate che è la più alta del mondo intero. 63.4% è il tasso registrato ad agosto.
Segnali di un evidente disequilibrio e di una evidente insostenibilità di un paese comandato da sempre da politici incapaci e corrotti.

Voi vi chiederete allora come mai il Venezuela NON è ancora fallito, con certi numeri allucinanti. Semplicemente perchè il paese è tenuto in piedi dalle grandi banche d’affari internazionali. Altrimenti sarebbe già fallito da una vita. Queste banche sono molto esposte su Caracas e rispondo a nomi come GS, BNP, BofA, CS, Barclays..

Morale: se pensate che il Venezuela verrà nuovamente sostenuto dal club delle banche potenti (pqrte delle quali addirittura hanno lanciato il BUY sui bond venezuelani) allorq questa è una bella occasione speculativa. Altrimenti sapete come andrà a afinire.

Intanto voi prendete nota, per la cronaca…

STAY TUNED!

Danilo DT

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4 commenti Commenta
lucyluk
Scritto il 22 settembre 2014 at 15:27

Voi vi chiederete allora come mai il Venezuela NON è ancora fallito, con certi numeri allucinanti. Semplicemente perchè il paese è tenuto in piedi dalle grandi banche d’affari internazionali. Altrimenti sarebbe già fallito da una vita.

ma che stai a dire??

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Scritto il 22 settembre 2014 at 16:17

Cioè?
Secondo te il Venezuela gode di ottima salute?

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Scritto il 22 settembre 2014 at 16:26

Venezuela’s bond selloff this month accelerated after
Hausmann, the country’s planning minister from 1992 to 1993,
said in a Project Syndicate article on Sept. 5 that President
Nicolas Maduro’s government had already defaulted on the
country’s importers and there were “no moral grounds” for
Venezuela to keep making payments on its bonds.
In addition to Goldman Sachs and BNP, banks including Bank
of America Corp., Credit Suisse Group AG and Barclays said
Venezuela would continue to pay debt and that a default would
deepen its economic woes. BNP and Barclays recommended investors
buy Venezuelan bonds.
Maduro promised on Sept. 10 to pay Venezuela’s obligations
“down to the last dollar.” He also instructed the attorney
general and public prosecutor to take actions against Hausmann.
Paying debt will become progressively more challenging
unless “the appropriate set of policies is applied,” Goldman
Sachs’s Roca said in an e-mailed comment after the S&P
downgrade. “Having said that, I think the default is not
imminent as I estimate that they have resources to avoid it
during this year.”

http://www.bloomberg.com/news/2014-09-18/venezuela-default-naysayers-undermined-by-s-p-cut-andes-credit.html

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lucyluk
Scritto il 22 settembre 2014 at 16:45

Danilo DT,

No, mi riferisco alla parte da me quotata..perdona la franchezza ma ti sei dimenticato di scrivere che il venezuela vive di petrolio..tu sostieni che sia tenuto in piedi dalle grandi banche americane

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