OBBLIGAZIONISTI TRUFFATI: tutta colpa della SFORTUNA

Scritto il alle 09:12 da Danilo DT

I possessori di bond subordinati potranno godere di rimborsi. Forse non tutti ma in buona parte si. Però sia ben chiaro. Il sistema e le banche italiane non ha responsabilità perchè chi ha comprato SAPEVA cosa stava facendo. Così parlò la Consob.

L’arte di arrampicarsi sugli specchi. O meglio sarebbe dire: “fare il possibile per provarci ma senza riuscirci”.
Mi sono sicuramente perso delle puntate dell’ultima telenovela italica: “Il SalvaBanche”. Ma l’intervento di Vegas di ieri (parliamo di una reazione “di pancia”) proprio non l’ho digerito.
Facciamo un salto indietro.
Qualche giorno prima della mia partenza per un impegnativo e lungo viaggio di lavoro, avevo letto una notizia che rappresentava, secondo me, una chiara ammissione di colpa del sistema, con l’intrinseca ammissione che qualcosa era andato storto.

Parliamo della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto sui rimborsi a favore degli oltre 10.500 obbligazionisti subordinati, colpiti dall’operazione “Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti”.
Per certi versi non si aggiunge nulla a quanto già annunciato da Gianni e Pinotto, al secolo Renzi e Padoan, i quali avevano già annunciato quanto segue.

(…) Stando a quanto spiegato dal presidente del Consiglio otterrà un rimborso forfettario “fino all’80%” della cifra investita, senza bisogno dell’arbitrato presso l’Autorità nazionale anticorruzione, chi ha un reddito lordo “basso”, quantificato in meno di 35mila euro ai fini Irpef, o un patrimonio mobiliare (azioni, obbligazioni, risparmi) di valore inferiore a 100mila euro. (…) (IFQ) 

Quindi un atto di “benevolenza” nei confronti dei poveri risparmiatori truffati. O almeno questo è quanto sembra. Ma la cosa è confermata parzialmente dallo stesso Renzi. Invece sulla questione “truffa” la Commissione UE non ha dubbi.

“Fossi uno di quelli che aveva i soldi” nelle quattro banche salvate dallo Stato, “andrei ad abbracciare Padoan“, ha chiosato Renzi, che non ha mancato di sottolineare come i risparmiatori delle quattro banche “sono persone che possono dire di aver avuto un danno ma in larga parte hanno fatto delle scelte, del tutto legittime: hanno acquistato obbligazioni subordinate che davano rendimenti maggiori rispetto al conto corrente”. Peccato che anche la Commissione Ue abbia riconosciuto che quegli istituti “vendevano prodotti inadatti a clienti che probabilmente non sapevano cosa stessero comprando”. (IFQ) 

Quindi sembra tutto chiaro. Risparmiatori truffati ma poi rimborsati visto il palese contrasto tra la rischiosità dei prodotti venduti e la profilatura, nonchè la cultura finanziaria degli stessi. Ma questo forse non è volutamente molto chiaro proprio a Vegas.

Nessuna irregolarità. Tutto è stato fatto «nel rispetto delle regole di trasparenza previste dalle norme». Tutto giusto, tutto chiaro. Beh, magari chiaro no, però legale e legittimo. È questo, in sintesi, il giudizio dato dalla Consob ai prospetti informativi sui bond subordinati delle banche poste in risoluzione. Quelli che hanno mandato gambe all’aria migliaia di risparmiatori italiani. (…)

Quindi la Consob dice: “chi ha comprato bond subordinati lo ha fatto nella consapevolezza di quello che faceva in quanto avrà sicuramente letto un prospetto informativo forse complesso ma esaustivo”. Hahahahahaahh! Siamo a posto!

I documenti, ha spiegato Vegas, «hanno dato massima evidenza a tutti i fattori di rischio connessi alla complessità degli strumenti e alla situazione in cui versavano le banche», specificando anche il rischio di «perdere l’intero capitale investito». (…)

Quindi mi dite che il sistema dei controlli non funziona? Perché se funzionasse, non sarebbe dovuto succedere quanto è accaduto…

«Le vicende relative alla liquidazione delle quattro banche non mettono in discussione la validità di di fondo dei modelli di vigilanza sulla prestazione dei servizi d’investimento», ha sottolineato Vegas, ricordando che «il nostro modello di vigilanza è stato esaminato e positivamente valutato sia dal Fondo monetario internazionale, in occasione del Financial assessment program condotto sull’Italia nel 2013, sia dall’Esma, in occasione delle prassi di vigilanza sull’applicazione della Mifid». (L43) 

Signori, ora è tutto chiaro. I risparmiatori quindi erano consapevoli per forza, perché hanno sicuramente letto il prospetto e quindi erano consapevoli di cosa stavano facendo. E allora perché rimborsarli? Mera beneficenza? Forse si, ma probabilmente potrebbe essere visto come una soluzione contro il grande male che attanaglia il sistema finanziario in generale.
Già mi immagino le decine di problematiche a cui avrete pensato.
No, vi state sbagliando è solo una questione di SFORTUNA.
Urgentemente munirsi, quando si va in banca, di cornetto e immagine sacra di Padre Pio, creando un mix imbattibile contro tutti i malanni finanziari. Quindi diventa difficile commentare queste affermazioni, non credete?

La procura aretina, guidata da Roberto Rossi, ha individuato il documento (della cui esistenza aveva parlatoRepubblica giorni fa) che dimostra che l’ordine di vendere rapidamente le obbligazioni subordinate alla clientela partì “dall’alto”‘, dai livelli dirigenziali dell’istituto bancario. Per questo motivo è aperto da settimane un fascicolo che ipotizza la truffa ai danni dei risparmiatori e degli investitori non istituzionali, che si sono trovati in mano carta straccia dopo il decreto del governo Salva Banche del novembre 2015. (Rep)

Gli emittenti di bond Subordinati

subordinati_emittenti-bond-italia-banche

Chart via Corriere.it

Chiudo con un’ultima nota che potrebbe rendere ancora più sfortunato chi già ci ha rimesso e poi, magari, sarà illuso. Leggetevi questo estratto da un articolo Reuters che Lampo mi ha gentilmente segnalato.

ROMA (Reuters) – Il decreto recente per gli indennizzi “attinge alle disponibilità del fondo interbancario di tutela dei depositi”, che anche per questo ora ha le casse vuote.Lo ha detto il presidente del Fondo Salvatore Maccarone. Il riferimento è al decreto che venerdì ha stabilito un meccanismo di ristoro forfettario per gli obbligazionisti colpiti dalla risoluzione delle quattro banche dello scorso novembre. (…) “Le casse sono vuote e contribuiscono a renderle tali questi provvedimenti di ristoro degli obligazionisti delle quattro banche”, ha aggiunto Maccarone, che ha reiterato le sue critiche all’interpretazione della Commissione europea che ha inibito un intervento del Fondo per le quattro banche che avrebbe evitato la risoluzione.

Siamo o non siamo la “Terra dei Cachi”?

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Danilo DT

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7 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 10 maggio 2016 at 09:38

A mio parere su questo argomento si continua a girare attorno ai fatti con la tipica ipocrisia Italica. La realtà è che questa è una popolazione con livelli di ignoranza abissali, da terzo mondo, anche in strati della popolazione teoricamente istruiti.
Ce lo ricordiamo tutti dai…alle superiori a fare il compito di matematica erano in 4 o 5 al massimo, gli altri si dividevano tra chi riusciva a copiare e chi non riusciva e prendeva 3 o 4.
Percui alla fine il grosso degli Italiani, anche “laureati” (agghiacciante ma è cosi), non sa manco fare le quattro operazioni aritmetiche base, roba da bambini, percui di fronte a medie, percentuali e frazioni va in crisi psicologica e “chiude gli occhi”.
In questo contesto arrivano gli impiegati della banchetta e rifilano sole e maritozzi a tutto spiano agli “investitori”, molti dei quali troppo pigri perfino per fare lo sforzo di capire come/dove stanno mettendo tutti i loro risparmi.
Con gli anziani è una cosa vergognosa che se ne siano approfittati, ma secondo me con tanti altri no…ignoranti, tracotanti e pigri meritano le bastonate che prendono dalla vita.

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paolo41
Scritto il 10 maggio 2016 at 18:44

…vergognoso….. non aggiungo altro…

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lampo
Scritto il 10 maggio 2016 at 22:44

Sul decreto salva banche gli indennizzi in realtà sono molto diversi da quanto annunciato dai mass-media. C’è chi ha fatto bene i conti e ha preso una posizione netta e chiara (che condivido pienamente):
https://www.altroconsumo.it/organizzazione/media-e-press/comunicati/2016/no-al-decreto-salva-banche
È evidente che si gioca sull’ignoranza finanziaria della gente, vista la forte necessità di socializzare le perdite. Quello che mi lascia letteralmente perplesso sono le dichiarazioni del “controllore”! Non oso immaginare quanto saremmo andati avanti con questa “partecipazione” (o complicità) se non fosse intervenuta la BCE a guardare nei bilanci…
Lasciamo svolgere alla giustizia il suo compito… credo ad ogni modo che siamo soltanto all’inizio, a giudicare dalla marea di titoli subordinati in circolazione.
Senza contare che oggi ho letto che Unicredit ha versato solo 300 milioni degli 800 stabiliti al fondo Atlante: eppure tutti noi abbiamo letto che tale fondo aveva raccolto 4,2 miliardi… adesso scopriamo che in realtà sono ancora da versare!
E capiamo quindi anche perché è stata posticipata la fusione e quotazione di certe banche…
Poveri risparmiatori… senza contare il danno subito a livello di fiducia nel sistema bancario… man mano che il passaparola tra le famiglie colpite si diffonderà tra amici e parenti. Voglio proprio vedere cosa riusciranno a collocare le nostre banche nei prossimi anni…

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atomictonto
Scritto il 11 maggio 2016 at 06:53

Rafforzo la mia posizione dopo il commento di Lampo.
L’indennizzo eventualmente andava previsto solo per i casi piu eclatanti (ce ne sono), anziani semi-analfabeti a cui un investimento in azioni/obbligazioni non va nemmeno proposto perché privi delle basi cognitive minime per capire quello che stanno facendo (ad esempio non capiscono che avendo anche una azione si é frazionalmente PROPRIETARI dell’azienda/banca stessa).
Per un sacco di bella ggente bella in carne, nel pieno dell’età senziente (25-65), al massimo del proprio vigore intellettuale assolutamente no, anzi si é crearo un precedente pericolosissimo i cui sviluppi si abbatteranno sul paese nel disgraziato caso in cui a fare il botto fosse un domani non una banchetta da 100.000 clienti ma una “big” da 3 o 4 milioni di clienti (MPS? La nuova BanPop-PopMi?).
Cosa succederà allora con milioni di risparmiatori cui toccherebbe la stessa sorte dei “poveri truffati” di Etruria ma a cui lo stato e il sistema bancario non potrà che dare BRICIOLE di quanto perso (5%? 8% forse?)…. Semplice, sull’esempio molto edificante (…) appena dato si riverseranno in massa sotto i palazzi del potere ma stavolta sarebbero milioni coi famigliari appresso, milioni a cui comunque non resterà che sfogare rabbia e frustrazione con tutte le imprevedibili conseguenze del caso (ricordate l’Albania di Envar Hoxha? Il regime cadde proprio a causa di un disastro finanziario).
Ripeto e ribadisco la mia posizione: fatto salvo che tutti i correntisti di Etruria hanno e avveano ogni ragione a rivalersi civilmente (risarcimento) e penalmente (galera) su dirigenti e dipendenti della banca che li ha raggirati penso che la toppa messa (salvo per i casi piu odiosi e palesi con anziani e semi-analfabeti truffati) sia molto peggio del buco.
Lo stato non doveva affatto risarcire esattamente come nessuno risarcisce le perdite che si prendono tutti i giorni migliaia di investitori e traders Italiani sui mercati, mio padre ad esempio da cassettista non troppo attento si é preso l’80% di perdita in 10 anni su ENEL (in parte compensata dalle cedole), i genitori di un amico hanno perdite dell’86% su ISP che é la loro banca dai tempi della liquidazione negli anni ’90, io stesso oltre a prendermi a volte legnate col trading sono “sotto” del 70% su di una posizione in UCG pur avendo partecipato a ben 2 AdC.
Quindi? Chi risarcisce me e questa gente?
Nessuno.
Perché?
Perché abbiamo investito noi, abbiamo firmsto noi e siamo grandicelli abbastanza per sapere quello che stavamo facendo. :-)

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atomictonto
Scritto il 11 maggio 2016 at 07:18

@Paolo41
Di vergognoso c’é senza dubbio il comportamento penalmente rilevante e moralmente osceno dei dirigenti di Etruria (e mettiamoci pure gli impiegati suvvia, erano loro che piazzavano “the dogshit” ai correntisti spesso con la manfrina “dell’amico”…tutti santi? Tutti “povere vittime” con in tasca le commissioni?).
A me e a milioni di altri nessuno risarcirà mai le perdite eventualmente prese sui mercati sia per impossibilità, sia per assurdità giuridica, sia perché io non le chiedo (ho sbagliato e pago, colpa mia).
Possibile che in questo paese basti fare la commedia della “povera vittima”, da solo non funziona e ti prendono per il culx o ti gridano “va a laüra, berbún!”, bisogna essere tanti in una piazza, e tutti dimenticano subito gli aspetti razionali della questione?
Nell’ipocrisia generale si é andati avanti per decenni a raccontare, e ad insegnare in scuole e università!, la fanfaluca dei “conti correnti garantiti dallo stato sotto i 100.000 euro” quando il FIG non ha mai avuto dentro piu di 3-4 miliardi (nemmeno versati, solo “garantiti” a bilancio) contro una massa di depositi liquidi dei cittadini nella banche di circa 2300 miliardi.
Si é creata ipocritamente la mitologia della “garanzia di stato” sulla solvibilità delle banche private, del tutto impossibile, ed ora ci si inventa anche un “paracadute di stato” per chi investe in azioni/obbligazioni, completamente inesistente nella realtà fatti salvi i 4 gatti di Etruria?

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paolo41
Scritto il 11 maggio 2016 at 08:47

atomictonto@finanza,
personalmente continuo a ribadire che queste situazioni si verificano sia nel campo bancario come in altre attività perché abbiamo una giustizia che non funziona; in altre parole chi commette reati lo fa con la massima disinvoltura, cosciente che se beccato praticamente non sarà penalizzato né economicamente, né penalmente e tanto meno civilmente. La maggior parte della magistratura rema contro il sistema, di qualsiasi colore esso sia, cerca solo il modo di mettersi in mostra spesso a danno dell’indagato/i pur di mantenere un livello di potere che costituzionalmente non gli compete tutte le volte che agisce sopra le righe.
Se i furfanti presi con le mani nel sacco fossero condannati a espiare le loro ruberie con la confisca dei beni e con significativi anni di prigione ( non di arresti domiciliari) sono convinto che in un paio di anni la situazione migliorerebbe sensibilmente.

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aorlansky60
Scritto il 11 maggio 2016 at 16:25

apparentemente R-I-D-I-C-O-L-I

(ma pericolosi, se letti nella giusta prospettiva)

mi riferisco agli esponenti di vertice di enti preposti al controllo e alla tutela (si, come no) del risparmio;

uno come Vegas, capace di affermare : «Rischi chiari per i titoli subordinati, ma prospetti troppo complessi»
(frase priva di senso logico, dato che la seconda smentisce la prima e viceversa) in relazione alle obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria (e dalle altre tre banche interessate al caso)

è uno di cui nutrire molti sospetti (e poche certezze) oltre a grossi timori su quello che sarebbe capace di fare,

visto che con la sua presa di posizione ha voluto solo parare se stesso [e l’istituzione che rappresenta] da ogni possibile responsabilità ad esso riconducibile; peraltro la stessa strategia aveva già adottato Visco pubblicamente qualche settimana fà, nel voler difendere se stesso e BankItalia da ogni responsabilità sul caso in oggetto, mentre a volerle leggere attentamente, le responsabilità di queste istituzioni di controllo nel caso delle 4 banche italiane sottoposte a regime di bail in (da apposito decreto governativo di NOV2015) CI SONO TUTTE, tanto da fare emergere il grosso dubbio del perchè esistano, e del perchè vengano pagate, mantenute e sostenute (peraltro, da quando Bankitalia non deve più fungere da garante sulla divisa sovrana cui l’italia ha rinunciato in favore dell’€uro, a maggior ragione).

Purtroppo, da un simile paese nel quale ci ritroviamo, con l’apatia che caratterizza buona parte della sua popolazione,
non possiamo che meritarci esponenti del calibro di vegas e visco, a scelta nell’ordine, e relativo seguito (migliaia di dipendenti a libro paga) in Consob e in Bankitalia.

e ancora : il ns ministro delle finanze,

che quest’oggi ha dichiarato : “La strada principale per ridurre l’incidenza del debito pubblico dell’Italia è crescere di più”,

dopo che solo qualche settimana fà -me l’ero segnata e legata al dito, perchè troppo clamorosa detta da uno del suo livello per il ruolo che ricopre-

lo stesso padoan aveva affermato : “nel 2016 il deb pubbl italiano diminuirà anche senza crescita…

Non si capisce se con le loro dichiarazioni farlocche, questi personaggi ed esponenti di vertice(sic) intendano addormentare il popolo italiano più di quello di cui esso è capace di suo, oppure se sono effettivamente solo poveri pasticcioni [privi della conoscenza della sintassi e del lessico della lingua italiana] e per questo incapaci nell’uso dei termini appropriati e delle parole in genere…

recentemente, ho sentito un affermazione di gran buon senso proferita da un economista/analista, uno dei tanti del ns paese :

occorre veramente che il singolo risparmiatore salga di livello, in modo da non fidarsi troppo nel firmare qualsiasi cosa gli venga passata sotto gli occhi, anche se la fonte è un bancario, magari quella stessa persona con la quale ha rapporti di intermediazione da svariato tempo e proprio per questo ha stabilito un rapporto di fiducia con esso…

la gente e i risparmiatori in genere farebbero assai bene a riflettere su questo, anzichè riporre la loro fiducia in personaggi del calibro di visco, vegas e padoan.

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