La verità sul TLTRO III edizione (by Draghi e BCE)

Scritto il alle 07:50 da Danilo DT

Come ben sapete, la BCE ha “regalato” al mercato una nuova boccata di ossigeno, con il suo TLTRO in versione numero 3.
Vorrei però focalizzarmi un attimo su quello che potrebbe essere il vero motivo per cui questo TLTRO è stato annunciato.
La risposta forse banale ma ovvia e che tutti vanno ripetendo, è la seguente: l’UE continua a frenare, occorre stimolare la crescita partendo dal mondo bancario, garantendo ad esso un sostegno importante, garantendo liquidità al sistema e comprimendo i tassi a zero per incentivare i finanziamenti.

Tutto vero, come è altrettanto vero che il tasso inflazione, oggi, è ben lontano dal 2%, famoso “tasso target” deciso dalla BCE, visto che attualmente è vicino all’1.2%.
Ma è altrettanto vero che, a conti fatti, lo stimolo generato dai precedenti TLTRO non è stato così determinante per l’economia reale. Anche perché, come dice giustamente l’amico John Ludd in alcuni illuminanti commenti in QUESTO POST, il TLTRO serve soprattutto alle banche e al mercato interbancario.

E, guarda caso, proprio alle banche italiane e spagnole che si ritrovano con i precedenti TLTRO in scadenza e che quindi o vengono rimborsati oppure rifinanziati con un nuovo TLTRO. E si tratta non proprio di bruscoletti ma di oltre 100 miliardi per le banche italiane e 75 per quelle spagnole.

Ma come ricorda correttamente il Sole24 Ore,  il TLTRO agisce come un sussidio per la banca, aumentando il margine di interesse. Ma funziona solo se c’è una domanda crescente di prestiti. Mentre in questo momento è vero il contrario. Infatti il precedente programma è stato utilizzato per quasi il 60% da banche italiane e spagnole per comprare titoli di Stato, lucrando il differenziale, senza aggravi sul capitale di vigilanza perché i titoli sono considerati privi di rischio. Basta guardare questo grafico che meglio spiega quanto vi ho illustrato.

Quindi fate attenzione. Il TLTRO non è un regalo, ma una necessità che è venuta fuori sempre per mantenere l’incolumità del sistema finanziario, soprattutto di due paesi come Italia e Spagna che facilmente potrebbero tornare sotto il mirino della speculazione, con effetto domino anche sugli altri paesi dell’Unione Europea. Una cosa che, quindi, fa paura a tutti i paesi membri, compresi quelli più solidi che, quindi, hanno votato all’unanimità a favore del nuovo TLTRO. Ma di certo non con grande entusiasmo.

TLTRO: cronologia di un sostegno al sistema bancario

Ultima cosa: questo grafico illustra quanto potrebbe accadere. Il segnale è CHIARISSIMO: non si vuole lasciare l’interbancario e quindi le banche (italiane e spagnole) senza liquidità. E quindi, lo status quo (nelle migliori intenzioni) non deve cambiare. Di conseguenza, quando è che alzerà i tassi di interesse la BCE? Probabilmente molto tardi. MA non dimenticate che tutto questo è drammaticamente artificioso ma ben strutturato e sopratutto condiviso dal sistema in toto (FED, BOJ, governi ecc ecc.) E quindi, finchè regge e finchè non salta la baracca la festa (apparente) continua.
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STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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1 commento Commenta
alplet
Scritto il 14 marzo 2019 at 16:13

Mi sembra che ci siano dei miglioramenti sugli npl. O no?

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