La ripresa sarà il prossimo mese

Scritto il alle 15:54 da mattacchiuz

Giorni di grandi manovre oggi al BLS. Il 4 febbraio 2011, come da copione per il secondo mese dell’anno, l’ufficio di statistica americano ha apportato la sua revisione annuale ai propri dati in merito all’occupazione. Al fine di non introdurvi troppi numeri tutti assieme, le riletture saranno confinate ai loro settori di pertinenza che saranno sviluppati passo per passo nel post. Tuttavia, è importante che voi sappiate che i dati elaborati dal BLS, e qui illustrati, provengono da due differenti tipi di indagine statistica. La prima, chiamata CPS ( Current Population Survay ) ha sostanzialmente lo scopo di censire la popolazione statunitense e di stabilire tramite una serie di telefonate o interviste personali a circa 60 mila famiglie, la composizione di 310 milioni di persone in termini di occupazione, disoccupazione e forza lavoro. La seconda indagine, il cui acronimo è CES (Current Employment Statistics )  conduce le proprie ricerche sui dati provenienti da 140 mila agenzie private o governative, in grado di monitorare circa 410 mila luoghi di lavoro. Tale indagine individua anche la composizione della forza lavoro e i settore in cui essa è distribuita. La prima gode della proprietà dell’infallibilità, nel senso che non prevedere revisioni se non in contemporanea con i censimenti maggiori, mentre la seconda revisiona ogni mese i propri dati mentre, una volta l’anno una revisione maggiore sistema definitivamente i numeri. Oggi è il giorno di quella revisione. All’atto pratico non cambierà nulla, visto che i dati principali quali il tasso di disoccupazione o il livello totale di occupati li fornisce comunque il CPS, che, dall’alto delle sua indagine statistica coinvolgente lo 0.19% della popolazione americana, si fregia del dogma dell’infallibilità. Così al massimo vedremo lavoratori spostati dal settore farm a quello nonfarm e viceversa. Le magie della statistica.

Ma procediamo con il report appena pubblicato.

Forza lavoro

Beh qui ragazzi le cose hanno dell’incredibile. Se prima eravamo abituati a pensare all’evaporazione della forza lavoro, oggi ci presentano un vero e proprio genocidio.

Dati in migliaia Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 153950

[154007]

153690 153186
NSA 153698 153889 152536

Nel solo giro di due mesi, sono sparite quasi 800 mila persone se si considera il dato destagionalizzato, mentre analizzando quello non destagionalizzato la forza lavoro perde qualcosa come 1 milione 162 mila persone. Incredibile, ma grazie ovviamente a questo ennesimo taroccamento legittimo della statistica, crolla, come vedrete dopo, il tasso di disoccupazione.

Livello di occupazione

Eccoci all’unico dato “positivo” della giornata: il numero complessivo di lavoratori negli Stati Uniti.

Dati in migliaia Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 138909

[138888]

139206 139323
NSA 139415 139159 137799

Ovviamente il dato è positivo solo se considerato nella sua componente destagionalizzata, che comunque segna un incremento nel numero di occupati di 117 mila unità. Il dato non destagionalizzato, dal quale si ottiene il precedente in maniera speriamo diversa da come viene calcolata l’inflazione negli States… , sancisce la scomparsa di 1 milione e 360 mila posti di lavoro. Sono sicuro che mentre scrivo queste righe gli analisti di mezzo mondo imputano alla neve, giustamente, la colpa di un così scarso risultato. Nulla nuoce di più all’economia come le nevicate. Questa ne è la prova provata.

Livello di disoccupazione

Dati in migliaia Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 15041

[15119]

14485 13863
NSA 14282 14825 14937

Scendono di un botto il numero di persone che non hanno lavoro come conseguenza del fatto che sono praticamente buttate fuori perfino da quell’esclusivo club che il Census chiama forza lavoro. Gente emarginata e basta, nemmeno più degna di essere contabilizzata come abile e con la volontà di lavorare. No dai ragazzi, onestamente, come si può pensare che questi numeri “siano veri”… voglio dire… non vi puzza che qui stiano semplicemente giocando con la statistica per poter far finta che la ripresa sia tonica e solida? Certo, la ripresa arriverà… ma di certo questi dati non sono esattamente positivi.

Impiegati settore NONFARM (non agricolo…)

Ed eccoci finalmente giunti alla grande revisione di fine anno! O di inizio, come volete.

Dati in migliaia Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 130108

(130609)

(130539)

130229

(130712)

130265
NSA 131371

(131871)

(131811)

131062

(131514)

128164

Questo è il dato che oggi avrebbe dovuto far sognare gli ottimisti. Un misero + 36 mila se considerato destagionalizzato, un drammatico – 2 milioni 898 mila se considerato su base non destagionalizzata, un fottio di gente in meno che lavora, ma grazie a Dio conta solo la destagionalizzazione… E in più come potete ben vedere dal confronto con i dati dei mesi precedente la pesante revisione che si è abbattuta come una scure: 483 mila posti di lavoro “segnati” in più nel corso del 2010 ( 452 mila non destagionalizzati ) per il settore nonfarm. Ma come dicevo prima questo non conta nulla, visto che gli aggregati principali sono calcolati con l’altra indagine, quella che i capi degli uffici di statistica hanno blindato con il dono dell’infallibilità.

Impiegati nel settore privato

Dati in migliaia Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 107841

(108340)

(108278)

107980

(108453)

108030
NSA 108623

(109124)

(109060)

108475

(108919)

106071

Ovviamente la revisione di cui sopra si fa sentire pesante proprio in questa categoria dei lavoratori nel settore privato. E il discorso, che eviterò di ripetere, è il medesimo di quello che avete appena letto nel paragrafo sopra.

Per l’occasione oggi introduco anche i lavoratori nel settore manifatturiero, visto che negli ultimi 5 mesi gli ISM c’hanno rotto i maroni a più non posso con la ripresa delle assunzioni. Beh amici, a voi i numeri e ditemi voi che razza di porcate sono state raccontate negli ultimi mesi da quei report.

Total Manufacturing, SA Total Manufacturing, NSA
ago-10 11551 11646
set-10 11545 11628
ott-10 11539 11612
nov-10 11554 11604
dic-10 11568 11601
gen-11 11617 11512

Nell’ultimo semestre, nonostante la sbandierata ripresa ( solo a chiacchiere ) del settore manifatturiero, salta fuori che sono stati in grado di produrre qualcosa come, tenetevi fortissssssimi alla sedia, 66 mila nuovi posti di lavoro in TUTTI gli Stati Uniti, ma solo se considerati in maniera destagionalizzata, perché altrimenti i dati indicano che sono stati persi, negli stessi 6 mesi, 134 mila posti di lavoro, sempre nel settore manifatturiero. Ora, sfido chiunque a definire gli ISM con qualcosa di diverso che non sia CAZZATE.

Impiegati full time e part time

Dati in % Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 111187

[11114]

111744 112356
NSA 111348 111207 110373

Molto bene un dato, molto male l’altro, scegliete voi la vostra verità.

Dati in % Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 27594

[27628]

27394 26901
NSA 28068 27953 27226

Qui invece bene tutti e due… sempre che sia vero. Il lavoro part time decresce… sarà mica la neve?

Modello CES Net Birth/Death Model

Non mi resta ora che valutare il contributo del modello CES Net Birth/Death Model. Ricordo che tale modello aggiunge e sottrae posti di lavoro a seconda del numero di aziende che, prevedibilmente, aprono o chiudono negli States. Nel mese di gennaio, contro ogni sua volontà, il modello è stato costretto a ridurre il numero di impiegati di ben 339 mila unità. Ma non temete, le recupererà quanto prima… .

Tasso di disoccupazione

Dati in % Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 9.8

[9.8]

9.4 9.0
NSA 9.3 9.1 9.8

Completo disaccoppiamento per questa serie di dati. Mentre la disoccupazione ufficiale e destagionalizzata crolla di ben 0.4 punti, quella non destagionalizzata esplode a rialzo di 0.7. Ma non temete, fa tutto parte del gioco dei numeri. Vi ricordo per l’ennesima volta che questi dati sono il frutto dell’evaporazione della forza lavoro, e non di altro.

Percentuale di popolazione che lavora

Dati in % Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 58.2 58.3 58.4
NSA 58.4 58.5 57.6

Stesso discorso uguale fatto per il tasso di disoccupazione. Il dato non destagionalizzato ormai si trova a livelli poco superiori a quando alle donne non era concesso di lavorare. È un mezzo scherzo ma non troppo.

Vi ricordo che stiamo parlando di USA, non di Egitto… .

Filtro U6: tasso di disoccupazione in senso ampio

Dati in % Novembre 2010 Dicembre 2010 Gennaio 2011
SA 17.0 16.7 17.1
NSA 16.3 16.6 18.0

Alla fine arrivano le mazziate. È si, la disoccupazione nel senso più largo, forse troppo, prende il volo e si inerpica su vette MAI VISTE. MAI VISTE, lo ripeto due volte.

Vi prego, ditemi se sono il solo a pensare che sti dati siano “calcolati” per far tornare i numeri che vogliono, o se invece farei bene ad avere fiducia in quel 9% di tasso di disoccupazione che mi viene detto, agli ISM, ai vari indici e sottoindici che sembrano ogni mese raccontare qualcosa di diverso… davvero, ve lo chiedo per favore, esprimete le vostre opinioni nei commenti!

Mattacchiuz

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18 commenti Commenta
bergasim
Scritto il 4 febbraio 2011 at 16:23

NOTIZIE IN PRIMO PIANO
Canada: ancora in calo il Pmi, il dato di gennaio si porta a 41,4 punti , ma che strano

borsa italiaca,+1% federalismo rispedito al mittente e sa sale più di tutti, è una vera goduria, usd che sale o che scende il petrolio aumenta sempre, così come le borse correlate solo con la fantasia dei banchieri centrali.
:roll:

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bergasim
Scritto il 4 febbraio 2011 at 16:45

Non mai assistito a tanta assurdità e falsita come in questo momento in borsa, tutto viene riverniciato del colore che si vuole, il nero e bianco e così via, ma in america i media e gli analisti di peso sono tutti a libro paga delle lobbies?
Come è possibile che non li levi dal coro qulache voce autorevole per dire,e no questi dati FANNO SCHIFO, sempre più complimenti agli american dream, il popolo più fesso ed ebete della storia, un branco di fessi che non si stà accorgendo che gli stanno levando anche le mutande, YES, YES, YES, si si vi stanno propio conciando per le feste, come i tacchini di cui vi ingozzate, che delusione mi apettavo sinceramente di più dalla società americana, ma le ultime tracce sono rimaste solo rimaste sono nei libri e nei film made in usa.
:roll: :roll:

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mattacchiuz
Scritto il 4 febbraio 2011 at 16:50

bergasim: i media e gli analisti di peso sono tutti a libro paga delle lobbies?

ma non centra nulla… finché posso buttare in borsa 100 miliardi al mese regalati dai QE, sarà davvero difficile vedere stranezze, a meno che proprio non ci sia il collasso sociale, che tuttavia per ora fortunatamente è piuttosto lontano

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gioetf81
Scritto il 4 febbraio 2011 at 16:57

Se esiste un complotto di forze più o meno oscure, di mani invisibili e di comitati interplanetari che manipolano i dati ufficiali, prima o poi la realtà sconfesserà tali taroccamenti e la miseria dei milioni di disoccupati avrà un impatto sui consumi.
Fino ad allora però, operativamente, non si può che cavalcare l’onda di (pseudo)positività che impazza, con la prontezza spirituale ed operativa a cui mi sembra i tuoi post invitino.

Personalmente, il mio timore è che la nuova normalità, per dirla alla Gross, contempli un tasso di disoccupazione strutturalmente più elevato del passato e che assisteremo ad una convivenza tra crescita economica e alta disoccupazione.

Quanto a lungo durerà questa incongruenza nei dati e dove vadano a riciclarsi tanti disoccupati non è dato saperlo con certezza. Basti pensare ai livelli di disoccupazione del Mezzogiorno d’Italia. Ma pensate davvero che il 20% della gente si campi di aria in Puglia, in Calabria, in Basilicata o in Campania? Va considerato dunque l’enorme peso dell’economia sommersa quando si parla di disoccupazione e di andamento dell’economia.

In conclusione, se il 9% di disoccupazione è un dato falso, mi indigno, ma che faccio mi metto contro il mercato? Non capisco bene se oltre a dirci di stare attenti, c’è qualcos’altro che vuoi comunicare. In ogni caso, il tuo è uno spunto critico prezioso che ci allerta sulla realtà o meno dei dati.

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bergasim
Scritto il 4 febbraio 2011 at 16:57

si ho capito, ma se idati vegono pubblicamente sputtanati forse il magico cerchio della fiducia si potrebbe incrinare, perchè e verono che possono metetre dentro del gran cash, ma gli effetti collterali si satnno manifestando:

1 Curva dei bond in aumento, con risvolti negativi sui tanto acri mutui
2 inflazione nei paesi emergenti
3 rincari da capogiro nei paesi emergenti
4 debito pubblico sempre più insostenibile, che non fà altro che avvicinare il declassamento degli usa
5 inflazione negli in aumento ( la cpi ), potrebbere rompere il giochino degli utili sempre in ascesa
6 eventi geopolitici
7 bergasim se rotto le scatole, occhio al berga future.

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Scritto il 4 febbraio 2011 at 17:14

La storia insegna…..
Non mi stancherò mai di dirlo, miei cari… E un bel giorno tutti se ne renderanno conto. Solo che , ahimè, il 2011 rischia di essere ancora un anno migliore di quello che si possa pensare. Mamma FED ha ancora tanti soldini da spendere….

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mattacchiuz
Scritto il 4 febbraio 2011 at 17:19

gioetf81@finanza,

grazie per aver accolto l’invito.

in generale quel che penso non è che si inventino i dati dal nulla, ma che comunque facciano di tutto per piegarli a vantaggio delle politiche che vogliono intraprendere. la disoccupazione al 9% è chiaramente una deformazione, nel senso che per definizione si è deciso di lasciar fuori dal conto almeno 4 milioni di persone che potrebbero lavorare e dovrebbero comparire nella forza lavoro, ma che invece riescono a mettere da parte. allo stesso modo, non ci possono raccontare per mesi e mesi tramite gli ism che le aziende stanno assumendo, e poi indicare che hanno licenziato 135 mila persone…
poi sai,,, se riescono a tirarla lunga ancora mesi la crisi passerà di certo, oppure ci facciamo la guerra o moriamo di fame :-)… ma la cosa che mi da fastidio, e questa si è malvagità, è che viene sfruttata la crisi stessa per consentire quell’enorme trasferimento di ricchezza che è sempre più evidente.

poi per i tuoi investimenti non sono io a cui gevi chiedere, e ovviamente finchè dura si sale…! :-)

cmq grazie per aver risposto.

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bergasim
Scritto il 4 febbraio 2011 at 17:19

http://www.marketwatch.com/story/dollar-gains-treasurys-fall-more-after-payrolls-2011-02-04

questi comunque sono i commenti, gli americani lo ripeto sono veramente cretini

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amensa
Scritto il 4 febbraio 2011 at 17:26

mattacchiuz,

caro matta….. ti stupisci del genocidio…. ma non dovresti. se l’indagine la fanno per telefono, quelli che hanno perso la casa ovviamente al telefono non risponderanno più, mi pare, per il semplice fatto che niente casa, niente telefono.

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mattacchiuz
Scritto il 4 febbraio 2011 at 17:30

:-) si lo so… questo lo scrivevo anche io…
ma se non rispondono chiamano qualcuno che risponde, e se risponde, vuol dire che la casa ce l’ha e che pure ancora lavora :-)

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bergasim
Scritto il 4 febbraio 2011 at 17:32

amensa@finanza,

sbagliato si sono trasferiti a colonizzare il nuovo sistema di pianeti scoperto dalla nasa, mi sembra così ovvio, ma e poi mai i mi permetterei di dubitare della buona fede di obla obla e lecca lecca bernake, dai su non scherziamo con le cose serie.

ps jpmorgan e bank of america, concedono già mutui per le case costruite nella nuova galassia.
:lol:

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bergasim
Scritto il 4 febbraio 2011 at 17:46

la potenza del pil italiano comprime il differenziale tra il bund e il btp
http://www.bloomberg.com/apps/quote?ticker=.IT10:IND

bunga bunga
:P

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paolo41
Scritto il 4 febbraio 2011 at 17:59

mattacchiuz,

interessante anche il seguente articolo:
http://finance.yahoo.com/news/Manpower-CEO-U-S-Hiring-Is-dg-231026467.html?x=0&sec=topStories&pos=2&asset=ccode=

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Lukas
Scritto il 4 febbraio 2011 at 18:15

ragazzi credo che Bernanke & Co. essendo in un terreno del tutto inesplorato…..stiano solo cercando di non ripetere i comportamenti registrati durante la crisi del 29……che aggravarono ulteriormente la crisi……si comportano esattamente all’opposto……non restrizione della liquidità e del credito come nel 29…….bensi food stamp a go-go…….e quel che succede succede……..che poi è a tutti già noto….iperflanzione…….unica via che consente il ripianamento in termini reali degli enormi ammontare di stock di debiti esistenti……..a costo di rivolte politiche e sociali…..in diversi Paesi ……..non solo dell’Africa !!!!

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mattacchiuz
Scritto il 4 febbraio 2011 at 18:24

paolo41,

letto molto attentamente, e ti riporto una frase

Joerres says that Johnson Controls, which specializes in building services and energy efficiency, will need to hire 16,000 sustainability consultants and engineers over the next several years. “But they’re not being produced by universities and they’re not growing on trees,” says Joerres. As a result, “they’re going to be very disciplined about where to place their bets on new hires.”

forse i moderni manager non si ricordano che prima di essere stati moderni manager erano studenti, e che non sapevano fare nulla! a no, ma ora che sono moderni manager, vorrebbero davvero che i moderni ingegneri, i moderni operatori di macchine, i moderni istallatori crescessero sugli alberi. li pronti per essere pescati dai moderni manager affinche possano fare un mucchio di soldi per i moderni manager.

vista cosi mi pare l’ennesima aberrazione del “turbocapitalismo” con i soldi degli altri…

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idleproc
Scritto il 4 febbraio 2011 at 19:13

Lukas,
Se dell’idrogeno si è diffuso nell’ambiente lo si può tranquillamente considerare già esploso.
Possono guadagnare solo tempo e contare sul “caso favorevole” che dovrebbe essere una massiccia ripresa economica globale. Non vedo nulla, ma proprio nulla che sembri anche larvatamente un’inversione di tendenza reale in questo senso.
Se io dovessi scommettere, da un punto di vista industriale, su qualche nuovo “motore” sarebbe tutto ciò che è connesso all’aumento complessivo della produttività sociale e faccia risparmiare tempo di lavoro ad es. attraverso la diffusione di massa dell’automazione (che creerebbe altri problemi).
Per ora vedo solo stagnazione, iperinflazione e crisi sociale.

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aquilifer
Scritto il 4 febbraio 2011 at 20:08

bergasim: http://www.marketwatch.com/story/dollar-gains-treasurys-fall-more-after-payrolls-2011-02-04questi comunque sono i commenti, gli americani lo ripeto sono veramente cretini  

come vedi ste vendite sul decennale ,quando si fermeranno :?:

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hugodepaganis
Scritto il 6 febbraio 2011 at 15:28

siete tutti fuori, ma ci state dentro…

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