Grecia al collasso: povertà ai massimi storici ma i mercati premiano Atene

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Certo che il mondo è veramente strano. O per lo meno lo sono i mercati. E quando queste anomalie diventano così nette, occorre preoccuparsi sulla tenuta dei mercati stessi in quanto certe situazioni, sono poi obbligate ad avere ripercussioni pesanti.

Torniamo a parlare di Crisi Grecia, quanto mai forte e sottovalutata con un conflitto sociale sempre più marcato. La situazione ad Atene è drammatica, ma il mondo lo ignora, ed i mercati pure, tanto che probabilmente dovrà intervenire l’ESM.
Leggete cosa dice il giornale greco Ekathimerini:

Over 44 percent of the Greek population had an income below the poverty line in 2013 according to estimates by the Public Policy Analysis Group of the Athens University of Economics and Business (AUEB).
The poverty threshold is measured as 60 percent of the price-adjusted average income in 2009, or up to 665 euros per person per month and up to 1,397 for a couple supporting two underage children.
The AUEB researchers also found that last year 14 percent of Greeks earned below the adequate living standards, compared with 2 percent of the population four years ago.
The group’s report, published last week, suggested that during the crisis instead of strengthening support to the unemployed – which is one of the most efficient methods to rekindle demand – the state was forced to reduce it.
It added that besides the austerity policies of the last few year, the inability of the state to contain the collapse of social structures is due to the lack of targeted strategies and to the inefficient use of resources, problems that dogged Greece even before the onset of the crisis. (Source) 

Avete capito benissimo, mi sa… Oltre il 44 % della popolazione greca aveva un reddito al di sotto della soglia di povertà nel 2013, con guadagni al di sotto della soglia di sopravvivenza per il 14% dei casi. In altri termini, c’è gente che sta facendo la fame. Ma non si tratta di cronaca scandalistica. Fa la fame veramente!

La situazione è catastrofica. I prezzi delle case sono crollati del 50-70%. Nei quartieri centrali, quelli più prestigiosi, tantissimi gli appartamenti vuoti o abbandonati al degrado. Dal 2007 ad oggi le compravendite sono scese dell’80% e chi ha la fortuna di avere una casa di proprietà spesso non ha però i soldi per riscaldarla. Come nel dopoguerra ci si riscalda con la legna. Nella capitale otto condomini su dieci non comprano più il gasolio. In compenso i cittadini per riscaldarsi ricorrono all’uso smodato di camini e stufe a legna, metodi di riscaldamento del dopoguerra che comportano anche molti incidenti: morti da ossido di carbonio o incendi di case e una vera e propria emergenza sanitaria dovuta all’inquinamento atmosferico. Negli ultimi giorni, infatti, a causa dei gas emanati dalla combustione della legna, lo smog nell’atmosfera di alcune città greche come Salonicco e Larissa ha superato i livelli di guardia. (Source)

E’ una nazione al collasso, è una città che è ridotta alla disperazione.E c’è anche chi non ha più l’energia elettrica. Grazie al provvedimento del governo, chi non ha pagato la tassa sulla casa, il famoso “Charatsi“, è stato privato della fornitura elettrica. In totale sono almeno 300mila le famiglie senza luce e ad Atene, come in altre città, non è strano vedere i commensali che cenano a lume di candela.

A questo si aggiunge il dramma sanitario. Migliaia di bambini senza vaccini che, tra lea ltre cose, non possono nemmeno più frequentare le scuole. Ospedali al collasso.

Sulla disoccupazione sapete già tutto. Il più alto in Europa, quello ufficiale sfiora il 30%. Quello reale è ancopra peggio. La morale è fin troppo semplice: siamo al collasso sociale.

Le diseguaglianze sono esplose. E non poteva essere diversamente, visto che i redditi dei lavoratori greci, come confermano studi condotti dai maggiori sindacati ellenici, sono diminuiti di circa il 40% dal 2009.

Il tutto, ironia della sorte, accade proprio quando la Grecia è lo Stato di turno alla presidenza dell’Unione Europea. E in tutto questo cosa fanno i mercati? Ovviamente festeggiano. Guardate l’andamento del titolo Grecia 5% 2019 quotato in Italia sul MOT. Direi che grossi timori non se ne intendono. E se poi guardiamo la borsa…

Grecia 5% 2019  *  IT0006527532

Indice Borsa di Atene

Di certo però la situazione non può continuare così all’infinito. E come dice ancora l’Ekathimerini, la Grecia è obbligata a rituffarsi nel mondo delle emissioni. Alcune voci raccontano che molto probabilmente questa operazione sarà supportata da…UDITE UDITE… quel contenitore che è sempre alla ricerca di una sua identità, l’ESM, il quale potrebbe coprire buona parte di qeuste emissioni, per percentuali che vanno da un 33 ad un 67%.

Tranquilli, l’ESM non regalerebbe nulla comunque e se la Grecia accetta l’aiuto Europeo, dovrà sottostare, come da programma, a nuove misure restrittive… non oso immaginare cosa possono inventarsi, visto che l’impossibile sta già avvenendo…

La Grecia però nega e dice che al momento non è previsto un ritorno sui mercati finanziari. Siamo sicuri che non sia necessario con queste drammatiche condizioni economiche? A vedere oggi i mercati, magari una nuova emissione greca verrebbe anche assorbita con successo. Il che mi pare assurdo coi chiari di luna che ci sono. Ma questi sono i mercati, ormai in mano alla finanza e alla speculazione e, sicuramente, non rispecchiano i fondamentali, in questo come in tanti altri ambiti.

Greece’s stated aim this year, in the words of its prime minister, is to return to the money markets, and the European Stability Mechanism (ESM) is set to play a key role in that effort, despite European Commission officials and investment managers Pimco saying they don’t expect Greece to return to the markets before 2015.
Athens has repeatedly said that it will tap the markets in the second half of 2014. Market professionals take it for granted that the ESM will guarantee the project’s success by offering some sort of credit line. One of the main scenarios under consideration is for the ESM to support the Greek effort by stating in advance that it will cover a significant part of the state bond issue, to the tune of 33 to 67 percent. (…) Nevertheless a European Commission document dated December 16, 2013 that emerged on Friday suggested Greece will only make a partial return to the money markets in 2015. In a response to an investigation by the European Parliament on the bailout agreements for eurozone countries, the Commission expressly stated that “the expectation is that market access for Greece could partly resume from 2015.” On Friday a senior officer at Pimco also told German newspaper Suddeutsche Zeitung that the firm is not expecting Greece to return to the market before 2015. (Source) 

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Danilo DT

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Commenti (n° 10)Commenta

  1. bergasim scrive:

    Che Europa di merda
    Dopo aver visto recentemente il documentario Inside Job, questa evoluzione della crisi non è altro che la continuazione della precedente crisi con gli stessi protagonisti in negativo ma con un evoluzione in negativo a leva, visto che ha permesso ai soliti noti di speculare contro gli stati questa volta.
    Per chi crede che il bilderberg e associazioni adesso correlate siano pura fantasia credo che dovrà ricredersi, il mondo è marcio fino al midollo in tutte le sue Istituzioni, la democrazia è un sogno utopico, la tirannia di pochi è la cruda realtà, ( dalla notte dei tempi ).
    Come si può permettere di scegliere tra la salvezza delle banche e la salvezza di interi stati, come è possibile tutto ciò?
    A quanto oggi in essere purtroppo non ci saranno limiti perché chi dovrebbe veramente opporsi a ciò è coinvolto nello stesso sporco gioco, il mondo cari amici ruota solo attorno al dio denaro.
    Ogni nefandezza può essere commessa in suo nome e l’america oggi rappresenta la patria del dio denaro, altro che democrazia, negli usa non sanno neanche come si scrive.
    L’unica democrazia c’è la regalano nei film ( per farci sognare un tantino ) dove il buono vince sempre, peccato che vinca solo nei film perché nella realtà perde sempre.

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  2. :roll: …già… :cry:

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  3. …. e noi non siamo tanto distanti dalle coste greche…..

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  4. ilcuculo scrive:

    …vedremo un vero moto di rivolta in Grecia ?

    Un moto di rivolta tanto forte da obbligare a gettare la maschera alla plutoligarchia patinata sempre politically correct ?

    In fondo se oggi ai lavoratori Europei è rimasto qualche strascico di diritto e di tutela questi sono un’eredità delle rivolte susseguite al ’68. Che poi non hanno portato ad un risultato duraturo perchè come sempre chi vince vuole stravincere.

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  5. bergasim scrive:

    ieri come oggi, domani come ieri?
    http://www.rischiocalcolato.it/2013/12/ecco-dove-stiamo-andando-di-maurizio-blondet.html

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  6. candlestick scrive:

    e poi Beppe Grillo e i “Grillini” sono fascisti…

    MA ANDATE A “CAGARE” E SVEGLIATEVI PRIMA DEL PRECIPIZIO!

    poi dovremmo tornare a ridare priorità alla vita del tipo che nei paesi ricchi si pensa a come vestire un cane (non ho nulla contro i cani) e ha dargli più diritti di un uomo greco. SCHIFO!!

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  7. overshooting scrive:

    Paradossalmente piu’ sta male il popolo meglio stanno i padroni, quindi e’ logico che il mondo della finanza che e’ il loro habitat ne risenta positivamente…stiamo assistendo ad un processo di redistribuzione della ricchezza quasi senza precedenti…la cosa che piu’ mi impressiona personalmente e’ il fatto che stiano riuscendo ad accaparrarsi, tramite riforme pensionistiche ‘imposte’ ed indebitamento crescente che viene fatto percepire come ‘fisiologico’ anche grosse fette di ricchezza ‘futura’…in estrema sintesi stanno derubando la popolazione di anni di vita e la maggior parte delle persone non se ne rende minimamente conto…

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  8. gnutim@finanza,

    …hai perfettamente ragione, stiamo scivolando sempre più velocemente verso la china greca!!!!
    Se non interveniamo a livello Europa o, al limite, decidiamo di uscire dall’euro, non riusciremo a invertire la china. Questo a livello macro, ma nel frattempo a livello operativo occorre tagliare drasticamente il costo degli apparati statali e delle spese inutili e improduttive: ci sono miliardi di euro da portare a casa….

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  9. tony scott scrive:

    bè… uscire dall’Europa non mi sembra il massimo come soluzione.
    Nemmeno la Grecia l’ha voluta perseguire.

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  10. manuel.finanza scrive:

    Ottimo post di Danilo vera informazione libera indipendente
    Il Charatsi era il dazzio che dovevano pagare i Greci ai occupanti Turchi
    In Grecia la bolletta della luce e agganciata al canone Rai – ERT (ora chiusa) alle spese Comunali
    e alla Patrimoniale (ora incassano del anno 2011) cosi una casa o cantina di 80 mc puo spendere
    solo per la tassa comuale + ICI (500+1200) annui + le spese x la luce con la mora di 12% annui
    per ritardi + un eventuale debito x mutui con le banche
    Mi soffermo alle 300.000 e piu di famiglie che vivono con le candele …… e spaventoso
    Questi non hanno i soldi neanche per comprare la corda x impiccarsi
    E i suicidi in Grecia sono aumentati in modo vertisinoso
    Viva la comunita europea

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