Quando la fantafinanza rischia di diventare realtà

Scritto il alle 10:41 da Danilo DT

Euro Break Up, Debito pubblico e Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) sugli scudi in questo inizio 2012 che preannuncia nulla di buono. E poi c’è Unicredit…

Ok lo ammetto. In questi giorni anche al sottoscritto, sempre sostenitore della indistruttibilità dell’Euro, qualche dubbio è venuto.
Innazitutto i tanti commenti letti sui giornali e sui report. Fino a qualche settimana fa, il ritorno alle valute locali (Euro Break Up) era considerato da molti come tabù. Oggi invece si parla di possibilità concreta. Come non posso nemmeno negare la sorpresa nel leggere a pagina 66 del prospetto dell’aumetno di capitale in partenza da oggi di Unicredit una frase molto sibillina…

«Le preoccupazioni relative all’aggravarsi della situazione del debito sovrano dei Paesi dell’area euro potrebbero portare alla reintroduzione, in uno o più Paesi di valute nazionali o, in circostanze particolarmente gravi, all’abbandono dell’Euro»

Certo, Unicredit mette le mani avanti in un momento di profonda incertezza, ma fino a qualche settimana fa NESSUNO si sarebbe mai sognato di scrivere su un prospetto informativo tale frase, che lascia trapelare un evento catastrofico e che potrebbe anche arrivare a comportare (probabilmente) la fine della stessa Unicredit e dl sistema bancario italiano.

Ma questa sensazione non è solo il frutto di un blogger indipendente, ma è un qualcosa di condiviso. Anche dalla comunità internazionale. Tanto che il 12 gennaio ci sarà un’ennesima riunione tecnica, e poi il 23 gennaio un altro Ecofin con le solite tematiche discusse, tra cui gli Eurobonds. Sarà ancora ulteriore tempo perso?

Sull’orlo del burrone

Bisogna insomma fare presto. Lo abbiamo detto ormai tante volte solo che…mi sa che stavolta siamo arrivati sul fatidico orlo del burrone, siamo arrivati a quel punto dove non si può più aspettare. Bisogna partire con le nuove regole del Trattato Europeo, quel trattato sul Bilancio che ci porterà conseguenze che ancora oggi non osate immaginare. AUSTERITY con la A maiuscola, bassa crescita e ahimè recessione. Proprio perché la matematica non è un’opinione ed illuderci di possibile crescita economica, con questo clima, è quantomeno utopico.

Non dimentichiamo infatti quel conto tanto semplice matematicamente quanto devastante economicamente. Dobbiamo rientrare in 20 anni nei parametri del 60% del rapporto debito PIL. Il nostro debito pubblico oggi è pari al 120%. Il che significa… un 5% l’anno. Signori, 5% !!!
Ecco perché si chiede un “alleggerimento” per l’Italia, in quanto ci viene chiesto l’impossibile. E se l’Italia sta comunque cercando di fare il possibile, anche l’Europa deve darsi da fare e NON solo stare a guardare…

“L’Italia – ha detto Monti – ha fatto sforzi senza pari in soli due mesi, ora Bruxelles deve dare un segnale forte. Dimostrare di essere in grado di prendere decisioni rapide e concrete”. (…) “L’Europa, se non riesce a spremere una maggiore produttività e efficienza non riuscirà a crescere di più”, ha spiegato Monti invitando ad essere attenti ed evitare “il modello Penelope e cioè disfacendo di notte quello che si è fatto di giorno. L’Europa è sempre stata capace di trasformare le difficoltà in passi in avanti. Siamo a un passaggio cruciale, ora è un alpinista che cammina su un crinale pericoloso ma può raggiungere la meta”. (Source) 

E non basta di certo quanto fatto fino ad ora… Il mondo della finanza vuole fatti concreti, vuole certezze, vuole segnali forti di coesione. In mancanza di tutto questo, coi chiari di luna, diventa quasi “normale” parlare di un possibile ritorno alle vecchie valute.

The treaties of the European Union, which also define the rules of the monetary union, do not contain any specific procedure for a eurozone break-up. When the euro was created, policymakers wanted euro adoption to beirrevocable, and they did not want to spell out a route to exit. But the eurozone debt crisis has changed matters. The turmoil around thesuggested Greek referendum on the bailout package in November illustratedthat a break-up is no longer inconceivable. Following then-Prime Minister Papandreou’s proposal for a referendum, key European policymakers, including French President Sarkozy and euro-group head Juncker, talked openly about a potential Greek exit from the eurozone. (…) European policymakers continue to argue that they will do ‘what is needed’ to save the euro. But the genie is out of the bottle, and various break-upscenarios are now being discussed more openly. New ECB President Draghi even commented on the consequences of a break-up in a Financial Times interview. In this context, a key question is what form a potential break-up could take.There are various theoretical possibilities: a one-off departure of a singlecountry, such as Greece; a sequential process, where weaker peripheral countries gradually peel off, like rings of an onion; and a ‘big bang’ break-up, where the eurozone collapses in one go and the euro ceases to exist (Source: Nomura)

Fantafinanza? Al momento si: ma questa crisi è una crisi mai vista. Lo sto dicendo da tempo. E le conseguenze di quanto sta capitando non sono facilmente prevedibili. Non dimentichiamo mai infatti che il sistema finanziario è virtualmente fallito da tempo e che si cerca di continuare a mantenere in piedi la baracca, trascinando stancamente avanti un sistema che non può sussistere senza un costante ed incondizionato sostegno.

E proprio parlando di sostegno, vorrei aprire una piccola parentesi su una ipotetica forma di sostegno incondizionato che è stato creato qualche mese fa e che poi…è passato un po’ nel dimenticatoio.
Parliamo di ESM, vale a dire di Meccanismo Europeo di Stabilità.

Il Meccanismo Europeo di Stabilità (in inglese, European Stability Mechanism, abbreviato in ESM), è un fondo di salvataggio europeo, nato dalle modifiche al Trattato Europeo approvate il 23 marzo 2011 dal Parlamento Europeo e ratificate dal Consiglio Europeo a Bruxelles l’11 luglio 2011. Il Consiglio Europeo di Bruxelles del 9 dicembre 2011, con l’aggravarsi della crisi dei debiti sovrani, ha deciso l’anticipazione dell’entrata in vigore del fondo, inizialmente prevista per la metà del 2013, a partire da luglio 2012.
(…) L’European Stability Mechanism emetterà titoli simili a quelli che l’Efsf ha emesso per erogare gli aiuti a Irlanda, Portogallo e Grecia (con la garanzia dei paesi dell’area euro, in proporzione alle rispettive quote di capitale nella Bce) e potrà acquistare titoli di stati dell’ Eurozona sul mercato primario e secondario. È previsto l’appoggio anche delle banche private nel fornire aiuto agli stati in difficoltà. In caso di insolvenza di uno stato finanziato dallo Esm, quest’ultimo avrà diritto a essere rimborsato prima dei creditori privati. (…) L’Esm sarà attivo a partire da luglio 2012 e avrà una capacità di 500 miliardi di euro compresi i fondi residui dal fondo temporaneo europeo, pari a 250-300 miliardi. (Source)

Se poi volete divertirvi il giusto, scoprendo cose pazzesche, leggetevi il documento ufficiale dell’European Stability Mechanism (ESM) CLICCANDO QUI. Se poi lo volete leggere già tradotto in italiano, cliccate QUI.
Perché dico “cose pazzesche”?
Innanzitutto ecco cosa prevede il MES:

• Attuare il semestre europeo, Europa 2020, risanamento di bilancio e riforme strutturali.
• Rafforzare la governance.
• Un salto di qualità nel coordinamento delle politiche economiche: il Patto euro plus.
• Ripristinare lo stato di salute del settore bancario.
• Rafforzare i meccanismi di stabilità per la zona euro e Term Sheet per il MES.

Tutto facile? Non proprio. Innanzitutto il MES ha una dotazione di denaro insufficiente, visto che i paesi dell’Eurozona sborseranno effettivamente solo ottanta miliardi su 500, diluiti in cinque rate annuali, e solo a partire dal 2013. Il resto sarà sottoscritto sotto forma di garanzia e “callable capital” a partire dal 2013. Poi queste garanzie ( che sono quindi fidejussioni e promesse di pagamento di debito quindi DEBITO) potrebbe generare un effetto domino devastanti. Anche perché…combatti la crisi del debito col debito? Mah…

E poi la chicca che peserà come un macigno sulla zucca dei contribuenti. Lo statuto prevede che la Commissione europea effettui una valutazione di sostenibilità del debito pubblico del Paese con difficoltà di accesso ai mercati finanziari in quanto in forte dissesto finanziario. Se l’esame dovesse concludere che il Paese è tecnicamente insolvente, il Fondo europeo potrà erogare i prestiti a una sola condizione: che il Paese beneficiario ottenga il “coinvolgimento del settore privato”, ovvero il consenso dei propri creditori a subire una riduzione del valore dei propri crediti. Si vuole evidentemente evitare di salvare Paesi insolventi, premiando quegli investitori che hanno ottenuto alti rendimenti con prestiti azzardati. Peccato che questi grandi speculatori siano poi i poveri contribuenti. Altro che grandi speculatori!!!

Una valuta, con un debito unico

Avrete quindi capito che NON può sussistere (e lo diciamo da tanti mesi) alle condizioni attuali una unica valuta ma tanti debiti nazionali. E’ una situazione di impossibile gestione che ci porterà TUTTI alla rovina. Germania compresa. Ecco perché ho difeso dall’origine gli Eurobond.

Chiudo con un’ultima chicca che porterà tante critiche e discussioni. Il tema è sempre il MES e, in particolare, quello che TEORICAMENTE potrebbe succedere nel peggiore delle ipotesi. Roba da far rabbrividire. Non parlo più perché sennò vengo accusato di terrorismo. In realtà cerco solo di dire alla gente quello che NON sa…
Guardatevi questo video, e poi…speriamo che la Germania capisca e si ammorbidisca.

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DT

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23 commenti Commenta
7voice
Scritto il 7 gennaio 2012 at 12:35

allora prima di parlare del debito , si dovrebbe analizzare a fondo senza guardare in faccia a nessuno su come si è arrivati a tutto questo ? TUTTI SI SCIACQUONO LA BOCCA CON LA CINA ? MA POI VAI A VEDERE : CINA AQUISTATO PETROLIO PER I PROSSIMI 10 ANNI AL PREZZO BLOCCATO DI 50 $ AL BARILE ! NOTIZIA DEL 2005 , MA NESSUNO MAI SI SOGNA DI RIPORTARE!ALLORA SE LA CINA TIENE ANCORA CARTUCCE DA SPARARE è SOLO XCHè A PARTE I DIRITTI che NON ESISTONO, MA LA MATERIA PRIMA LA PAGA IL 50 % IN MENO DELL’OCCIDENTE ! IN POCHE PAROLE I POLITICI OCCIDENTALI SONO SOLO UNA MASSA DI COJONI COLLUSI ! ADESSO TUTTI SI ASPETTANO CHE I PROBLEMI LI RISOLVANO CHI HA PORTATO LO SBANDO TOTALE ? ALLORA MERITIAMO DI ANDARE IN MALORA ! SE POI PARLIAMO DELL’ITALIA L’ASPETTO MATERIE PRIME è ANCORA + DEVASTANTE CHE ALTROVE !STO MONTI (PROFESSORE NON SI Sà DE CHE), NON PONE IN NESSUN MODO L’ACCENTO SU COME ABBATTERE STO CAVOLO DI DEBITO ?TUTTI SI ASPETTANO CHE EUROLANDIA POSSA SALVARE ANCHE GLI SCAPIZZATI ? MA I TEDESCHI NON CAPIRANNO MAI CERTE FLESSIBILITà DI PENSIERO , LA STORIA SI RIPETE SEMPRE ! ITALIA AFFRONTI IL NODO ENERGETICO (70 MLD ANNUI), DOPO POSSIAMO ANCHE RITORNARE ALLA LIRA !TANTO SAREMO IMBATTIBILI ! IL NODO CRUCIALE è IL PETROLIO ED IL SUO COSTO ! inshallah

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7voice
Scritto il 7 gennaio 2012 at 12:36

7voice@finanza, aquistato è voluto l’errore , infatti la cina l’ha prao a gratis !

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7voice
Scritto il 7 gennaio 2012 at 12:41

EUROBOND NON SONO LA SALVEZZA ! SONO SOLO DEGLI ESCAMOTASH PER ALLUNGARE IL TEMPO ! IN POCHE PAROLE ALTRO DEBITO SU DEBITO ! BASTA PETROLIO , OPPURE TRATTARE CON I PRODUTTORI X UN PREZZO A 50 $ ! SECONDO TOGLIERE DAL MERCATO TUTTA QUESTA CARTA DI MUNNEZZA (DERIVATI VARI ,E ALTRI TIPI DI CONTRATTI FINANZIARI)SUL PETROLIO ,CARNE,GRANO!QUESTO SIGNIFICA AFFRONTARE ALLA RADICE I PROBLEMI ! MA NOI MANDIAMO I PROFESSORI , è QUESTO VIZIO è PERPETUO ! BASTA VASSALLI . inshallah

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7voice
Scritto il 7 gennaio 2012 at 12:43

è anche escamotash è voluto: ricordatevi io sono quello che proviene dal mandresko. inshallah

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lampo
Scritto il 7 gennaio 2012 at 14:45

Bravo DT… vedo che dalla chat di ieri sera sei già passato ai fatti! :wink:

Volevo cogliere l’occasione per portare l’attenzione su questa frase del link in inglese che spiega il funzionamento dell’ESM (pag. 77 seconda colonna, primo capoverso:

“ESM financial assistance will only be activated upon receipt by the Eurogroup and ECOFIN
Presidents, and the Managing Director of the IMF, of a request from a euro area country.”

ovvero:

“L’assistenza finanziaria prevista dall’ESM verrà attivata solo al momento della ricezione, da parte dell’Eurogruppo, del Presidente dell’Ecofin e del Direttore Generale del FMI, di una richiesta da parte di un Paese aderente all’euro.”

poi continua:

“Following this request, the European Commission, together with the IMF and in
liaison with the ECB, will assess whether there is a risk to the financial stability of the euro
area as a whole and will undertake a rigorous analysis of the sustainability of the public
debt of the requesting country.”

cioè:

“In seguito a tale richiesta, la Commissione europea, assieme all’FMI e in collaborazione con la BCE, valuterà se, nel suo insieme, vi sia un rischio per la stabilità finanziaria della zona euro e intraprenderà una rigorosa analisi della sostenibilità del debito pubblico del Paese richiedente.”

Non notate una certo conflitto di interessi tra Eurogruppo, Ecofin e, soprattutto, FMI?

Secondo voi quale dei tre avrà più potere nella decisione finale… visto che si occupa, tra gli “obiettivi”, della stabilità finanziaria internazionale?

Io vedo che con l’istituzione di tale meccanismo.. praticamente tutta l’UE diventa, di fatto, sotto “tutela” del FMI.
Giusto per chiarire bene la gravità della situazione finanziaria internazionale.

Poi provate a vedere all’interno dello stesso FMI chi ha più potere nelle decisioni, e soprattutto quali Stati.

Ritengo che con l’instaurarsi di tale meccanismo (ESM)… l’Unione Europea, per come l’idealizzavano i fondatori… è già morta… e si è trasformata semplicemente in un’area geografica da sfruttare da parte del potere finanziario internazionale, adducendo come motivazione la tutela della salvaguardia del sistema finanziario stesso.

Il tutto in accordo con “esclusivamente” alcuni Paesi fondatori: Germania e Francia.

Quindi non aspettatevi che questi… ci salvino! Anzi… quando non potranno più finanziarci, sono sicuro che uscirà l’alibi della insostenibilità del nostro debito pubblico.

La conseguente cura la conoscete già :oops:

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jesselivermore
Scritto il 7 gennaio 2012 at 15:38

DOMANDA:

Se compro 100.000 euro di BTP AL 7% (QUINDI 7000 EURO ANNUI) ,in caso di rotorno alla lira quali scenari si aprono?

– al cambio vecchio di 1936,27 lire mi ritrovo con 193.627.000 lire che mi rendono circa 13.000.000 lire annui , quali problemi /scenari si possono verificare?

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Scritto il 7 gennaio 2012 at 15:54

lampo,

Ahimè dici bene , Lampo…

jesselivermore@finanza,

Io continuo a pensare che alla fine l’Euro reggerà e non si tornerà alla Lira SOLO per pura convenienza degli altri stati membri. Come ho già detto in passato, saremo “salvati” a carissimo prezzo, solo perchè GLI ALTRI non si possono permettere un nostro default.

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kry
Scritto il 7 gennaio 2012 at 16:38

7voice@finanza,

Condivido parte delle tue affermazioni. In quanto al costo del petrolio per la cina hai qualche link in proposito? Avrei una richiesta da farti se mi è permesso, qualche volta non potresti esprimere qualche idea positiva e propositiva,perché nei tuoi commenti non riesco a trovarne forse non sono troppo acuto da saper leggere tra le righe. Grazie.

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gainhunter
Scritto il 7 gennaio 2012 at 17:03

A questo punto l’obiettivo da perseguire, più che evitare il fallimento, dovrebbe essere la riconquista del potere da parte dei cittadini. Cioè, se per evitare il default dobbiamo rinunciare alla democrazia, forse è meglio fare default.
E’ possibile riconquistare il potere senza fallire? Stando a quanto avvenuto in Ungheria, sembra di no. Ma l’Italia è diversa. Una proposta è arrivata da 7voice: indipendenza energetica. E su questo punto una vecchia ricerca di lampo (North Stream, South Stream) ha evidenziato come anche in questo campo l’Europa che conta ha messo i bastoni tra le ruote all’Italia (senza contare l’interventismo in Libia da parte della Francia). Puri interessi nazionali, oppure l’attuale stato di dipendenza energetica e quindi la debolezza economica e politica dell’Italia fa comodo a alcuni?

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lampo
Scritto il 7 gennaio 2012 at 17:13

gainhunter,

Purtroppo sì…. così diveniamo la meta preferita per il turismo a basso costo (per gli altri e non per gli itagliani) oltre alla Cina d’Europa, come lo eravamo una volta.

D’altronde è sempre stata la nostra prerogativa: avere tante aziende piccole che lavorano conto terzi, creando un prodotto di qualità ad un minor costo.

Il problema è che la mancanza di una politica energetica… tutt’ora non ancora risolta (da quel post) e anzi aggravata (vedi Libia, Iran, Siria, Egitto, gas, incentivi fotovoltaico, ecc.) sta già da tempo distruggendo anche questo rimasuglio manifatturiero.

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yaldus
Scritto il 7 gennaio 2012 at 18:43

Tutto procede secondo i piani: il prossimo inverno EuroB, insieme alla Francia!
Anche per la dura testardaggine dei tedeschi (la storia si ripete -sempre) saremo definitivamente colonizzati da Pargi. Berlino ci molla, ci lascia insieme al Club Med ! Hahaha
Estote parati, la finanza dei Galli ha ormai conquistato il Sacro Romano Impero! Evviva !

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moneys
Scritto il 7 gennaio 2012 at 19:38

Un saluto a tutti vi leggo da molto ho fatto anche qualche piccola donazione in passatto, non ho mai scritto perche ritengo di aver poco da aggiungere alla vostra professionalità, ma oggi non ho resistito,vengo al dunque, e vi posto il mio pensiero parlando di disgregazione euro, secondo voi perchè i titoli di stato tedesco fino a 1,5 anni sono a rendimento negativo si va a zero sui 2 anni, (se ho capito male smentitemi) c’è qialche obbligazione corporate il cui al limite si porta a casa un credito di imposta sul capital gain, mentre la grecia in teoria su alcuni titoli paga tassi incredibili, c’è un titolo legato al 10y-2y che quota 20 e rotti, la scadenza marzo 2012 mi pare quoti 40-50.
Questi numeri a me dicono tutto o quasi sulla fine dell’euro
Chi sarebbe cosi deficente di comprare un titolo a tasso negativo? neanche il CHF arriva a tanto, secondo me c’è aspettativa di EUR-DEM-NL-FIN. che andrebbe a verso 2 sul CHF
Non capisco perche il DKK è inchiodato da anni all’EUR sempre un cambio fisso 7,42-7,46.
A partire dal padrone di casa, qualcuno sa darmi notizie pareri su WisdomTree in particolare sulle perfomans dei loro prodotti, grazie a tutti

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paolo41
Scritto il 7 gennaio 2012 at 21:49

Dream Theater,

quando tre anni fa ho pubblicato i primi commenti e, se ben ricordo, anche un post specifico che spiegava come restare nell’euro sarebbe stata la nostra fine trovai pochi che condividevano le mie idee; oggi sono tanti quelli che la pensano in tal modo………..ma, se si usciva allora, avremmo, oggi, già superato i tempi difficili susseguenti all’uscita dell’euro e recuperato competitività nel nostro sistema industriale, nella sua accezione più generale.
Purtroppo uscire ora, di nostra iniziativa, sarebbe un mezzo suicidio e conviene attendere l’evolversi degli eventi a livello europeo,anche perchè c’è una parte della Germania (sostenuta dai Cinque Saggi) che sta suggerendo alla Merkel di smettere di tergiversare e intervenire alla difesa dell’euro e della Eu.
Piangersi addosso, comunque, non serve a nulla; ci sono ancora tante cose da fare in casa nostra, indipendentemente dal fatto che l’euro tenga o non tenga, anzi, a maggior ragione se salta l’euro.
Sono d’accordo che la situazione è grave, ed è necessario esserne coscienti, ma dobbiamo anche essere propositivi e insistere, attraverso il web, affinchè il governo attuale apporti quelle correzioni su quei fattori di spesa che anni di malgoverno hanno scaricato sulle casse del Paese. E’ l’ultima occasione che abbiamo…..se perdiamo anche questo treno siamo finiti… definitivamente !!!!

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kry
Scritto il 8 gennaio 2012 at 01:26

yaldus@finanza,

Scusami il sarcasmo, credo che i galli si conquistino il sacro romano impero senza veneto e lombardia. Una volta caduto l’euro penso che si ridiscuta la nazione Italia.
paolo41,

Tre anni fa non ho letto il post quindi più di tanto non posso commentare. La mia idea è quella che visti i risultati che stanno emergendo dalla GB che grazie alla sua banca centrale stanno nascondendo la reale situazione finanziaria del paese, non oso immaginare la nostra situazione attuale senza i freni imposti alla spesa pubblica con l’entrata nell’euro.

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calciatore
Scritto il 8 gennaio 2012 at 20:27

Allo stato attuale non si puo’ prevedere che gli eurobond vengano emessi, anche perche’ non saranno l’ancora di salvezza dell’euro in quanto non potranno mai avere un tasso al pari dei T-bond usa – La zona euro sara’ soggetto di implosione violenta e non coordinata, in quanto non vi e’ il classico PIANO B; la soluzione piu’ realistica e ragionevole per non fare collassare l’intera economia mondiale sara’ quella di uscire dalla porta da cui si e’ entrati, cioe’ i tassi di cambio del 2002. Non potra’ esserci una area a e b dell’euro, non vi sarebbe il tempo ne’ la voglia da parte dei futuri governanti eletti da una popolazione allo stremo economico, senza speranza nella moneta unica e che ha visto dimezzato il proprio reddito dal 2002.- Quindi , proprio nelle situazioni piu’ complicate e spinose e che sembrano senza via di uscita, bisogna usare la soluzione piu’ semplice che si ha alla mano, piu’ veloce meno complicata. Ognuno ritorni a casa sua, ops…. alla sua moneta. Euro sanks !!

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lucianom
Scritto il 8 gennaio 2012 at 20:53

Quando l’ euro era a 0,98 le cose per l’ Europa andavano meglio, perciò facciamo tutti un passo indietro ed aspettiamo che arrivi a quella quota, poi cominciamo forse a preoccuparci.Ripeto quando era a 0,98 la Germania faceva parte dell’ euro non era su un’ altro pianeta.

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elmariachi
Scritto il 9 gennaio 2012 at 21:47

La Germania ci sta guadagnando alla grande….direi

titolo della faz: Germania prende in prestito denaro a tassi di interesse negativi

http://www.faz.net/aktuell/finanzen/anleihenmarkt-deutschland-leiht-sich-geld-zu-negativen-zinsen-11598427.html

Il governo tedesco ha gestito una impresa senza precedenti: Egli fa i soldi quando fa i debiti.

Quindi perchè dovrebbe fare qualcosa per risolvere il debito?

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elmariachi
Scritto il 9 gennaio 2012 at 21:48

Mentre voi vi agognate, loro fanno soldi???

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moneys
Scritto il 9 gennaio 2012 at 23:18

l’ho scritto ieri che i titoli di stato tedeschi offrono rendimenti negativi almeno fino ai 18 mesi di duration, che significa? chi è il pazzo che presta soldi per essere sicuro di perderne una parte pur piccola?
Chi lo fa ha speranza che gli rimborsino una moneta che vale di più, la grecia marzo 2012 in teoria offre rendimento altissimo oltre 100% in due mesi o le probabilità di non rimborso o rimborso in dracme è altissimo?
Il BTP 1 nov 2023 il primo trentennale emesso dall’Italia quello che negli anni novanta passo da 65 circa a 170 circa offre cedole del 9% fisse quota sotto 110 cioè il rendimento è superiore all’8%

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idleproc
Scritto il 10 gennaio 2012 at 00:27

lampo,

Lampo, hai fatto una sintesi geopolitico-finanziario-economica perfetta.
DT hai postato un video fondamentale, per chi non lo avesse capito ancora da mò, che descrive il presente e il futuro della democrazia in Italia e in europa.

Io sono appena tornato da un giro su Plutone per vedere se col metodo Ponzi sono arrivati fin lì.
Pare ancora di no. Non c’è nemmeno il WTO. Nemmeno i CDS. Nemmeno le re-re-100 volte re-ipoteche sullo stesso bene reale. Non hanno costruito né capitali né profitti fasulli.
Si potrebbe farci un pensierino. Fa un pò fresco ma il metano è gratis.

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lampo
Scritto il 10 gennaio 2012 at 00:33

idleproc@finanza,

Mi raccomando di portarti Eva… altrimenti, stando al calduccio con il metano, come vi moltiplicate? :mrgreen:

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schwefelwolf
Scritto il 10 gennaio 2012 at 22:11

Il video – molto diffuso, in questa o analoga forma in Germania – va “centellinato” parola per parola: l'”Euro” ci sta mettendo irreversibilmente in mano a un “Ente” che può (potrà) pretendere da ogni Stato membro – stando alla lettera dello statuto – fondi illimitati, da versare a breve giro, pena incriminazione inoppugnabile. A sua volta questo “Ente” (ovviamente non eletto) non potrà essere soggetto ad alcuna forma di incriminazione, supervisione, inchiesta, indagine etc.. Non risponderà a nessuno – ma avrà, anzi, diritto insindacabile e irrevocabile a secretare ogni suo atto o scritto. Un assegno in bianco, no-limit, che può costare (e temo: costerà) l’avvenire di intere generazioni. Ma siamo (sono) impazziti?

La vera domanda però è un’altra: come mai nessuno (a cominciare dalla Germania) si oppone? Può essere che tutti vogliano veramente il suicidio collettivo? Per l’Euro?

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vale77
Scritto il 13 gennaio 2012 at 09:29

Domanda stupida: ma l’adesione all’ESM è già stata ratificata dal parlamento italiano,
o ce la dobbiamo subire in automatico dato che siamo in UE?
:roll:

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