Deutsche Bank: nuovo aumento di capitale. In 4 anni chiesti al mercato oltre 21 miliardi di Euro

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Tanto tuonò che piovve.

Ormai sono arcinote le magagne sul sistema bancario tedesco. E a conferma di quanto diciamo da più tempo, ecco arrivare l’ennesima conferma. Una delle banche in Europa più grandi, più rinomate, più importanti ma anche più piene di immondizia, con un ricorso alla leva finanziaria ben oltre il lecito che ne fanno la regina del “too big to fail” nel Vecchio Continente, si trova obbligata a cedere alle tentazioni del mercato e quindi…anche per lei ci sarà un sopioso aumento di capitale. Si tratta di Deutsche Bank.

(Reuters)  - Deutsche Bank plans to raise 8 billion euros (6.5 billion pounds) in a new capital increase and get a new major shareholder, Germany’s Handelsblatt reported on Sunday, citing unnamed sources for the information. […] It would be the second capital raising by Deutsche Bank in as many years. It raised almost 3 billion euros in a share sale last year. A proportion of shares may be assigned to a single key investor without subscription rights, who could hold 5 to 8 percent of Deutsche Bank shares, Handelsblatt said. Remaining shares will be issued in a placement with subscription rights, the newspaper said.

Beh, che volete che sia, 8 miliardi che, a confronto di certe cifre piazzate sulle banche italiche non sono nemmeno così improponibili, ma almeno stanno a significare che la Germania, che tanto si loda e si propone come esempio, non è fporse proprio il “non plus ultra” visto che, come detto, DB è il classico “Too big to fail” che sistematicamente non si potrebbe far fallire. Intanto la blasonata DB ha fatto negli ultimi anni 3 aumenti di capitale:

1) 10.2 miliardi nel 2010
2) 3 miliardi nel 2013
3) 8 miliardi nel 2014

21 miliardi di Euro in 4 anni. Beh, non male per la più importante banca dell’Unione Europea, no? E a sostegno della banca tedesca arriveranno gli arabi.

Die Deutsche Bank will acht Milliarden Euro bei Investoren einsammeln, um sich gegen Krisen zu wappnen. Ein Großteil des Geldes soll vom Herrscherhaus des Emirats Katar kommen. Ein Scheich würde damit zum größten Aktionär des Geldkonzerns werden. (Source)

Tradotto, significa che l’iniezione di liquidità sarà supportata dall’intervento dello sceicco del Qatar Hamad Bin Jassim Bin Jabor Al-Thani che potrebbe arrivare a detenere in futuro il 6% delle azioni del gruppo bancario.

STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 7)Commenta

  1. Deutsche Bank, “Large Shareholders” – (acc. to Art. 21, Sec. 1 German Securities Trading Act – up to date)

    - Excerpt from the Annual Report 2013(*) – [data as of December 31, 2013] -

    The number of Shareholders decreased to 566,979 during the course of 2013 (2012: 610,964).

    The share of capital held by Private Investors was 21% at the end of 2013 (2012: 25%).

    Institutional Investors held 79% (2012: 75%) of the Bank’s total share capital of €2,609,919,078.40.

    Total share capital held in Germany increased to 50% during the course of the year (2012: 45%).

    This is mainly a technical effect, as one Large Institutional Investor transferred the custody of its shareholdings from abroad to Germany.

    Deutsche Bank shares remain almost entirely in free float.

    Around 99% of the Bank’s Shareholders were Private Investors.

    BlackRock, Inc., New York, which holds 5.14% of Deutsche Bank’s shares, is the only Large Shareholder whose holdings are subject to the statutory reporting threshold of 3%.

    —–

    * Deutsche Bank, “Annual Report 2013″ – March 20, 2014

    https://www.deutsche-bank.de/ir/en/download/Deutsche_Bank_Annual_Report_2013_entire.pdf

    see and read to pages:

    - 30 [34/572];

    - 37 [41/572] -TO- 40 [44/572].

    —–

    - Excerpt from the Capital Increase 2014(**) – [data as of May 18 - (19), 2014] -

    Accelerated Investments

    The Bank initiated an accelerated growth program in four key areas:

    :arrow: 1. Accelerating a focused growth strategy in the US market through the hiring of senior professionals :wink: ;

    2. Investing approximately EUR 200 million over the next three years to accelerate digital capabilities in PBC in Germany and Europe;

    3. Hiring up to 100 advisory and coverage professionals to support multi-national corporate clients;

    and

    4. Increasing relationship managers in key wealth management markets by 15% over the next three years.

    —–

    ** Deutsche Bank, “Deutsche Bank raises capital and reaffirms Strategy 2015+” – May 18, 2014

    https://www.deutsche-bank.de/medien/en/downloads/DB_Kapital_2014_engl._18.05.2014.pdf

    see and read to page 3 [3/4].

    —–

    サーファー © Surfer

  2. Deutsche Bank: i principale shareholder.
    Al top la solita Blackrock. Quindi sarà una sfida tra i gestori USA ed i petrodollari arabi…

  3. pipponetrader scrive:

    Verissimo DT
    anche io scrissi vari pezzi su leverage bancario 1:50 di DB
    Però, al di la del fatto che DB è too big to fail per eccellenza perché se saltasse lei Lehman sarebbe stato solo un pic-nic…
    ricordiamo anche che la Germania calò e può calare ancora il SoFFin da 400 miliardi e fischia, a protezione delle sue banche con buchi
    mentre noi abbiamo faticato ad inventarci Tremonti e Monti Bond anche solo per qualche miliardo…
    Il problema è sempre lo stesso:
    chi ha la forza di difendere le sue Banche (vedi anche USA con le sue stra-fallite BofA e Citigroup ma tutti zitti…)
    e chi invece questa forza non ce l’ha…;-)
    Ciao
    Stefano Bassi

  4. pipponetrader@finanzaonline,

    Il problema è sempre nella struttura. I tedeschi hanno saputo mettere fieno in cascina ed organizzarsi nei momenti in cui l’economia lo permetteva. Noi invece abbiamo “cicalato” spendendo l’impossibile: una vera vergogna. Ringraziamo la politica che ci ha mandato alla deriva.
    Proprio quella politica che oggi si azzuffa sulle piazze in modo indecoroso.
    Anzi…forse ci meritiamo solo quello….

    Saluti a te Stefano

  5. john_ludd scrive:

    Danilo DT,

    quale sfida ? i petrodollari arabi vengono riciclati da 50 anni dai gestori americani… se qualcosa sta cambiando (probabile) non lo troveremo scritto da nessuna parte ma ne vedremo gli effetti. L’opacità del potere arabo fa sembrare la CIA un gruppo di liceali al mare.

  6. gainhunter scrive:

    Danilo DT: I tedeschi hanno saputo mettere fieno in cascina ed organizzarsi nei momenti in cui l’economia lo permetteva.

    Svalutando la forza lavoro, a debito a carico dello stato.

  7. DT & Friends,

    sinceramente non Mi soffermei – proprio più – su cosa contengano – o meno – i bilanci delle Banche.

    La partita ormai si gioca su altri tavoli e “settori” – nevralgici.

    Rammento che DB è tra le 5 Big Banks che ha e da accesso – già dagli anni ’80 del Secolo scorso, per i meno avvezzi – a “canali privilegiati” in Asia – Cina, su tutti.

    Era ed è nel cosiddetto CORE, giustappunto con BlackRock. Negli anni ’90 del Secolo scorso – tra l’altro – si son “incrociati dei FAVORI” – essendo tra i Top legal financial advisors – in acerrima concorrenza – con HSBC.

    I Qatarioti essendo gli ultimi arrivati – in fatto di pecunia (ne hanno DAVVERO TANTA, a prescindere dall’”ingegneria finanziaria” da Loro adottata), attraverso pratiche “MADE in USA” – e in “armi” contro i Sauditi – molto più vicini, di un tempo, ora al “MADE in UK” – stanno cercando d’inserirsi; anzi, Li stanno inserendo a “dovere” – dove “serve (per)”.

    Se si capisce bene l’incastro, si capisce tutto e si ha chiaro il quadro – alias, lo scenario a venire nei prossimi mesi ed anni. Anche per l’Italia.

    Sull’aumento di capitale, tra l’altro, già c’erano i “lumi” – in aggiunta, con quello riportato sopra. Nessuna meraviglia, insomma.

    The Banking Industry(*)

    …” With regard to supervision and regulation, the focus in Europe until the end of the year will probably remain on the Asset Quality Review, the ECB’s takeover of supervision of major banks, final agreements on the future resolution of failed banks, as well as the discussions on the banking structure reform and the introduction of a financial transaction tax.

    In the U.S., the Volcker Rule took effect in April 2014. Further measures to implement the Dodd-Frank Act are also expected.

    The profitability of banks in Europe is expected to increase as a result of lower one-off charges, improving asset quality, a gradual stabilization of revenues, and continued cost discipline.

    In the U.S., banks are likely to profit from gradually rising interest margins and positive volume trends in many business areas.

    However, at the same time, operating expenses and loan loss provisions may possibly also rise so that only moderate earnings growth (at a very high level) may be expected overall.

    The increase in capital ratios both in Europe and in the U.S. should continue, albeit at a slower rate thanks to the progress already achieved. “…

    The Deutsche Bank Group(*)

    …” By the end of the first quarter 2014 we have invested €2.1 billion and have achieved incremental savings of € 2.3 billion and we are confident that we are on track to achieving our Strategy 2015+ goal for this lever.

    However, increasing regulatory requirements may have an adverse impact on our noninterest expenses.

    However, market and economic uncertainties including low interest rates environment may further impact our businesses.

    Regulatory changes may increase our costs or restrict our business activities as capital requirements are revised and different authorities push for structural changes. As these governmental initiatives are subject to on-going discussions, we cannot quantify any future impact as of today.

    Additionally, due to the nature of our business, we are involved in litigation, arbitration and regulatory proceedings and investigations in Germany and in a number of jurisdictions outside Germany, especially in the U.S. and in the United Kingdom.

    Such matters are subject to many uncertainties.

    We have resolved a number of important legal matters and made significant progress on others, but we continue to face challenges in the litigation environment. “…

    —–

    * Deutsche Bank, “Interim Report Q1-2014 (as of March 31, 2014)” – April 29, 2014

    https://www.db.com/ir/en/download/DB_Interim_Report_1Q2014.pdf

    see and read to pages:

    - 17 [19/106];

    - 18 [20/106].

    —–

    サーファー © Surfer