CORNUTI e MAZZIATI: Italia ed i fondi europei non spesi

Scritto il alle 22:46 da Danilo DT

tassati-e-mazziatiI dati Eurispes sono tra il ridicolo ed il vergognoso. Siamo tra i maggiori contributori di fondi in Eurozona ma siamo tra i peggiori usufruitori. Ma non perché a Bruxelles sono cattivi. Perché noi non siamo organizzati e non siamo all’altezza.

Facciamo mille conti con la spending review e poi quando ci sono i fondi EUROPEI da spendere siamo così polli che… non li sappiamo spendere.
La denuncia è dell’Eurispes, il quale ci addita come il paese meno “virtuoso” in questa particolare classifica. Peggio di noi solo Romania e Croazia, non certo delle prime donne, ritardatari anche per motivi tecnici, tra le altre cose…

Leggete cosa dice l’Eurispes:

L’Italia rappresenta uno dei maggiori contribuenti al bilancio dell’Ue, ma anche uno dei suoi principali beneficiari, per lo meno in termini assoluti, soprattutto per quanto riguarda le regioni del Sud della penisola. Eppure, il nostro Paese fatica a spendere le risorse messe a disposizione.
La possibilità di dovere rinunciare a una buona parte delle risorse impegnate da Bruxelles e non spese, vuoi per inefficienze burocratiche, vuoi per la mancata presentazione di progetti ritenuti appropriati, è ormai quasi una certezza. Esiste una data limite entro la quale spendere i soldi stanziati per il periodo 2007-2013: il 31 dicembre 2015. Trascorso quel periodo, scatterà il disimpegno automatico dei fondi impegnati dall’Ue.

In rete si leggono tanti articoli critici sulle cifre che l’Italia ha versato e versa a favore dell’Eurozona. Ed effettivamente l’Italia è uno dei maggiori paesi nonché maggiori contributori dell’Unione Europea. E la cosa pazzesca è che poi, questi soldi non ci “tornano indietro” perché non li sappiamo spendere. Ben inteso, non è che ci vengono regalati ma ci vengono dati a condizione che siano utilizzati per progetti costruttivi. Ma noi siamo troppo burocratizzati, troppo macchinosi, con una casta politica che non è in grado nemmeno di mettersi d’accordo su delle banalità.

E poi come dice l’Eurispes, si registra l’inadeguatezza degli intermediari e di progetti non appropriati. Qui gli unici progetti sono quelli dove qualcuno può beneficiare ed ingrassarsi alla faccia dell’Unione Europea, credendosi il più intelligente (dimenticando però che ruba indirettamente agli italiani, ma forse se ne frega altamente). Di concreto ? Nulla. E di fatti stiamo affondando mica per nulla?
Lo dico da tempo immemore. In Italia necessitiamo innanzitutto di una RIVOLUZIONE CULTURALE nella gestione del bene comune.

2935019656.3(…) il tasso di attuazione dei programmi operativi finanziati dal FESR si attesta poco al di sopra del 45%, un valore ben al di sotto della media Ue (60,81%), e del paese che ha registrato la performance più lusinghiera, la Lituania (80,1%). Soltanto due paesi sono riusciti a fare peggio di noi: la Croazia, il 22%, semplicemente perché, essendo stata ammessa nell’Ue soltanto nel 2013, non ha avuto il tempo materiale di spendere tali risorse, tra l’altro piuttosto esigue; la Romania, fanalino di coda con il 37%. (…)

Ecco, questo testimonia perfettamente quello che è il nostro grande problema. E’ l’inefficenza a tutti i livelli. Anche nel saper spendere i soldi comunitari. Una vicenda che magari fa persin sorridere visto che siamo tutti al corrente del fatto che qui, nella nostra penisola, la coperta della spesa è sempre MOLTO corta…

01 Aug. 12 22.29

(…) Dei 27,92 miliardi di euro stanziati dalla Ue nel settennato 2007-2013, la spesa certificata operata dall’Italia e dai suoi Enti locali (tramite i PON e i POR, rispettivamente) ammonta a 13,53 miliardi di €, il che significa che ben 14,39 miliardi di euro, devono essere spesi entro la data limite, pena il disimpegno automatico di tali risorse. Questo significa che ad oggi è stato speso meno della metà, delle risorse disponibili. (…)

Beh, che saranno mai 14.39 miliardi di Euro, una finanziaria o poco ci manca (dipende dalle varie “edizioni”).

La trovo una cosa semplicemente inaccettabile. Siamo in un deserto, stiamo morendo di sete, abbiamo l’acqua ad un palmo di naso ma non la beviamo perché non ne siamo all’altezza. Una vera presa in giro che però vede responsabili SOLO noi, italiani.
Se poi volete avere maggiori dettagli QUESTO è il link  di riferimento. Io chiudo qui perché iniziando ad innervosirmi…

STAY TUNED!

Danilo DT

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7 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 13 agosto 2014 at 08:57

la casta politica nostrana è troppo impegnata a mangiare i soldi dei contribuenti e non ha tempo per utilizzare i fondi EU….

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gainhunter
Scritto il 13 agosto 2014 at 09:58

Prima di tutto, il totale dei fondi UE utilizzato è il 65%

Nell’articolo si dice anche:
“La maggior parte dei soldi non spesi, e quindi a rischio disimpegno, dovrebbero finanziare l’obiettivo Convergenza, ovvero le regioni economicamente disagiate: infatti, allo stato attuale, sono proprio le regioni del Mezzogiorno a mostrare una più modesta capacità di spesa, che si esprime in un tasso di realizzazione estremamente ridotto (45,37%), mentre le altre regioni, nel loro complesso, registrano un tasso di attuazione del programma del 59,08%. Di conseguenza, le regioni del Sud Italia, per via della loro scarsa capacità di spesa, si vedrebbero costrette a rinunciare a risorse pecuniarie che sarebbero vitali per dare impulso al loro sviluppo economico. Inoltre, tale scenario produrrebbe l’effetto perverso di esacerbare le disparità economiche tra un Nord sviluppato e un Sud strutturalmente in affanno, anziché produrre quell’allineamento che rappresenta la ragion d’essere della politica regionale di coesione.”

Per quanto MI riguarda, “NOI” siamo perfettamente nella media UE.

Qui le percentuali regionali: in ordine FESR, FSE, Totale:
Abruzzo 65.00% 59.00% 62.14%
Emilia-Romagna 72.60% 70.30% 71.02%
Friuli-Venezia-Giulia 65.81% 69.10% 67.84%
Lazio 61.20% 64.00% 62.59%
Liguria 66.80% 29.40% 49.32%
Lombardia 68.40% 65.90% 66.86%
Marche 64.60% 67.40% 65.99%
Molise 58.70% 66.50% 61.41%
Piemonte 66.50% 72.20% 69.25%
Provincia Bolzano 72.00% 59.30% 63.10%
Provincia Trento 62.59% 87.70% 81.79%
Sardegna 59.40% 74.50% 63.93%
Toscana 63.10% 72.30% 67.50%
Umbria 73.10% 68.50% 71.27%
Valle D’Aosta 68.21% 68.21%
Veneto 64.40% 71.60% 68.92%
Totale 64.28% 67.56% 65.91%

Basilicata 62.20% 74.30% 65.83%
Calabria 36.50% 59.60% 41.65%
Campania 33.30% 59.10% 36.91%
Puglia 59.40% 62.00% 59.91%
Sicilia 40.50% 56.40% 44.34%
Totale 42.78% 59.53% 46.15%

In questa pagina: http://www.lavoce.info/fondi-strutturali-europei-disastro/
un approfondimento e una valanga di commenti anche di gente che con i fondi europei ci lavora: può essere utile per farsi un’idea sentendo le varie campane e le esperienze dirette.

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gainhunter
Scritto il 13 agosto 2014 at 10:01

Errata corrige: il 65% è il totale dei fondi utilizzati dalle regioni del Centro-Nord.

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Lukas
Scritto il 13 agosto 2014 at 12:12

Mi meraviglio….della vostra meraviglia…..sono cose arcinote da almeno 20 anni !!!

Eppoi lasciatevelo dire da chi come me per anni ha redatto progetti imprenditoriali ( business plan ) da finanziare con Fondi Europei gestiti dalle regioni……..lo scandalo maggiore è il modo come vengono spesi i pochi fondi utlizzati soprattutto al Sud……dispersi i mille rivoli…..che non sono serviti a creare il benchè minimo sviluppo…….ma solo ad alimentare le clientele politiche…..necessarie ad assicurare la rielezione dei soliti e ben noti CAPIBASTONE !!!

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Scritto il 13 agosto 2014 at 15:46

Lukas (Mi rivolgo a Te perché sai),

c’è la manina – ossia, “cinque meno quattro fa uno” – dei cd. “COLLETTI BIANCHI”;

– di Nome: professionisti

e

– di Cognome: iscritti LEGALMENTE a TUTTI i vari ALBI – quelli con la marca da bollo e la patacca della Repubblica Italiana.

“Piacere…”.

SONO SEMPRE GLI STESSI, DALLA TESTA – ROMA – AI PIEDI – REGIONI.

GLI STESSI! E GESTISCONO TUTTO.

La vera MAFIA – intesa come TUTTE le organizzazioni-ramificazioni criminali – è QUESTA.

I CAPIBASTONE o “BOSSss”, pur se NON sono fessi – hanno fisico corpulento-MINACCIOSO, ma cervello SOPRA_f-&_FINO; alcuni di Loro FANNO/FAREBBERO IMPALLIDIRE chi insegna ai MASTERS in MANAGEMENT e FINANZA, nonostante non conoscano per nulla ne le Lingue ne la materia di cui si parla! – NON SANNO/SAPREBBERO “costruire-COSTITUIRE” una società. Neanche il wc, per i famosi bisognini.

Della serie:

“… tranquillo, ai soldi Ci penso Io – a farteLi avere non Ci vuole nulla; vado da Lui e ME LI FA AVERE SUBITO! Tu pensa solo al modo come metterLi a registro – ossia, a bilancio – ed in nero – ossia, legalmente e puliti”.

Come dicono i pescatori: ù pesce puzza da cap’ – e dal colletto (a righe, son davvero ridicoli!) che i Molti, i Tanti, i PIU’ conoscono e frequentano OD omaggiano (basta leggere i quotidiani E/O le riviste, per vederne e leggerne qualcuno).

サーファー © Surfer [Mi son tenuto molto buono e basso. Saluti afosi]

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Lukas
Scritto il 14 agosto 2014 at 06:30

@finanza,

Caro Surfer, credo sia sbagliato generalizzare….anch’io faccio parte dei professionisti…iscritti in un Albo…..con la marca da bollo e la patacca della Repubblica Italiana……ma mi onoro di non aver mai fatto parte della CRICCA dei SOLITI NOTI.

Il problema è che tanti ancora non hanno capito che la MAFIA è nello STATO……non contro lo STATO…….e si scandalizzano quando le madonne in processione si inginocchiano davanti alle case dei BOSS……..mentre nulla dicono di fronte al quotidiano inginocchiamento di TUTTE LE ISTITUZIONI ( ivi comprese magistratura e forze dell’ordine ) ai voleri della CRICCA dei COLLETTI BIANCHI.

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Scritto il 14 agosto 2014 at 14:55

Lukas,

tranquillo, non Mi riferivo a Te – Mi son rivolto a Te, indirettamente, perché vivi e pratichi in luoghi dove “osservi” TUTTO ed hai acquisito dimestichezza (alias, il “sesto senso”) su determinate “dinamiche” (fin da quando sei nato-adolescente: sei molto fortunato, sotto questo aspetto, perché hai sempre vissuto e vivi col punto interrogativo “?” perenne nel cervello. Arrivi prima del/nel tempo, senza vedere il “percorso”. E’ un dono INESTIMABILE – quando si è perbene, preparati ed in gamba). Aspetto questo che manca, del tutto, in altri lidi della Penisola – si pongono le domande, quando ormai è troppo tardi, purtroppo -; Mi capisci, insomma.

Nella prima metà degli anni ’90 del Secolo scorso, su

– 10 “imprenditori ITALICI” (in senso lato, intendendo anche Aziende quotate e non), TRE erano PULITI; oggi, solo UNO. Tra qualche anno – un paio di anni -, ZERO;

– 10 “professionisti ITALICI”, QUATTRO erano PULITI e PREPARATI; oggi, solo DUE – ed a mala pena o con grosse difficoltà, sotto tutti i punti di vista.

サーファー © Surfer

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