Cipro: mega tassa sui conti correnti per salvare il paese.

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Il pensiero subito all’Italia. E se anche da noi capitasse questo furto legalizzato, cosa significherebbe? E cambierebbe le cose?

Ritorna rapidamente la paura per la tenuta dell’Eurozona. Da tempo parliamo del rischio , una piccola realtà che più di ogni altro ha subito le conseguenze del default e della ristrutturazione del debito Greco.
Ma la soluzione che si è venuta a creare, questa volta, è veramente incredibile, e ricorda molto quanto accaduto negli USA nel 1933.
Visto che Cipro era considerata una base per i depositi anche non troppo legali di certi clienti russi, si è deciso di colpire massicciamente i conti correnti e quindi i clienti che avevano lasciato i soldi nelle banche cipriote.

La misura, approvata dall’Eurogruppo, prevede un prelievo del 10% (9.90% per l’esattezza) su tutti i depositi superiori ai 100mila euro ( e il 6.75% per tutti gli altri. Una bella patrimoniale)

File di cittadini inferociti ai bancomat per prelevare quanto più contante possibile. “Soluzione dolorosa ma necessaria” dice Anastasiades, a cui rimproverano di non aver mantenuto la promessa, più volte ripetuta in campagna elettorale, “che i risparmi in banca non sarebbero mai stati toccati“. Anche le banche cooperative, che in genere il sabato mattina sono aperte, ieri hanno dovuto sprangare gli sportelli in fretta e furia a causa della ressa di clienti arrabbiati e preoccupati che – imprecando contro quello che in molti hanno definito “una catastrofe” e “un furto bello e buono”, volevano prelevare tutto il loro denaro e chiudere i conti.

Dal prelievo sui depositi bancari sono attesi introiti per circa 5,8 miliardi di euro. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi da molti media europei, circa la metà dei depositi nelle banche dell’isola sarebbero intestati a cittadini russi non residenti. Un’informazione non corrispondente a verità che però ha senz’altro contribuito ad aumentare nei Paesi creditori il timore che un aiuto economico a Cipro sarebbe poi finito in un sistema bancario pieno di soldi russi dall’origine non proprio trasparente. Secondo fonti attendibili, dei circa 69 miliardi di euro presenti nel sistema bancario cipriota, solo un 37% (ovvero 25,5 miliardi) sarebbe detenuto da non residenti, russi ma anche di altre nazionalità.

La somma concordata a Bruxelles per il piano di aiuti a Cipro è nettamente inferiore ai 17,5 miliardi di euro chiesti inizialmente da Nicosia. Il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, ha spiegato che “la situazione di Cipro è unica” in ragione del suo “settore bancario ipertrofico” ed è per questo che “dal momento che si tratta di un contributo alla stabilità finanziaria di Cipro, abbiamo ritenuto giustificato chiedere un contributo a tutti i titolari di depositi bancari. Non stiamo penalizzando Cipro – ha concluso Dijsselbloem – ma stiamo affrontando i suoi problemi”. “La soluzione che abbiamo scelto è dolorosa ma è l’unica che ci consentirà di proseguire la nostra vita senza sconvolgimenti”, ha detto da parte sua Anastasiades al suo rientro a Nicosia sottolineando il rischio di “crollo” dell’intero sistema bancario dell’isola. (Source) 

Avete quindi capito che, per la prima volta, il problema del debito pubblico viene accollato direttamente ai correntisti. Ma ovviamente per una ragione molto chiara. Cipro come detto era la base del riciclaggio russo (fonti ufficiali parlano di 15.5 miliardi di Euro attualmente presenti come denaro russo). E quindi, hanno colpito la malavita russa? In realtà le cose non stanno così. Ovviamente TUTTI sono costretti a pagare, anche la gente “in regola”. Ma poi si viene a scoprire che…molto probabilmente chi doveva pagare, non pagherà. Come mai? Semplice! Temendo che il governo di Nicosia arrivasse ad imporre una pesante tassa sui depositi bancari, cosa che poi è capitata, nell’ultima settimana centinaia di titolari di conti correnti hanno esportato capitali per quasi 4,5 miliardi. Da inizio anno si parla di 20 miliardi di Euro. E indovinate chi sono questi correntisti? Fonti cipriote sottolineano che sono personalita’ di governo o ad esso vicine, più alcuni grossi magnati esteri ben informati.

Le banche più esposte

Take a look… Where is UNICREDIT?

E poi, non crediate che la cosa si chiuda così. Ci sono anche dei risvolti diplomatici molto forti da sistemare. Quali saranno ora i rapporti tra i vari stati e Cipro?
Alcune voci sembrano anticipare già possibili cambiamenti. Forse tasseranno solo i conti correnti dai 25.000 € in su  , ma tutto è ancora da vedere. L’accordo teoricamente è stato preso a Bruxelles proprio con il FMI e lo stato cipriota, il quale aumenterà anche le imposte sugli interessi e sulle società. Insomma, alla faccia dell’austerity… Una mannaia che per il governo di Nicosia è indispensabile ed impossibile da evitare. Ma è una manovra estrema che, tanto per capirci, difficilmente potrebbe prendere corpo in Italia.
Vedremo come va a finire, e di certo la decisione dovrà essere presa prima di Martedì, giorno in cui verrà effettuato il prelievo.
Intanto i bancomat a Cipro sono tutti esauriti e ovviamente è stata data disposizione a tutte le banche e agli istituti di credito dell’isola di bloccare i trasferimenti di denaro e i pagamenti dei loro clienti. Onde evitare fughe di capitali.

Può succedere anche in Italia?

Nulla si può escludere, ovviamente al fine di abbattere un po’ del debito pubblico. Pensateci bene, sarebbe una SUPER patrimoniale. Cosa di cui si è già parlato in passato anche dalle nostre parti.
E allora proviamo a fare un giochino, un piccolo esercizio didattico.
Se questa patrimoniale venisse applicata anche in Italia, economicamente cosa significherebbe?

In questa slide è messo in evidenza l’importo presente sui c/c in Italia. Provate a calcolarci l’imposta minima prevista da Cipro, ovvero il 6.75%. Significa nemmeno 100 miliardi di Euro (98 miliardi). Cosa risolverebbe? Per il nostro debito nulla.
Anche perchè la situazione di Cipro era proprio caratterizzata da degli squilibri pazzeschi tra PIL, debito ed importi dei depositi sui conti correnti. Quindi, stavolta, una situazione così traumatica non è ipotizzabile secondo me in Italia perché sarebbe ipertraumatica per la povera gente e risolverebbe poco o nulla.

Intanto però questa è l’ennesima tegola sull’Eurozona e sulla sua crisi. Lunedì vedremo se la “festa continua”…

PS: infine segnalo i commenti di questo post. Troverete moltissimi spunti e link per approfondire l’argomento.
Come sempre eccellenti i commenti per competenza e qualità.

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 46)Commenta

  1. “Quindi, stavolta, una situazione così traumatica non è ipotizzabile secondo me in Italia perché sarebbe ipertraumatica per la povera gente e risolverebbe poco o nulla.”
    Sarà, ma secondo me anche in Italia più d’uno farà una capatina al bancomat.
    Anche perchè Amato gira ancora.
    Scherzi a parte credo anch’io che non succederà, visto il momento voglio vedere chi ha il coraggio per un atto del genere. Almeno spero.

  2. zanella51 scrive:

    io non serei proprio così sicuro che non succederà anche in italia.
    ricordiamo quello che fmi e bce hanno fatto finora.
    secondo me troveranno qualcuno che avrà il coraggio di farlo.
    HANNO TROVATO UN MONTI

  3. andrea4891 scrive:

    per ora vedremo se sono capaci di formare un governo, poi vedremo se questo governo dura fino a ferragosto, poi ci sono l’elezioni in Germania … per fine anno potremmo essere pronti a seguire Cipro

  4. Cmq per la cronaca quello che è successo a Cipro oggi è un deja vu. Infatti la stessa cosa era successa nel 1933 negli USA…

    What the EU and IMF did to Cyprus today is poised to be a repeat of what happened to U.S. banking in 1933. In February of that year, the governor of Michigan declared a statewide banking holiday as a means to resolve an impasse on how to wind down an important bank in Detroit. Like the Cyprus action today, the governor’s actions back then sent chill waves across a continent, as depositors in other states began to wonder if their governors would also call bank holidays to prevent withdrawal of funds. The fear was so poignant, that the Ohio governor made it a point to declare the bank holiday would not happen in Ohio. But it was too late, the die had been cast. By March 1933, 48 states had declared some form of bank withdrawal restrictions as the bank panic spread and fed upon itself. Only with FDR’s national bank holiday and the advent of national deposit insurance in March, 1933 was the bank panic stopped.

    What is crazy about the Cyprus heist today is that it has the potential to create the same self-fulfilling bank panics across Europe, but without the benefits of a unified treasury to credibly commit to Eurozone deposit insurance. I can’t help but hear the echoes of 1933 now unfolding in Europe.

    http://macromarketmusings.blogspot.co.uk/2013/03/echoes-of-1933-cyprus-heist.html

  5. john_ludd scrive:

    Bravo DT ci manchi solo tu a spargere un pò di terrore in gente che già ha paura della propria ombra. Dai continua così, immagina lo scenario “cosa succede se prendiamo il X% da ogni deposito in Italia”. E tu lavori in banca ? Quale ? Perchè se è la mia ritiro tutto domani, con gente che pensa di fare informazione in questo modo. Ogni ulteriore tassa in qualunque forma essa sia deprime l’attività economica già ai minimi, pensi di saperlo solo tu ? Eppure lo hai scritto, Cipro è piena di denaro mafioso. Che alternative c’erano ? 1) lasciamo fallire le banche di Cipro. E’ migliore ? 2) Qualcosa di simile a quanto adottato e considera che x non c’è nessun bail-out. La EU presta 10 miliardi, 5,8 vengono presi dai depositanti (che altrimenti perderebbero il 100%) e 4,8 vengono da santa madre russia, totale 0. In più si ottiene un risultato non secondario e sicuramente attentamente pianificato. Il cambio euro (cioè il marco) / yen è in picchiata, alla faccia dell’euro forte e dei proclami della BOJ. Siamo dentro una guerra valutaria (e non solo !!!) senza precedenti, coltri di nebbia vengono sparse dai cacciabombardieri e blogger incauti scrivono cazzate. Perfetto.

  6. john_ludd@finanza,

    Mi sembra dall’articolo che DT ritenga improbabile che il prelievo forzoso avvenga anche in Italia.
    Riporto:
    “Ma è una manovra estrema che, tanto per capirci, difficilmente potrebbe prendere corpo in Italia.”
    Non ha “sparso il terrore” ma ha riportato notizie che si trovano ovunque.
    Quanto alla tua versione che ipotizza una manovra con due scopi, salvare le banche cipriote e far calare il cambio, sarà anche stata necessaria ma a pagarla principalmente sono stati i correntisti ciprioti. Tranne quelli che come al solito succede vengono avvisati con anticipo.

  7. Esatto, infatti io sto cercando di rassicurare e non di fare terrore… ;-)

  8. alex1984 scrive:

    Vedo solo io il cambio eur/usd a -1.2% stasera?

  9. alex1984@finanzaonline,

    Lo ha già citato john ludd leggi post precedente.

  10. idleproc@finanza,

    Non conosco l’inglese e google traduce male.
    Ma Commerzbank suggerisce una patrimoniale per ridurre il debito pubblico in Italia?
    E per i loro buchi cosa suggeriscono ?

  11. idleproc scrive:

    sherpa@finanza,

    L’idea potrebbe essere che paghiamo noi.

  12. Una patrimoniale come dicevo nel post è inutile per dare una svolta al nostro debito.
    O si socializza (Euro bond Euro Union Bond) o si fa haircut. A lungo termine non ci sono altre strade.

  13. Ho inserito una simpatica slide sull’esposizione bancaria su Cipro… Take a look….

  14. idleproc scrive:

    Domani a quanto saranno quotati gli schiavi ciprioti?

  15. zanella51 scrive:

    sarà anche piccolo cipro ma cosa stà succedendo sui mercati?
    euro/dollaro – 1,33
    future su spmib a 15780,9 -242,6

    vediamo l’apertura di domani

  16. zanella51@finanza,

    RISK OFF e fuga dall’Euro.
    Ho scritto un tweet che ritengo importante su questo argomento…

  17. idleproc scrive:

    Da noi hanno altri problemi. Grasso che cola. Figurati se lo votavano Magro.

  18. paolo41 scrive:

    …è la volta che i grillini e pdl si agiteranno per uscire dall’EU, alla barba di Bersani e Monti…

  19. calciatore scrive:

    A John Ludd, spargitore di ottimismo, non di realismo e a tutti quelli come lui. Non hanno ancora detto che la colpa di tutto cio’ e’ l’euro e l’europa dei politici e dei banchieri. Il male assoluto e’ l’europa cosi’ concepita e questo modello , statene certi, fallira’ , Nonostante i proclami di super M. bce. I finanziari per stare in piedi devono sottrarre soldi ai piccoli risparmiatori, Cipro e’ per ora il capofila……..

  20. alfio200 scrive:

    Alcune considerazioni…

    In Italia, una patrimoniale (Amato) l’abbiamo già avuta, non c’entrava per niente l’euro e (ovviamente), alla distanza, mantenendo gli sprechi, non è servita a niente.

    In Italia, i soldi della patrimoniale, più che a ridurre il debito pubblico servirebbero a mantenere gli sprechi, ovvero…

    “riduco il debito pubblico così posso continuare con gli sprechi che rigonfieranno il debito pubblico” e così di seguito…

    L’aspetto più inquietante, per quel che riguarda l’Italia è come i media abbiamo messo in secondo, per non dire terzo piano la notizia da prima pagina a caratteri cubitali…perché, secondo voi?

    Abbiate paura (?).

  21. angiglio scrive:

    A mio avviso non è una questione di pessimismo o ottimismo; e neanche una questione di Euro o non euro.
    Per Cipro si tratta di una cosa più semplice e banale: l’operatore di banca che apre un conto corrente ha l’obbligo di identificare il cliente ed accertarsi della provenienza del denaro (Cipro è in white list da quando è entrata nell’euro). Evidentemente non lo hanno fatto.
    Ed ai ciprioti nella stragrande maggioranza, sia che lavorassero in banca o si occupassero di accogliere negli alberghi i ricchi russi in cerca di mare, questo afflusso di denaro nelle loro casse ha fatto molto piacere ed ha portato benefici. Più di quanto ora gli chiedano di restituire.
    E’ giusto così, non c’è ottimismo o pessimismo: hanno sbagliato, hanno fatto i furbi (se non tutti quasi tutti) ed è bene che paghino.

    Nella risposta alla stessa domanda per quanto concerne noi in Italia c’è invece il rischio di abbandonarsi ad un certo pessimismo; leggere i commenti di chi parla con tanta tranquillità di uscita dall’euro fa diventare pessimisti, leggere il primo e secondo punto del programma dei grillini già crea un pò di sconforto, ma vedere che milioni di italiani ci hanno creduto e sono pronti a suicidarsi in massa come i lemming, ecco, questo crea vero pessimismo.

  22. astranw scrive:

    per capire se ci stanno per trapanare dovremmo capire quanti soldi stanno scappando dai conti correnti .. quindi , se fosse possibile , dovreste pubblicare i dati dei movimenti di denaro.. sono più che sicuro che chi ne ha tanti è ben informato , Cipro insegna..

  23. alfio200 scrive:

    Dream Theater,

    A scaglioni?

    Cioè…chi ha 110.000 euro paga il 3% fino a 100.000 e il 10% sui restanti 10.000 o paga il 10% su tutti i 110.000?

    Ho il sospetto che la regola degli scaglioni non valga per cui…sai che fregatura!!

  24. john_ludd scrive:

    calciatore@finanza,

    è 1 anno che della crisi di Cipro si sa tutto… è un anno che si sa che il suo sistema bancario è in proporzione almeno 5 volte quello nostrano… è un anno che si sa che è un ricettacolo di denaro proveniente da evasione ed elusione fiscale dalla Grecia, dalla Russia, dalla Turchia… è un anno che si sa che gli strascichi della situazione greca sono lì che aspettano…

    per tutto il 2012 i depositi in Italia sono lievemente aumentati per poi tornare a calare da gennaio in corrispondenza con…

    il risparmio dei cittadini è la base dell’economia reale. Gli unici ad avere pensato alla patrimoniale salvifica da mille milioni di miliardi sono i compagneros di Bersani e Vendola istigati dai vari Profumo cui danno manforte da 20 anni. E infatti hanno perso le elezioni perchè sono stupidi.

    l’euro non funziona, quando mi capita ne ho pure scritto, come pure che avere diversificazione valutaria è sano (a prescindere dalla nazionalità) e la applico con disciplina da tanti anni, ergo dovrei fare festa ogni volta che l’euro scende, ma non lo faccio, perché il caos non è e non sarà piacevole x nessuno. E pure ho scritto l’ovvietà del millennio, ovvero che se una macchina non funziona o l’aggiusti o la cambi. Che credi che ho l’anello al naso e la bandiera forza euro in terrazza ? Forse a me il ritorno alla lira converrebbe guarda un pò, che poi mi compro titoli italiani con il 50% di sconto pagandoli in corone…

    Ma al di là di un bel catartico “bruciamo tutto subito” non vedo nessuno provare a scrivere qualcosa di realistico. Bene qualunque cosa venga fatta, farà male a qualcuno. Vogliamo la soluzione “svedese” alla situazione del sistema bancario (Cipro è solo l’uccellino nella miniera), che non ha risolto nessuno dei problemi del 2008 ? Sono sempre stato d’accordo. Ma azionisti e obbligazionisti perdono il 100%, obbligazionisti junior una parte o tutto e i depositi vengono assicurati sino a 100k, fine. Ma anche questo non andrebbe bene a nessuno, si scriverebbe di furto ai danni degli obbligazionisti e altre vaccate… Seduti in poltrona davanti al PC ecco un esercito di geni della finanza in azione…

    … e da DT che è scaltro mi aspetto qualcosa di meglio che l’aggregarsi all’informazione urlata che è la prassi dei nostri giorni

  25. maurobs scrive:

    VISTO CHE COMUNQUE E’ TUTTO FALSO IN EUROPA, TUTTO ARTEFATTO, HO CONIATO UNA FRASE PER I MAKE UP STYLYST DI BRUXELLES: CI VUOLE SEMPRE UN PO DI CIPRO INSIEME ALLA TERRA DI SIENA PER UN MIGLIOR EFFETTO DI IMBELLETTAMENTO….

    scusate il maiuscolo mi è scappato

  26. john_ludd scrive:

    questo è parte di un commento un tantino più completo…

    “… Plenty of people have questioned why small depositors had to be hit at all. The German financial minister, Wolfgang Schäuble, who appears to have masterminded the bailout plan, wanted large depositors to take a much larger hit so that small depositors could be protected. The IMF took a similar view. It seems that the Cypriot government did not agree. There is considerable speculation as to why the Cypriot government preferred to see small depositors hit. To me it seems most likely that it has to do with the Cypriot government’s wish to avoid upsetting Russia, given Nicosia’s hope that Russia will contribute to the bailout by softening the terms of its existing sovereign loan, and the considerable amount of money (some of it undoubtedly dirty) from Russian oligarchs that is held in Cypriot banks. But it is also possible that Nicosia is still hoping to maintain its foothold in the international tax haven network. Even with the 2.5% increase imposed as part of this bailout, corporation tax is a very competitive 12.5%, and the Cypriot government has encouraged growth of the financial sector by attracting deposits from overseas investors. Frankly I think this is pie in the sky. A 10% loss may be all in a day’s work for corrupt depositors, but that doesn’t mean they will continue to deposit funds in a country that imposes losses like that when there are others that don’t. The large depositor haircut is a mortal blow to Cyprus’s ambitions to be an international financial centre – and that has serious implications for its economy.

    Cyprus’s economy is dwarfed by its financial sector, whose total assets are 8 times its GDP. It’s uncannily like Ireland without the property bubble but with a much larger neighbour and trading partner in a horrible mess. And like Ireland, the sovereign cannot afford to bail out its banks. A taxpayer bailout like that done in Ireland would leave the sovereign with estimated debt of 145% of GDP. The IMF considers this unsustainable, and under its own rules would therefore be unable to contribute to the bailout fund. As the Eurogroup is expecting the IMF to contribute, clearly a taxpayer bailout of Cyprus banks would be out of the question, unless it was immediately followed by Greek-style PSI restructuring of sovereign debt. No-one wants to go there….

    Except that they will go there, eventually…”

    http://pragcap.com/sowing-the-wind

  27. john_ludd scrive:

    Di tutti i commenti letti stamani questo è il più lucido come lecito aspettarsi dal rispettatissimo autore:

    Cyprus: The next blunder

    Charles Wyplosz, 18 March 2013

    http://www.voxeu.org/article/cyprus-next-blunder

  28. Domanda: ma il prelievo è stato fatto solo sulle somme tenute sul c/c o su tutti gli strumenti tenuti presso la banca? (titoli, fondi,…)

  29. john_ludd scrive:

    daino,

    nei documenti di cui ho postato il collegamento trovi tutti i particolari oltre al commento degli autori. Il prelievo è sui depositi non sui titoli e deve essere approvato dal parlamento cipriota il quale non ha tante scelte dato che non è in grado di salvare il proprio sistema bancario. Qui e altrove siamo e saremo sempre più in presenza di scelte che possono essere cattive, pessime o tragiche. La soluzione meno onerosa la si sarebbe dovuta scegliere nel 2008/09 ma hanno deciso diversamente. Alla fine della strada vedremo cosa c’è, per ora con QE palesi e mascherati si tira avanti.

  30. idleproc scrive:

    Mi viene qualche dubbio anche in riferimento ai link postati da John, sul fatto che ci sia qualche aspetto geostrategico vista la posizione di Cipro e la metodologia del salvataggio se la conseguenza può essere:
    “All the conditions for a total disaster are in place” e se senza allargarsi all’eurozona ci sarà il collasso della sola Cipro. Qualcuno poi correrà magari a “salvarli” e che la cosa sia stata concordata.

  31. manuel.finanza scrive:

    Cipro e una cassaforte di denaro Russo Ucraino Inglese Turco Greco e brokers internationali
    Un broker Italiano mi aveva contattato dicendomi che si trovava a Cipro da 2 anni
    Tutta la classe media Greca (con il dubbio referendum euro si o no) avevano spostato
    i loro risparmi a banche Cipriote aprendo il conto alle loro succursali
    pensavano di dormire sonni tranquili
    Mi domando un referendum grillino euro si o no che ripercuzioni avra?
    Gia dal sondaggio del Dream si vede la maggioranza che prevede un euro futuro < di 1,2
    cioe un bell 10% meno

  32. john_ludd scrive:

    manuel.finanza@finanza,

    sono ere geologiche che l’euro deve scendere alla pari ma c’è un signore alla FED che è disposto a fare qualunque cosa per tenere il dollaro basso e da un paio di settimane c’è un signore alla BOJ che è disposto a fare qualunque cosa per abbassare lo yen… e tutto il resto. Se uno vuole giocare a poker con i banchieri centrali si accomodi, io perderei di sicuro. La diversificazione valutaria è una buona cosa se effettuata nei tempi e modi giusti ed era vincente sulle valute scandinave quando quotavano in modo assai diverso, ora basta che scarichi il grafico del cambio EU / NOK / SEK per verificare l’esatto momento dell’intervento delle rispettive banche centrali

  33. manuel.finanza scrive:

    john_ludd@finanza

    E vero che e un tavolo di poker e il risparmiatore e destinato a perdere
    Ma lo stesso poker dalla parte del forte lo fanno anche i vari ETF .. e una illusione che i squali ti lascerano a perservare e forse guadagniare dai soldi che gli hai affidato
    Gli ETF tanto di moda ultimamente sono a caccia dei stop loss e gli ordini al buio (a mercato) anche del 4 – 8% in 2 minuti per ritornare al punto di partenza
    Orario preferito dalle 9 05..alle 9,30
    E come dare le chiavi dell pollaio alla volpe ….e noi come polli speriamo di salvaguardare i nostro capitale …Pura illusione
    percio consiglio vivamente chi affida i propri soldi agli squalli … avoltoi … ETF non mettere stop loss e non ordini a mercato sperando che la volpe cattura altri polli
    Peccato che la consob non vigilla limitandossi a sospendergli solo per pochi minuti

  34. manuel.finanza scrive:

    Il parlamento cipriota dopo molte voci contrari non riesce a passare il haircut salasso.Rimandata la votazione per il pomeriggio .(percio servono i governi forti ,per obbedire alla BCE)
    secondo il periodico Forbes i capitali russi depositati a Cipro perderanno 3,5 Bimilioni di Euro

  35. john_ludd scrive:

    manuel.finanza@finanza,

    verserò una lacrima per i fratelli oligarchi che perderanno lo 0,01% di quanto hanno rubato

  36. john_ludd scrive:

    manuel.finanza@finanza,

    non si di che parli, alloco il mio scarso denaro in questo modo: il grosso dove al 99% non perdo il capitale nominale, il resto aspetto le occasioni che il mercato SEMPRE fornisce e ci metto un bel chip. Esempio 1: Saipem a 19 euro. Per i graficisti era strong buy a 35 euro ma non a 19, la stragrande maggioranza di loro non guadagnerà mai ma sarà sempre ottima preda per gli algortimi HFT. Poi da 19 può anche andare a 15 ma più facilmente no. Esempio 2: i BTPi 2041 a 60 di qualche mese fa che incorporavano una svalutazione della lira ben oltre i fondamentali. Si chiamano scommesse asimmetriche, le uniche dove puoi vincere. Se non vedo scommesse asimmetriche dove un pischello come me può giocare, preferisco perdere in termini reali a causa della attuale (modestissima) inflazione e aspettare il prossimo giro.

  37. manuel.finanza scrive:

    john_ludd@finanza,

    Mi riferisco a tutti gli ETF e particolarmente a leva 2 o 3 degli indici compreso commoditis
    Ho vari esempi sulla mia pelle….si divertonno ha beccare noi piccoli risparmiatori e spenarsi
    Alla salita beccano gli ordini al mercato al massimo che possono
    al ribasso o quando llo prevedono (tanto Bid & ask lo decidono loro al compiuter)prendono tutti gli stop loss degli ingenui polli ( cioe noi)
    venerdi 15/3 il BERMIB della Luxor (mib x1 sort) a aperto a 39,6 giu fino a 38 (4%) alle 9,00
    e poi su a 39,8
    comunque anche se riconosco il tuo background in finanza e notevole affidare il 99% alla baglia delle valutte e gia una bella scomessa ….e il tuo chip di 1% anche se si valutta di 50%
    puo pagare le comissioni

  38. john_ludd scrive:

    manuel.finanza@finanza,

    ma tu non sei obbligato a comprate ETF in leva 3 ! gli ETF inversi sono dei mostri di inefficienza, se uno sa come fare meglio lavorare sui futures o sulle opzioni oppure non fare niente. La mia competenza in finanza è modestissima e siccome lo so evito di giocare con i petardi. Speculare sulle valute è lo sport preferito da Tafazzi, diverso è allocare (meglio se lo si faceva 2 anni fa con l’euro troppo caro) un portafoglio diversificato con ribilanciamento una volta ogni tanto. Esempio banale e iper semplificato: 50% nalla valuta X e 50% nella Y. A fine anno se X vale 60 la vendo e compro Y e torno alle percentuali originali, è lo stesso principio del portafoglio perfetto di harry browne applicato alle valute invece che alle diverse categorie di asset e ovviamente posso mescolare le due. Sostanzialmente il portafoglio del NON trader che non conosce il futuro e ammette di non essere capace di prevederlo.

  39. manuel.finanza scrive:

    john_ludd@finanza,

    I tuoi commenti sono ben seguiti infatti accendono la discussione al blog…
    anche a me non piaciono i petardi…(gli ETF sono creati per arichire i gestori)
    sulle valute E/$ mi trovo sempre dalla parte sbagliata
    comunque grazie

  40. alfio200 scrive:

    Gli etf leva 3 hanno il vantaggio di dover impegnare meno capitale…con 2000 euro hai i guadagni o le perdite (attenzione!) che avresti con 6000 euro investiti senza leva.

    Comunque, la patrimoniale di Amato colpì tutte forme di investimento: conti correnti e strumenti finanziari. Francamente, non vedo l’utilità (per i ladri) di una patrimoniale sui soli conti correnti.

  41. john_ludd scrive:

    alfio200@finanza,

    qui di disquisisce sul sesso degli angeli. Se qualche sciagurato farà una patrimoniale sarà retroattiva (ovvero sul patrimonio al 1/1 dell’anno corrente) avrà una aliquota tra lo zero virgola e il due/tre percento su ogni strumento compresi i beni detenuti all’estero, ergo non serve portare denaro in Lussemburgo x evitarlo, a meno di farlo illegalmente, ma siccome voi non siete De Benedetti, vi beccano e vi fanno il mazzo. Se uno è terrorizzato dal default o altre fesserie sappia che il valore dei titoli di stato italiani OGGI sconta già il cambio sfavorevole di una uscita dall’euro, anzi anche di più (300 punti di spread x 10 anni = 30% lasciando perdere attualizzazioni etc…) ergo, siccome uno stato sovrano NON fa mai default (solo quelli che hanno debito in moneta straniera), dovesse il belpaese tornare alla liretta, dato che i fondi esteri butterebbero i loro titoli dalla finestra si troverebbe con il decennale a 50 da comprare a mani basse perché unico porto sicuro insieme a qualche titolo azionario di aziende che esportano e fatturano in moneta esterofila a loro volta a sconto. Questo è ABC non alta finanza. Non è utile passare il tempo cagandosi nelle braghe.

  42. redbull scrive:

    Mmmmmm, non sono molto d’accordo con te DT, soprattutto con la conclusione dell’articolo… 100 miliardi non verrebbero usati infatti per ridurre il debito, ma per incentivare l’economia a ripartire. E 100 miliardi sono due manovre finanziarie e mezza… Servirebbero come il pane alla nostre debole economia.

  43. redbull scrive:

    john_ludd@finanza:
    Bravo DT ci manchi solo tu a spargere un pò di terrore in gente che già ha paura della propria ombra. Dai continua così, immagina lo scenario “cosa succede se prendiamo il X% da ogni deposito in Italia”. E tu lavori in banca ? Quale ? Perchè se è la mia ritiro tutto domani, con gente che pensa di fare informazione in questo modo. Ogni ulteriore tassa in qualunque forma essa sia deprime l’attività economica già ai minimi, pensi di saperlo solo tu ? Eppure lo hai scritto, Cipro è piena di denaro mafioso. Che alternative c’erano ? 1) lasciamo fallire le banche di Cipro. E’ migliore ? 2) Qualcosa di simile a quanto adottato e considera che x non c’è nessun bail-out. La EU presta 10 miliardi, 5,8 vengono presi dai depositanti (che altrimenti perderebbero il 100%) e 4,8 vengono da santa madre russia, totale 0. In più si ottiene un risultato non secondario e sicuramente attentamente pianificato. Il cambio euro (cioè il marco) / yen è in picchiata, alla faccia dell’euro forte e dei proclami della BOJ. Siamo dentro una guerra valutaria (e non solo !!!) senza precedenti, coltri di nebbia vengono sparse dai cacciabombardieri e blogger incauti scrivono cazzate. Perfetto.

    Io non sono d’accordo con l’affermazione che ogni ulteriore tassa deprime per forza l’economia. Dipende da come vengono usati i soldi che se ne ricavano. E se 100 miliardi venissero usati per ridurre tassazione sul lavoro, aiutare le piccole medie imprese in forte difficoltà, far ripartire qualche opera pubblica, allentare il patto di stabilità interno, potremmo anche creare un piccolo circolo virtuoso. Perchè l’alternativa per trovare i soldi e cercare di far ripartire almeno un minimo l’economia me la dovete indicare…. Dovrebbero regalarci un po’ di soldi i tedeschi che hanno un rapporto PIL/Risparmio di gran lunga inferiore al nostro? Mica sono scemi i tedeschi…E per me hanno ragione a pensarla così.