Scoppia la bolla speculativa sulle commodity?

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Grafico CCI (Continuous Commodity Index)

Qualche giorno fa, nel post “Materie prime in difficoltà”  avevo ipotizzato uno scenario che poi si è avverato in questi giorni. Riparte la volatilità, scattano gli stop loss. Sui giornali si parla di “scoppio della bolla speculativa”. Panico genera panico e in poco tempo le commodity cadono giù come pere. La miccia è stata accesa da tanti fattori: vuoi l’aumento delle marginazione su determinati asset, vuoi la chiusura di certe posizioni speculative, ognuno può cercare le scuse che vuole. Ma il mercato è così. Lo sappiamo da MESI e stiamo avvertendo tutti i giorni delle caratteristiche di un mercato che NON è più un mercato ma è speculazione.
Oggi ho addirittura rinunciato a leggere tante analisi che cercavano giustificazioni. E che vuoi giustificare quando a comandare c’è la speculazione?
Ma cerchiamo di dare una chiave di lettura. E ve la do con le mie DMA© che danno sempre un’idea molto chiara di quello che succede nel medio periodo.
Oggetto dell’analisi è il Continuous Commodity Index.

Grafico CCI (Continuous Commodity Index)

continuous commodity indec bolla speculativa

a) Partiamo dalle cose semplici: rottura del canale rialzista.
b) Rottura della G-DMA© (la linea vedre)
c) Rottura del cloud dell’Ichimoku

Tanto per capirci, il ribasso è stato molto molto violento, e su questo non ci sono dubbi. Secondo il mio punto di vista è lecito aspettarsi a questo punto un rimbalzo tecnico che, però, non è facilissimo ipotizzare sia a livello temporale (quanto) e di ampiezza (quanto recupera). Ma a seguito del rimbalzo tecnico c’è il rischio di un’ulteriore gamba ribassista.
Ho segnato sul grafico due importanti supporti. Monitoriamoli con attenzione perché potrebbero essere le basi per il rimbalzo tecnico di cui sopra.

Ps: nota di colore… il petrolio ha perso in 5 giorni il 14%. E la benzina ieri, in Italia, ha raggiunto i massimi…che belle cose…

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 12)Commenta

  1. Era ora che calavano le materie prime, specialmente quelle energetiche! Vedremo la correlazione con il mercato azionario se verrà mantenuta…

    Per quanto riguarda la benzina, non scende perché sono scesi di parecchio i consumi di prodotti petroliferi rispetto al 2009 (forse anche perché le nuove auto consumano di meno). Quindi per mantenere gli stessi profitti… ed entrate fiscali…. il prezzo deve salire di conseguenza.
    Se volete vedere i dati relativi ai consumi andate sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico:
    http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it/dgerm/consumipetroliferi.asp

    P.S.
    Il Video di Trends stamattina risulta non disponibile.

  2. lampo,

    è aumentata anke per pagare libia e tunisia,….

    come al solito: E’ TUTTA COLPA DEL GOVERNO PRODI

  3. mattacchiuz scrive:

    secondo me di economia reale qui non c’è nemmeno più l’ombra: le normali dinamiche domanda offerta sono semplicemente andate a farsi benedire, non solo nel breve ma anche nel lungo. se qualcuno mi chiedesse qual è il prezzo del petrolio, che risposta dovrei dargli? passa dai 140 dollari ai 30 poi ai 100 poi perde il 10%, tutto non in un paio di decenni, ma in un paio di anni…
    stessa cosa per il 99% delle commodities. ormai il prezzo serve solo ai grossi speculatori per speculare con più incisività. basta pensare ai trading desk delle banche, che ormai non postano nemmeno più un giorno di perdite. sempre in attivo, sempre profittevoli, sempre a fare soldi nonostante i movimenti improvvisi del mercato. e poi ci rompono i coglioni con la siccità, la neve, la domanda… si si… è stata tutta una manovra organizzata. punto e basta. :-)

  4. mattacchiuz scrive:

    l’unica certezza sembra essere che lo S&P ( o chi per lui ) non debba ritracciare!

  5. l.b.chase scrive:

    mi pare che si sia speculato già abbastanza su possibili cali delle commodity… Mi ricordo ad esempio quanti post per dire che l’oro poteva salire ancora sì, ma era anche probabile che scendesse. Francamente (visto che come sempre dico quello che penso) ritengo che anche se su un blog per tenerlo vivo bisogna pur scrivere qualcosa, ci si può impegnare anche un pò di più a cercare argomenti un pò più sostanziosi e concreti.
    Il fatto che attualmente le commodity abbiano subito un ribasso che nel caso dell’oro ad esempio, significa essere andato prima ai massimi storici assoluti di 1570 $ e ora essere tornato su quelli che fino a pochi giorni fa erano i massimi cioè 1480 $, non mi pare una cosa da “far gridare allo scandalo”… Così un petrolio che da 124 $ mi passa a 100, non ci vedo tutta questa rivoluzione… Caso mai ci posso vedere qualche presa di beneficio data la velocità di crescita delle ultime settimane.
    Comunque se vogliamo dire che tutto questo può essere il preludio di un trend al ribasso delle commodity facciamo pure…

  6. vichingo scrive:

    Il petrolio è crollato così bruscamente, semplicemente perché si sono resi conto che il prezzo era diventato troppo alto, dando origine ad un aumento generalizzato dei prezzi che avrebbe soffocato, sul nascere, la flebile ripresa economica. Il range dovrebbe stare stabilmente tra i 90 e 100 dollari al barile, altrimenti di rischia la stagflazione.

  7. l.b.chase scrive:

    vichingo,

    e come mai allora non si sono ancora resi conto che l’euro sopra 1,4 contro il $ finirà di disintegrare quel poco di export che c’era rimasto in europa???
    Perchè se veramente siamo arrivati al momento della presa di coscienza allora dovrebbero bastonarlo fino almeno alla parità col dollaro, se proprio non hanno i coglioni di spingerlo anche sotto a scapito degli amichetti amerikkioni…

  8. JBC Energy e i motivi della correzione delle commodity:

    -”disappointing global economic headlines” (Platts), referring specifically to an unexpected fall in German industrial orders and the strongest rise in US unemployment since August 2010

    -OPEC’s consideration to raise formal quota levels in June

    -the death of Osama bin Laden and falling geopolitical risks amid “stabilising tensions” in the Middle East and the end of Nigerian elections

    -the end of QE2 in June

    -interest rate hikes in India and other Asian countries

    -the rise of the dollar amid ECB indications of no imminent further interest rate hike -the impact of higher fuel and commodity costs

    -the general sell-off in commodities, with silver losing 25% of its value since April 25

    -George Soros cutting his gold holdings

    -a larger-than-expected build in US crude inventories

    -a fall by 1.3 million b/d to 18.3 million b/d in US weekly implied demand figures

  9. alfio200 scrive:

    @ DT

    E’ evidente che non puoi esimerti da un commento sul rapporto euro-dollaro. Inversione di tendenza? Ritracciamento? Quale futuro?

  10. l.b.chase scrive:

    Dream Theater,

    Che dici la vogliamo prendere una posizione sull’oro (tanto per prenderne uno) e dire secondo noi da qui al prossimo anno se sarà salito o sceso rispetto agli ultimi massimi?
    Io dico che sarà più su dei 1580 $ entro la fine del 2011. Tu che dici?

  11. alfio200@finanza,

    Eccerto, mica posso!!! :mrgreen: Senza guardare i grafici, posso solo dirti che i messaggi ieri di Trichet porteranno un rafforzamento del dollaro.
    Per ulteriori delucidazioni….stay tuned!!! :D

  12. Ciao. Non mi inserisco con spirito polemico, ma per domandarvi qual è la vostra view sull’oro fisico, visto che qui si parla di commodities e L.b.chase ha impostato una scommessa (anche se con verve polemica). Se come scrive da tempo Mattacchiuz: “di economia non c’è più traccia, ma impera la speculazione”, non è forse l’oro fisico (sottolineo fisico, non etc, etfs ecc.) destinato a restare l’unico contraltare economico all’orda speculativa che si è presa ormai tutto, sistema monetario incluso?

    In questa prospettiva si può azzardare l’ipotesi che l’oro non ritracci sostanziosamente, almeno fino a quando svolgerà una funzione di bene rifugio e di garante di un effettivo valore? Grazie e ciao.