ALERT: BANCHE CENTRALI NEL MIRINO

Scritto il alle 13:00 da Danilo DT

meeting-fed-bce

La Crisi Grecia resta tema predominante nei Meeting BCE e FOMC. Ma attenzione, Mario Draghi dovrà decidere se fornire ancora liquidità alle banche greche tramite l’ELA e la FED dovrà confermare quanto detto nell’ultimo incontro. Il clima si fa sempre più caldo.

Oggi sembra un mercoledì come molti altri. In realtà non è così. Due banche centrali si riuniranno e potrebbero ridisegnare la strada del futuro dei mercati finanziari. Dite che sto esagerando? Non voglio fare catastrofismi ma semplicemente illustrarvi la realtà delle cose.

Prima banca centrale a riunirsi è la BCE. Andando subito al nocciolo della questione, oggi Mario Draghi e soci si riuniranno in teleconferenza per prendere una decisione molto importante da cui potrebbe dipendere il futuro di un paese ed il comportamento di altre istituzioni finanziarie nei suoi confronti. Il paese in oggetto è ovviamente la Grecia.
Il board della Bce si riunirà, come ogni settimana, per decidere come comportarsi con le banche greche, nella fattispecie decidendo se innalzare o meno il tetto dei fondi ELA necessari alle banche greche per la gestione ordinaria della liquidità (che sta uscendo copiosamente dal paese) e che ammonta ad oggi a 83 miliardi di euro.

Greek-ELA

Per chi non conoscesse i fondi ELA eccovi un promemoria.

L’ELA consiste nell’erogazione da parte delle banche centrali nazionali (BCN) dell’Eurosistema di:

    (a) moneta di banca centrale e/o
    (b) qualsiasi altra tipologia di assistenza che possa comportare un incremento della          moneta di banca centrale

a favore di un’istituzione finanziaria solvibile o di un gruppo di istituzioni finanziarie solvibili che si trovino ad affrontare temporanei problemi di liquidità, senza che tale operazione rientri nel quadro della politica monetaria unica. La responsabilità dell’erogazione di ELA compete alle rispettive BCN (banche centrali nazionali, ndr). Ciò significa che qualsiasi costo e rischio derivante dalla concessione di ELA è sopportato dalle rispettive BCN. (Source: BCE)

Allo stato attuale, le banche greche hanno bisogno di un ulteriore incremento di questo ELA. Ma se la BCE vede ormai vicino il default della Grecia, e siccome per erogare tali cifre la BCE pretende come garanzia dei bond, capite benissimo che ci potremmo trovare davanti a delle belle sorprese.

1) La BCE NON eroga più capitali ( il che significherebbe crisi di liquidità per gli istituti di credito ellenici)

2) La BCE continua ad erogare con lo stesso sconto sul nominale (pari circa ad un 30%) come ha fatto fino ad ora e quindi le banche continuerebbero a tirare avanti

3) La BCE aumenta sensibilmente lo sconto dei titoli dati in garanzia. A quel punto bisogna capire quali saranno le dinamiche e le conseguenze relative.

Draghi alcuni giorni fa ha dichiarato che le banche greche verranno aiutate fintanto che restano solventi. Ma fino a quando questi istituti possono essere considerati tali? E cosa potrebbe anche portare questo scenario? Alla necessità di mettere le “manette” alla liquidità greca con uno stretto controllo dei capitali. Immaginatevi lo scenario: bancomat a secco, banche chiuse per diversi giorni, stop a tutte le movimentazioni bancarie in uscita. Si andrebbe ad inchiodare il già martoriato sistema economico e bancario greco. Ma questa decisione non spetta alla BCE. E’ più di competenza dell’Eurogruppo il quale potrebbe già riunirsi nei prossimi giorni sopratuttonel caso in cui non si trovino soluzioni soddisfacenti per la crisi greca.

Ma oltre alla BCE , oggi è anche il giorno del Meeting FOMC.
Per carità, non ci aspettiamo nulla di rivoluzionario. Anzi, quello che mi aspetto è addirittura un “rafforzamento” delle dichiarazioni dell’ultimo FOMC.

Non solo i rialzi dei tassi d’interesse americani saranno graduali. Anche la rotta di avvicinamento sarà cauta e soprattutto ben segnalata. È questa la “bozza d’intesa” raggiunta nel dialogo instaurato dalla Federal Reserve con i mercati, l’equivalente economico-finanziario d’un negoziato diplomatico dall’alta posta in gioco. Pace o conflagrazioni. Una bozza che dovrebbe uscire rafforzata oggi, alla conclusione di due giorni di incontri al vertice della Banca centrale. Nessuna decisione immediata, ma tanto lavoro per valutare lo stato di salute dell’espansione, fiaccata da un primo trimestre in contrazione ma parsa in solido recupero nei mesi successivi. E per preparare il terreno a una stretta ben calibrata – la prima dal 2006 – ora attesa dai mercati per l’autunno. (Source) 

FED-tassi-settembre

Quindi la “mission” della FED sarà quella di rasserenare gli animi, già molto tesi per la Grecia, spostando l’attenzione degli operatori sull’autunno (SETTEMBRE) anche se poi bisognerà vedere se la FED in tale data aumenterà i tassi. I sondaggi più recenti vedono proprio settembre come la data “giusta” per il primo rialzo. Io continuo ad optare per il fine anno se non inizio 2016. E mi sento di escludere di vedere decisioni diverse. Sarebbero viste in chiave destabilizzate e la FED tutto può volere, tranne che vedere la percezione del rischio finanziario che torna a salire, e la fiducia che scema.

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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15 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 17 giugno 2015 at 13:44

Ma certo, che bella idea sarebbe alzare di nuovo il tetto ELA (già pari a metà PIL della Grecia).
Cosi i furbi Greci possono prelevare ancora soldi Europei della BCE dalle loro banche fallite e imboscarli da qualche parte.

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    Scritto il 17 giugno 2015 at 14:49

    Atene, drammatico appello della Banca centrale: senza accordo Grecia fuori da euro e Unione europea

    L’accordo tra la Grecia e i suoi creditori «è della massima importanza» e in caso di fallimento del negoziato «ci sarà una crisi incontrollabile» con l’uscita del Paese dall’euro e «molto probabilmente» dall’Unione europea. A poche ore dall’Eurogruppo decisivo per il destino di Atene arriva un drammatico avvertimento dalla Banca centrale greca, istituzione autonoma dal governo, nel rapporto annuale sulla politica monetaria.

    Il fallimento della trattativa con i creditori, avverte la banca, «segnerebbe l’inizio di un percorso doloroso che porterebbe inizialmente al default sul debito e alla fine all’uscita dalla zona euro e molto probabilmente dall’Unione europea». Una «crisi del debito controllabile, come è quella che stiamo gestendo con l’aiuto dei nostri partner – scrive la banca centrale di Atene – si trasformerebbe a valanga in una crisi incontrollabile con grandi rischi per il sistema bancario e la stabilità finanziaria. Un’uscita dall’euro – aggiunge il rapporto – aggraverebbe solo uno scenario economico avverso e farebbe balzare l’inflazione».

    (Arrivano le comparse nel teatrino della Tragicommedia Greca)

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manuel.finanza
Scritto il 17 giugno 2015 at 16:22

x atomic – tonto
ragioni come chi la casa del vicino ha presso fuoco ma chi se ne frega ….non e la tua
lo stesso fa il governo di Holland per non perdere voti da Lepen
i prestiti in Grecia fin adesso andavano ha i loro politici corrotti Lo stesso fara anche il governo Tsipras
ma con le ricette della BCE e FMI il privato si e sradicato 3 su 10 negozi a Atene sono chiusi
ti do un esempio una mia amica con stipendio di 1400 che lavorava per una ditta leader nel suo campo
in questi 4 anni ha firmato nuovo contratto x 1000 dopo x 890 se no lincenziamento immediato
La ditta da 220 impiegati ha solo 30 da 5 punti vendita ha solo 1 e gli da 150 – 200 al mese (ha arretrati di 6 mesi)
come vive per pagare il mutuo ? ha venduto la casa della madre e tutta la famiglia vive con la pensione della madre
quanti di questi privati fallirano il prossimo mese lasciando a casa
puoi capire che le ricette della troika non hanno funzionato e Tsipras e company e il frutto della loro
politica di austerita invece di controllare la corruzione e la evasione fiscale

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idleproc
Scritto il 17 giugno 2015 at 20:39

manuel.finanza@finanza,

“invece di controllare la corruzione e la evasione fiscale”

E’ un aspetto oggettivo ma è un “falso obbiettivo”, rientra nelle tecniche per demolire politicamente e istituzionalmente uno stato sovrano, funziona benissimo se hai già mezzo-corrotta la classe dirigente, poi non hai più resistenza e fai quello che vuoi.

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idleproc
Scritto il 17 giugno 2015 at 21:18

Altro es.: “immigrazione”.

Ti vai a destabilizzare con varie tecniche applicando la Chaos Strategy una serie di stati sovrani demolendone il tessuto economico e sociale oltre che istituzionale qualsiasi esso sia.
Poi li scomponi e li ricomponi come vuoi secondo le tue esigenze oppure ti limiti a controllare i punti chiave che ti interessano che possono essere strategico-economici-risorse.
Ovviamente le polpolazini scappano e hai già previsto dove.
Due piccioni con una fava (anzi tre nel nostro caso): destabilizzi e disgreghi il tessuto sociale già compromesso… etc.
Sono atti di guerra geopolitica reali e la propaganda e la quinta colonna interna corrotta sono essenziali perché a livello di massa non si comprenda il gioco.

Sono bravini ma sono andati avanti col copia-incolla da decenni.

Poi ce sta il Karma che in sintesi afferma che quando pensi di essere riuscito a controllare tutto il gioco, te casca il soffitto in testa.
Corollario: le guerre non si vincono mai, solo le battaglie e se va bene.

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Scritto il 17 giugno 2015 at 22:57

Grecia, Bce alza soglia Ela per banche di 1,1 mld euro a 84,1 mld

ATENE, 17 giugno (Reuters) – La Banca centrale europea ha alzato di 1,1 miliardi di euro a 84,1 miliardi la soglia della liquidità di emergenza fornita al sistema bancario greco.

Lo riferisce una fonte bancaria.

La Bce ha alzato la soglia in diverse tranche, mantenendo alta la pressione su Atene per concludere un accordo con i suoi creditori sulle riforme economiche per sbloccare i rimanenti fondi di salvataggio ed evitare la bancarotta.

La settimana scorsa l’istituto di Francoforte aveva alzato il tetto di 2,3 miliardi.

Le banche greche hanno visto deflussi per 400 milioni di euro lunedì in un’accelerazione della fuga dei depositi rispetto alla settimana precedente dopo che i colloqui con i creditori si sono arenati nel fine settimana.

http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL5N0Z33YI20150617

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Fed: crescita moderata, rialzo tassi entro fine anno

La Federal Reserve ritiene che l’economia Usa stia crescendo in «modo moderato» dopo un duro inverno, a un passo abbastanza forte da sopportare un aumento dei tassi di interesse entro la fine dell’anno. «L’economia – si legge nel comunicato diffuso dalla Fed al termine del direttivo di politica monetaria – sta crescendo moderatamente». «Il mercato del lavoro è in ripresa mentre il tasso di disoccupazione è stabile».

La Fed ha mantenuto anche oggi i tassi a un minimo storico tra lo zero e lo 0,25%. Quindici dei 17 membri del Fomc indicano che il primo rialzo dei tassi da nove anni a questa parte sarà deciso entro la fine dell’anno, anche se la Fed ha ribassato le sue stime sulla crescita del Pil Usa nel 2015.

Per quanto riguarda l’inflazione, il dato 2015 si dovrebbe attestare lo 0,6 e lo 0,8%, invariato rispetto all’intervallo stimato lo scorso marzo. Per la componente “core”, quella epurata dalle componenti più volatili come i prezzi di energia e generi alimentari, le stime sono nella forchetta 1,3 e 1,4%, la stessa della precedente stima.

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-06-17/fed-crescita-moderata-rialzo-tassi-entro-fine-anno-201138.shtml?uuid=ACfC1RC

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aorlansky60
Scritto il 18 giugno 2015 at 08:07

«Quindi la “mission” della FED sarà quella di rasserenare gli animi, già molto tesi per la Grecia, spostando l’attenzione degli operatori sull’autunno (SETTEMBRE)»

beh, mica tanto “rasserenare”(gli animi), visto quanto si legge da un affermazione fatta proprio ieri dalla Yellen nel corso del FOMC :

Se non fosse raggiunto un accordo tra i creditori e la Grecia, l’economia mondiale potrebbe precipitare nel caos.

https://it.finance.yahoo.com/notizie/grecia-yellen-fed-senza-accordo-203248555.html

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aorlansky60
Scritto il 18 giugno 2015 at 08:39

Dopo la “terapia” troika applicata dal 2010, la Grecia si ritrova con un rapp deb/pil del 170% e con un degrado sociale più che preoccupante.

Per quello su cui possono contare della propria economia (basata sopratutto su turismo, flotta mercantile, servizi, agricoltura e una ridotta parte industriale – da notare che la Grecia NON è un esportatore di manufatti come lo è l’Italia) a formare il loro Pil, risulta evidente che i greci non riusciranno mai, nemmeno tra 250anni, a saldare il debito accumulato con i vari UE FMI e altri ist. privati.

Se decidono di tenerla ancora a galla, ci sarà nuovamente da erogare prestiti che non faranno altro che aumentare il già congruo saldo a passivo. Questi prestiti li concederà la BCE in prima istanza, chiedendo a tutti i governi dei paesi membri eurozona di “spiegare” adeguatamente ai propri contribuenti le motivazioni per cui è necessario farlo, prima ancora di chiedere loro di mettere mano al portafogli per sborsare nuove tasse.

Io francamente sono perplesso all’idea di dover sostenere all’infinito un paese che in una economia avrebbe già dichiarato traquillamente default come fece l’Argentina nel 2001. Negli USA quando una città o uno Stato sono in palese stato di “rosso”, dichiarano fallimento e basta.

Quello che stanno facendo (BCE UE FMI) è rimandare continuamente l’unica soluzione possibile (il default) che non fà altro che accrescere il problema stesso. Molto probabilmente, tra due/tre anni saremo ancora qui a parlare di come “salvare” la Grecia, solo che allora le cifre in gioco saranno ancora più alte.

I greci nelle ultime due sett hanno prosciugato dai conti delle loro banche qualcosa come € 2 mld; dall’inizio del 2015 questa operazione di prosciugamento pare essere stata di alcune decine di mld di €… di sicuro i greci non sono fessi.

Sfortunati forse, magari un pochino sbadati(…) o distratti, ma non ingenui.

Forse la spiegazione è che di normale in questo mondo (e nella sua economia) non è rimasto più nulla.

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aorlansky60
Scritto il 18 giugno 2015 at 08:42

…correggo (ero stato troppo ottimista) :

rapp gross debt/pil Greece = 177% al 2014 (fonte dati Eurostat)

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lampo
Scritto il 18 giugno 2015 at 08:55

Relax… ancora pensate ad una uscita della Grecia dall’Europa?
Sarebbe regalare il voto al prossimo referendum inglese sulla fuoriuscita dall’euro (2017).
Conseguenza sarebbe un vero e proprio crollo dell’euro…

Senza contare la Cina che si prenderebbe il maggior porto del mediterraneo… e la Russia che rientrerebbe nel mediterraneo… dalla finestra.

Vedrete che troveranno un accordo… presto o tardi che sia.

D’altronde avete mai visto le agenzie di rating, FMI, giornali economici e via dicendo fare tanta pubblicità al fatto che il mancato pagamento… non costituirebbe un default?
A che pro?

In questi momenti è meglio turarsi le orecchie per non sentire le sirene… lavorare di logica andando avanti con la propria idea.

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manuel.finanza
Scritto il 18 giugno 2015 at 09:06

x Idlebroc
ottime considerazioni. La corruzione in grecia e da sempre in forma piramidale Basta vedere il
2014 Corruption Perceptions Index — Results compania dei paesi Africani E pur vero che ogni paese che si merita
Tsipras non e il salvatore della patria ma il risultato della feroce austerita. Fara insieme con i suoi sindacalisti peggio. Intanto a la TV publica con 1600 nuove assunzioni che lo applaude
L esempio della ditta che ho scritto (da 220 -30) in 5 anni ha lasciato 190 famiglie in strada
che vivono forse con la pensione della nonna di 650 euro Ma parliamo di numeri
Quando staccavano la luce perche tutte le tasse comunali – statali TV sono alla stessa bolletta
vuol dire che non hai piu i soldi per comprare la corda per impiccarti
Percio credo che l Europa si sfalda 28 voci che ogni uno guarda solo i CAZZI suoi con una unica moneta. Adesso il paese della Fraternite legalite chiude le frontiere ai poveri emigranti dopo che ha voluto la guerra in libia x il petrolio …(e Lepen avanza con il no euro) Quanti di questi disperati hanno lasciati i loro frattelli in fondo al mare?
Ogni uno guarda i suoi interessi
alla fine penso che tutto si sfaldera

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aorlansky60
Scritto il 18 giugno 2015 at 09:34

lampo: D’altronde avete mai visto le agenzie di rating, FMI, giornali economici e via dicendo fare tanta pubblicità al fatto che il mancato pagamento… non costituirebbe un default?A che pro?

…veramente, la Yellen ieri (che è pur sempre una che “conta” visto la carica che ricopre, o perlomeno una che ha CREDIBILITA’ certa verso tutti gli operatori) ha detto esattamente il contrario…

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lampo
Scritto il 18 giugno 2015 at 11:29

aorlansky60,

Certo… ma a volte si dicono cose… per creare timori per indirizzare certe scelte.
Indubbiamente a questo punto fra quello che è diventato un duello fra Germania/Grecia (Merkel/Tsipras) solo uno uscirà vincitore.
Difficile, visto le posizioni estreme a cui sono arrivati come trattativa, che escano con onore (credibilità) entrambi.

A voi la scelta…

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lukeof
Scritto il 18 giugno 2015 at 13:37

aorlansky60,

E’ semplice.
E’ L’ENNESIMA DIMOSTRAZIONE di quanto dico da tempo, ovvero che la questione (e i moventi) puramente “psicologici” sono PREDOMINANTI rispetto a qualsivoglia fondamentale, conto, surplus e quant’altro.

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aorlansky60
Scritto il 18 giugno 2015 at 13:59

«E’ L’ENNESIMA DIMOSTRAZIONE di quanto dico da tempo, ovvero che la questione (e i moventi) puramente “psicologici” sono PREDOMINANTI rispetto a qualsivoglia fondamentale, conto, surplus e quant’altro.»

Non ho difficoltà a comprendere questo, tanto che anch’io ne sono convinto da tempo; se i mercati guardassero maggiormente ai dati dell’economia reale rispetto all’ubriacatura da liquido cui sono stati sottoposti, vedremmo andamenti ben diversi;

ma la questione è un altra; ciò che ha ribadito ieri J.Yellen rappresenta la stessa ENFASI mostrata da qualche tempo dagli USA verso UE e Grecia, da quando evidentemente hanno compreso che la faccenda poteva prendere una brutta piega -economico- nel bubbone greco. Se non fossero coinvolti, non si sarebbero espressi in maniera così palese e diretta.

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