WALL STREET: pausa di riflessione per le MANI FORTI

Scritto il alle 14:57 da Lukas


A differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane, in quest’ultima i Commercial traders, provano a testare la forza degli altri operatori. (Guest post)

Cari amici, sono ormai trascorsi due mesi dall’inizio della terribile emergenza sanitaria indotta dalla pandemia da coronavirus. Devo dire che l’Italia, come quasi sempre accade in occasione di momenti topici, ha mostrato il meglio di se’. Davvero eroico e straordinario l’impegno profuso da tutto il personale sanitario. Un grazie di cuore a tutti loro. Anche il resto della popolazione ha mostrato un contegno ed un comportamento davvero encomiabile. Smentite tutte le previsioni degli arruffapopoli circa la possibilità di disordini, e di assalti alle banche ed ai forni. C’è, a dire il vero, anche qualche nota stonata. Ad esempio il signor Feltri ha definito noi meridionali degli “esseri inferiori”. Può darsi che abbia ragione. Anzi è forse proprio per questo motivo che il coronavirus non ci ha quasi calcolati, essendo di gusto buono ha preferito, infatti, cibarsi quasi esclusivamente di “esseri superiori”. Per quanto concerne, invece, i mercati finanziari internazionali, gli auspici e le previsioni dei disfattisti, sono state smentite con ancora maggior fragore. Nonostante, infatti, un lockdown pressoché generalizzato, ed un fermo quasi assoluto delle attività produttive, i valori delle aziende e delle società quotate hanno retto alla grande. Basti pensare che, oggi il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, quota,  2836,74 punti, ossia appena il 3 % in meno di quanto quotava dodici mesi orsono. Una resilienza davvero stupefacente, che in parte ha stupito anche me, che come ben sapete, sono un inguaribile ottimista. Ad avviso dei gufi, invece, queste quotazioni non sono reali, né tantomeno attendibili, essendo il frutto di un “complotto” ideato ed ordito nelle “segrete stanze” della finanza mondiale. Una tesi d’hitleriana memoria. Sono anni infatti che auspicano e prefigurano le camere a gas ed i forni crematori per le quotazioni azionarie. Auspici e previsioni sinora del tutto frustrate. Dal bottom del 9 marzo 2009 i valori delle aziende quotate sul maggior indice azionario mondiale registrano infatti un incremento del 425 %. Insomma, è del tutto evidente che vaneggiano e che non c’è all’orizzonte alcuna “ Auschwitz “ finanziaria. Anzi, è proprio la memoria di quanto accaduto nel secolo scorso, la ragione principe che sta alla base di quello che loro oggi definiscono “complotto”. Il mondo ha infatti già dato, e non lascerà mai più spazio a nuove, insane e criminali avventure.

Ciò doverosamente premesso, andiamo ad esaminare cosa ci indica, dopo quest’ultima ottava, lo scenario intermarket. Il dollaro index rimbalza dello 0,6 % e raggiunge quota 100,38. Un fattore di forte stabilità che ci dà molta fiducia circa una rapida ripresa dell’economia mondiale. Le commodities, invece, appesantite dal crollo del prezzo del petrolio, continuano inesorabilmente a cedere. Nell’ultima ottava, perdono infatti un altro 2,4 % in termini reali. Inevitabile visto il blocco delle attività produttive. Segnali più rassicuranti, giungono, invece dal settore obbligazionario. I rendimenti del bond decennale americano, cedono infatti solo 3 bps, e retrocedono a quota 0,61 %. I rendimenti del bond Usa a 2 anni, invece, lievitano di 2 bps, e risalgono a quota 0,22 %. L’inclinazione della yield curve americana pertanto si riduce a 39 bps, ma non inverte. Ciò ci fa sperare che l’ormai inevitabile recessione dell’economia Usa, sia circoscritta e di breve durata. Dei mercati azionari abbiamo già accennato. In quest’ultima ottava, l’S&P 500 ha ceduto l’1,32 %, ma la sua difesa rispetto agli effetti devastanti del coronavirus, resta davvero stoica e, per molti versi, stupefacente.

Tanto premesso, passo ad esaminare gli ultimi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : + 51.133

Large Traders :  – 30.409

Small Traders : – 20.724

Si riconferma, pertanto, il nuovo solido assetto del mercato dei derivati azionari Usa. Rispetto alla scorsa ottava, le variazioni, nelle posizioni dei vari operatori, sono state pari a 15.063 contratti. In particolare, i Large Traders, onde evitare di subire ulteriori pesanti perdite, acquistano 9.945 contratti long, e riducono la consistenza della loro posizione, Net Short. Anche gli Small traders acquistano 5.118 contratti long, e riducono anch’essi l’entità della loro, non abituale, posizione Net short. A differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane, in quest’ultima i Commercial traders, provano a testare la forza degli altri operatori, cedono infatti  l’intero lotto dei 15.063 contratti long, ed attenuano il loro intervento a difesa dei mercati, che resta comunque forte e solido. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, ci dicono che le MANI FORTI cominciano già a testare quale possa essere il post coronavirus. Cedono infatti una parte di quanto acquistato nelle scorse settimane, e devo dire che la risposta, seppur ancora molto titubante, è da considerare alquanto incoraggiante. Nonostante il loro parziale disimpegno, gli indici azionari Usa hanno infatti registrato una sostanziale tenuta, registrando perdite molto contenute. Credo che osservare gli andamenti attuali degli indici azionari cinesi, ci possa dare un’ottima indicazione di quanto potrà succedere, nel prossimo futuro, anche sugli indici occidentali. Indici cinesi che, allo stato, sembrano voler smentire ogni ipotesi di “ Auschwitz” finanziaria, prefigurata qui, dal solito manipolo di disfattisti. Insomma a me sembra già alquanto evidente che non ci sarà alcuna riedizione di quanto accaduto nel 1929, e di conseguenza non assisteremo a nessun nuovo IV Reich. Eppoi chi lo dovrebbe presiedere questo nuovo Reich ? Le “ macchiette “ che vediamo oggi sulla scena ? O queste ricandidano, per la colonia Italia, come peraltro già accaduto, il signor Feltri a Presidente della Repubblica, anzi no che dico….del Reich ? in tal caso, penso che, ci sarebbe una contemporanea eruzione dell’Etna e del Vesuvio, ed i lapilli arriverebbero fin sulle valli della Lombardia.

Mercato dunque in relativa sicurezza, che cercherò di tradare con il mio originale trading system, fondato sull’analisi del Cot Report, nonchè sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi dei due professori Usa, Jegadeesh e Titman, ed illustrato nel mio sito https://longtermmomentum.wordpress.com/. In questo terribile inizio dell’anno 2020, il mio portafoglio, denominato “ AZIONI ITALIA – LTM “, registra una perdita del 3,89 %. Nel contempo, il nostro benchmark di riferimento, il Ftse All Share, ha subito una perdita del 27,83 %. Conseguita pertanto, sino ad ora, una sovra-performance del 23,94 %, che conferma la bontà del mio approccio operativo. Rammento, con soddisfazione, che nei precedenti 7 anni il mio trading system ha conseguito una sovra-performance media annua dell’ 8,7 %, e presenta un’equity line in progresso del 145 %. In coerenza con quanto sopra espresso, questa settimana non muto l’assetto del mio portafoglio, costituito dal 40 % di posizioni long, e dal 60 % di posizioni short, ossia da una posizione Net Short alquanto circoscritta, pari al solo 20 % del mio portafoglio. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ AZIONI ITALIA – LTM “ può, se vuole, consultare direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di intermarketandmore buon trading.

LUKAS

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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6 commenti Commenta
apprendista
Scritto il 27 aprile 2020 at 15:58

AHAHAH AHAHAHAH AHAHAH AHAHAHAH AHAHAH AHAHAHAH AHAHAH, Lukas mai divertito tanto, puoi aumentare la frequenza dei tuoi articoli?
C’è bisogno di ilarità in questo momento difficile

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fdonni
Scritto il 27 aprile 2020 at 18:07

Non riesco a capire una cosa però. Premesso che non ho approfondito la teoria economica su cui ti basi (lo farò), non capisco perchè sei short, seppure con solo il 20%, dato che il tono dei tuoi post è sicuramente ottimista.

Grazie per la risposta.

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pistarr
Scritto il 27 aprile 2020 at 19:01

fdonni@finanza,
caro fdonni, per tua info ti segnalo che oltre all’incongruenza che hai notato tu, l’ineffabile Lukas ha dichiarato di avere avuto una performance NEGATIVA nel 2019 (suo post del 4 gennaio u.s.) quando sappiamo che i mercati l’anno scorso hanno fatto circa +30%

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Lukas
Scritto il 27 aprile 2020 at 23:28

Appena finita una lauta cena…..entro qui ….e chi ti ritrovo ? i due soliti sventurati……APPRENDISTA STREGONE e PISTARRO.

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pistarr
Scritto il 28 aprile 2020 at 10:04

Lukas,

Sventurato sarà tuo padre e tuo nonno o la tua discendenza, stirpe ignorante Lucio o come c. ti chiami e ti fai pure pagare vedo dal tuo sito vergognati per le cazzate che spari a vanvera sei lo zimbello di questo blog, sei ossessionato da “forni” ” baffetti” ed altro

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Lukas
Scritto il 29 aprile 2020 at 11:41

Penso che qui si sia davvero esagerato……..peraltro siamo ospiti di Danilo, e non mi sembra più il caso di continuare con queste ingiurie reciproche. Da parte mia chiedo, comincio a chiedere scusa a tutti, e spero che anche gli altri facciano altrettanto.

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