WALL STREET: ormai è una questione di tempo

Scritto il alle 15:59 da Lukas

GUEST POST – dopo lo shutdown pubblicato finalmente nuovo COT. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas.

Cari amici, nella trascorsa settimana, i mercati finanziari internazionali hanno dato un’interpretazione davvero poco accomodante alle risultanze dell’ultima riunione della Fed, in particolare, si è cominciato a temere che la riduzione degli stimoli monetari, il cosiddetto tapering, possa iniziare già dal prossimo dicembre, ossia ben prima di quanto sinora ipotizzato.

Lo scenario intermarket, di conseguenza, ha registrato, un improvviso e violento rimbalzo delle quotazioni del dollaro Usa, apprezzatosi in settimana di circa il 2 %. Apprezzamento del dollaro che non è comunque riuscito a compensare l’ennesima contrazione delle quotazioni delle commodities, svalutatesi, di un’ulteriore 2,9 %. In termini reali, evidenzio che le quotazioni delle commodities, solo negli ultimi 2 mesi, si sono deprezzate quasi dell’ 8 %. I tassi d’interesse, invece, a causa del rinnovato timore di un imminente inizio del tapering, hanno nuovamente invertito il loro proverbiale trend ribassista. In particolare, il rendimento del decennale Usa ha registrato a fine settimana un tasso del 2,62 %, rispetto al 2,51 % di sette giorni prima. La rinnovata tensione sui rendimenti obbligazionari ha frenato e rallentato il rally dei mercati azionari. Il nostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, pur facendo registrare in settimana l’ennesimo record storico delle proprie quotazioni, ha chiuso l’ottava con un incremento quasi impercettibile dello 0,11%. Scenario intermarket pertanto molto diverso rispetto alla scorsa settimana, che sembra voler riproporre tutte le incertezze e le preoccupazioni degli scorsi mesi sull’evoluzione dell’economia reale e monetaria dell’ America, e di conseguenza, del resto del Mondo.

Dopo tale premessa, comunico che nella scorsa settimana, la CFTC (Commodity Futures Trading Commission), ha pubblicato i COT REPORT settimanali dei Futures e delle Options sugli indici azionari Usa dell’ 8 del 15 e del 22 ottobre 2013, che com’è noto non erano stati pubblicati alle date originariamente fissate a causa dello shutdown. Dopo queste ultime pubblicazioni, la situazione sul mercato dei derivati azionari Usa, aggiornata alla data piu’ recente, ossia al 22 ottobre 2013, risulta essere la seguente :

Commercial Traders : – 74.009

Large Traders : + 48.584

Small Traders : + 25.425

Come potete notare la configurazione complessiva del Cot Report sui derivati azionari Usa non è nel frattempo mutata. Tuttavia non vi sono più le posizioni estreme, marcate e definite di qualche settimana addietro. In particolare evidenzio che nelle ultime 3 settimane i Commercial Traders hanno ridotto di ben 30.227 contratti la loro datata ed ancora ingente posizione di copertura Net Short. Per contro sia i Large che gli Small traders hanno anch’essi consistentemente ridotto le loro ottimistiche ed euforiche posizioni Net Long. Tale recente evoluzione dell’assetto del mercato dei derivati azionari Usa, mi appare, peraltro, in perfetta sintonia con le nuove perplessità emerse in settimana sullo scenario intermarket. Al momento, ciò non mi induce a mutare la mia ormai nota e datata vision positiva circa l’andamento dei mercati azionari Usa, ma mi lascia comunque presagire un periodo certamente meno euforico e meno positivo rispetto a quello che si è registrato nell’ultimo anno, ed in particolare negli ultimi 2 mesi.

Per quanto concerne, infine, la mia operatività, attuata, da quest’anno, non tramite i direzionali ETF, bensì attraverso lo stock picking condotto sul listino azionario italiano, sulla base della strategia “ LONG TERM MOMENTUM “, ossia scegliendo indici, settori e titoli che presentano le migliori performance negli ultimi 6-12 mesi, registro, dall’inizio dell’anno, un guadagno del 42 %, a fronte di un concomitante rialzo dell’indice FTSE ALL SHARE del 18,4 %. Dunque una sovra-performance di ben 23,6 punti percentuali, in rialzo dell‘ 1,7 % nel corso dell’ultima settimana. Gli esiti del mio settimanale check-up di borsa italiana riconfermano che il recente up-trend del nostro listino è trainato soprattutto dai titoli a media e piccola capitalizzazione, e quindi ancora molto fragile ed incerto. Per tale motivo, decido di modificare solo parzialmente il mio precedente portafoglio, centrato come sapete proprio su tali titoli: In particolare, elimino quelli del settore Industria, e riduco il peso del settore Auto, per privilegiare ulteriormente l’entità del settore Media. Il mio nuovo portafoglio, sarà quindi costituito da 2 titoli del Ftse Mib, da 5 del Mid-Cap, da 1 del Ftse Star, e da 2 del Fste Small-Cap, appartenenti soprattutto al settore dei Servizi al Consumo e dei Media in particolare.

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore una serena e proficua settimana.

Lukas

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2 commenti Commenta
lucianom
Scritto il 4 Novembre 2013 at 18:36

“Come potete notare la configurazione complessiva del Cot Report sui derivati azionari Usa non è nel frattempo mutata. Tuttavia non vi sono più le posizioni estreme, marcate e definite di qualche settimana addietro. In particolare evidenzio che nelle ultime 3 settimane i Commercial Traders hanno ridotto di ben 30.227 contratti la loro datata ed ancora ingente posizione di copertura Net Short. Per contro sia i Large che gli Small traders hanno anch’essi consistentemente ridotto le loro ottimistiche ed euforiche posizioni Net Long. Tale recente evoluzione dell’assetto del mercato dei derivati azionari Usa, mi appare, peraltro, in perfetta sintonia con le nuove perplessità emerse in settimana sullo scenario intermarket. Al momento, ciò non mi induce a mutare la mia ormai nota e datata vision positiva circa l’andamento dei mercati azionari Usa, ma mi lascia comunque presagire un periodo certamente meno euforico e meno positivo rispetto a quello che si è registrato nell’ultimo anno, ed in particolare negli ultimi 2 mesi.”

Finalmente un piccolissimo spiraglio, anche se non hai ancora mutato la tua visione positiva 😉

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Lukas
Scritto il 5 Novembre 2013 at 14:47

lucianom,

piccolissiiiiiimo spiraglio…..per l’inversione ….ne deve ancora scorrere tanta di acqua lungo il fiume :mrgreen:

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