WALL STREET: continua la fase di accumulo delle mani forti

Scritto il alle 16:50 da Lukas


Anche se il Coronavirus fa ancora paura, Wall Street continua con il suo recupero con i Commercial Traders grandi protagonisti. (Guest post)

Cari amici, dopo un’altra settimana di lotta, contro la terribile pandemia da coronavirus, incominciamo a vedere  qualche timido segnale di ripresa. In particolare, in Italia, i contagiati sembrano calare, e si comincia a ragionare sulla ripresa delle nostre attività produttive. Nessuna illusione, la lotta sarà ancora dura e lunga e, per qualche tempo, dovremo abituarci a convivere con il virus. E ciò fino a quando la scienza non avrà trovato un vaccino efficace. Per quanto concerne, invece, i mercati finanziari internazionali, il vaccino è stato già trovato. Anzi a dire il vero c’era già. E’ stato solo potenziato. Si chiama politica monetaria espansiva. Ad esso è stato di recente associato un altro farmaco, altrettanto efficace, denominato politica fiscale espansiva. Un cocktail farmacologico eccezionale, che ha pochissimi casi di rigetto. In particolare sembra non funzionare solo su coloro, che da oltre un decennio, anelano nichilisticamente a veder distrutti i valori delle maggiori aziende mondiali. Un insano desiderio, il loro, sistematicamente frustato. Oggi il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, quota, infatti, 2874,56 punti, ossia il 431 % in più di quanto quotava il 9 marzo del 2009. Un dato, un incremento, un’ascesa, che non avrebbe bisogno di ulteriori commenti. I numeri hanno infatti una ferrea logica e non possono essere confutati. Ma cosi non è. Ad avviso dei disfattisti, infatti, questi numeri altro non sarebbero che il frutto di un COMPLOTTO “ demo-pluto-giudaico-massonico “ ordito nelle stanze segrete della finanza mondiale. Al riguardo rammento che, già Umberto Eco affermava che “ le dittature, per mantenere il consenso popolare intorno alle loro decisioni, denunciavano l’esistenza di un paese, un gruppo, una razza, una società segreta che cospirerebbe contro l’integrità del popolo dominato dal dittatore”. Oggi, le moderne forme di populismo fanno altrettanto, cercano di ottenere il consenso, parlando di una minaccia che viene dall’esterno. La sindrome del complotto prevede infatti sempre un complesso di persecuzione. Oggi, in Italia, la persecuzione arriverebbe dall’Europa, ossia dall’insieme delle potenze democratiche, plutocratiche, dove prevale cioè l’influenza della grande finanza, ovviamente ispirate dal capitalismo ebraico, che puntano ad affamare l’Italia, ed a rubare “ il posto al sole “ cui gli italiani hanno supremo diritto. Stesse tesi e stessi ragionamenti ascoltati dai nostri nonni, nel secolo scorso. Questa volta però a pronunciarle non è Mussolini, ma delle vere e proprie “macchiette politiche”. Immaginate quale livello di paura costoro possano indurre nelle “segrete” stanze dei “complottisti” della finanza. E’ del tutto evidente che questa volta non sarà necessario far levare in volo nessun stormo di B52, per ricondurre alla ragione questi improbabili novelli dittatori.

Ciò detto, andiamo ad esaminare cosa ci indica, dopo quest’ultima ottava, lo scenario intermarket. Il dollaro index rimbalza dello 0,3 % e raggiunge quota 99,78. Un fattore d’indubbia stabilità in un panorama internazionale alquanto confuso ed incerto. Le commodities, invece, continuano nel loro down-trend, cedono infatti un ulteriore 1,87 % in termini reali, ed accreditano l’ipotesi di una forte recessione all’orizzonte. Segnali in tal senso, giungono anche dal settore obbligazionario. I rendimenti del bond decennale americano, arretrano infatti di 9 bps, e retrocedono a quota 0,64 %. I rendimenti del bond Usa a 2 anni, invece, arretrano di 3 bps, e tornano a quota 0,20 %. L’inclinazione della yield curve americana pertanto si riduce a 44 bps, ma ciò non impedirà una ormai inevitabile recessione dell’economia Usa. Speriamo che questa, sia circoscritta e di breve durata. Dei mercati azionari abbiamo già accennato. E’ evidente che in un periodo di caos come quello attuale, gli asset aziendali rimangono quelli più preziosi, da preservare ad ogni costo. In tale ottica, siamo del tutto certi, che anche questa volta il “sistema” li preserverà, frustando, ancora una volta, tutti gli insani desideri dei ribassisti.

Tanto premesso, passo ad esaminare gli ultimi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : + 66.196

Large Traders :  – 40.354

Small Traders : – 25.842

Anche questa settimana, si conferma, pertanto, e si consolida, il nuovo assetto del mercato dei derivati azionari Usa. Rispetto alla scorsa ottava, le variazioni, nelle posizioni dei vari operatori, sono state pari a 24.482 contratti. In particolare, i Large Traders, in completa balia delle onde, cedono altri 17.288 contratti long, e rafforzano la loro nuova posizione, Net Short. Gli Small traders cedono anch’essi altri 7.194 contratti long, e rimpinguano la loro, non abituale, posizione Net short. Come già accaduto nelle precedenti ottave, anche in quest’ultima sono i soli Commercial traders ad acquistare l’intero lotto 24.482 contratti long, ed a porsi come forte argine a difesa dei mercati. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, avvalorano ancor più, quanto da noi già espresso nelle scorse settimane. Nelle “ segrete stanze dei complottisti della finanza” si è infatti deciso di non lasciar alcuno spazio alle scorribande dei ribassisti. Le Mani FORTI, con il sostegno della Casa Bianca, della FED, della BCE, della PBOC, della BOJ, comprano infatti qualsiasi asset azionario, loro venduto dagli altri operatori. E gli effetti sui mercati si vedono,…. eccome se si vedono. Dai piani alti della finanza, osservano, credo divertiti, anche lo smarrimento e l’incredulità dei tanti soloni finanziari che si agitano intorno al mondo. Sono pragmatici, badano al sodo, sanno che in questo terribile periodo l’obiettivo fondamentale è quello di salvare le aziende, ossia gli unici asset in grado di creare anche in futuro ricchezza. Per raggiungere questo obiettivo non si faranno certo scrupoli. Qualcuno afferma che i mercati non esistono più e che sono stati di fatto nazionalizzati. E chi se ne frega ? Non è tempo questo di filosofare, bensì quello d’agire, e con risolutezza. Salvare le aziende, significa infatti salvare il nostro livello di benessere, e non ultimo il nostro sistema democratico e le nostre libertà. Insomma è ormai abbastanza chiaro che anche questa volta, non ci sarà alcuna trippa per gatti per gli ormai sventurati ribassisti, e per tutti coloro che soffiano, ormai da anni, a vuoto, sul fuoco. Non si arrenderanno ? …..Tanto peggio per loro….., il SISTEMA mi sembra ben deciso e determinato, e non si accorge nemmeno dei loro schiamazzi.

Mercato dunque in relativa sicurezza, che cercherò di tradare con il mio originale trading system, fondato sull’analisi del Cot Report, nonchè sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi dei due professori Usa, Jegadeesh e Titman, ed illustrato nel mio sito https://longtermmomentum.wordpress.com/. In questo terribile inizio dell’anno 2020, il mio portafoglio, denominato “ AZIONI ITALIA – LTM “, registra una perdita del 4,33 %. Nel contempo, il nostro benchmark di riferimento, il Ftse All Share, ha subito una perdita del 27,12 %. Conseguita pertanto, sino ad ora, una sovra-performance del 22,79 %, che conferma la bontà del mio approccio operativo. Rammento, con soddisfazione, che nei precedenti 7 anni il mio trading system ha conseguito una sovra-performance media annua dell’ 8,7 %, e presenta un’equity line in progresso del 145 %. In coerenza con quanto sopra espresso, questa settimana non muto l’assetto del mio portafoglio, costituito dal 40 % di posizioni long, e dal 60 % di posizioni short, ossia da una posizione Net Short alquanto circoscritta, pari al solo 20 % del mio portafoglio. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ AZIONI ITALIA – LTM “ può, se vuole, consultare direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di intermarketandmore buon trading.

LUKAS

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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2 commenti Commenta
omnia_funds
Scritto il 20 aprile 2020 at 21:01

Caro Lukas,
I permabull come i permabear prima o poi entrambi fanno una brutta fine, come gli ultimi 3 mesi.
Non appartengo a nessuna delle due tipologie , per fortuna.
Devo comunque invitarti ad omettere la prima parte delle tue analisi, in quanto non corrispondenti alla tua disamina economica; mantenendo invece la seconda parte dove diventa interessante sempre la tua interpretazione.
Il motivo per cui ti invito a non districarti in analisi economiche,che come più volte da me detto, è che l’ecomomia e la finanza sono due cose differenti e negli ultimi anni divergenti.
La tua disamina sui tassi americani è contraddittoria e fuorviante. O i tassi hanno un inclinazione negativa ,che segnala recessione o viceversa. Non si può affermare che la curva è positiva ma ci sarà recessione. La curva era già invertita diversi mesi orsono, ma continuavi ha proclamare l’espansione.
Altra cosa, le commodities cedono 1,87% in termini reali…. di quali commodities stai parlando?
A me sembra che tolto il petrolio siamo già da mesi raschiando il fondo del barile… se ci mettiamo anche il petrolio che sono anni che non brilla , qualche campanello doveva suonare e non gli ultimi mesi… forse il mercato repo americano ci aveva avvisati a settembre, ma qualcuno ha fatto finta di non vedere.
Infine, vediamo le trimestrali come vanno in termini reali e non su aspettative degli analisti, (CESI), già ampiamente decurtate per pudore. In termini reali ovvero anno su anno trimestre su trimestre. Le aspettative servono per i mercati finanziari, in termini reali per l’economia.
Saluti.

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Lukas
Scritto il 20 aprile 2020 at 23:16

omnia_funds@finanza,

Caro Omnia,
innanzitutto Ti ringrazio per le Tue cortesi considerazioni. Quanto al merito delle stesse, mi preme precisare quanto segue:
1) Anch’io come Te non sono un permabull, né tantomeno un permabear, anche se in molti qui mi ritengono, a torto credo, uun permabull. Ciò detto, il mercato per me è un dato oggettivo, frutto della legge della domanda e dell’offerta, e non una risultanza di complotti più o meno occulti. Ed anche nel caso che questi complotti o influenze esterne ci fossero per davvero, non potendo io oppormi agli stessi, risulterebbero comunque ininfluenti ai fini della mia operatività.
2) Per quanto concerne invece il secondo aspetto delle tue considerazioni, molto più interessante, concernente lo scarto tra economia e finanza, t’invito sommessamente a non considerarmi così ingenuo. So benissimo anch’io che ai rialzi di borsa degli ultimi 10 anni non corrisponde un’economia reale in analoga salute. Sai io per professione sono un auditor, e da questo punto di osservazione, ciò che a livello macroeconomico appare come un male assoluto ( materie prime in down-trend da un ventennio ormai, tassi d’interesse in calo da più tempo ancora, salari e tassi d’occupazione in costante degrado ), a livello micro-economico, ossia a livello di conto economico della singola azienda non lo è affatto. Pagare molto meno le materie prime, finanziare i propri investimenti a tassi risibili, sostenere un costo del lavoro sempre più contenuto, anche in presenza di una debole domanda, è un indubbio vantaggio per tutte le imprese. Non a caso gli utili aziendali sono costantemente aumentati. Condizioni queste che permangono tuttora intatte, nonostante il covid 19, e che presto condurranno gli indici azionari a nuovi massimi.
3) Ciò detto, devo dirTi che a livello sociale la, per molti versi, paradossale situazione sopradescritta non mi piace affatto. Sono infatti cresciuto e mi riconosco tuttora nel motto della rivoluzione francese “ libertè. egalitè, fraternitè “ , ma credo, converrai con me, che in quest’ultimo ventennio la storia si è indirizzata in tutt’altra direzione. Purtroppo.
Ciao.

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